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L'anno che verrà

Post n°39 pubblicato il 16 Dicembre 2007 da MattonciniLego

Alcuni giorni fa guardavo il film  " I cento passi " e con i soliti giochi della memoria riandavo a  quegli anni della mia giovinezza che poi furono definiti "di piombo".
Erano gli anni in cui non ci si era ancora svegliati da quel sogno iniziato nel ´68 che ci aveva fatto credere che tutto sarebbe cambiato: la protesta studentesca e la riforma della scuola, le lotte degli operai e le conquiste sindacali, l´immaginazione al potere.
Poi un giorno ci svegliammo e di quegli anni fu ricordato il terrorismo, le stragi di stato dimenticate e si andò verso la normalizzazione: cominciammo a lavorare, ci sposammo, nacquero i figli ma dentro di noi credevamo che il mondo era diverso, migliore di quello che avevamo lasciato alle nostre spalle e quest´idea ci confortava.
Ma quello non era ancora il vero risveglio... era un torpore da cui ci lasciavamo avvolgere e che impediva alla Ragione di svegliarsi.
Forse oggi ci siamo destati e ciò che vediamo non è certo il mondo che avevamo immaginato:la fame, la guerra, la ricerca del profitto come unico valore non sono certo quel "Mondo Migliore".
Perché dico questo: perché vorrei che nell´anno che verrà si potesse ricominciare a sognare, che l´immaginazione tornasse al potere e che ai nostri figli lasciassimo un mondo migliore, come forse i nostri padri sono riusciti a fare.
AUGURO A TUTTI UN NATALE DI SPERANZA E  CHE NEL 2008 SI POSSA TORNARE A SOGNARE. 

tigre.grintosa        

 
 
 

NutriAid

Post n°38 pubblicato il 15 Dicembre 2007 da MattonciniLego

Qualche sera fa, per lavoro, mi sono imbattuto in questa associazione, di cui nulla sapevo. E, visto che dovevo scriverne, sono andato a vedere chi sono e cosa fanno. In sintesi, quest'associazione di Torino collabora con un centro in Ruanda che si occupa di bambini. Specialmente quelli che, detto in parole povere, non hanno da mangiare (ho scoperto che il 42 per cento della popolazione infantile ruandese è affetta da malnutrizione cronica). In tutto questo, quello che mi ha colpito ancor di più è che con 10 euro è possibile garantire il latte, per un giorno, a tutti i bambini ospitati nel centro. Fatto due conti sono un po' più di due pacchetti di Marlboro Light. E, visto che nei prossimi giorni, anche per motivi di visite ospedaliere, sarò perennemente di corsa (e quindi con poco tempo per accenderne una), quasi quasi un pensierino ce lo faccio.
Vi lascio l'indirizzo: www.nutriaid.org. Se avete un attimo buttateci un occhio.
E se per i motivi di cui sopra non ci si sentisse prima, tanti auguri di buon natale (sia a chi ci crede, sia a chi non ci crede) a quelli che passano di qui. Ma anche a quelli che non ci passano, come direbbe veltroni....
lube

 
 
 

Un Natale diverso

Post n°37 pubblicato il 14 Dicembre 2007 da MattonciniLego

I mattoncini ci sono ancora, e il loro lavoro continua. Con qualche momento di "pausa e riflessione", ma nonostante queste "pause" l'adozione di Akì è giunta al suo 16 mese e continuerà finchè ci sarà necessità di aiutarlo a crescere con un pochina di serenità. L'adozione della scuola è arrivata al suo PRIMO anno e anche questa continuerà finchè l'associazione chiederà di "sponsorizzare" il progetto scuola.

Per adottare un bambino a distanza, per "sposare" un'iniziativa come quella di adottare una scuola, o un asilo, o un ospedale bastano poche decine di euro al mese.
La stessa cifra che a Natale spendiamo per regalare ai nostri cari qualcosa che probabilmente già hanno, magari non dello stesso colore o della stessa forma. Qualcosa che tra qualche mese non indosseranno più, o metteranno a "morire" in una scatola o in un armadio, o su uno scaffale.
E allora perchè per una volta non provate a regalare qualcosa di diverso..che non sia tangibile, che non si possa toccare..o annusare, o indossare. 
Ci sono tante associazioni che dedicano il loro impegno per le adozioni a distanza, cercate, informatevi e sceglietene una che vi ispiri fiducia e che vi dia delle certezze.
E provate a trascorrere un Natale diverso.

I mattoncini

 
 
 

Si gioca. Anche per Pablo, che giocare non può

Post n°36 pubblicato il 08 Ottobre 2007 da MattonciniLego

Come avevo già detto, GIOVEDI' 11 OTTOBRE si gioca. Giocano le vecchie glorie del Toro (tra gli altri Pulici, Sala, Comi, Benedetti, Rampanti, Asta, Zago, Fuser, Lentini e Beruatto) contro gli attori di «Vivere» e «Cento Vetrine» (tra gli altri Fabio Mazzari, Luciano Roman, Luca Bastianello, Danilo Brugia, Luca Ferrante e Luca Capuano). Non sono del Toro e non guardo le soap. Però giovedi sera ci vado. Non per la partita in sè, non per i vari personaggi che faranno da cornice all'evento (tra gli altri Maria Teresa Ruta, Renato Liprandi, cioè il De Marinis di Camera Cafè, Giampiero Perone da Colorado Cafè, la squadra femminile del Torino e gli Statuto) ma per quello che la partita rappresenta. In buona sostanza il ricavato sarà devoluto in parte all'associazione «Dona con amore» (da qualche parte c'è il link), che si occupa di aiutare un villagio nel Togo (in particolare gli euri raccolti serviranno per costruire una struttura sanitaria) e di adozioni a distanza (il nostro Akì, il «figlio del blog» è stato adottato a distanza grazie a questa associazione: se ne parla in uno dei primi post), in parte all'associazione Sollievo, e servirà per aiutare Pablo (anche di Pablo si parla in questo blog, oltre che nel mio. Per sommi capi la sua storia è questa: Pablo è un ragazzo di origine argentina da anni ricoverato a Cuba dove sta recuperando i danni di un aneurisma che l'ha colto quando era poco più che bambino. Proprio mentre iniziava a camminare di nuovo, a parlare di nuovo, a vivere di nuovo si è beccato la leucemia. I dottori di Cuba l'hanno preso per i capelli: la leucemia è sotto controllo, ma deve essere sottoposto ad una cura lunghissima. E costosa). In particolare sto dando una mano al padre di Pablo a vendere i biglietti.
La partita, come detto, si gioca giovedì 11 ottobre, al Ruffini, dalle 20.30. Il costo del biglietto è di 10 euro. Chi volesse venire a vedere l'incontro lascia un messaggio qui, o sul mio blog, o sulla mail, o sulla messaggeria: faccia come vuole purchè si faccia vivo.
Grazie a tutti
Lubely

 
 
 

ITALIANS FOR DARFUR

Post n°35 pubblicato il 30 Settembre 2007 da MattonciniLego

Riceviamo e divulghiamo

Italians For Darfur, in occasione della seconda Giornata Mondiale per il Darfur in Italia, ha deciso di sostenere il Centro Tecnico D. Bosco di el-Obeid. Proprio a settembre, il Centro Tecnico ospiterà ulteriori 400 nuovi ragazzi e le difficoltà sono tantissime, soprattutto legate ai permessi del governo e al reperimento dei fondi per il sostentamento dei ragazzi. Nella scuola verrà insegnato loro un mestiere, come falegname, meccanico, idraulico, e al termine del corso verrà loro regalata l’attrezzatura necessaria. Tra i progetti italiani per il Darfur, riteniamo che quello della scuola tecnica per orfani del Darfur di Padre Vincenzo Donati riassuma in sé i migliori propositi di riconciliazione, sviluppo, solidarietà al popolo del Darfur e si affianchi con successo all’opera di sostegno delle organizzazioni umanitarie che provvedono ai bisogni primari dei profughi. Italians for Darfur ritiene che solo l’istruzione e la preparazione tecnica dei giovani del Darfur possa offrire la speranza di un futuro migliore non solo ai singoli e alle loro famiglie, ma, qualora progetti come questi venissero potenziati e promossi su larga scala, all’intera regione.Riproponiamo, di seguito, alcune comunicazioni tra il movimento e D. Vincenzo Donati, fondatore della scuola per orfani del Darfur.

Fax: from Don Bosco VTC EL- OBEID 5/8/07
Caro Mauro, sono contento di vedere gente a cui sta a cuore il futuro ed il presente del Darfur, perché io vivo ormai solo per questo, per salvare la gioventà del Darfur dal genocidio, ed amo questi poveri ragazzi come un padre. E’ da 4 anni (sin dall’inizio) che andiamo nei campi rifugiati del Darfur ogni anno a prendere dei ragazzi per portarli via da quell’inferno (fame e violenza) e portarli nel nostro Centro Tecnico D. Bosco di El-Obeid per imparare un mestiere. Cosa che ha suscitato grande interesse tra tutti i capi tribù. Ne abbiamo avuti già 380 e a Settembre accoglieremo un altro gruppo di 400 ragazzi del Darfur. Io non sono un manager. Io sono il babbo di questi ragazzi e vivo assieme ad essi, curandoli e sostenendone la speranza, e suscitando sentimentidi riconciliazione. Abbiamo più di 4000 ragazzi in lista..e la richiesta pressante dei capi-tribù locali. Noi però non facciamo politica, non educhiamo questi giovani con i valori umani che un giorno potranno influenzare la

Fax: from Don Bosco VTC EL-OBEID 6/9/07
Cari amici di “Italians for Darfur”, eccomi a darvi le richieste informazioni.

1-

politica. […] Invio a te e agli amici del tuo gruppo i miei più sinceri auguri di proficuo lavoro per la salvezza dei nostri fratelli sofferenti.
Tuo amico D. Vincenzo Donati, Salesiano di D. BoscoDa quanto tempo sei in Sudan? Quanti anni hai?
Io sono un missionario dal 1950, 1950-80 in Giappone e Korea, dall’80 a oggi 27 anni in Africa,di cui 12 in Kenia e 15 in Sudan.

2- Il Paese è appena uscito da una guerra che lo ha visto diviso tra mussulmani ecattolici/animisti, tra Nord e Sud. Come è stata accolta dalle autorità locali la tua decisionedi aiutare gli orfani del Darfur, che a quanto mi risulta da alcune testimonianze dei rifugiati, vengono spesso "arabizzati" dal governo, privati della loro cultura "africana",seppure ugualmente mussulmani?

Il Governo ci ricerca perché in questo primo stadio di industrializzazione ha bisogno di scuoletecniche per preparare gli operai. Arabizzazione va di pari passo con l’islamizzazione. Ambedue assolutamente irrinunciabili dall’Islamismo.

3- Ci sono state, e quali, difficoltà e dubbi tra la gente dei villaggi nell'affidarvi i bambini delDarfur? Quali impegni avete dovuto assumere con i capi tribù per acquistare la loro fiduciae con il governo sudanese?

Nel Darfur non c’è nessuna difficoltà per far venire i ragazzi qui da noi. Il contrario è vero.Loscorso anno c’erano 4000 ragazzi in lista. I capi tribù sono strettamente uniti a noi e cooperativi.Vorrebbero solo che prendessimo più ragazzi.

4- I ragazzi imparano solo un lavoro o ricevono anche un' istruzione di base? Se si, in qualimaterie? Se non sbaglio, nella scuola lavorano anche mussulmani. La vostra è quindi solo una scuola tecnica, o è previsto anche l' insegnamento cattolico o coranico?

L’istruzione impartita qui è solo tecnica. Con poche eccezioni i ragazzi sanno leggere e scrivere.Il 95% dei ragazzi che vengono da noi sono mussulmani. Non abbiamo ragazze. Soltanto abbiamo tre classi di bambini e bambine dei dintorni che data la loro povertà non possono andare ascuola. Noi insegnamo a loro a leggere e scrivere. Una volta alla settimana c’è un’ora di religione: Corano per i mussulmani, Bibbia per i Cristiani.

5- Quanti trovano un lavoro? Continuate a seguire i ragazzi che escono dalla vostra scuolaper vederne gli sviluppi, quando possibile?

Finora il 50% dei ragazzi ha trovato un lavoro, ma per trovarlo devono andare nella capitale o nei grossi centri. Avrei ancora tante cose da dirvi. Finora è stato difficile seguire i ragazzi dopo il corso. Abbiamo un progetto di seguirli d’ora innanzi con i telefonini. Speriamo. Vi ringrazio del vostro interessamento. Abbiamo altri progetti in pentola per il ragazzi del Darfur. Vediamo. Sognare. Mettercela tutta. Realizzare. Pregare. Sono un vecchio di 80 anni, sono il vostro piccolo missionario di D. Bosco.D. Vincenzo

Come sostenere la scuola per orfani del Darfur?

Ref: Fondazione Don Bosco nel Mondo Onlus
Via della Pisana 1111 - 00163 Roma –
Tel (+39)06/65612663

Indicare il progetto nella causale.

BOLLETTINO POSTALE:

Conto Corrente Postale N. 36885028 intestato alla Fondazione don Bosco nel Mondo onlus.
Puoi utilizzate i modelli TD 451 o 123 che trovi negli uffici postali, oppure il modello TD 674 delle Poste Italiane che si riceve con il Bollettino Salesiano.

BONIFICO BANCARIO: CIN P ABI 03069 CAB 05064 - conto N. 3263199
Dall'estero (Europa) aggiungere: IBAN IT20 P 030690 50640 00003263199

Italian Blogs for Darfur sito: http://www.italianblogsfordarfur.it
mail:
 
info@italianblogsfordarfur.it tel:+39 3937540531

 
 
 
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