Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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18 maggio 2014: sui colli di Genova

Post n°103 pubblicato il 01 Giugno 2014 da biangege
 

E' con un po' di nostalgia che Bian sta scrivendo questo post, a distanza di un mese e mezzo: si tratta del report dell'ultimo giro fatto con Midori Ryuu... "All the good things...", ultima puntata di Star Trek TNG: già, tutte le cose belle finiscono... però poi ne ricominciano altre

Gomma posteriore ridotta alle tele dalle strade delle Quattro Provincie e cosa fanno Bian e Gege appena cambiatala? Ma tornano nelle Quattro Provincie privilegiando un po' la provincia della Superba...

L'autostrada Milano-Mare scorre liscia sotto le nostre ruote, nel bauletto abbiamo la colazione al sacco, a Serravalle Scrivia lasciamo la A7 per la ben più divertente SS35 "dei Giovi" che è praticamente deserta e ci invita, senza strafare, a danzare sulle sue curve. Scorrono Arquata Scrivia, Isola del Cantone con i resti della sua fornace, Ronco Scrivia, Busalla, il passo dei Giovi, Mignanego... luoghi che nella memoria del Bian sono ben più legati alle vacanze estive dell'infanzia e della giovinezza ed ai viaggi in treno per la Riviera di Ponente, con il "direttissimo" che a dispetto del suo titolo sgranava quasi tutte le stazioni... linea storica, questa, con le rampe tra Busalla e Pontedecimo a far da banco di prova per le "nuovissime" E.550, i "Muletti dei Giovi", nel 1905... torniamo ad oggi, questa è un'altra storia...

Poco prima di Bolzaneto, quando si respira già aria di Genova, un caldo odore di mare porto vecchi palazzi, ecco l'indicazione che cerchiamo, direzione Santuario di Nostra Signora della Guardia (in realtà avremmo potuto svoltare anche prima... ma va bene così): la strada si arrampica fino agli 800 m slm del Santuario dove l'arietta è fresca grazie alla brezza marina.

Visita e pranzo al sacco ci richiedono un'oretta e mezza, poi siamo pronti a ripartire... e a ovest, al di là della Val Varenna, sappiamo che si estendono i Piani di Praglia. Eccoci a scendere e risalire per la tortuosa SP4 e trovarci su questo altopiano a 900 m slm, meta di gite fuori porta nelle diverse aree attrezzate, ma anche luogo deserto e selvaggio pur essendo così vicino a Genova. Ad un certo punto, un cartello toponomastico ci fa ricordare di come il Piemonte arrivi così vicino al mare... stiamo passando in provincia di Alessandria... ma sarà la strada giusta?

Ma sì che è giusta, cambia solo nome in SP167! E una manciata di km dopo amministrativamente  siamo ancora in Liguria, sulla SP59 che scende a Campo Ligure, borgo tra "I più belli d'Italia" dominato dal castello Spinola. La passeggiata per il piccolo centro e per il giardino che attornia il castello è gradevole per le esponenze architettoniche, notevoli per un paese così piccolo.

Curiosità: in epoca medievale questo luogo era il feudo di Campo Freddo e mantenne il nome dino a fine '800 quando passò all'attuale Campo Ligure; Campo Freddo deriva secondo alcuni dal germanico Campo Frei (libero) o più propriamente da Campo Feudo ma, considerata la posizione orograficamente padana e non ligure, i rigidissimi e nevosi inverni fanno propendere noi profani per il significato letterale: in dicembre qui si gela, quindi ben venga Campo Freddo, addolcito nell'800 per evitare di attirarsi antipatie turistiche dalla gente di passaggio!

C'è ancora tempo, possiamo proseguire! Riscendiamo verso il mare per la SS456 "del Turchino". Al passo del Turchino, una sorpresa: la vecchia galleria di valico, un oscuro budello che era stato predisposto per un allargamento mai realizzato, è bypassata da una nuova galleria più larga e ben illuminata. Raggiungiamo il bar consueto ritrovo dei motard della zona ed infiliamo la SP73 "del Faiallo": deve essere la prima volta che la percorriamo in questo senso, ed è una strada che piace sempre con il suo correre a mezza costa tra mare e cielo in uno scenario verdissimo. non lo sappiamo ancora, ma ci torneremo in auto tra un paio di settimane... qui restiamo incantati dallo spettacolo del forte vento che sospinge le nubi dal mare verso le creste delle montagne creando giochi di chiaroscuro.

Valicato il passo del Faiallo passiamo in provincia di Savona: ce ne accorgiamo dallo stato delle strade, decisamente meno curate che nella confinante Genova, così la discesa verso Urbe è un po' meno agevole che la precedente salita. La paesaggisticamente bella ma tortuosissima SP64 ci porta a Rossiglione, sempre sulla strada del Turchino, poco più a nord di Campo Ligure. A nostra memoria è la prima volta che la percorriamo in questo senso, e la consigliamo a chi piacciono le curve, ma attenti agli smanettoni locali: i più sono abbasstanza corretti ma qualcuno osa sorpassi da brivido...

Pochi km verso nord allungati da un'attesa a un passaggio a livello, ed eccoci a Ovada, dove possiamo re-infilare l'autostrada A26 in direzione di casa.

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