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Creato da beside_me il 10/05/2013

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telling stories

 

Sara (e le distanze)

Post n°9 pubblicato il 23 Maggio 2013 da beside_me

E’ in questo silenzio dei circuiti che ti sto parlando.

So bene che, quando finalmente le nostre voci riusciranno ad incontrarsi sul filo,

ci diremo delle frasi generiche e monche;

non è per dirti qualcosa che ti sto chiamando,

 nè perchè creda che tu abbia da dirmi qualcosa.

Ci telefoniamo perchè solo nel chiamarci a lunga distanza,

in questo cercarci a tentoni attraverso cavi di rame sepolti,

relais ingarbugliati, vorticare di spazzole di selettori intasati,

in questo scandagliare il silenzio e attendere il ritorno di un’ eco,

si perpetua il primo richiamo della lontananza,

 il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti

 s’è aperta sotto i piedi d’una coppia di esseri umani e gli abissi dell’oceano

si sono spalancati a separarli mentre l’uno su una riva e l’altra sull’altra trascinati

precipitosamente lontano cercavano col loro grido di tendere un ponte sonoro che

 ancora li tenesse insieme e che si faceva sempre più flebile finchè il rombo delle

onde non lo travolgeva senza speranza.

Da allora la distanza è l’ordito che regge la trama d’ogni storia d’amore come d’ogni

rapporto tra viventi, la distanza che gli uccelli cercano di colmare lanciando nell’aria

del mattino le arcate sottili dei loro gorgheggi, così come noi lanciando nelle

nervature della terra sventagliate d’impulsi elettrici traducibili in comandi per i sistemi

a relais: solo modo che resta agli esseri umani di sapere che si stanno chiamando

per il bisogno di chiamarsi e basta.
Italo Calvino, “Prima che tu dica “Pronto””

Sara percepiva quella voce,molto prima di ascoltarla,era rimasta dentro,

era attaccata sulle pareti del suo  sentire più profondo,anche quando non

c'era,esisteva.Era presente in tutte le cose che la accompagnavano,

come luce che ti sveglia al mattino,e riflesso di luna che tiene compagnia la notte.

 
 
 

Rita( behind a smile)

Post n°8 pubblicato il 22 Maggio 2013 da beside_me

 

Perché certi sorrisi si fermano negli occhi e viaggiano nel cuore,

abitano giardini i cui fiori profumano di freschezza e di colori ,

riscaldano e proteggono,accarezzano di luce i passi silenziosi,

arricchiscono di bene l’alternarsi spontaneo e naturale di certe emozioni.

 

Perché certi sorrisi sono come mani premurose che sanno leggere,

espressione di volti diversi,madre e figlia della stessa radice di amore.

 

 

( tanti cari auguri).

 

 
 
 

Laura (Un cappello pieno di ciliege)

Post n°7 pubblicato il 21 Maggio 2013 da beside_me

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.


Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita,

una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia

 di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.

E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato.

 La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi.

Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta.

 Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo,

ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.


UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE, Oriana Fallaci

Laura non usava la vendetta,si vestiva di silenzio,

che non sempre è una risposta di comodo,

ma un modo di dire le cose senza che emettano suono,

un parlarsi dentro per capire il motivo della sofferenza,

ed un guardare fuori perchè il dolore passi in fretta.

alcune offese non meritano risposta

alcune storte del cuore desiderano cure

alcuni dolori sono dignitosi ,di quella dignità figlia di valori.

c'è chi dice che i valori non siano altro che costrizioni,

che siamo tutti vittime di un sistema

che ci fa credere che alcune cose siano giuste,mentre non lo sono affatto.

Laura era cresciuta con dei valori,basi della sua quodinianeità,

e non erano false illusioni,o modi comodi di vivere,ma scelte di vita,

che non sempre hanno portato a risultati facili.

L'educazione ,il rispetto,il senso di giustizia,la dignità,

l'umiltà,non le acquisti al supermercato,te le guadagni,giorno per

giorno,fondendo il frutto del vissuto,con ciò che sei,

usando il cervello ed il cuore i due motori,

fulcro di ciò che pensiamo e sentiamo.

 
 
 

Paola ( i legami)

Post n°6 pubblicato il 20 Maggio 2013 da beside_me

Se era vero che i muschi non hanno radici e l’amore materno

può nascere spontaneo, apparentenente dal nulla,

allora forse avevo sbagliato a ritenermi incapace di crescere mia figlia.

 Forse anche chi aveva vissuto isolato e senza affetti

poteva imparare ad amare profondamente al pari di chiunque altro.
.........

Quella sera Hazel avrebbe dormito per la prima volta con me.

Le avrei letto una storia e l’avrei cullata sulla sedia a dondolo.

Poi avremmo cercato di addormentarci.

Forse mia figlia si sarebbe sentita intimorita e io inadeguata,

ma ci avremmo riprovato, una settimana dopo l’altra.

Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle –

come ogni madre alla figlia – un amore imperfetto e senza radici.
Vanessa Diffenbaugh, “Il linguaggio segreto dei fiori”

Paola ha i capelli color rame,occhi verdi,viso lentigginoso,fisico esile,

la sua bambina ha i colori dell'India,occhi grandi e neri,

capelli scuri e lucenti come seta,sorriso contagioso.

non conosco radici che possano spiegare o sostituire certi legami,

nascono,e li comprendi dal calore che alcuni sguardi raccontano.

 
 
 

Alice (c'est ecrit dans le ciel)

Post n°5 pubblicato il 17 Maggio 2013 da beside_me

è tutto scritto nel cielo,

con tasti magici mossi da dita delicate,

perchè alcuni pensieri hanno bisogno di essere accolti in posti speciali,

dove prendersene cura,

i (suoi) abitano in una stanza rara,che illumina la notte.

Stella è il suo nome.

perchè stelle diventano nei racconti dei bambini le persone speciali

che non si "incontrano" più.

"Nessuno è solo finchè di notte
Anche lontano ha chi non dorme
Per pensare a lui e penserai a lei ancora."T.F.


 
 
 
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