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La morbida transizione criminale da Bush/Cheney a Obama (I parte)
Mondialisation.ca, Le 19 avril 2009 Per gli osservatori ragionevoli e perspicaci della storia e dell'inganno politico l'ascesa di Barack Obama conteneva la promessa di nuovi pericoli senza precedenti: un rinvigorito Nuovo Ordine Mondiale, guidato dalla fazione criminale neoliberista dell'impero anglo-americano ed un iconico, ingannevole nuovo facilitatore ed una continuazione della criminalità e della guerra di Bush/Cheney, sotto una gestione più scaltra e molto più efficace. Ora, appena pochi mesi in carica, l'amministrazione Barack Obama ha più che soddisfatto le promesse fatte ai suoi sostenitori dell'elite, accrescendo la distruzione di massa di Bush/Cheney mentre incantava le sue vittime in tutto il mondo in modo da farle a gioire del proprio stesso crollo. Il facilitatore dell'impero Sotto i suoi apparentemente infiniti carisma e fascino, Barack Obama è sempre stato un politico assolutamente spietato. E' stato uno che ha fatto compromessi che ha danzato con le forze più oscure del potere politico e criminale, mentre persuadeva la gente comune, un camaleonte sicuro del consenso ed un "pragmatista". Obama è il vero modello di ciò che George W. Bush pretendeva solamente di essere: "uno che unisce, non che divide". I segnali erano chiari dai primi giorni della competizione presidenziale che Obama era, come ogni candidato presidenziale, un burattino selezionato. La sua schiera di consiglieri di sicurezza nazionale e politica estera comprendeva i più famigerati criminali di guerra, "consiglieri" di intelligence/sicurezza e corrotti elementi dei think tank al mondo. La sua campagna è stata finanziata da Wall Street e dalle grandi società. Il suo programma politico è stato preso dal copione del Gruppo Bilderberg, del Consiglio delle Relazioni Estere e della Commissione Trilaterale. Entrambe il potere ed il denaro dell'elite neoliberista (e neoconservatrice) si sono saldati mentre i suoi rivali politici scomparivano. Il record di Obama al Senato USA è di generale complicità con Bush/Cheney e lo status quo, compreso l'entusiastico sostegno al consenso sull'inganno della "guerra al terrorismo" ed alla grande menzogna dell'11/9. L'ex congressista USA Cynthia McKinney ha descritto come, nei suoi incontri con Obama, il senatore dell'Illinois si rifiutasse ripetutamente di agire in opposizione alle politiche di Bush/Cheney. Nuovamente, durante i suoi giorni al Senato e per tutta la campagna presidenziale, Obama ha non soltanto totalmente appoggiato l'amministrazione Bush/Cheney sul Patriot Act ma pure l'indiscriminata militarizzazione e criminalizzazione degli Stati Uniti. Destabilizzazione immediata Gli ingenui, i fiduciosi e gli ignoranti hanno continuato a nutrire fantasie sul "cambiamento", anche se Obama ha prontamente distrutto ogni singola speranza, a cominciare dalla composizione della sua amministrazione. Ha selezionato una squadra di transizione e poi un gabinetto composto interamente da leggendari criminali di guerra e corrotti membri dell'elite, ciascuno più maleodorante e corrotto del successivo. Dal partecipante all'Iran-Contra Robert Gates e dal criminale di guerra Richard Holbrooke, a Hillary Clinton e ad una squadra di consiglieri economici composta dagli architetti della distruzione di Wall Street, inclusi Paul Volcker, Robert Rubin, Larry Summers ed il nuovo Segretario al TesoroTimothy Geithner. Sotto Geithner ed il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, lo schema Ponzi che è Wall Street, l'indiscriminata rapina del popolo americano iniziata da Alan Greenspan, Bernanke e dal Segretario al Tesoro di Bush/Cheney Hank Paulson non soltanto è continuato inesorabile, ma si è metastatizzato ad ogni nuovo salvataggio e ad ogni nuova truffa orchestrata da Geithner. Mentre il popolo di "Main Street" ha continuato a soffrire per una nuova Grande Depressione senza effettiva assistenza dall'amministrazione Obama, i forzieri finanziari del Nuovo Ordine Mondiale continuano a riempirsi con denaro rubato ai contribuenti USA. Nessun soccorso per le persone impoverite, mentre l'amministrazione "salva" le banche e Wall Street, secondo frodi come il "Programma di associazione pubblico-privato". Lasciando i lupi a capo del pollaio finanziario, Geithner e l'amministrazione Obama hanno autorizzato il Congresso a scartare gli standard di valutazione dei titoli sulle "attività tossiche". (Vedi anche questo editoriale e l'articolo di Arthur Leavitt, ex capo della SEC e del Carlyle Group). Sostanzialmente, l'amministrazione Obama semplicemente lascerà determinare alle banche ed alle istituzioni finanziarie che hanno prodotto la crisi con i loro massicci schemi Ponzi quanto desiderino valutare le loro "attività tossiche". In modo non sorprendente, questa mossa ha scatenato una enorme ripresa a Wall Street. Alcuni la hanno persino salutata come la fine della crisi. Un piano di stimolo criminale Il cosiddetto pacchetto di stimolo di Obama è ancora un altro cavallo di Troia. Come dettagliato esaurientemente ed incisivamente da Michel Chossudovsky in "America's Fiscal Collapse": "Questo è un 'Bilancio di guerra'. Le misure di austerità colpiscono tutti i principali programmi di spesa federali con l'eccezione di: 1. Difesa e guerra in Medio Oriente, 2. Il salvataggio bancario di Wall Street, 3. Pagamenti di interessi su un debito pubblico sbalorditivo. "Il programma di stimolo di Obama costituisce la continuazione dei pacchetti di salvataggio bancario dell'amministrazione Bush. La soluzione politica proposta alla crisi diventa la causa, risultando in definitiva in ulteriori bancarotte nell'economia reale ed in un corrispondente crollo degli standard di vita degli americani. "Entrambe i salvataggi bancari di Bush e di Obama sono intesi ad essere d'aiuto di istituzioni finanziarie in difficoltà, per assicurare il pagamento delle operazioni di debito 'interbancarie'. In pratica, grandi somme di denaro transitano attraverso il sistema bancario, dalle banche agli hedge funds, ai paradisi bancari offshore e indietro alle banche. "Ciò di cui stiamo trattando sono il trasferimento ed il sequestro fraudolenti dei risparmi di tutta una vita e dei fondi pensione, l'appropriazione fraudolenta di entrate fiscali per finanziare i salvataggi bancari ecc. Per comprendere ciò che è accaduto: seguite la pista del denaro dei trasferimenti elettronici con la prospettiva di stabilire dove sia andato il denaro. "Ciò che è in questione è la criminalizzazione vera e propria del sistema finanziario: "rapina finanziaria' in una scala senza precedenti. "Il sistema monetario, che è integrato nel processo di bilancio dello stato, è stato destabilizzato". AIG: Obama reagisce per l'impero La più significativa impronta criminale dell'amministrazione Obama è stata rivelata nel suo trattamento dell'American International Group (AIG), uno dei maggiori beneficiari della frenesia del "salvataggio". La cospirazione Obama-AIG, che continua a palesarsi, è anche quella meno bene compresa. Mentre il "risentimento" popolare è stato incanalato (dai media corporativi, da Obama e dal Congresso) a concentrarsi sui sintomi meno importanti del problema--i premi pagati ai dirigenti della AIG--il crimine maggiore che è la AIG stessa è passato inosservato. Come è stato il caso con la Enron, e con tutte le azioni di Bush/Cheney, l'"insulto" della AIG è un'altra "direzione sbagliata" e copertura. La AIG non è "troppo grande per fallire". E' semplicemente un depositario di denaro sporco e di segreti sporchi troppo importante per metterlo allo scoperto. Barack Obama e la sua amministrazione lo sanno. La AIG, uno dei maggiori fondi commerciali di capitale d'investimento sulla terra, è anche uno dei maggiori riciclatori di denaro del narcotraffico e di fondi illegali per operazioni clandestine. L'inchiesta "AIG" (From The Wilderness, 14 agosto 2001) di Mike Ruppert ha analizzato a fondo la AIG, esponendo continui collegamenti con operazioni segrete, narcotraffico, riciclaggio di denaro sporco ed il ruolo centrale della AIG nella connessione di potere Wall Street/Washington. Il coinvolgimento della AIG nelle operazioni clandestine USA risale alla II Guerra Mondiale, alle sue radici come C.V. Starr, la società collegata ai servizi segreti fondata dall'agente dell'OSS Cornelius Vander Starr. La Starr era collegata ai membri della CIA/OSS Paul Helliwell e Tommy Corcoran. Le famigerate società di facciata della CIA collegate alla C.V. Starr, comprese Civil Air Transport, Sea Supply e Air America/Pacific Corp sono state rese note da Peter Dale Scott nel suo libro "Drugs, Oil, and War: The United States in Afghanistan, Colombia, and Indochina". E' anche una enorme "breccia" finanziaria, le cui controparti includono la Goldman Sachs e (in modo non sorprendente) le stesse principali istituzioni finanziarie che sono i massimi destinatari del salvataggio TARP del governo USA. Non sorprende che Barack Obama sia il massimo destinatario dei finanziamenti della AIG. Il denaro della AIG riempie anche le tasche di altri membri dell'amministrazione Obama e di illustri membri del Congresso, compreso il Senatore Christopher Dodd, che è stato accusato di un'intesa abnormemente favorevole per assistere la AIG. L'uomo nell'ombra L'ex amministratore della AIG Maurice "Hank" Greenberg rimane un personaggio chiave collegato all'istituzione, contro la quale ha combattuto, ha citato e pubblicamente rimprovera i funzionari a capo della sua ex società, la sua "bimba". Greenberg è membro di gruppi di pianificazione mondiale (Consiglio delle Relazioni Estere, Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale) e della Heritage Foundation, ex candidato a direttore della CIA (1995). E' amico di lunga data della famiglia Bush. Greenberg è così ben collegato che è stato considerato come candidato a direttore della CIA da Bill Clinton in 1995. Il profilo di Greenberg nella edizione di Time magazine del 20 giugno 2005, "Down But Not Out", espone dettagliatamente la carriera di Greenberg come risorsa governativa, guru di politica estera e uomo forte. Nel 2003, mentre dirigeva ancora la AIG, Greenberg è stato l'obiettivo di molteplici indagini nell'orchestrazione di atti falsi, gonfiatura delle riserve, scambi illegali di azioni, frode e falso contabile in una investigazione di Eliot Spitzer, che ha dichiarato che la AIG era "una scatola nera gestita con il pugno di ferro da un amministratore che non racconta la verità al pubblico". L'indagine di Spitzer sulla AIG e su altri illeciti di Wall Street è stata successivamente e convenientemente fermata quando Spitzer è stato intrappolato in uno scandalo di prostituzione. Sebbene Greenberg sia stato costretto a dimettersi da amministratore e presidente del consiglio di amministrazione della AIG, rimane oggi l'amministratore della Starr International (SICO) e della C.V. Starr, le società holding private che controllano miliardi del capitale della AIG. Sono le società Starr che costituiscono le radici originarie della conglomerata come società di proprietà dell'intelligence. In altre parole, Greenberg resta in carica nel cuore della AIG. |
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