Bafatà
una ridente cittadina sulle colline della Guinea Bissau
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E la vita contiunua...
Post n°42 pubblicato il 18 Febbraio 2010 da pelucio
rieccomi... é passato un po di tempo ma sono ancora qui, vivo e salvo, ma soprattutto amato... Dio mi vuole bene... e non solo a me... la mia vita qui a bafata e dintorni procede con molti alti e bassi, con molti colli e valli, con molte contraddizioni, come la vita dei miei fratelli guineani... sempre di piu sto condividendo le gioie e le speranze, i dolori e le angosce, e anche le arrabbiature dei miei fratelli... le gioie sono molte... moltissime... ma si vedono solo prestando molta attenzione, cioé con lo sguardo del cuore... gesti di fraternitá, di condivisione, gente che spezza il poco pane che ha per condividerlo con lospite, con gli orfani e con le vedove...gente che si aiuta reciprocamente a lavorare la terra, che si fa carico di figli non propri e che sono rimasti senza genitori... gesti semplici, quasi sconosciuti, normali, umani, gesti di caritá e di amore... le speranza sono molte... moltissime... ma si vedono solo con gli occhi dei giovani e degli adolescenti... si vedono sedendosi a ciacolar con chi ha il mondo davanti... speranza di un mondo migliore, speranza di andare nella terra dei bianchi, speranza di uscire da questa terra dove si sta male e dove tutti potano quei piccoli germogli di speranza che nascono sui piccoli tronchi adolescenziali... i sogni degli ado, i sogni dei giovani... queste sono le speranze di un popolo costretto a sognare... solo sognare, senza vedere mai realizzato nessun sogno... con il rischio di rassegnarsi a credere che solo i ricchi possono vedere realizzati i propri sogni... e dover accontentarsi a sognare quei sogni finti che vedono nei pochi film americani o europei... i dolori sono molti... moltissimi... facilmente visibili con gli occhi dei demoralizzati, dei disperati... visibili con gli occhi di chi non sa amare... il dolore immenso di seppellire un figlio di 3 mesi che muore di diarrea... un dolore immenso per non poter far nulla per lui, dolore immenso di una mamma che dopo averlo voluto da molto tempo, dopo averlo aspettato e coccolato per 9 mesi... dopo appena 3 lo perde per una malattia cosí... diarrea... quale difesa puó avere una mamma in questa situazione... solo pensare al fatalismo, solo pensare che era destino...per chi non ha fede questo dolore ti uccide, ti sommerge... il dolore di vedere scuole che non funzionano, in strutture cadenti, con alunni che non vanno a scuola, soprattutto le bambine (per fare figli e per cucinare non serve andare a scuola)... abituarsi a questo dolore é una legittima difesa ma fa ancora piú male del dolore in se... e le angosce... ancora piú facili da vedere... soprattutto per chi non crede in Gesú, per chi non crede alla Vita, per chi si é adagiato e per chi vive solo in funzione del suo vino di cadju e per chi non riesce ad avere altre prospettive se non mettersi davanti, o soggiogato, dal vino di cadju... angoscia é ora che non so cosa fare della mia vita, ora che non trovo motivi per vivere, ora che non avendo lavoro, non avendo famiglia, non avendo casa, non avendo amici veri... cosa mi rimane se non un bidone di vino, una bella balla e dormirci su... per poi ricominciare il giorno dopo con la stessa solfa, con la stessa angoscia, con la stessa paura... arrabbiarsi per questo... a volte si, molte volte si... mi sento impotente di fronte a tutto ció, mi sento depositario di un messaggio e di un modo di vivere la vita che é diverso da questo e lo vorrei imporre, vorrei che tutti mi ascoltassero per poter vedere migliorata la loro vita... ma non é cosí che si annuncia il vangelo, non é cosí che si danno le buone notizie, non é cosí che si impianta una chiesa... ma ESSERCI é fondamentale, starci dentro é molto importante, essere uomini e donne di comunione e di condivisione, essere manifestazione dellamore di Dio, sempre, ogni giorno, in ogni situazione, con ogni uomo e con ogni donna... in queste mille contgraddizioni guineane ecco la nostra missione, non solo mia, di una chiesa che cé, che sta qui, che si mette in camminio con le gente per cercare insieme la strada della Pasqua, la strada della vita, la strada della vita nuova... che il Signore Gesú che si é fatto vicino ai discepoli di Emmaus si faccia vicino a tutti noi e non ci molli soprattutto quando si fa buio, quando ci sembra di aver perso la strada, quando siamo proprio fuori strada... buona quaresima a tutti voi, e buona ricerca della strada di Pasqua a tutti |


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