Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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29 aprile 2017: il Basso Monferrato

Post n°190 pubblicato il 01 Maggio 2017 da biangege
 

Se Carla e Fabio non ci avessero regalato, lo scorso Natale, un voucher Groupon per una visita guidata con degustazione di vini, forse noi non saremmo mai andati al Castello di Frassinello Monferrato, tanto è distante questo luogo dall'assurgere a voce di guida turistica... e sarebbe stato un peccato, perchè la visita è stata davvero gradevolissima grazie alla passione del sig. Giuseppe De Bortoli che dopo averci narrato, comodamente seduti in giardino insieme ad una ventina di altri visitatori in una solatia giornata primaverile, la storia del luogo arricchita da numerosi aneddoti di microstoria, ci ha accompagnato nelle varie sale della dimora coinvolgendoci nella sua narrazione per infine concludere, insieme al figlio Emiliano, con un assaggio dei vini di quella terra.


I recensori di TripAdvisor a volte sono davvero impietosi, basterebbe saper apprezzare il rapporto cortesia/prezzo più che il rapporto qualità/prezzo: per noi è stato più importante entrare nell'atmosfera evocata dalla nostra guida che pretendere di sfamarsi con quella che è una degustazione e non un pranzo/cena.
Grazie ai signori De Bortoli padre e figlio, quindi.

Sempre su consiglio dei signori de Bortoli abbiamo proseguito per Olivola pranzando da Cà Nostra per poi transitare da Moncalvo, il cui centro storico ha piccole esponenze ma non vi ci siamo fermati, e raggiungere il Santuario di Crea per una passeggiata a piedi nell'ombroso Sacro Monte. C'eravamo già stati nel giugno del 2009 e anche qualche anno prima, in una gita di apertura di stagione piuttosto fredda: il luogo merita sempre.

Uno sguardo all'Atlante ci ha poi fatto scoprire la possibile presenza di un battello a fune sul Po, in località Porto di Rocca delle Donne: il traghetto non c'è più, spazzato via e mai più ricostruito dopo l'alluvione del 2000, ma Rocca delle Donne (frazione di Camino) così chiamata per via di un monastero di intraprendenti quanto (dice la vulgata locale) disinvolte monache, vanta una bella posizione panoramica sulla pianura vercellese dall'alto dell'estrema propaggine settentrionale delle colline monferrine, da cui si vedono i campi coltivati a riso, il cosiddetto "mare a scacchiera".

A scacchiera è anche l'impianto urbanistico di Trino, più famosa per l'ex-centrale nucleare che per i suoi monumenti e, tra le risaie, l'Abbazia di Lucedio è ormai parte di un'azienda agricola... ma il giro è comunque stato piacevole.

Domani, sempre grazie a un voucher di Carla e Fabio, gustoso pranzo indiano al ristorante Bharat.

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