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Creato da bilberry13 il 07/05/2006
"C'è tanto dentro di te, tutto un universo da scoprire e da amare. Dolce notte mia piccola principessa" [Maritino]
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Chi può scrivere sul blog
Conteggiatore!
aggiornato il 1-1-2009
C'è un dio che sanguina, che sanguina
E credo di essere anormale, ebbene non lo so
Mi vedi? Temi? Credi io ti userò?
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Chiedo scusa ma non ne posso più
Sembra perfetto ma tutto regolare mi sta stretto
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Ciao Byxcleox,
ho visto che per l'ennesima volta sei passata dal mio blog, così come
vedo che spesso passi dal blog del mio ragazzo. Avrei voluto lasciarti
un commento ma non mi è possibile perchè sono stata messa da te in
lista nera dopo che una mia amica si era permessa di dirti che non era
appropriato lasciare il commento "Ciao! Sei stata selezionata per
partecipare al gioco bla bla" in un post in cui parlavo dell'aborto di
una mia amica... Ora, appurato il fatto che già le tue azioni bastano a
giudicarti agli occhi del mondo intero senza bisogno che io apra bocca
in proposito, potresti per cortesia piantarla di venire sul mio blog
(Ripartire da Zero) o su quello di mio marito (Ueros).
Dico seriamente. Ho capito che le tue "Amichette blogghine" come le
chiami tu sono in vacanza, ma visto che hai deciso dal nulla di darmi
colpe che non ho e di mettermi in lista nera impedendomi il dialogo con
te non capisco perchè devi venire sul mio blog o su quello del mio
ragazzo.
Elisa
ps- puoi pure lasciare un commento, io, a differenza tua, non ho nulla
da nascondere e la gente può commentare ciò che preferisce nel mio blog.
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Oggi tornando a casa in macchina sono passata di fianco ad una ragazzina delle medie che camminava lungo il marciapiede per le vie del mio piccolo paese. L'ho osservata e ho ripensato a me. A com'ero io a 12 anni. Io purtroppo non ho più molti ricordi della mia vita, prima che tutto precipitasse dalle mie mani. Quando ho cominciato a stare male ho perso quasi tutti i miei ricordi e ora, a distanza di due anni, continuo a non ricordare più cos'era la mia vita prima. E' come se la mia vita non mi fosse mai appartenuta. Come se avessi letto da un libro la storia di un'altra. Ricordo a larghe linee ciò che c'è da sapere. Quando sono di fronte ad una persona so chi è. Poi il nulla. E' come se con la depressione fosse entrato un uragano nella mia vita e avesse spazzato via ogni cosa. Ogni parte del mio passato non è più mio. Io sono nata un paio di anni fa. Il resto è, come ho detto, vita letta da un libro e mai appartenuta a me.
Guardando quella ragazzina mi sono chiesta com'ero io a 12 anni. E un ricordo mi ha assalito. Una cosa che nemmeno mi sognavo fosse mai capitata.
Io e lei alla festa dei bambini dell'asilo.
Lei era Elisa. Aveva la mia età. Stavamo in classe assieme. Non ricordo molto altro di lei. Polvere nella mia mente. La sua immagine si sgretola senza lasciare nulla.
So che uscivamo insieme. Forse spesso. Non ricordo. So che ero un alieno. Anche lì. Ero sempre il solito alieno. Un folletto che vive in bolle di sapone colorate e il mondo fuori. Certe cose non cambiano mai.
Mi sono chiesta che fine ha fatto. Vi è mai capitata, una cosa simile? Sono arrivata a casa con l'idea di chiamarla. Di sapere che le è successo in questi 10 anni.
Non ricordo se per me era importante. Non ricordo quasi nulla. So solo che quell'estate rimasi sola in casa. In un bozzolo. In attesa delle superiori. E tagliai i ponti con tutti. Non cercai nessuno. Nessuno cercò me. Pochi mesi dopo trovai una ragazza stupenda e me ne innamorai. Fu una cosa meravigliosa. La cosa peggiore che mi sia mai capitata, visto come ne sono uscita ammaccata. E rividi Elisa. La salutai, me ne andai. Non credo mi importasse molto di lei. Non so perchè. Maledetta memoria. All'inizio era stata importante, forse. Alla fine era il nulla. Forse perchè ero innamorata di Claudia.
Ho cercato il suo numero di telefono. Non l'ho trovato. So dove abita ma non credo andrò a cercarla. Perchè sono una persona assurda, passiva, fissata col destino. Se non ho trovato il suo numero allora forse era destino. Forse l'ho scritto, in qualche vecchio diario, ma non ho voglia di stressarmi a cercarlo. Quindi va bene così. Trovo semplicemente buffo come le vite a volte si separino ricordando i rigagnoli d'acqua lungo un vetro... il nostro passato forse non ci appartiene davvero mai.
... non ricordo niente di lei. Ricordo solo che forse ci tenevo perchè, una volta, mancò di sensibilità nei miei confronti e mi ferì. Piansi. Per il resto, polvere.
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Sono stata truffata da un vecchietto della Laiuto o che si spacciava come tale, è scappato a bordo della sua punto grigia con i soldi che avrei dovuto usare per andare in università. Quindi non posso andarci perchè questo mese dovrò veramente dosarmi col contagocce.
Ora... tutto questo mi spinge a profonde riflessioni... principalmente su due fronti.
Innanzitutto all'immensità della mia coglionaggine, anche se l'unica cosa di cui mi si può fare colpevole è l'aver dato retta ad un vecchietto.
In secondo luogo a quanto si debba essere infimi e bastardi per estorcere offerte tirando in ballo accordi presi con terzi e approfittandosi della buona fiducia della persona che si ha di fronte. Trovo paradossale che non puoi più dare retta nemmeno a un vecchio perchè devi sempre stare a sospettare l'inculata.
In un epoca in cui si spara alle gambe dei Tecnici dell'Enel io vi dico: sparate pure alle gambe dei vecchietti. Soprattutto se chiedono soldi per beneficenza (e così, già che ci siamo, diamo una mano al governo per il problema dei pensionati!)
Mon Dieu... e poi ci si lamenta che beneficenza non la fa più nessuno...
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Messaggio autocensurato.
Ragazzi sono molto molto presa con gli studi. Abbiate pazienza. Se non esco, non ci sono, non rispondo a sms o telefonate non è perchè ho qualcosa di personale contro di voi. Anzi, non vedo l'ora di uscire. Evitate cortesemente di complicarmi la vita e farmi pesare come organizzo il mio tempo libero. Se faccio determinate scelte anzichè altre ci sarà un motivo. Mi pare assurdo che mi si faccia pesare che spendo soldi per una cioccolata ma non ne spendo per una grigliata. Quindi, per favore, sto passando un brutto momento, abbiate almeno la delicatezza di non starmi col fiato sul collo.
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Studiare è bello ma mi destabilizza emotivamente e tendo ad arrabbiarmi con facilità quando le persone si comportano in modo stupido. Quindi i casi sono due. O è lo studio o sono gli ormoni.
Ho mezz'ora di tempo per completare altre tre lezioni. Fino ad ora ne ho finito a malapena due (dalle 9 di mattina).
Devo finire entro domani mattina e oggi non avrò un altro momento libero.
E non voglio stare sveglia questa notte a finire perchè domani devo andare a milano e quindi mi alzo pure alle 6.
E' un mondo difficile...
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Quest'uomo si chiama Bryan Curtis.
In 20 anni ha investito circa 43.800 euro in sigarette, procurandosi, con la costanza di due pacchetti al giorno, un microcitoma ai polmoni.Con 43.000 euro ci fai un sacco di cose. Con uno stipendio di 1000 euro al mese arrivi ad una somma simile in quasi 4 anni senza spendere nulla.
Lui ha investito questi soldi in un passatempo schifoso che l'ha ucciso e ha fatto rimanere orfano il suo bambino di 5 anni e vedova sua moglie.
Ha finanziato attivamente e volontariamente la sua morte...
... fa riflettere....
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Bene. Direi che è arrivato il momento di farvi tornare a fare quattro risate sugli eventi senza senso che mi capitano di continuo.
Ieri è successa una cosa che mi ha davvero fatta allibire, lasciandomi senza parole.
Sono arrivata sul mio blog e ho trovato uno scambio di commenti tra la mia amica Morgana e una ragazza che ho da una vita fra i blog amici (tipo un paio d'annetti). Potete cliccare e andare a leggere anche voi... comunque, riassumento, nel post parlavo di aborto e solitudine per un fatto abbastanza grave che è capitato ad una persona a me molto vicina e per delle riflessioni mie che covo da tempo. Quando sono arrivata sul blog ho trovato questo scambio di commenti:
Byxcleox: 6 stata nominata sul mio blog, vieni a raccogliere la tua nomination.. ^_^
Morgana: -.-" ma che cacchio di commento è?? ma ha letto cosa hai scritto?? la gente è strana. morg
Byxcleox: la vita nn è SOLO piangersi addosso parlando SOLO di argomenti seri.. cmq nn disturberò +!!
Perplessa ho pensato fosse il caso di contattare byxcleox via mp per chiarire, le ho scritto spiegandole che lei non disturba affatto e che per lo screzio avuto con Morgana non mi pareva il caso di non venire più sul mio blog perchè era la benvenuta. Faccio per inviare ma salta fuori un fantastico messaggio che mi avvisa che non è possibile recapitare il messaggio perchè sono stata messa in LISTA NERA.
Ora, datemi della fessa... io ancora non capivo che cavolo stava succedendo. Seriamente non capivo perchè Byxcleox aveva litigato con morgana e metteva in lista nera me. Potevo capire la sua irritazione... ma i miei amici non sono cani che tengo al guinzaglio. Arrivati ad un certo punto sono un po' liberi di fare e dire ciò che preferiscono... no?
Vado sul blog di Byxcleox, QUESTO e trovo un post favoloso in cui dice (copio e incollo dalla mia discussione con paola)
..dopo
tanto tempo mi sono ritrovata costretta a cancellare un blog amico, il primo ke
tanto tempo mi aveva inserito fra i suoi amici, solo xkè nn è una persona solare
ma al limite del pessimismo, ke nn accetta il gioco e mi ha offesa! L'avevo
fatto con un'altra persona xkè aveva copiato un idea mia e ora dopo 2 anni
un'altra è stata bannata dal mio blog.. va bhe è la vita!!!
... e qui mi sorgono un paio di dubbi che scriverò in seguito. Non contenta le lascio un commento come anonimo, dicendole che sono Bilberry, che capivo la sua irritazione ma che anche lei doveva rendersi conto che mi aveva trattata un po di merda perchè non puoi prendere e mettere in lista nera così una persona, senza che ti abbia fatto nulla... che non mi importava pubblicasse il mio commento (ha la moderazione), era sufficiente una risposta via mp, alla fine volevo solo chiarire.
Riassumendo: non mi ha sbloccata, non mi ha risposto, ha risposto a un utente che ha lasciato un commento facendo a mio parere la vittima nonostante io l'avessi messa di fronte alla cagata che aveva appena combinato, poi credo si sia pure scannata con Paola, la mia amica... ma non so cosa si siano dette... perchè quando ho raccontato tutto questo a Paola lei è diventata una foca di rabbia e le ha lasciato un commento (anche questo cassato, come il mio). Infine ha modificato il post in cui diceva che mi aveva bannato togliendo la parte che io ho incollato in questo post.
Ora vi chiedo io: Vi pare il modo di comportarsi??
E ora passiamo alla mia risposta personale a Byxcleox, che potete tranquillamente saltare.
Innanzitutto capisco alla perfezione che i miei post sono lunghi e spesso pallosi. Sono dell'idea che nessuno ti obblighi a leggerli. Sinceramente non penso che tu abbia letto il mio post ma, ti giuro, la cosa non mi offende affatto. Tant'è che a differenza di Morgana non ho reagito offendendo quando ho letto il tuo commento. Mi sono semplicemente detta "beh.. non ha letto..." e non mi ha urtato perchè ti conoscevo da due anni. Fosse stato il primo pirla che passava allora si, forse mi avrebbe dato fastidio. Il punto non è leggere o meno un post. Però un consiglio vero che ti posso dare è di dare almeno un'occhiata superficiale ai post prima di lasciarci un commento che non c'entra nulla, questo per evitare cose spiacevoli. Mettiamo il caso che nel post dicevo, tra le altre cose, che avevamo appena scoperto che mio padre aveva un tumore e gli mancavano due mesi di vita... con una cosa del genere tu vieni a dirmi "sei stata nominata!"? Pensaci... l'argomento trattato nel post era un argomento molto serio e doloroso. Tu dici che non so stare allo scherzo... ma quanta superficialità si deve avere per scherzare in una situazione del genere?
Vieni ad accusarmi di non essere solare, di essere al limite del pessimismo. Ogni persona si fa delle idee sulle altre persone, e ci sta, mi spiace solo che tu all'età di 27 anni ti basi unicamente sul blog senza renderti conto che puoi farti un'idea sbagliata. Non mi conosci, non sai chi sono. Fidati, molte persone potrebbero dirti l'esatto opposto su ciò che sono e su come sto e, a dispetto delle apparenze di questo blog, io sono una persona molto felice, serena e soddisfatta. Lo dimostra il fatto che anzichè incazzarmi come una iena e vomitarti addosso tutta la mia frustrazione alla prima stronzata che hai fatto sono rimasta calma e paziente, come lo sono ora. Pensa pure a questo. Se sono tanto tranquilla un motivo ci sarà...
E questa è la seconda stronzata che hai fatto. Giudicarmi senza nemmeno avermi mai visto.
La prima è stata mettermi in lista nera così, a cazzo tuo. Ma dico io: che modi sono? Ma ti pare che a 27 anni devi fare ste bambinate? E sai cos'è la cosa che mi lascia più senza parole? Che a reputarle bambinate sono io, che ho 5 anni in meno di te... questo a dimostrazione del fatto che spesso e volentieri la maturità è, ahimè, slegata dall'età.
Terza cosa: non comprendo la moderazione. Parlo in generale, non del tuo blog in particolare. Davvero non capisco, se una persona non ha nulla da nascondere perchè deve moderare i commenti? Magari hai una motivazione seria, che a me ora sfugge.
Comunque non pretendevo che pubblicassi il mio commento, ma almeno una risposta, perdonami, mi pareva più che dovuta. Invece non hai nemmeno avuto la dignità di ammettere che avevi fatto una stronzata. Hai continuato a fare la tua scenetta facendo la vittima e andando a scrivere tra i commenti (dopo che io ti avevo fatto notare che avevi fatto una vaccata) "mi sa che non si può stare tranquilli"... cioè... ma stai scherzando?? Hai fatto tutto te...
Infine, tu puoi scrivere a chiare lettere che io, Bilberry13, sono stata bannata. Perchè io sono nel giusto e non ho paura che vengano qui da me. O forse sei tu che hai paura che vengano qui a leggere che HAI BANNATO UNA PERSONA SOLO PERCHE' UNA SUA AMICA, NEMMENO LEI, TI HA FATTO NOTARE CHE HAI LASCIATO UN COMMENTO INAPPROPRIATO?
Non ho davvero parole. Cresci cazzo. E te lo dice una che di anni ne ha 22. Quindi vedi di farlo alla svelta.
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Mine colorate racchiuse in barattoli di vetro.
Erano un tocco di luce nel mio studio.
Cominciai a tenerle da parte quando Michele mi disse che da bambino le collezionava. Che le teneva ancora tutte.
Stupidamente pensai di salvarle anch'io per dargliele appena sarei andata a Livorno. Da lui.
Usavo matite colorate sui miei libri, sui quaderni pieni di appunti ed esercizi. Contavo le punte cadute in silenzio. Aspettavo di arrivare ad un centinaio per portargliele.
Quando lo lasciai non smisi.
Per una forma di rispetto, per un tacito accordo tra noi, continuai a salvarle sapendo che sarebbero arrivate nelle sue mani. Nonostante non parlassimo più. Nonostante la rabbia e il rancore a separarci. Salvavo mine in vasetti di vetro trasparente e ne ornavo il mio studio. Per Michele.
Continuai persino dopo che lo scorso anni lui mi chiese il contatto msn per chattare e passò le uniche tre volte a vomitarmi addosso la sua frustrazione, la sua rabbia e il suo rancore verso di me, continuando a fare stupidi paragoni su quanto la sua ragazza attuale fosse molto più carina di me, molto più simpatica di me, con un carattere molto migliore del mio. E silenziosamente, di fronte a quello schermo, pensavo poveretta lei. Poveretta lei che anziché avere un ragazzo che la ama per ciò che è, che anziché tenere a lei come un fidanzato dovrebbe, si limita a usarla come piccolo trofeo per dimostrare alla sua ex ragazza che la sua vita va alla grande anche senza di lei. Che tutto sommato è stato davvero meglio essere stati scaricati perchè ora si ha una ragazza molto migliore. E non si accorgeva che ai miei occhi appariva solo più perdente. Più perdente lui e una poveretta lei, a non sapere tutte queste cose. E finì di nuovo. Perchè alla terza volta passata a sentirlo parlare e lodare la sua nuova ragazza, a sentirlo dire che ero un cesso in confronto a lei ecc ecc, gli dissi chiaro e tondo che io amavo il mio ragazzo e pensavo le stesse cose, ma non ero tanto frustrata da sentire il bisogno di rinfacciarglielo costantemente perchè non avevo porte rimaste aperte con lui. Si limitò a replicare: “Ho capito...” e mi bloccò.
Fine.
Però non smisi. Aumentavano i vasetti di vetro carichi di mine colorate. Pensavo di lasciarle ai miei figli. Tutti i bambini, prima o poi, pensano di cominciare a collezionare mine colorate. Pochi concretizzano, ma tutti ci pensano.
Un giorno, alzando lo sguardo, il mio ragazzo vide quei vasetti sulle mensole. Mi chiese cosa fossero. “Mine colorate” risposi io “Michele le collezionava da bambino e quando stavo con lui ho cominciato a tenerle da parte per dargliele....”
“Ma tu e Michele non vi sentite più... cosa te ne fai ora?”
“Le tengo per i miei bambini...”
Lui rimase in silenzio. Li guardò con quei suoi occhi grandi, rotondi e verdi che si fecero ancora più grandi. E chiese perchè. Senza aggiungere altro. Disse proprio: “Perchè?”
Talvolta facciamo cose prive di senso senza rendercene conto e sono proprio le reazioni degli altri a spingerci a capire, afferrare il nesso che ci mancava per giungere alla giusta conclusione.
Quella non era la collezione dei miei bambini. Non lo sarebbe mai stata. Quella era la collezione di Michele e non aveva senso continuarla perchè non avrei potuto fargliela avere. E vedendo come si era comportato l'ultima volta, perdonate l'ironia, mi sorge ora il dubbio che avrebbe potuto accettarle replicando “Ma la mia ragazza le colleziona meglio”
Fu una cosa ponderata. La sera bevvi il mio thè fumante fissandole. E pensai a ciò che appariva, a ciò che era in realtà, ai significati che spesso sfuggono ai nostri occhi.
Finii il mio thè con calma. Poi presi i vasetti. Tutti. Scesi in cucina e levai i tappi di sughero. Aprii la pattumiera e, lentamente, rovesciai tutto il contenuto. Un vasetto dopo l'altro. Abbandonai il vetro in un angolo e andai a dormire. Una notte di tre mesi fa.
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Desideravo nascere muta. Nutrirmi di silenzio.
Dare spazio ai miei muti pensieri fino a farli annullare.
Paradossalmente le mie evoluzioni finiscono sempre per portarmi là dove avrei voluto.
Il silenzio è sacro.
Mi nutro di lui con avidità sempre maggiore.
Provo fastidio alle voci, alle parole. Al disturbo.
Mi sto isolando in un mondo tutto mio, fatto di silenzio e pace.
Ne avrei cose da dire, fatti da narrare.
Invece resto immobile. Annientata dal silenzio.
Le parole perdono significato. Creano problemi.
Le emozioni, le sensazioni non si possono descrivere.
Scivolo deliziosamente in questa autolimitazione.
Non ho più voglia di parlare, condividere con chi gravita intorno a me.
Cedono infine le ultime mura che mi separavano dal letargo.
Se questa sia una nuova evoluzione, un incamminarsi verso nuove strade, non posso saperlo.
Non ora.
Semplicemente, non ho più voglia di sentire parole.
Nè mie, nè di altri.

"Io, che ero la prima a dire che se fossi rimasta incinta non avrei mai abortito, che lo avrei tenuto.... io ora sono la prima a mollarlo...."
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Okay. In questi mesi ci ho pensato poco. Intendo da gennaio, quando sono tornata a lavorare in ufficio.
Ho pessato delle feste natalizie felici ma un po' merdose per via dell'ansia da contratto. Perchè i miei capi non mi hanno rinnovato il contratto. Me lo hanno fatto scadere e hanno fatto partire un nuovo contratto da metà gennaio, così non dovevano assumermi a tempo indeterminato. Me lo avevano detto a voce, non c'era nessuna promessa scritta e se cambiavano idea non erano obbligati a farmi il nuovo contratto. Insomma, ho passato un felice natale.
Sabato sera sono andata a vedere "Tutta la vita davanti". Un film che consiglio perchè, pur essendo deprimente, fa riflettere. Non so come ho fatto a non piangere alla fine. Giuro, stavo per scoppiare a piangere. In quella storia del cazzo mi ci sono vista. Ero io. Una laurea che non porta a nulla, un lavoro che oggi c'è e domani chissà. Insomma il mio futuro. Non sono pessimista. Si chiama essere realisti e guardarsi intorno.
Oggi hanno licenziato una mia amica che da 45 giorni lavorava in ufficio con noi. Le scadeva la prova. La cosa simpatica è che non le hanno detto nulla fino all'ultimo. Non le hanno fatto capire che l'avrebbero mollata a casa. L'hanno fatta lavorare e l'hanno chiamata gli ultimi cinque minuti per dirle: "Domani puoi stare a casa. Sei licenziata"
Quando l'ho vista piangere ho rivisto le tizie del Call Center del film. In un certo senso mi ci sono pure un po' vista. La cosa che mi ha smontato più di tutte è che non la reputo un'incapace nè una fallita... e trovo a dir poco assurdo che una persona che di qualità ne ha da vendere e che mette passione e impegno nel lavoro salti di posto in posto da un anno a questa parte. Mi pare proprio una presa per il culo. Tutto questo mi ammutolisce, non so che dire al riguardo. Perdo davvero ogni voglia di parlare e di farci sopra riflessioni perchè l'assurdità della cosa fa annichilire.
Tra nove mesi scadrà il mio, di contratto. Oggi hanno lasciato a casa lei. Domani potrebbe toccare a me. Chi può dirlo? Se hanno fatto buon viso con lei fino all'ultimo perchè con me dovrebbero comportarsi diversamente?
Il problema è che amo questo lavoro. Davvero. La cosa che mi peserebbe di più non sarebbe la perdita economica ma il fatto che non potrei più avere la certezza di tornare a fare rassegna stampa.
E infine, un ultimo pensiero. Parlano tanto di recessione, di economia che non gira, del bisogno di farla girare spendendo soldi. Questo discorso fila alla perfezione, ma come possono pretendere che un precario col pensiero che potrebbe non ritrovarsi un lavoro domani spenda soldi anzichè mettere da parte come un disperato comportandosi come in una situazione da conflitto atomico imminente?
Che poi "mettere da parte" è un'affermazione grossa. Io posso mettere da parte. Che col mio part time arrivo a fine mese con le unghie fuori, sputando sangue sotto le mazzate delle rate dell'università, le rate della macchina, dell'assicurazione, la benzina e i libri per studiare. Io, teoricamente, nei mesi in cui va bene, posso sperare di mettere da parte qualcosa. Chi ha casa e figli da mantenere, una macchina e chissà quali altre beghe, l'unica cosa che può fare è sperare di arrivare a fine mese avendo i soldi per mangiare...
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Anche questa notte i miei mostri sono venuti a trovarmi.
Mi hanno lasciato tempo.
Mi hanno lasciato l'illusione che non sarebbe successo.
Non questa notte.
Sono rimasta a fissare nel vuoto minuti interi. Aspettando di poter chiudere gli occhi.
Dentro ero più sveglia di una cavalletta. Nella testa mi arrampicavo su muri con dita di lucertola. Saltavo di albero in albero come quelle bestie che odio a morte.
Poi sono arrivati loro. Puntuali. Un pugno nello stomaco. Ogni volta è qualcosa di diverso.
Questa notte la gelosia. Ho cominciato a piangere. Sentivo i sintomi del nervoso in tutto il corpo. Ho rimesso con la testa nel cesso. Piangevo.
Ho provato a ragionare. Ho provato a pensare lucidamente.
La notte non funziona. La notte tutto va al contrario.
La notte cammino sui soffitti a testa in giù come fosse una cosa normale.
La notte.
Nulla da fare. I nervi in pezzi. I pensieri razionali non li sento. Li formulo ma non hanno effetto. Quindi al solito cado a terra e mi faccio divorare dai miei mostri. Un'altra notte.
Un'altra notte del cazzo passata a piangere con i nervi che vanno in pezzi. Scene da manicomio.
Eppure paradossalmente mi sento sana come non lo sono mai stata, alla luce del giorno. E pure adesso che sto di merda e tutto funziona al contrario so che sana come ora non lo sono mai stata. Forse vuol dire che sto peggiorando e non mi rendo più conto di cosa va bene e cosa no. Forse sono semplicemente troppo contorta. Ho pensato a Micia. Volevo la sua voce. Volevo farle domande. Ma è notte. Tutti dormono. E' notte cazzo. E sono sola. Io non voglio essere consolata. Non ho bisogno di nessuno. Io voglio solo risposte. Voglio solo sapere se è normale stare di merda per la gelosia, per motivi che non esistono quando siamo i primi a sapere che non esistono. Ma se non esistono allora perchè sento lo stomaco che si accartoccia, le spine nella gola? Perchè tremo di freddo, piango e rimetto in preda alle nause? E perchè solo di notte? Che gusto perverso rimuginare dolorosamente nel passato degli altri tirandoci con goduria pugnalate su pugnalate nella carne. Con masochismo quasi artistico. Uccidersi lentamente con pensieri dolorosi. Il passato. Maledetto. Maledetta me che ci penso. Maledetta la mia testa che non va. Maledetta gelosia che non ha senso. La gelosia è una malattia. Merda. Se vado avanti di questo passo mi verrà la pelle verde e mi riempirò di bolle viola. Così tutti sapranno che sono gelosa da morire. A volte mi sento solo uno scherzo della natura...
Ora vorrei solo svenire. Perdere i sensi.
Qualsiasi cosa pur di arrivare a domani mattina senza pensare.
Invece so già che appena la pianterò di scrivere torneranno.
Ancora. Mi schiacceranno a testa la terra e mi faranno sputare sangue.
E così. A piangere. Fino ad addormentarmi.
Ho sempre detestato la notte.
La notte mi uccide. Ci prova in continuazione.
Ogni cazzo di notte che non riesco a dormire.
In guerra contro di me.
In guerra con me stessa per uccidere me stessa.
Oggi è la gelosia. Domani chissà.
Forse il mio cane malato che sta male.
Forse i sensi di colpa nei confronti di cose sbagliate che ho fatto.
Forse l'ansia per l'università.
Ironico.
Voglio una bambinaia notturna.
Oppure doparmi di sonniferi.
Voglio qualcuno che mi dia una botta in testa per farmi dormire.
Voglio dormire cazzo.
Come la gente normale
[JOHN MERRICK]"
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Il Ku Klux Klan è un'associazione americana di pervertiti che
amano radunarsi in luoghi segreti vestiti da pseudo fantasmi e abusare
di povere minoranze etniche.
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Okay, okay, okay. Sono una persona irritabile. Mi incazzo anche solo guardando un leghista. Lo ammetto. Ma in genere rimango pacifica. Tant'è che soffro di un sacco di disturbi nervosi, tipo gastrite, scorticamento di dita, sono costretta a usare kg di burrocacao che mi fa schifo così non posso toccare le mie labbra (e il mio ragazzo è felice perchè così sono morbide^^), insomma una cosa schifosa. Però almeno mi comporto in maniera umana. Poi a volte capitano teste di cazzo di tale portata da lasciarmi perplessa... ed essendo io masochista approfondisco.... talvolta approfondendo finisco per scoprire cose che mi fanno diventare una vera bestia.
Partendo dal presupposto che dò il mio pieno sostegno e la mia piena comprensione a persone con disturbi alimentari, questa notte sono inciampata in diversi blog Pro Ana.
Ora, qui dichiaro apertamente aperta la mia personale crociata verso queste teste di cazzo senza paragoni. Nel corso della mia lunga vita ho tollerato tante, tantissime cose. Senza mai reagire in maniera brutale. Ho tollerato un'amica leghista. Ho tollerato un fidanzato che passava tutto il tempo a criticare ogni cosa di me e dei miei amici. Ho tollerato il quotidiano "IL GIORNALE"... e ogni persona di sinistra che l'abbia mai preso in mano sa a cosa mi riferisco... Ho tollerato Luttazzi cacciato da LA 7. Ho tollerato Mentana mandato via dal TG5. Ho tollerato le Darkettone fatte in serie. Ho tollerato le darkettone che odiano gli Emo (e chi mi conosce sa che gli emo non me li devono toccare). Ho tollerato le ex del mio ragazzo (nel senso che non sono andata ad ucciderle una per una, come meriterebbero per il solo fatto di esistere e di aver fatto parte della sua vita. Si. Sono gelosa. In maniera esagerata). Ho tollerato un pirla per 8 mesi rimanendoci insieme per missione caritatevole. Ho tollerato le amiche stronze. Ho tollerato le vecchiette con la pelliccia. Ho tollerato il consumismo sfrenato. Ho tollerato le persone che non riciclano, le persone che buttano le cartine delle caramelle in terra e le persone che non hanno alcun tipo di cultura ecologista.
Okay. Ho tollerato pure i politici italiani. E ragazzi miei, lo sapete pure voi, questa è un'impresa mica da ridere.
Dicevo: Okay. Arriva il momento in cui esplodi. Perchè ti trovi di fronte ad una cosa che NON puoi tollerare e devi DISTRUGGERE.
Giuro solennemente che, se mai il destino dovesse essere tanto stronzo da mettere sulla mia strada una persona che appartiene a quella setta di dementi, mi impegnerò solennemente a distruggerle il naso a testate. Tanto da una mezza denutrita non ho nulla da temere. Se solo prova a reagire gli spezzo quel braccino in pochi secondi e la rispedisco a suon di calci da dove è venuta (fratturandole così quel suo inutile bacino sporgente).
La madre delle teste di cazzo è sempre incinta. Infatti ora sono arrivate pure le Pro Ana ad infestare il mondo. Credevate che dopo Scientology non ci fosse nulla? Che nulla fosse peggio degli Stati Uniti, della Cina, delle sette sataniche che rapiscono e ammazzano suore indifese (e qui apro una parentesi: queste non sono vere e proprie sette sataniche. Definito "satanismo fatto in casa" trattasi di poveri coglioni che nella loro vita non hanno nulla di meglio da fare che fare i bigoli. Se anzichè progettare di ammazzare gente a caso cominciassero seriamente a progettare la LORO morte farebbero un grande favore al mondo). Insomma... pensavate di aver visto il peggio del peggio?? Illusi... ci mancava giusto giusto la setta di squilibrate anoressiche che cerca di adescare vittime con argomentazioni che mi hanno fatto incazzare come un'ape. Insomma... se vuoi fare l'anoressica evita di rompere le palle al prossimo e fallo in silenzio. Chiedi aiuto, balla nei prati, ma non adescare persone!!! Che cazzo!!!!
10 Comandamenti di ANA
Cioè... mettere ste cose su un blog e farci propaganda è da DELINQUENTI. Ma vi rendete conto che queste pazze squilibrate adescano povere ragazzine giocando sulle loro insicurezze???
Sentiti in colpa se mangi?? Ma io mi sento in colpa perchè non posso averti qui ora e sfondarti quella testa vuota di schiaffoni. Imbecille!!
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Scoprì cosa fosse un anno bisestile all'età di dieci anni. Ero tra i miei compagni di classe. Ricordo che quando lo domandai fu Mauro a rispondere. Mi disse che un anno bisestile era un anno con un giorno in più e che cadeva ogni quattro anni. Ci rimasi male. Perchè ne avevo già vissuti altri senza saperlo. Non gli dissi nulla. Lui rimase a guardarmi. In silenzio. Era sempre così pacato.
A ripensarci ora non ho ricordi di lui come un bambino movimentato. Anzi, lui nei miei ricordi appare sereno e tranquillo. Studioso. Colto e intelligente. Aveva gli occhi azzurri e i capelli biondi. Poi, fatto fuori dal comune, apparteneva ad una famiglia molto religiosa ma, a differenza delle vipere che andavano in chiesa e frequentavo, buone solo a sputar veleno alle spalle, lui trasudava veramente bontà e sincerità da ogni poro. Quindi doveva essere davvero così. Oppure sapeva fingere molto bene. Ma aveva solo 10 anni e, per quanto io possa sembrarvi ingenua, non riesco a immaginarmi un bambino di 10 anni simulare alla perfezione qualcosa che non è, anno dopo anno, senza che nessuno si accorga di nulla.
Non ho molti ricordi legati a lui. Voleva un fratello maggiore. Purtroppo era figlio unico. Ricordo un pomeriggio a casa sua. Dovevamo fare una ricerca insieme. Finimmo presto e scoprii la battaglia navale elettronica. Scoprii un sacco di giocattoli che una figlia di operai nemmeno era in grado di immaginarsi. Non volevo più tornare a casa. Volevo restare lì a giocare. Forse era un compito con le marionette, quello che dovevamo fare quel pomeriggio. Davvero, non ricordo.
Verso la fine della quinta proprio per quel suo essere pacato e intelligente mi infatuai di lui.
Ah... ho dimenticato di dire che aveva le efelidi su tutto il viso. Era davvero molto grazioso.
Nonostante tutto siamo sempre rimasti estranei. Troppo diversi anche solo per avvicinarci all'amicizia. Io ero troppo selvatica e lo infastidivo con i miei modi di fare. Con i miei scherzi.
Quando tornai dalle ferie, poco prima dell'inizio della prima media, mia madre disse che a suo padre avevano diagnosticato un male incurabile. Proprio mentre io ero in Sicilia. Pensavano fosse appendicite. O ulcera. Non ricordo. Invece era un cancro allo stomaco.
Avrei voluto parlare con lui ma, come ho detto, eravamo estranei.
Al funerale toccai per la prima volta il dolore della scomparsa. Non piansi. Rimasi di ghiaccio a fissare ogni scena. Mi chiedevo quanto fosse orribile perdere per sempre uno dei genitori. Di quel funerale ricordo solo sua madre, distrutta, e suo zio, che scoppio a piangere durante una lettura. Fine. Non ho ricordi di lui al funerale. Tutto rimosso.
Alle medie finimmo in classi diverse e ogni rapporto venne definitivamente troncato. Smettemmo addirittura di salutarci. Mi capitò di vederlo in giro, anche più in là nel tempo. Sempre più diverso fisicamente. In quei pochi istanti continuava però a trasmettermi quel senso di pace e tranquillità. Probabilmente la percezione che avevo di lui era largamente influenzata dal mio ricordo. Non credo lo saprò mai. Del resto che importanza ha? Chissà che sta facendo ora, chi è diventato, se le sue efelidi stanno ancora lì... in ogni caso questo giorno dell'anno 2008 voglio dedicarlo tutto a lui, sperando che sia felice. Felice tanto. Felice veramente.
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