Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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25 aprile 2012: un giretto nell'Appennino Piacentino e Parmense

Post n°43 pubblicato il 30 Aprile 2012 da biangege
 

Saltato il giro di Pasquetta con Morfeo (ci spiace, Stefano) abbiamo rivisitato l'itinerario, che in origine sarebbe stato Fiorenzuola - Salsomaggiore - Pellegrino Parmense - Velleia - Lugagnano val d'Arda - Vigoleno - Fiorenzuola.

Partiti da Milano, la A1 ci porta sino a Fidenza dove usciamo e ci dirigiamo verso la vicina Salsomaggiore Terme, alle prime pendici dell'Appennino Parmense.

Non siamo mai stati nella cittadina famosa per il concorso di Miss Italia più che per le sue Terme di acque salsobromoiodiche, e la sorpresa è gradevole: poco frequentata fuori stagione e silenziosa, invita a passeggiare ammirando il bel palazzo liberty delle Terme e l'altrettanto liberty villetta dove ha sede l'ufficio del turismo. Un cartello sul pozzo di fronte all'edificio termale mostra le caratteristiche dell'acqua: è fredda e dura: estratta da falde tra gli 800 ed i 1200 metri di profondità, ha una temperatura di 16°C ed un salinità di 150 mg/l: ecco il perchè dell'alta ciminiera dietro l'edificio termale: quest'acqua deve essere scaldata per divenire curativa.
La passeggiata ci fa raggiungere l'ora di pranzo e deroghiamo alla nostra consueta frugalità indugiando in una trattoria dove gustiamo tortelli alle erbette ed i classici pisarei e fasò.

Lasciamo Salsomaggiore per digerire meglio sulle belle curve della SS359 verso Pellegrino Parmense, le colline intorno sono di un verde bellissimo: complici le piogge dei giorni scorsi e l'aria limpidissima, si riesce a vedere gran parte della pianura Padana, purtroppo non fino alle Prealpi.

Peccato che, mentre la geometria della strada sia mirabile, non lo è il suo stato di manutenzione, ma ciò è dovuto in primis all'Appennino, che è molto franoso. Superata Pellegrino Parmense sempre per altre curve giungiamo a Bore dove svoltiamo verso nord, scendendo per Vernasca sulla SP4, dove incontriamo altri centauri che devono conoscere bene la strada, compreso un vero pilota su R1 bianca che si esibisce in una perfetta piega con saponetta a terra rispettando la sua corsia, bravo!

Il paesaggio verso Lugagnano è caratterizzato dai calanchi di Monte Giovo che incombono sul paese a dimostrare la friabilità dell'Appennino. Puntiamo verso Castell'Arquato con l'intenzione di fare una passeggiata, ma il bel paese medievale è pieno di gitanti, proseguiamo aggirando verso nord la collina per raggiungere Vigoleno dalla parte dela pianura: una volta saliti sulla collina notiamo che i parcheggi sono strapieni, termometro dello stato delle vie del piccolo borgo, da noi già visitato in passato in periodi meno caldi. Torniamo allora a Lugagnano per salire verso il lago artificiale di Mignano, ancora Bore, poi la tortuosa salita verso Morfasso e lo scollinamento verso la città romana di Velleia. L'ora ormai avanzata ci impedisce una sosta (ma c'eravamo già stati) e attraverso Carpaneto e San Giorgio raggiungiamo Piacenza, da dove riprendiamo l'autostrada per casa...

Totale 170 km di stradine e colline e 210 A/R in autostrada, eccovi altre foto 

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