BLOG PENNA CALAMAIO®
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Le Mille domande di un Signore senza volto?
Post n°690 pubblicato il 29 Novembre 2009 da redazione_blog
Da qualche giorno, su Libero, è presente un blog creato da un nick a tutti noi sconosciuto. Quel nick si sta dando un gran da fare per proporre delle domande ai gestori della community e farle conoscere a noi utenti, girando spasmodicamente sui nostri profili e sui blog di migliaia di altri blogger sì da ottenere visite e conseguenti commenti e/o partecipazione di ritorno. Quali sono queste domande? 1) E' vero che le utenze per accedere all'area riservata agli amministratori sono anche in possesso di utenti normali, che cioè, quindi, in alcuni casi l'accertamento della violazione contenuti è gestita senza specifica segnalazione? 2) E' vero che non agite sempre per segnalazione? Chiediamoci quale sia il fine ultimo di queste domanda e se esse siano conformi ai nostri interessi ed alle nostre richieste. Per anni ci siamo lamentati che la segnalazione degli abusi fosse demandata alle sole segnalazione degli utenti, per anni abbiamo chiesto maggiori controlli, in particolar modo nell'area blog, da tempo abbiamo altresì chiesto che sia creata una rete di moderatori specifica per l'area blog. Il nostro interesse è di poter utilizzare i servizi della community interagendo in tranquillità, a noi non interessa se i molestastori o i disturbatori sono segnalati esclusivamente attraverso il tasto "segnala abuso", anzi a noi interessa proprio il contrario, ovvero che anche i gestori della community girino fra noi, pronti ad intervenire se qualcosa espone a pericolo la nostra sicurezza e la nostra tranquillità. Ed allora a cosa mira questa domanda? Si tratta a mio avviso di una domanda tendenziosa, oltre che contraddittoria, un ritornello più volte scritto da qualcuno, il cui intento è quello di lasciar credere che alcuni blogger abbiano il potere di bannare altri blogger. 3) E' vero che a fronte di violazioni identiche, spesso, i provvedimenti sono diversi e discrezionali, venendo così meno l'esistenza di un regolamento che dovrebbe riguardare tutti? Valutiamo con attenzione questa domanda. Il Signor Chicchessia scrive che l'applicazione di sanzioni diverse per violazioni identiche inficia il regolamento. In realtà nel regolamento di community sono prospettate le regole da non violare mentre nulla si dice riguardo alle sanzioni, salvo l'avvertimento che il portale (come avviene in qualsiasi piattaforma) si riserva il diritto di cancellare o sospendere contenuti ritenuti non consoni. Quali sono i nostri interessi rispetto al quesito proposto? Abbiamo sì interesse che la legge sia uguale per tutti ma saremmo noi interessati ad una applicazione ottusa e cieca delle sanzioni? Badate, ho scritto applicazione delle sanzioni, non della legge! Facciamo un riferimento a quello che avviene nel mondo reale. Esiste una legge che è uguale per tutti, esistono delle pene che sono graduate a seconda della gravità del fatto commesso, esiste la previsione di aggravanti ed attenuanti e tra le aggravanti esiste ad es. la recidiva, la reiterazione dei reati ed esiste, soprattutto, tra le fonti di produzione del diritto l'equitas. Chi ha studiato il diritto sa cosa sia l'equitas. L'equità è definita dalla dottrina come "La giustizia del caso singolo". Adesso torniamo nel mondo virtuale e domandiamoci ancora: cosa vogliamo? Vogliamo che sia possibile bannare un nick (o un blog) che per anni si sono informati alla correttezza e che magari in un post o un commento hanno commesso un errore? O preferiremmo che in questi casi si tenesse conto del passato, del comportamento irreprensibile, della buona fede, delle circostanze, magari delle aggressioni ricevute da altri utenti? Se la sanzione fosse uguale per tutti non sarebbe possibile essere equi, cioè applicare la vera giustizia, quella che considera il caso singolo e le circostanze che esso presenta. Vogliamo una community in cui tutto sia freddo, automatico, spersonalizzato, rigido come avviene in certe piattaforme estere nelle quali si ricevono risposte preconfezionate, o vogliamo piuttosto che nella nostra community, effettuata la sospensione del contenuto o del nick si proceda alla valutazione caso per caso? Io penso che tutti noi siamo interessati proprio a questo, ad avere degli interlocutori, con i quali ci si possa confrontare caso per caso e che siano pronti a tenere conto delle nostra situazione quando commettiamo un errore o quando qualcuno ci offende e ci molesta. Ed allora a cosa mira la domanda del Signor Chicchessia? Sta facendo i nostri interessi il Signor Chicchessia? Perchè viene posta questa domanda? Il suo intento è quello di migliorare la nostra situazione in community chiedendo un dialogo sempre più consistente con lo staff? Ricordiamolo: noi vogliamo che Il Regolamento sia uguale per tutti, ma vogliamo essere trattati come persone quando ci viene applicata una sanzione e vogliamo che come persone, si tenga conto, se sbagliamo, della buona fede, del nostro passato, delle circostanze, delle attenuanti se vi sono o delle aggravanti di chi ci provoca. Pensate ad un utente che per anni abbia tormentato altri utenti, un utente che abbia molestato, ingiuriato, diffamato ed offeso. Immaginiamo che questo utente sia stato spesso sanzionato ed abbia continuato imperterrito le proprie scorribande con nuovi nick e nuovi blog. Cosa vorremmo noi in questi casi? Di cosa ci siamo spesso lamentati? Abbiamo spesso detto che bannare non risolve il nostro problema. Vogliamo che in questi casi l'utente sia allontanato dalla community, vogliamo che venga allontanato ogni qualvolta si ripresenti. Vogliamo che, se ne ricorrano gli estremi, il portale prenda anche provvedimenti più seri. Ed allora la domanda del Signor Chicchessia risponde ai nostri interessi? Vi chiedo a riguardo se la pensate come me o come il Signor Chicchessia? Nei prossimi giorni proseguirò insieme a voi a considerare questa vicenda, forte del fatto che Blog Penna Calamaio è letto anche dallo Staff di Libero e che una discussione seria deve essere afforontata mostrando il proprio volto all'interlocutore. |



