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La notte delle streghe...

Post n°89 pubblicato il 28 Ottobre 2010 da savino.metta

Lo sò vorreste mandarmi al rogo
vi piacerebbe vedermi bruciar nello foco
voi dite che son orripilante
ma vi siete guardati sacripante.!...

Le mie son rughe al naturale
non uso il botulino per mascherare,
So far filtri e pozioni,
per servir le vostre ragioni.

Non date retta a quelle fatine
con bacchette magiche, tutte belline
le mie son cose dell'altro mondo
con me, la vita diventa un girotondo
con miei intrugli vi darò piacere
son formule pronte, per ogni volere

Una principessa con il pisello
è imprigionata nel suo castello
Un principe trasformato in ranocchio
pronto per voi, umile e in ginocchio,
faran tutto quel che voi vorrete,
umili servi, saràn per voi credete,
dall'incantesimo voi potete liberare
bisogna esser scaltri, saperci fare.
non è cosa da poco, disincantare
tutto è possibile, basta provare,

Venite venite, damigelle e cavalieri
son strega invero, non sol da ieri
i miei filtri san far rivoluzioni
vi incanterò con le mie magie e pozioni
se volete anche voi con arte stregare
non è un segreto, che sia da svelare
per esser strega non ci vò molto
basta pensar mal, e tutto è risolto...


                   **********

 

Halloween o Hallowe'en è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre, le sue sono origini antichissime.In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro Capodanno. In irlandese antico Samain significa infatti "fine dell'estate" A sera tutti i focolari domestici venivano spenti, e riaccesi dai druidi che passavano di casa in casa con torce avvivate presso il falò sacro situato a Tlachtga, vicino alla reale Collina di Tara, uno dei luoghi più venerati e importanti dei primi secoli della storia d'Irlanda.

I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l'usanza del trick-or-treat (in italiano "dolcetto o scherzetto?"). Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.

È usanza ad Halloween intagliare delle zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno.Questa usanza nasce dall'idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi, è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Queste credenze sono probabilmente reminescenze dell'antico culto druidico legato al fuoco sacro.

Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, si pensava che queste vagassero nell'oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) ed approfittassero del maggior potere loro conferito durante la notte di Halloween. L'usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l'uso di zucche o, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Liguria, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo.
A questo forse si ricollega la tradizione odierna per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?".

Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse. Il nome "Halloween" deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire appunto "Vigilia di Tutti i Santi", perciò "Vigilia della festa di Tutti i Santi", festa che ricorre, appunto, il 1º novembre. Poiché la figura dei "Santi" è posteriore alla religione druidica, un altro etimo potrebbe essere "All allows even", cioè "la sera in cui tutto è permesso".

 

 

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Le tue parole,
come l'acqua chiara
di una fonte,
disseteranno le arsure
del mio sapere...
Come il batter d'ali
nel volo di una farfalla,
leggere, si poseranno
in fondo al mio cuore...

 

 

 

non fare ad altri...
quello che non vorresti
fosse fatto a te...

                      <<<>>>

Quando la lumettante fiammella
brucia le mie oscurità
appare chiara nella penombra
la felicità datami dalla conoscenza


                  °°°°°

Sorridi alla vita...
e la vita...
ti sorriderà...

Un pensiero.
Nel passato
S'insinua negletto
Osa disturbare
Rimestando, esiliati
Ricordi di un tempo.
Inverecondo ed inetto
S
orride...è suadente,
Ogni male mi dimette...

 

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