Blog
Un blog creato da A_Bellelli il 03/12/2006

DI TUTTO UN PO'

SCIENZA, POLITICA, MEDICINA, TEMPO LIBERO

 
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2008 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 9
 

ULTIME VISITE AL BLOG

rabaz85antoninacannellamelonifabrizio69reny0dglcristinaaaa1mare_7777desireebozzaromi_476jennaraAsphyxiacdp.pe76fabiodigiacomantonioalessandrocasty90eolomariosoniamontana
 

ULTIMI COMMENTI

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi di Ottobre 2008

APP e ADE

Post n°89 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da A_Bellelli

Abbiamo elaborato un calendario di massima per l'APP (obbligatoria dall'a.a. 2008-09) e per le ADE. Tutte si tengono nel laboratorio didattico del Dipartimento di Scienze Biochimiche e gli studenti che si prenotano saranno divisi in gruppi di 30-40 persone.
APP: Misura della resistenza osmotica della membrana degli eritrociti nei giorni 17, 19 e 20 novembre, secondo un calendario da definirsi sulla base delle prenotazioni
ADE: Titolazione acido-base (0,25 CFU) nei giorni 9,11 e 16 dicembre, secondo un calendario da definirsi sulla base delle prenotazioni
ADE: Modelli molecolari (0,25 CFU) nei giorni 8, 15 e 20 gennaio, secondo un calendario da definirsi sulla base delle prenotazioni
Probabilmente avremo anche un'altra ADE in forma di seminario (equilibrio acido-base nel sangue) in una data non ancora definita
Gli orari delle ADE o dell'APP non utilizzeranno ore di lezione di altre materie.
Faremo passare dei fogli di prenotazione a lezione nei prossimi giorni; chi non frequenta (studenti degli anni successivi al primo) puo' mandarmi una e-mail (andrea.bellelli at  uniroma1.it).
Andrea Bellelli

 
 
 

APPROVATA LA RIFORMA DELLA SCUOLA

Post n°88 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da A_Bellelli

La riforma della scuola (legge 137/08, ex decreto Gelmini) e' stata approvata questa mattina dal Senato, nonostante le proteste dell'opposizione, degli studenti, dei loro genitori e degli insegnanti. Non e' la riforma dell'Universita': quella e' stata minacciata per il prossimo futuro; e non e' neppure una legge finanziaria di tagli selvaggi: quella era la legge 133/08 (ex decreto 112/08, decreto Brunetta), approvata ad agosto, approfittando dell'impossibilita' di opporsi dovuta alle ferie estive di molte delle strutture colpite.
Poiche' gli universitari avevano in molte occasioni manifestato insieme agli studenti e ai docenti delle scuole, le proteste contro le leggi 133 e 137 erano state fuse e confuse; e' quindi importante fare chiarezza e tentare un bilancio.
Da un certo punto di vista abbiamo perso: sia la legge 133 che la 137 sono state approvate contro la volonta' espressa dagli utenti e dai funzionari dello stato (i docenti).
Da un punto di vista piu' sostanziale pero', IL MOVIMENTO DEGLI STUDENTI HA CONSEGUITO UNA STRAORDINARIA VITTORIA, contro qualunque pronostico: ha espresso il disagio del paese di fronte ad un governo che governa contro lo stato, ed HA EROSO IL CONSENSO DEL GOVERNO IN MANIERA STUPEFACENTE. Il Presidente del Consiglio continua a vantare sondaggi mirabolanti, che gli consegnerebbero oltre il 70% del consenso, ma la realta' e' che in sondaggi indipendenti (ad es. ce n'e' uno recente di Repubblica e uno ancor piu' recente del Corriere della Sera) il consenso all'operato del governo e' calato quasi al 40%. Berlusconi ha dissipato il suo consenso elettorale in soli sei mesi.
E' importante insistere nelle manifestazioni pacifiche di dissenso e informare la gente dei disastri che questa legislatura e' in procinto di causare. E' importante sostenere e promuovere il referendum per l'abrogazione del lodo Alfano. E' importante opporsi alla distruzione delle istituzioni dello stato, non perche' questo rallentera' il furore decisionista dell'attuale maggioranza, ma perche' questo pone le basi per il successo elettorale domani di una maggioranza diversa che cerchi di riparare ai danni invece di aggravarli. Ed e' importante opporsi alla distruzione delle istituzioni dello stato, perche' queste rappresentano la nostra civilta'; o vogliamo una informazione monopolizzata e scuole e universita' esclusivamente private?
Andrea Bellelli

P.S. e' recentissima la notizia di scontri tra studenti(?) di destra e di sinistra a Roma nel corso delle manifestazioni. Mi auguro che la magistratura faccia una indagine rapida, ma qualnque cosa sia successa e' ovvio che la responsabilita' morale e' del governo, che ha portato protervamente avanti una riforma non voluta, ed ha  incoraggiato gli scontri e la violenza (posts 87, 85 e 84 e links relativi). E' imperativo resistere in modo pacifico ma fermo alle strumentalizzazioni e alle provocazioni violente.

 
 
 

UN SOLO BLOG NON MI BASTA PIU'

Post n°87 pubblicato il 27 Ottobre 2008 da A_Bellelli

I vertici politici di questa sfortunata nazione sono cosi' effervescenti nelle loro dichiarazioni che sta diventando impossibile commentare in modo adeguato cio' che dicono sull'Universita'. Questo post conterra' quindi un po' di tutto.

Forse faremo qualche lezione in piazza. Alcuni studenti di medicina si stanno occupando di richiedere i permessi necessari (al Municipio e alla Questura) e io ho dato disponibilita'. E' una forma di protesta molto civile e da' una certa visibilita'; inoltre ci permette di combattere la prima mistificazione della quale voglio parlare in questo blog, quella degli studenti che vorrebbero manifestare anziche' studiare.

Il Presidente del Consiglio nel ritrattare le sue minacce di repressione poliziesca, ha pero' confermato il suo pensiero: devono essere difesi i diritti degli studenti che vogliono studiare e quelli degli studenti che vogliono manifestare. Questa e' DISINFORMAZIONE pura, tipica dei regimi: suggerisce che esistano due categorie di studenti, quelli che studiano (buoni) e quelli che manifestano (cattivi). Non e' vero: TUTTI GLI STUDENTI VOGLIONO STUDIARE, anche quelli che manifestano. Chi manifesta vuole forse studiare meglio o almeno evitare di trovarsi in un prossimo futuro nella condizione di studiare peggio, in universita' pubbliche immiserite e degradate, tanto piu' che lo scopo ultimo della manovra e' risparmiare denaro pubblico da spendere poi in imprese poco meritorie, dal peloso salvataggio di Alitalia al pagamento della multa europea per le frequenze TV abusivamente occupate da Rete4.

Che dire ora della pazzesca intervista rilasciata dal Senatore a vita, ex Presidente della Repubblica ed ex Ministro Cossiga il 23 ottobre al quotidiano La Nazione (e' in rete sulla rassegna stampa del Governo) ? In sostanza Cossiga ha invitato Berlusconi a comportarsi come avrebbe fatto lui da Ministro dell'Interno, ed ha sostenuto di aver all'epoca incitato le forze dell'ordine a commettere reati non solo gravissimi ma di natura chiaramente eversiva. Se uno commette reati, in genere nega di averli commessi: se li ammette senza necessita' (e non per ragioni di pentimento ed espiazione) ci viene il sospetto che si tratti di un problema di senilita'. Spero comunque che la magistratura apra un'inchiesta in merito per accertare i fatti.
Andrea Bellelli

P.S.: gli articoli 6 possono sostenere i due esami che hanno richiesto piu' tutte le idoneita' che i docenti sono disponibili a riconoscere. Gli argomenti richiesti saranno discussi a lezione ma piu' avanti nel corso, quando parleremo di Chimica Organica.

 
 
 

UNA DOVEROSA PRECISAZIONE

Post n°86 pubblicato il 24 Ottobre 2008 da A_Bellelli

Ci sono alcuni commenti sul blog ai quali sento di dover dare una risposta: sollevano la questione se sia opportuno per un docente discutere di questioni inerenti la politica durante una lezione o sul blog.
Rifiuto qualunque critica per quanto riguarda l'opportunita' di scrivere sul mio blog: si trova su un sito che non appartiene all'universita' e la legge mi consente di scriverci sopra il mio pensiero e di firmarlo col mio nome e con i miei titoli accademici. Nessuno e' tenuto a leggerlo.

Accetto invece la critica per quanto concerne le lezioni. Concordo in pieno sul fatto che LA LEZIONE NON PUO' E NON DEVE CONTENERE NESSUN RIFERIMENTO ALLA POLITICA E DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE NEUTRALE.
Il problema di coscienza che mi si pone tutti i giorni e che sento di dover condividere con i lettori di questo blog e' il seguente: data la situazione politica attuale del paese, che non ho certo creato io, qual e' la neutralita' da osservare? Siamo palesemente in presenza di un attacco alle istituzioni dello stato da parte di quel governo che dovrebbe amministrarle e farle funzionare, e che invece sembra intenzionato a distruggerle. Ci sono posizioni ufficiali di protesta della Conferenza dei Rettori (la CRUI), dei Senati Accademici di molte universita', delle Facolta', etc. I telegiornali ci trasmettono ogni sera dei bollettini di guerra sulle agitazioni della scuola e dell'universita'. Se vi capita di passare per il centro di Roma (e penso di molte citta' italiane) incontrate molte manifestazioni di protesta.
In questo contesto e' neutrale per il docente ignorare gli eventi e tacere? La regola e' che chi tace acconsente e un acquiescente silenzio e' cio' che vorrebbe il governo dai cittadini. Dunque in questo caso, a mio modo di vedere, TACERE, per un dipendente delle istituzioni sotto attacco, NON SAREBBE NEUTRALE: sarebbe un preciso schierarsi sulle posizioni governative. Persino parlare a favore della L.133 sarebbe meno schierato che ignorarla e far finta di trovarsi in un paese normale e in un periodo normale.
Fare lezione e prendere le firme di presenza durante le assemblee (cioe' ignorare le assemblee) NON SAREBBE AFFATTO NEUTRALE: sarebbe la mossa piu' forte che un docente puo' fare per opporsi alle proteste studentesche e per forzare l'accettazione acritica della legge.
Tutte le mattine io vengo in aula chiedendomi se sia neutrale quel giorno non parlare affatto della legge 133 o parlarne per cinque minuti o per dieci; e tutte le mattine io so che se parlo per cinque minuti della legge 133, alcuni studenti riterranno che io ne abbia parlato poco, e altri che io ne abbia parlato troppo. Credete che questo dubbio sia lieve? Per me non lo e' e certamente in molte occasioni posso aver ecceduto; me ne scuso con tutti i miei studenti.
Mai comunque e' accaduto che in una lezione si sia parlato piu' che per qualche minuto di questioni politiche; e, come ripeto, non e' certo stata l'universita' a creare il problema che oggi drammaticamente la investe.
Andrea Bellelli

 
 
 

SCUSATE, SCUSATE

Post n°85 pubblicato il 24 Ottobre 2008 da A_Bellelli

Il post precedente (Piazzale Aldo Moro come Piazza Tien An Men?) era sbagliato, avevo frainteso le dichiarazioni del Presidente del Consiglio.
Le riporto per intero, ricopiate dai notiziari ANSA (www.ansa.it), scusandomi con i lettori di questo blog.

ANSA 2008-10-22 13:50
'Non permetteremo che vengano occupate scuole e universita', ha detto Berlusconi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. 'E' una violenza, convochero' oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine. Al ministro Gelmini dico: andiamo avanti. La sinistra dice solo menzogne e falsita'.

ANSA 2008-10-24 09:38
"Mai detto né pensato che la Polizia debba entrare nelle scuole".

Andrea Bellelli

 
 
 

PIAZZALE ALDO MORO COME PIAZZA TIEN AN MEN?

Post n°84 pubblicato il 23 Ottobre 2008 da A_Bellelli

Le proteste della scuola e dell'universita' di questi giorni hanno sortito un effetto straordinario, che mai avrei creduto possibile: hanno suscitato un tale nervosismo nella maggioranza di governo da spingere il Presidente del Consiglio a minacciare l'intervento della forza pubblica.
Vedremo nei prossimi giorni la polizia, o magari l'esercito messo a disposizione dal Ministro della Difesa, caricare i bambini e le maestre delle elementari? Vedremo i carri armati nelle universita'?
Un governo che ha bisogno delle armi per convincere i cittadini ad accettare le sue riforme e' morto, anche se vanta improbabili percentuali di consenso ottenute in sondaggi misteriosi.
Margherita Hack avrebbe detto che se scende in piazza la polizia contro gli studenti e' finita la democrazia. Non sono d'accordo: la democrazia e' finita da quando il Presidente del Consiglio e' anche datore di lavoro dei suoi parlamentari e legifera contro la magistratura, perche' e' venuta meno l'indipendenza dei poteri della repubblica. Finora la dittatura aveva mostrato il suo volto morbido e non tutti l'avevano riconosciuta; se scende in piazza la polizia contro gli studenti la dittatura diventera' evidente.
Andrea Bellelli

 
 
 

TECNICA DEL COLPO DI STATO

Post n°83 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da A_Bellelli

Non sono uno specialista: non saprei neppure da che parte incominciare. Ci sono pero' alcune cose che sanno tutti e che a volte e' utile analizzare.
Tutti i dittatori della storia recente hanno raggiunto il loro obiettivo occupando tre istituzioni fondamentali: il governo, il Parlamento e i mezzi di informazione. L'uso dell'esercito e delle armi e' stato talvolta necessario, ma comporta gravi svantaggi: anche i piu' distratti tra i cittadini, risvegliati dalle fucilate, si accorgevano che stava succedendo qualcosa. Hitler e Mussolini, sebbene avessero milizie private, andarono la potere col voto popolare (oltre il 30% dei consensi) e ricevettero l'incarico il primo dal presidente della repubblica il secondo dal re: rivoluzioni fatte col consenso del signor presidente.
Occupare il governo e' in fondo la cosa piu' facile: i problemi veri sono occupare il parlamento e i mezzi di informazione, poi il governo viene da se'. Se uno possiede o controlla una quota rilevante dei mezzi di informazione, che oggi sono soprattutto le televisioni, private e nazionali, meta' del lavoro e' gia' fatto ed e' possibile fare credere agli elettori qualunque cosa. A questo punto il problema diventa quello di avere un partito totalmente asservito al volere dell'aspirante dittatore, privo di democrazia interna, e convincere tramite i mezzi di informazione gli elettori a votare questo partito.
Nessuno voterebbe un candidato sconosciuto e privo di radicamento sul territorio; ma una martellante campagna che metta in evidenza esclusivamente il Capo puo' convincere l'elettore che il candidato sconosciuto rappresenta il Capo, e allora il gioco riesce. Una volta insediato il parlamento, questo risulta abitato da emanazioni del Capo, che non avrebbero nessuna possibilita' di essere eletti per i propri meriti e che pertanto non rispondono agli elettori ma al Capo.
Questo parlamento votera' il governo voluto dal Capo e approvera' tutte le leggi proposte, perche' e' costruito in modo che nessuno vi abbia autonomia di giudizio ed obblighi verso altri che il Capo. Il governo stesso non avra' che figure di secondo piano, pronte ad ubbidire e prive di iniziative autonome: ministri che invece di amministrare la parte di servizi e strutture che gli competono sono disposti ad affondarle se tale e' la richiesta del Capo. E il gioco e' fatto.
Andrea Bellelli

 
 
 

OLTRE IL BLOCCO DELLA DIDATTICA

Post n°82 pubblicato il 20 Ottobre 2008 da A_Bellelli

Molti hanno manifestato delusione per la posizione a loro parere poco incisiva del nostro (futuro) Rettore, e continuano a chiedere forti iniziative di protesta contro la legge 133/08.

Il blocco della didattica deciso dagli organi di governo dell'Ateneo sarebbe certamente stato una iniziativa forte, ma il fatto di non averlo deciso non significa rimanere inattivi. E' molto importante svolgere una riflessione pacata sui problemi attuali del paese e decidere le iniziative di protesta di conseguenza.

L'attuale maggioranza parlamentare e' compatta (e come potrebbe non esserlo? il premier e' il datore di lavoro di molti parlamentari, cosa assurda in una democrazia moderna) e vanta un consenso popolare elevato: da questi dati bisogna partire.
Poiche' il Parlamento cambia soltanto con le elezioni politiche, che non sono in vista nel prossimo futuro, il punto su cui agire e' il consenso popolare. Manifestare esprime dissenso e quindi e' importante farlo: mina le vanterie del nostro premier sul suo presunto consenso. A mio parere l'operazione cruciale e' culturale: occorre portare la discussione tra la gente e convincere gli elettori dell'attuale maggioranza che la politica attuale del governo e' sbagliata e disastrosa; occorre fare opera capillare di diffusione di informazione e cultura. Se si va in piazza in tanti ma non si convince nessuno degli "altri", i parlamentari in carica non si sentiranno minacciati, mentre se nei sondaggi il consenso all'attuale maggioranza si abbassera', gli effetti forse ci saranno.

Andrea Bellelli

 
 
 

E ADESSO ?

Post n°81 pubblicato il 17 Ottobre 2008 da A_Bellelli

Nelle assemblee di ieri era stata richiesto il blocco dell'anno accademico, ma il futuro (ormai quasi attuale) Rettore ha respinto la richiesta, Peccato, a mio parere sarebbe stata una presa di posizione forte. Non si doveva temere che il blocco dell'anno accademico portasse necessariamente ad un danno grave: dipende da quanto lo si prolunga, perche' il credito formativo e' una unita' flessibile e anche una sospensione relativamente importante della didattica non compromette l'intero anno accademico.

Ad ogni modo un risultato importante e' stato raggiunto: su tutti i giornali e i telegiornali si e' parlato della protesta e il problema dei precari (non solo della ricerca) e' stato affrontato anche dalla RAI, ad Anno Zero.

Ci siamo inoltre chiariti le idee: il DL 112/08 e' diventato definitivamente legge (la 133/08) essendo stato approvato in agosto da entrambe le Camere del Parlamento. Proporre un decreto come questo ad agosto la dice lunga sulla disponibilita' al dialogo dell'attuale governo e maggioranza. Infatti iniziative di protesta svolte durante la discussione parlamentare avrebbero forse avuto un certo peso e si e' voluto escluderle, utilizzando l'unico mese dell'anno in cui sia le scuole che le universita' sono chiuse e non possono mobilitarsi.
Che fare? Una legge approvata dal Parlamento e' definitiva e puo' essere abrogata soltanto attraverso un referendum popolare o attraverso un'altra legge. La seconda strada e' ovviamente improponibile nell'immediato: il Parlamento non tornera' sui suoi passi cosi' in fretta (se mai lo fara'). La prima strada e' percorribile ma e' molto ardua: e' difficile fare il quorum; inoltre se parte della L133/08 verra' recepita nella legge finanziaria sara' al riparo dai referendum.
Ovviamente le Universita' possono resistere, almeno nel senso di rifiutare di trasformarsi in Fondazioni.

L'operazione piu' importante, attualmente e' fare cultura e fare informazione, specialmente nei confronti di chi non la pensa come noi: cercare di convincere le persone sensibili che i problemi della scuola, dell'universita' e in genere dei servizi pubblici non saranno risolti ma aggravati dai tagli punitivi.
Intanto vi metto tra i preferiti un link per trovare i banchetti dove firmare per il referendum sul lodo Alfano; cerchero' comunque di tenervi al corrente su eventuali iniziative specifiche per l'universita' (e' gradita la vostra segnalazione).
Andrea Bellelli

 
 
 

ASSEMBLEE IN PROGRAMMA ALLA SAPIENZA IL GIORNO 16 OTTOBRE 2008

Post n°80 pubblicato il 15 Ottobre 2008 da A_Bellelli

Facendo seguito alle comunicazioni ricevute questa mattina vi ricordo che per il giorno 16 ottobre 2008 (domani) sono previste DUE ASSEMBLEE:

una coordinata dagli studenti alle ore 9,00 presso l'edificio di Fisica (segnalatemi eventuali errori)

l'altra mi si dice indetta dal rettore (non ho ricevuto comunicazioni ufficiali) alle ore 12,00 presso l'aula 1 di Lettere (segnalatemi eventuali errori o modifiche)

Mi risulta inoltre una terza assemblea, indetta dal coordinamento dei ricercatori, sempre a Lettere, alle 10,30, quindi immediatamente prima di quella delle 12,00

Mi scuso per le imprecisioni ma il momento e' un po' confuso e le informazioni pervengono in modo disordinato e attraverso canali non ufficiali.

Per permettere agli interessati di partecipare alle assemblee il corso di Chimica e Propedeutica Biochimica del CL B di Medicina e Chirurgia NON terra' la lezione prevista dall'orario. Inoltre a causa dei disagi prevedibili per lo sciopero dei COBAS di dopodomani venerdi' 17/10 lo stesso corso non terra', salvo diversa indicazione su questo blog, neppure la lezione di venerdi' (arrivederci a lunedi' 20 ottobre).
Andrea Bellelli