Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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8-9 agosto 2015: ChiocciaTour tra Engadina e Alto Adige

Post n°144 pubblicato il 21 Agosto 2015 da biangege
 

Era da un po’ che Luana e Giuseppe, i nostri amici-pulcini, volevano rifare un giro con noi e così abbiamo compiuto un bel chioccia-tour alpino portandoli su strade per loro nuove (beh, per loro quasi tutte le strade sono nuove) ma ben conosciute da noi...

... ecco il perchè del “chioccia-tour”

Il percorso ipotizzato avrebbe dovuto essere: Milano - Chiavenna - passo Maloja - St.Moritz - passo Bernina - passo Forcola - Livigno - galleria del Gallo - pass dal Fuorn - Glorenza - passo Stelvio - Bormio - passo Gavia - Ponte di Legno (pernottamento) - passo Tonale - Madonna di Campiglio - Ponte Arche - Riva del Garda e poi verso Brescia, scegliendo a seconda del traffico se passare sul lago o in Valsabbia, con visite qui e là.

Partiti sabato alle 9, sosta a Lecco per un caffè e poi la vecchia strada del lago, il noioso Pian di Spagna, il traffico verso Chiavenna e finalmente la val Bregaglia si mostra nel suo verde più verde del nostro. Sosta a Passo Maloja con un vento che spira da fondovalle, i laghi di Sils e Silvaplana sono appena increspati nel loro azzurro cupo. Qui e là qualche nuvola oscura il sole, qui e là tratti di asfalto di pochi km sono quasi allagati mentre altri sono completamente asciutti: pioggia a macchia di leopardo? Le previsioni ne parlavano, con l’inconcludente simbolo sole-nuvoletta-pioggia-fulmine.



A Sankt Moritz deviamo per il Bernina da cui la val  Poschiavina è nera dalla tempesta imminente, ma dopo una sosta a veder passare i treni noi pieghiamo per la Forcola e Livigno ci appare verde e affollata come non mai. Sosta pranzo e rifornimento a 1,031 €/l e poi via per il lago del Gallo, la diga di Punt dal Gall e il tunnel di Munt La Schera (scopriremo da un suo messaggio sul forum di avere incrociato Giromagi di AHD). Al di là del tunnel il Parc Naziunal Svizzer (in romancio) appare nella sua selvaggia bellezza: per chilometri c’è solo la strada e nulla più, sembra di essere nel Montana.



Giù per la Val Monastero arriviamo alla bella Glorenza, piccola città murata, ideale non realizzato di città ideale, dove permangono le stalle accanto ai palazzi nobiliari. Ci fermiamo per una passeggiata e una visita al mercato dell’artigianato in corso.


Cambio di programma: per esserci attardati troppo, decidiamo di arrivare a Bormio attraverso il passo Umbrail anzichè risalire il versante atesino dello Stelvio, ci sono una decina di km e una decina di tornanti in meno ma, arrivati alla Quarta Cantoniera... sorpresa! SS38 chiusa per frana della sera prima ai Bagni Vecchi: cambio forzato di programma... che fare?


La soluzione si presenta spontanea: pernottamento a 2760 metri; troviamo due camere all’Hotel Perego, proprietari gentilissimi, cena semplice ma saporita (pizzoccheri e bresaola innaffiati da birra), passeggiata serale a vedere i tornanti deserti illuminati dalla luna.

L’indomani mattina, malgrado l’appuntamento alle 8.30 per la colazione, Bian e Gege sono svegli alle 6.15, fuori c’è il sole... ci vestiamo, caffè veloce e usciamo. Alle 7 il passo è deserto, a parte i ragazzi della scuola di sci dell’Aprica che vanno a prendere la funivia per salire ad allenarsi al ghiacciaio e un motorrader tedesco (“Good Morning") su Triumph Scrambler che gusta una tavoletta di cioccolato, il viso rivolto al sole già alto per l’ora. L’essere su Sua Altezza senza avere intorno gente bici auto moto ecc. non ha prezzo. Dopo la colazione partiamo con calma verso le 10, discesa in Val Venosta (al tornante 12 un fotografo ci bersaglia) e via verso Passo Resia.

   


Il campanile di Curon Venosta fa la guarda al paese sommerso, intorno sguazzano i pedalò e un battello elettrico effettua mini-crociere, la parte nord del lago è regno delle barche a vela, la sud dei kitesurfers. Dopo il panino con vista lago effettuiamo il piccolo sconfinamento austriaco, rabbocco a 1,3 €/l (meno che in Svizzera, dove ormai i prezzi sono allineati ai nostri per il cambio del CHF), quindi Nauders, Zernez, St.Moritz, ancora il Bernina cercando di evitare i temporali: ne prenderemo uno abbastanza violento a Susch ma eviteremo quelli che ci aspetterebbero al Maloja.

A Tirano, poco prima del confine, i gendarmi fermano tutte le moto e controllano “a dorso di mano” la pressione agli scarichi alla ricerca di quelli taroccati: per noi tutto bene. Sosta caffè e via le tute antiacqua, poi la noiosissima Valtellina, temporale a Colico ma ci infiliamo subito nelle gallerie della Nuova SS36... e poi casa, saremo in box alle 20.
 
Coccodè!

 
 
 
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