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CreepyDoll
   
 
Creato da CreepyDoll il 03/07/2009

come su un altalena

...la vita di una bambola di pezza aggrappata ad un altalena... prima in alto e poi in basso...

una bambina impertinente...

 
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Citazioni nei Blog Amici: 16
 

 

il Caso della Sopravvivenza..

Post n°35 pubblicato il 08 Maggio 2013 da CreepyDoll

   In fondo, che io sia sopravvissuta è solo un caso. L'autodistruzione l'ho sempre vista dietro l'angolo, l'ho sfiorata, ma non ci sono mai entrata dentro.

Ed è un puro caso, perchè ho solo conosciuto la gente sbagliata. No, la gente "giusta". La gente che vive in modo giusto, retto, in modo da andare a letto presto la sera e svegliarsi presto la mattina, la gente con "cose" da fare. Non desideravano forse l'autodistruzione anche loro? Non odiavano forse le loro piccole vite piene di sicura quotidianità? Certo che sì. Ogni cosa che facevano era un sforzo. Ora come allora. Uno sforzo che è "giusto" fare... sempre.

   Quanto è schifosa la mente umana... quanto ci inganniamo ogni giorno... stiamo lì a pensare sempre a cosa è giusto fare, a come semplificarci la vita in vista di una vecchiaia serena. E poi arrivare vecchi e dire "Cazzo l'ho fatto a fare?"

   Ho sfiorato la distruzione. Mi ha salutato qualche volta. Cosa mi ha impedito di corrergli incontro? "L'AutoMiglioramento è Masturbazione... invece... l'AutoDistruzione...."

Mandare al diavolo tutto, e ritrovare la propria forma. Basta essere plasmati da messaggi che ci vengono sparati in faccia, come i fari sulle povere bestie che attraversano l'autostrada e vengono investite da una decappotabile a 180 chilometri all'ora.

Basta sindromi del male di vivere... cedete pure all'autoditruzione, e vediamo quanti vi vengono a salvare.

   Se per caso riuscirete fino in fondo, se l'autodistruzione avverà, allora... beh, non sarà successo invano. Certo. Si dice così no? "Non è morto invano!!" Che vorrebbe dire.... che invece è vissuto invano? Insomma, poveri cristi che devono schiattare per significare QUALCOSA. Eh, la parola "cristi" in effetti è azzeccatissima.

 
 
 

Lui sceglierą sempre l'Altra.

Post n°34 pubblicato il 18 Febbraio 2013 da CreepyDoll

.....lui sceglie sempre l'altra.

Sappiatelo, è matematico. Non esiste il "lui tornerà da me", sapete perchè?
Perchè l'uomo è fondamentalmente un codardo, uno al quale non piace rischiare nulla di quello che ha, anche se quello che ha non gli provoca emozioni.
   Più vado avanti, più la mia considerazione del genere maschile crolla.  Nella maggior parte dei casi, non c'è niente che mi stupisca in loro.

  Vedo questi uomini che hanno trovato qualcuna che li sopporti, che li ami, che li protegga in alcuni casi. Una che è disposta ad averli a fianco, nonostante tutto (o almeno così pensano loro). Questo li rende sicuri... ma così infelici.

   Così continuamente infelici.

   Ah, ci sono anche donne che fanno questo, è chiaro. Ma nell'uomo un comportamento simile provoca maggiore sbigottimento. Uomini meravigliosi che dipendono dal tono di voce della mogliettina... e allora ti chiedi cosa c'è di meraviglioso in un uomo simile.
   Ma perchè devi sottostare a certi compromessi, uomo?
   Hai forse paura? Ma di cosa hai paura? Di stare solo?

   Qualcuno un giorno mi ha detto che se avessi voluto passare una vita tranquilla e sicura non avevo altro da fare che trovare un big jim qualsiasi, un bambolotto amante del lavoro e della famiglia, non avrei dovuto fare altro che sposarmelo e passare la mia vita in pace.
   Evidentemente, questo è un piano studiato con freddezza per avere la certezza di non farsi mancare nulla... ma, così mi dicono, le donne lo fanno.
   L'uomo è diventato come le donne... o peggio, ha paura di loro, ha paura dei suoi sentimenti... ha paura di uscire dalla strada tracciata.

E non sceglierà mai voi, donne ardenti, donne di fiamma, che amate amare e vi innamorate sinceramente... lui non vi capirà mai, non ve le fate certe illusioni sciocche.

   Lui sceglierà quella sicura, lui sceglierà quella che per voi è "l'altra", mentre per lui è la prima.
   Dovete sempre esserne consapevoli... e sappiate anche che quando lui si comporta così, dimostra di non essere abbastanza per voi.

Voi siete e sarete sempre di più...

<<.......per una mia amica che ancora non riesce a capire. >>

 
 
 

..e se lo Stato se ne va....

Post n°33 pubblicato il 24 Settembre 2012 da CreepyDoll

   Domani sosterrò il colloquio necessario per iscriversi alla Magistrale di Storia dell’Arte. Io, che avevo detto che non avrei più messo piede all’università, mi ci ributto a capofitto, per altri due anni, per un totale di altri dieci esami. Niente di che, se si pensa che nel conteggio finale del numero di esami sostenuti in triennale, ne sono saltati fuori 31.

   Ultimamente la situazione italiana mi sta profondamente abbattendo il morale, siamo quasi giunti ad un minimo storico. Penso di non essermi mai sentita così abbandonata dallo Stato come ora, penso che mai come oggi vedo lo Stato come un ostacolo piuttosto che come un aiuto.

   La domanda più frequente è : come? Come siamo giunti a questo? Come siamo giunti al vuoto di contenuti, della politica in primis, dei politici che invece di pensare all’Italia pensano al numero di voti da raccogliere in vista di elezioni. Elezioni, elezioni, non sanno pensare ad altro!!!! E si riempiono la bocca con parole come “cittadini italiani”, “Costituzione”, “lavoro”, “giovani” pur essendo lontanissimi da uno qualunque di questi termini! Non sanno come vivono i loro “cittadini italiani”, non conoscono la “Costituzione” (DIO, MA NON VI VERGOGNATE?!? E AVETE IL CORAGGIO DI DIRE CHE è VECCHIA, NON CONOSCETE NEPPURE IL PRIMO ARTICOLO!!), non sanno di certo che vuol dire lavorare e neppure essere giovani. Forse un tempo conoscevano queste parole, insieme a “valore”, “coraggio”, “onestà”, forse. Ma non oggi.

   Oggi, un uomo che non è stato eletto, con ministri sbucati non solo dal nulla ma assolutamente non validi (dico “sbucati dal nulla” ma sappiamo bene tutti da dove vengono), inchinandosi al Paese degli Hamburger e a quello di Wurstel e Crauti, provenendo da qualcosa che potrei quasi considerare il cancro del mondo, o il male quasi assoluto che ha affondato profonde radici in ogni luogo, succhiandone via la trasparenza, l’onestà e la speranza, guida questo Paese. Dove lo guida? Non sono d’accordo con chi dice che questa è una cura necessaria, non posso essere d’accordo con chi dice che l’aumento delle tasse, dell’inflazione, della disoccupazione, sono fattori fisiologici al momento della crisi.

   Mi fa male il cuore al pensiero dell’Italia e degli italiani. A che punto siamo arrivati, fino a che punto ancora arriveremo?

   Quest’uomo dice che vede la luce in fondo al tunnel, che l’anno prossimo andrà meglio… ma perché dovrebbe essere così? Perché lui ci ha salvati? Io non mi sento salvata, e voi?

“Then it comes to be that the soothing light at the end of your tunnel was just a freight train coming your way.”

 
 
 

...nell'estate 1963

Post n°32 pubblicato il 24 Agosto 2012 da CreepyDoll

   Anni e anni fa, in un agosto del 1963, che nella mia romanzata fantasia immagino torrido quasi quanto l’attuale, al fratello di mia nonna venne in mente un’idea, semplice quanto geniale. Comprò un registratore a nastro, un cimelio allucinante al confronto con la tecnologia di oggi, e iniziò a registrare le storie che suo padre e sua madre, i miei bisnonni, avevano da raccontare sulle loro vite. Nel tempo le vicissitudini della mia famiglia hanno, purtroppo, disperso o distrutto la maggior parte di quelle registrazioni, come se esse fossero passate attraverso un Medioevo della durata di pochi decenni. Oggi i nastri rimasti, trasportati poi in cassette, sono inoltre quasi tutti troppo rovinati, molto spesso del tutto inintelligibili. Ma una piccola parte è arrivata fino a me!!! Mio padre (anche lui colto da un colpo di genio simile a quello di suo zio) qualche anno fa, con pazienza, si mise a trasportare quelle cassettine registrate dal nastro, in compact-disc. Genio! Proprio stamattina, per la prima volta nella mia vita, e probabilmente esibendo un privilegio che non tutti hanno potuto avere, ho ascoltato la voce tremolante di anziano del mio bisnonno, amorevolmente chiamato dal figlio “sor Antò”.

   Un solo cd, con poche tracce, contiene quello che i miei bisnonni hanno raccontato, una piccola parte, spero la migliore, ma purtroppo non ne ho il minimo indizio.

   Ascoltare il mio bisnonno che racconta alcune esperienze vissute durante la Prima Guerra Mondiale è stato particolarmente emozionante. Probabilmente ha tenuto per sé i momenti più difficili, raccontando solo quello che meno gli causava dolore. Sarà per questo, oltre ai commenti del figlio, che in realtà alcuni episodi hanno un sapore molto più comico che tragico, se non ci si sta troppo a pensare su, ovviamente. Ad esempio quando racconta della sua partenza dal porto di Catania verso Tripoli: “…stettimo nel birosco” inizia a raccontare il mio bisnonno, una frase pronunciata in modo esilarante, il figlio che schernisce il padre, e traduce per noi “…entrammo nel piroscafo”. Dopo l’arrivo a Tripoli “andassimo con l’autoblù a Bengassì”, dove l’”autoblù” era semplicemente l’autobus! E il figlio, fratello di mia nonna, in sottofondo che se la ride a crepapelle! “Bengassì” è chiaramente Bengasi. Quando poi il figlio prova a correggerlo… Bengassì diventa Bengasia. Drammatico se si pensa alla condizione dei nostri soldati (alla richiesta “ma cosa avevate, il casco, il tascapane?” lui risponde “No no!”) ma comico quando tutto ciò esce dalla bocca del mio bisnonno, che credo, avesse solo le elementari, e non so nemmeno se le avesse finite.

  So così poco di loro, in fondo. So che questo mio bisnonno era un Ardito, che durante la guerra una scheggia di qualche ordigno lo colpì in testa e lì rimase, ricoperta dalla pelle, perché i dottori all’epoca dicevano che era più pericoloso toglierla che lasciarla. In vecchiaia ha amato molto il vino di Palestrina, che tipo… e sua moglie era una donna dagli occhi piccoli ma chiarissimi, quasi trasparenti. Si dice che fosse un po’ strega, ma chi lo sa questo cosa significa… forse era solo brava con le erbe medicinali.

   Dopo questa escursione nei ricordi, penso che starò più attenta alle parole delle mie nonne. L’idea di tutti quei nastri perduti un po’ mi rattrista, se ogni nipote mantenesse memorie dei propri nonni, la nostra storia non si perderebbe mai.

   Ma immagino che sia un modo di pensare che non appartiene più a questa epoca, dove tutto è superveloce.

   Intanto io, quelle memorie, me le ritrascrivo su un quaderno! Che se il cd si smagnetizzasse o il computer dove sono salvate si rompesse, le avrò comunque a portata di occhi. Non sarà come sentire le loro voci registrate, ma sarà sempre meglio che perdere completamente le loro parole.

 
 
 

AIUTO!!! La Crisi? Politica... economica... e poi?

Post n°31 pubblicato il 27 Aprile 2012 da CreepyDoll

   Allora allora allora... come va? Personalmente, ho finito di scrivere la mia tesi, a breve la porterò a stampare e la discuterò... forse è per questo che in un momento di rilassatezza mentale, quando sai che ormai sei alla fine del tuo percorso universitario e inizi a calmarti, ho iniziato a pensare al dopo-discussione. Beh detto così sembra una specie di dopo bomba, e sapete che c’è? In effetti potrebbe avere un’effeto simile...

   Vero è che  credo sia normale farsi prendere da un po’ d’ansia, per non dire sconforto, di fronte alla situazione del mondo del lavoro italiano.

   Io non capisco. Potenzialmente l’Euro sarebbe potuta essere un’arma formidabile contro il dollaro, che ha praticamente sempre controllato tutto il mercato. Ma invece cos’è successo? Non capisco se ci si è ritorta contro, oppure se questo totale sfacelo sia voluto per far emergere gli stati europei più forti.

  Ora, io non è che sia contro la Merkel... ma un tantinello ci sarebbero da fare due o tre considerazioni. Con questo caspita di Euro mi pare (e dico mi pare, perchè sono una cittadina qualsiasi, studio arte mica economia!) che la Germania sia quella che più ci ha guadagnato. Prima non è che stesse tanto meglio di noi, no? A dire di alcuni economisti, bassa crescita e alta disoccupazione. Poi entra l’Euro... praticamente il marco camuffato da moneta europea. E BUM. La Germania riesce a contenere l’inflazione meglio di noi, buon per lei, solo che così facendo mentre noi siamo andati giù, insieme a tutti gli stati periferici, vedi Grecia, vedi Portogallo, vedi Spagna, i tedeschi vanno su, su, su... non so con che costi per il popolo, ma immagino che avranno avuto i loro problemi. Intanto la BCE per anni non ci si è cagata di pezza (scusate il francesismo) e adesso sta con una spada di Damocle piazzata sul nostro collo (e su quello di molti altri stati) minacciando sanzioni di tutti i tipi se non rientriamo del debito che ancora non ho capito da chi è stato fatto. Boh. Cioè, dai, tutti gli Stati hanno sempre avuto un certo debito... ma adesso non ce lo possiamo gestire da noi! Con la moneta unica dobbiamo rendere conto alla BCE... che mi sembra sempre più una specie di associazione a delinquere che non un organo di controllo...

  Oh, sono riflessioni di una assolutamente digiuna di economia... però credo che una crisi di questa portata sia il modo migliore per tenere sotto scacco uno Stato, che ormai non è più sovrano. Poi non capisco sta cosa... ora lo dico, ma potrei sbagliare... con l’Euro come funge?? Ovvero, noi la stampiamo, la BCE compra i fogli delle banconote a tipo 10 cent e poi ce li rivende al 110 per 100 del loro valore? Ma quindi, la moneta la stampano loro, no? Quindi, in realtà, siamo uno stato senza moneta, che se la compra per poi immetterla nel mercato, ma facendo questo ci perde, o no? Allora, allora... calma. Non abbiamo una vera moneta, o meglio abbiamo una specie di moneta finta che serve solo a tenerci legati al “sistema Europa” dal punto di vista bancario; politicamente siamo a pezzi, partiti totalmente impazziti che non sanno più cos’è un Popolo, come si governa e soprattutto che cosa vuol dire essere Uomini, figuriamoci formare dei gruppi seri e motivati per farci uscire dalla crisi; economicamente... bah... basti dire che i piccoli artigiani, le piccole industrie, ma anche quelle medie, per non parlare delle famiglie, stanno talmente male che è un continuo di suicidi, e dico SUICIDI, come fanno quelle “persone” al governo a non saltare sulla sedia e a non sentirsi in colpa quando un artigiano si suicida perchè Equitalia gli ha pignorato la casa o giù di lì??? (Non parlo di Equitalia, è una vergogna per l’Italia e per l’umanità. Si dovrebbe impiccare Befera, non la gente che lavora per pagare le loro tasse e i loro interessi del cazzo). Socialmente, siamo distrutti. La gente è stanca, triste, il mondo di molti è diventato grigio. Come può un Governo continuare così? Come fa Monti ad alzarsi la mattina e a non vomitarsi in faccia appena si guarda allo specchio? Ah no scusate... lui è il Salvatore della Patria. Ah sì? Non era il burattino della BCE?? Mah! Non ci capisco nulla.

  E il problema è quello....... al Governo va bene che la gente non ci capisca nulla.... tienili ignoranti, tienili con la testa rivolta alla terra, così si governa la massa...

   Intanto, in Europa schizzano alle stelle quei partiti di estrema destra che in genere rimangono nelle minoranze... basti nominare Marine Le Pen in Francia..... oltretutto storia già vista e anche recentemente, in fondo il partito di Hitler riuscì a salire al governo non a caso dopo il botto della borsa del ’29 in America (che ancora sosteneva la Germania dopo la sconfitta della guerra, quindi niente più prestiti). Insomma la situazione non è la stessa, ma il livello della crisi è altissimo e basta aprire un qualsiasi libro di storia per vedere come la Storia si ripete... sempre le stesse cause, sempre le stesse cose... non sarebbe il momento di imparare qualcosina?

PS. Come facciamo ad uscire dalla crisi? Secondo voi sarebbe molto grave uscire dall’Euro? Smetteremmo per lo meno di essere in mano alla BCE. E forse ci riprenderemmo. Col tempo, con degli sforzi...ma preferisco “lacrime e sangue” per un futuro che per nutrire un corpo che ormai è già in decomposizione.

 
 
 
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