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Creato da bellerman il 19/09/2010

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CURIOSITA' NOTIZIE MUSICA UN PO DI TUTTO

 

SAN MICHELE

PREGHIERA A

SAN MICHELE

Dopo Maria Santissima, San Michele Arcangelo è la più gloriosa, la più poten­te creatura uscita dalle mani di Dio. Scelto dal Signore come primo mini­stro della Ss.ma Trinità, Principe dell'E­sercito celeste, Custode, prima della Si­nagoga, poi della Chiesa, San Michele è stato molto venerato fin dai tempi più remoti. L'Antico ed il Nuovo Testamento par­lano di Lui, del Suo potere, delle Sue ap­parizioni, della Stia intercessione, del dominio affidatogli su tutti gli uomini dalla Suprema Bontà dell'Onnipotente. I Pontefici non mancarono di racco­mandare ai Fedeli la Devozione a San Michele. Anche ai nostri giorni, Poi IX, Leone XIII e Pio XII ci dicono di suppli­carlo per la difesa della Chiesa e delle anime: "Raramente il ricorso all'Arcan­gelo San Michele è apparso più urgente di ora... perché il mondo, intossicato dal­la menzogna e dalla slealtà, ferito dagli eccessi della violenza, ha perduto la sa­nità morale e la gioia" (Pio XII). Difatti, come non riconoscere l'opera di Satana e dei suoi demoni nell'orgo­glio, nei tradimenti che sconvolgono la Società e il mondo odierno? Non è dunque consolante e confortan­te di pensare che, sopra i demoni scate­nati in tufta la Terra, si stendano l'Azio­ne e la Potenza del Sommo Arcangelo, protettore dei popoli e della Chiesa? In questi tempi torbidi, la storia delle apparizioni di San Michele nel mondo, lungo i secoli, sarà motivo di ritrovare fi­ducia e fede, poiché Egli è, e sarà sem­pre, il fedele Custode e difensore delle Nazioni e delle Genti che l'invocano, si affidano a Lui nei travagli e nelle perse­cuzioni. Preghiamolo più che mai a maggior gloria di Dio. Non dimentichiamo anche di pregare tutti gli Arcangeli e Angeli del Signore, specialmente San Gabriele, San Raffaele, l'Angelo Custode, l'Angelo Consolatore di Gesù nell'Orto, affinché ci soccorrano, ci difendano e facciano tornare la Fede, la Giustizia e la Pace nel mondo.

 

SANT'ANTONIO

Ricordati, o caro S.Antonio, che tu hai sempre aiutato e consolato chiunque è ricorso a te nelle sue necessità. Animato da grande confidenza e dalla certezza di non pregare invano, anch'io ricorro a te, che sei così ricco di meriti davanti al Signore non rifiutare la mia preghiera ma fa che essa giunga, con la tua intercessione al trono di Dio. Vieni in mio soccorso nella presente angustia e necessità, e ottienimi la grazia che ardentemente imploro, se è per il bene dell'anima mia.

 

 

SANTA RITA 

La tradizione ci racconta che, portata alla vita religiosa, fu data in sposa ad un uomo brutale e violento che, convertito da lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò Dio farli piuttosto morire. Quando ciò si verificò, Rita si ritirò nel locale monastero delle Agostiniane di Santa Maria Maddalena. Qui condusse una santa vita con una particolare spiritualità in cui veniva privilegiata la Passione di Cristo. Durante un'estasi ricevette una speciale stigmata sulla fronte, che le rimase fino alla morte. La sua esistenza di moglie di madre cristiana, segnata dal dolore e dalle miserie umane, è ancora oggi un esempio.

Santa Rita, religiosa, che, sposata con un uomo violento, sopportò con pazienza i suoi maltrattamenti, riconciliandolo infine con Dio; in seguito, rimasta priva del marito e dei figli, entrò nel monastero dell'Ordine di Sant'Agostino a Cascia in Umbria, offrendo a tutti un sublime esempio di pazienza e di compunzione.

 

SAN PASQUALE BAYLON

Nacque il 16 maggio 1540, nel giorno di Pentecoste, a Torre Hermosa, in Aragona. Di umili origini, sin da piccolo venne avviato al pascolo delle greggi. Durante il lavoro si isolava spesso per pregare. A 18 anni chiese di essere ammesso nel convento dei francescani Alcantarini di Santa Maria di Loreto, da cui venne respinto, forse per la giovane età. Tuttavia non si perse d'animo, venendo ammesso al noviziato il 2 febbraio 1564. L'anno successivo, emise la solenne professione come «fratello laico» non sentendosi degno del sacerdozio. Nel 1576 il ministro provinciale gli affidò il compito, estremamente pericoloso, di portare documenti importanti a Parigi, rischiando di essere ucciso dai calvinisti. L'impegno venne comunque assolto in modo proficuo. Tutta la sua vita fu caratterizzata da un profondo amore per l'Eucaristia che gli valse il titolo di «teologo dell'Eucaristia». Fu anche autore di un libro sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino. Morì nel convento di Villa Real, presso Valencia il 17 maggio 1592, domenica di Pentecoste. Fu canonizzato da Alessandro VIII nel 1690. Nel 1897 Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi eucaristici.

 

MIRACOLO 

DELLA VERGINE

A BITONTO

Si ricorda il miracolo della Madonna del 26 maggio 1734, durante la Battaglia di Bitonto.
Quell'avvenimento miracoloso decretò definitivamente Maria SS. Immacolata, già in grande venerazione a Bitonto, patrona della città. Dalle cronache dell'epoca:
"Era l'alba del 26 maggio 1734, il generale Montemar con il suo esercito aveva vinto la battaglia decisiva contro quello austriaco nella campagna bitontina e tutto sembrava perduto per Bitonto. L'esercito spagnolo stava per mettere a ferro e fuoco la città, quando improvvisamente l'Immacolata, apparendo al generale vittorioso, intimò ".

 

    

 

 

 

MADONNA DEL CARMELO

Post n°361 pubblicato il 15 Luglio 2014 da bellerman

 

MADONNA DEL CARMELO

 

 

La festa liturgica della Beata Vergine

Maria del Monte Carmelo

(uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria,

madre di Gesù, anche nella sua variante

del Carmine attraverso l'equivalente spagnolo Carmen)

fu istituita per commemorare l'apparizione mariana

che è avvenuta il 16 luglio 1251 a san Simon Stock,

durante la quale la Madonna consegnò a Stock

uno scapolare e gli rivelò notevoli privilegi

connessi alla sua devozione.

Simon Stock era all'epoca priore generale

dell'ordine carmelitano,

sorto sul monte Carmelo nel XII secolo:

la bellezza di questo monte viene celebrata

nella Bibbia in diversi passi;

su di esso il profeta Elia sfidò e sconfisse

i sacerdoti di Baal, e fu qui che, secondo

la tradizione, la Sacra Famiglia

sostò tornando dall'Egitto.

Si celebra il 16 luglio.

 

 

BITONTO - BARI -

mese mariano con messe ogni sera alle 19,

triduo solenne in attesa della festa liturgica

che si tiene la domenica successiva il 16 luglio

con una processione che si snoda per le vie del paese.

 

 

 

 

 

Una delle preghiere più importanti e famose,

dedicate alla Madonna del Monte del Carmelo,

è il "Flos Carmeli" (in latino, in italiano: Fiore del Carmelo):

 

 

Fior del Carmelo, vite fiorita, splendore del cielo,

tu solamente sei vergine e madre.

Madre mite, pura nel cuore, ai figli tuoi

sii propizia, stella del mare.

Ceppo di Jesse, che produce il fiore,

a noi concedi di rimanere con te per sempre.

Giglio cresciuto tra alte spine,

conserva pure le menti fragili e dona aiuto.

Forte armatura dei combattenti,

la guerra infuria, poni a difesa lo scapolare.

Nell'incertezza dacci consiglio,

nella sventura, dal cielo impetra consolazione.

Madre e Signora del tuo Carmelo,

di quella gioia che ti rapisce sazia i cuori.

O chiave e porta del Paradiso,

fa' che giungiamo dove di gloria sei coronata.

Amen.

 

 

 

 

 

 

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SAN ROCCO

San Rocco fa che ci sentiamo pellegrini
su questa terra con il cuore rivolto verso il cielo.
Dona pace e serenità alle nostre famiglie.
Proteggi la nostra gioventù e infondi in essa amore alle virtù.
Agli ammalati porta conforto e guarigione.
Aiutaci ad usare della salute per il bene dei fratelli bisognosi.
Intercedi per l'unità della Chiesa e la pace nel mondo.
Ottienici per la carità praticata qui in terra
di godere con Te la gloria immortale.

SAN NICOLA

DA TOLENTINO

SANTI MEDICI

COSMA E DAMIANO

SAN PIO 

 

SANT'ANTONIO

 

SAN NICOLA

DI BARI

 

IMMACOLATA

CONCEZIONE

BITONTO

 

SAN PASQUALE

 

SAN MICHELE

 

SAN FRANCESCO

DI PAOLA

 

CUORE DI GESU

Quella dei "Primi nove venerdì del mese" è una pratica devozionale della Chiesa cattolica, nata in seguito alla "Grande Promessa" che Gesù avrebbe rivelato a santa Margherita Maria Alacoque, consistente nella grazia della perseveranza finale per chi si fosse comunicato, in stato di grazia, il primo venerdì di nove mesi consecutivi.

Tale devozione è stata spiegata da Margherita Maria Alacoque come riparatoria dei peccati commessi nei confronti del Sacro Cuore di Gesù

 

La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia probabilmente nel 1672 e divenne universale per tutta la Chiesa cattolica solo nel 1856; viene fissata tradizionalmente nel venerdì successivo all'ottava della solennità del Corpus Domini, se questa si festeggia nel II giovedì dopo Pentecoste; se il Corpus Domini si festeggia di domenica, si tratta del I venerdì immediatamente successivo ad essa.

Nel territorio del Tirolo storico, quindi anche in Trentino - Alto Adige, è da lungo tempo radicata la tradizione di accendere dei falò, i cosiddetti Herz-Jesu-Feuer, sulle principali cime montuose della regione, durante la notte della domenica della festa, in onore del Sacro Cuore di Gesù.

La data della festa può variare (a seconda della data in cui cade la Pasqua cristiana) tra il 29 maggio e il 2 luglio.