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io e il blog

e insomma ho creato un blog. che poi uno dice perchè la gente deve leggere i cazzi tuoi e io gli dico boh, così. alla fine perchè uno crea un blog? beh non lo so io l'ho fatto così per fare, non c'era niente in tv. cioè normalmente infastidisco i miei amici con quello che ho da dire così infastidisco proprio tutta la rete questo mi da un senso di onnipotenza, figo.  ah una cosa io so scrivere bene questo lo dico per chi non mi conosce ma proprio non mi va insomma questo scritto qui sopra non è scritto bene manca la punteggiatura ed è scritto in modo troppo colloquiale ma va bene così basta con il burocratese basta con questi testi scritti troppo perfetti parlatemi come mangiate cavolo mica posso stare dietro a voi a cercare di capire cosa dite. quindi per fare un servizio alla comunità scrivo così come viene e basta così si capisce di più e ci si può anche sentire un pò anarchici visto che il mondo è pervaso da regole almeno nella mia scrittura non ci saranno. questa era solo una precisazione che è finita adesso. 

 

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Creato da: black.t il 23/07/2006
il mio blog, cioè mi sembra chiaro, il mio blog, basta...

 

 

isso bandiera bianca ed affondo con la nave

Post n°232 pubblicato il 19 Gennaio 2010 da black.t

basta

io mi arrendo
dopo questa poi.
Galatea aveva ragione. Pare che abbia sempre ragione.
Anche questa è andata male, ma almeno L. è stata onesta, non ce la posso avere con lei. Però adesso non ho più nessuno che mi faccia sentire vagamente importante.

mi sento solo 

 
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da consumarsi preferibilmente entro l'anno scorso.

Post n°231 pubblicato il 04 Gennaio 2010 da black.t

ho iniziato il 2010 litigando. non è tanto questo quello che mi interessa, avrei comunque "litigato tutto l'anno" come dice il proverbio, la cosa che mi infastidisce è la persona con la quale ho litigato. questo è quello che succede a riporre fiducia nelle persone, non fidarti di nessuno e nessuno tradirà mai la tua fiducia. mi sono sentito dire che sono un amico di convenienza, io, che quando lei aveva bisogno di me correvo -per carità, lo facevo volentieri mi piaceva stare con lei- ma quando io ho avuto bisogno di lei, lei dov'era? intorno voglio gente di cui fidarmi, persone sulle quali so di poter contare. ho un'amica da 6 anni, sono almeno 3 anni che quando ha problemi chiama me, ma quando sono io ad avere problemi so di poter contare su di lei, sul suo conforto e sulla sua spalla. ho un altro amico da circa due anni, non è uno che parla tanto di sè, ed i problemi se li tiene dentro, ma quando (2 volte in due anni) ha voluto parlarne, io ero lì ad ascoltarlo. e tutte le volte in cui io avevo bisogno di parlare lui era lì. un altro mio amico, tra quelli che ora frequento più spesso, lo conosco da 10 anni, ma ci esco insieme da qualche mese. ecco, lui per me c'è sempre stato, ogni volta in cui ho avuto bisogno lui era lì. e tu? tu S. cosa hai fatto? tu mi chiamavi quando avevi problemi con il tuo ex, con la tua famiglia, con il lavoro... e io ero lì, ma non c'eri quando ero io ad aver bisogno di te, io che mi sentivo sbagliato ed inadeguato ed avrei avuto bisogno di persone come te vicine... tu, dov'eri? ti concedo le mancanze per il lavoro, ma il resto? avevi sempre un altro impegno, un altra persona da vedere, altre cose da fare. bene, ognuno ha la propria vita. ma non venirmi a dire che IO sono un amico di convenienza quando per te ci sono stato, ma non posso dire altrettanto di te. e tutto questo per cosa? per passare capodanno insieme? TU pensavi che io ci tenessi di più a te e ti ho delusa quando non mi sono sbattuto per cercare di passare il capodanno con te? tutto qui il problema? non concedo neanche l'attenuante dell'incazzatura, perchè se mi dicono delle cose, in qualunque stato d'animo, in qualunque momento, io le prendo per vere, senza pensare "è incazzata l'ha detto senza pensare", perchè da gente di 23 anni questo non lo accetto, sei abbastanza grande per capire cosa pensi davvero e cosa stai per dire solo perchè sei incazzata. e nemmeno delle scuse me ne faccio niente, troppo comodo fare le cazzate e venire a chiedere scusa dopo. sbagliare è umano, ma c'è modo e modo, ed argomento ed argomento, soprattutto. e il mio perdono non ti è dovuto solo perchè sei venuta a chiederlo, o solo perchè "sei fatta così e devo accettarti così". cosa hai fatto per meritarti il mio perdono? mi hai forse fatto capire di essermi indispensabile? no, senza di te sono andato avanti comunque, anche perchè come ho detto e ridetto quando ero in crisi io il tuo supporto non l'ho avuto, quindi ho imparato a fare a meno di te. il perdono, così come l'amicizia, sono cose che vanno meritate e guadagnate, se non sei meritevole si può sempre andare a prendere un caffè insieme e parlare del tempo, ma il rapporto che c'era prima si è rotto, litigare due volte per lo stesso motivo non mi fa pensare ad un errore umano o ad un momento di rabbia, ma a qualcosa di sentito davvero. per due volte mi hai detto che sono un amico di convenienza, non starò ad aspettare la terza. anche perchè, come al solito, la pensi da egoista. TU ci sei rimasta male perchè non potevi passare il capodanno con noi (come se fosse una motivazione seria per incazzarsi poi) mentre a me cambiava poco, chiaro che avrei preferito ci fossi anche tu, ma non era fondamentale, anche perchè non ti si vedeva da settimane. comunque, tu ci sei rimasta male. e io? non hai pensato a come mi possa essere sentito IO nel sentir dire da TE quelle parole? no eh, troppo comodo pensare a se stessi, troppo comodo rifugiarsi nelle scuse dopo le cazzate. no, non ci siamo, non sono persone così che voglio avere intorno, ho già le mie paranoie ultimamente e non mi serve gente che mi carichi di altri problemi inutili a cui si da un preso sproporzionato. e mi dispiace aver tanto contato su di te, aver pensato che davvero potevo aver trovato una persona valida, una di quelle che poteva darmi un grande contributo, non come gli altri, ma in maniera diversa, come tu eri diversa. ma di quella diversità, che io non vedevo l'ora di vedere dedicata a me, io non ho visto nemmeno l'ombra. avrei tanto voluto il tuo punto di vista, ma il tempo dedicato a me era sempre troppo poco, a questo punto preferisco farne a meno, tanto a me rimarrebbe solo il piacere personale di passare tempo con te, e semplicemente "tempo" è ciò che mi può dare chiunque. infondo, il mondo è pieno di gente con cui si sta bene insieme, ma sono poche quelle con una certa sensibilità. sensibilità di cui io non ho mai goduto, quindi inutile pendersi in giro e rincorrere un'amicizia che, alla fine, non ho mai sentito mia.

 
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per Galatea

Post n°230 pubblicato il 21 Dicembre 2009 da black.t

non so se verrai mai qui a leggere queste righe, è la mia ultima spiaggia per cercare di risentirti dato che non ho altro modo per farlo. è passato un sacco di tempo dall'ultima volta che ci siamo sentiti e devo dire che anche se non fai parte della mia vita da molto, mi manchi. Come ti avevo promesso non ti ho più cercata per evitarti i problemi di cui mi avevi parlato, speravo lo facessi tu, ma così non è stato. Non so perchè non mi hai mai scritto, forse non te ne frega niente di me, o forse non reputi importante o necessario avere un qualunque contatto con me. Non so come stanno le cose, ma so che io vorrei avere a che fare con te, almeno di tanto in tanto. Ho voglia di risentire la tua voce, sapere come stai, cosa fai. Con te è stata una bella storia e avrei tanto voluto che continuasse almeno un'amicizia, per quanto possibile a 300 km di distanza. Spesso ho voglia di raccontarti delle cose, di avere un tuo parere su cose che mi succedono. Ho anche altra gente con cui poter parlare, ma per alcune cose non capiscono come capiresti tu, non mi dicono le cose come le diresti tu. Spesso penso a te, a come stavo quando stavo con te, alla mia vita di quel periodo. L'unica cosa che mi dispiace, oltre a come andavano le cose negli ultimi mesi, è non averti potuta "vivere" di più, a causa della distanza. Ormai quel che è stato è stato, ognuno ha la propria vita, è solo che vorrei continuare a far parte, anche se marginalmente, della tua, e vorrei te nella mia. A volte vorrei essere come te, pensare le cose come le pensi tu. Me lo sono anche fatto tatuare addosso, YMAF, tu sai cosa vuol dire, e pare che tu sola sappia come metterlo in pratica, io non riesco proprio a farlo, per quanto mi sforzi, e il fatto che io sia qui a scrivere queste cose ne è la prova.
Spero davvero che tu possa capitare qui un giorno, leggere queste parole e trovare la voglia di risentirmi.
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto...
Quello che dovevo dirti, io te l'ho detto.

 
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io perdo. in ogni caso

Post n°229 pubblicato il 23 Settembre 2009 da black.t

sono un tossico. sono un tossico in piena crisi di astinenza. sono nervoso, agitato, cambio umore da un minuto all'altro e quando ritorna l'umore nero è ancora più nero per recuperare quei pochi secondi di buon umore. e non riesco a prendere una decisione qualsiasi. sono stato 3 minuti davanti al frigo per scegliere lo yogurt. 3 minuti per scegliere uno yogurt?? io??

ma come ha fatto a diventare così importante in così poco tempo. perché non sa la vedo da 3 giorni e mi sembra sia passata una settimana? io non posso andare avanti così. voglio levarmela dalla testa visto che tra noi non ci potrà mai essere niente di più di un'amicizia, ma non voglio perderla. dove la trovo una persona come lei? è perfetta. ho provato a trovarle un difetto, niente. tutti prima o poi dicono la cosa sbagliata, lei no, come cazzo è possibile? mai un'opinione discordante dalla mia, mai una frase fuori posto... pensa quello che penso io? dove la trovo un'altra così? quando sto con una ragazza, per quanto mi piaccia ed andiamo d'accordo, c'è sempre qualcosa che non va, un discorso che bisogna evitare perché le opinioni sono troppo discordanti. con lei no. sto troppo bene con lei.

mi chiedo se la decisione di non vedersi più sia quella giusta. così la perdo. mi manca. e la cosa assurda è che anche io le manco, anche io sono importante per lei. il problema è che io non le manco abbastanza, non sono abbastanza importante per lei... da stare insieme. e quindi? non sentirla e stare male con la consapevolezza di aver perso una persona perfetta o continuare a stare male ma godere della compagnia di una persona perfetta?

sono arrivato al punto che mi basta un suo messaggio, che dica anche cose poco importanti, per stare meglio. 

 
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caduta libera

Post n°228 pubblicato il 21 Settembre 2009 da black.t

mi hanno portato via un pezzo.

un pezzo importante.

YMAF

non riesco a farlo

 
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S.

Post n°227 pubblicato il 10 Agosto 2009 da black.t

perché quando sto con lei mi sembra di avere tutto ciò di cui ho bisogno?
perché nient'altro mi sembra importante?
perché non vorrei mai smettere di stare con lei?
perché dopo aver parlato con lei per 4 ore e 45 minuti avevo ancora voglia di parlare con lei?
perché il lago non mi è mai sembrato così bello?
perché dopo una serata in discoteca alle 9,15 ero ancora perfettamente sveglio come se mi fossi appena alzato?
perché dopo aver passato 4 ore e 45 a parlare con lei la sera siamo stati altri 30 minuti al telefono?
perché quando la abbraccio vorrei che il tempo si fermasse?
perché guardarla gli occhi mi rende felice?
perché non mi passa?
perché ho paura che aumenti?

 
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altri 4 punti sullo stomaco

Post n°226 pubblicato il 15 Luglio 2009 da black.t

solo per avere memoria di quella giornata, per quando i ricordi inizieranno a sbiadire e tutto si confonderà nel mare offuscato dei miei ricordi:

domenica 12 luglio 2009:

- sveglia alle 8,45, doccia, lavoro fino alle 14
- caffè con amici
- doccia, aperitivo con due mie amiche (tra cui S. quella di cui non sono innamorato, ma poco ci manca) nel ristorante dove ci saremmo dovuti trovare con i colleghi di lavoro
- cena, molto piacevole a dire il vero
- continuazione della serata al Temple pub con i colleghi. Sono già abbastanza ubriaco
- decisione di andare in discoteca con un collega (53 anni e una vita invidiabile per numero di esperienze) e alcuni amici di S.
- in discoteca non che abbia ballato, ho solo parlato con il mio collega di questa ragazza e del fatto che non ci sarà mai nulla tra noi
- alla chiusura della discoteca torniamo in città, S. vorrebbe andare a fare colazione, uno degli amici dice che deve lavorare alle 10 (ed è ubriaco e sono le 5 del mattino). l'altro amico, con la nomea di quello che sta fuori tutta la notte, dice che non vuole aspettare un'ora e mezza per andare a mangiare, al massimo ci possiamo trovare sotto casa sua (dove abita anche S.) a parlare un pò.
- accompagno a casa il mio collega e inizio con S. il discorso che non ho mai finito, del tipo non sono innamorato di te ma succederà. lei dice che è il caso che non ci vediamo, che non vuole far star male nessuno. è dispiaciuta perchè ogni volta che trova una persona valida questa si innamora di lei e l'amicizia finisce. le dico che è impossibile non innamorarsi di lei vista la persona che è, e che non voglio che smettiamo di vederci perchè non voglio privarmi dello stare con lei, anche se starò male. le dico anche che per smettere di far innamorare le persone dovrebbe cambiare, perchè fino a che mantiene questo carattere è impossibile che chi la conosce non perda la testa. lei mi dice che ha paura che io possa fraintendere alcuni suoi gesti, tipo qualche abbraccio o qualche coccola ogni tanto, io le spiego che dopo la sua frase precedente (non ci sarà mai niente tra noi, sento a pelle che non sei quello giusto) c'è poco da fraintendere. stranamente, quando non ci ha visti, il suo amico non ha chiamato S. per sapere dove fossimo
- alla fine del discorso si sono fatte le 6 e mezza propongo di andare a fare colazione, lei accetta
- lungo discorso al bar in cui mi dice delle esperienze che vuole fare quando andrà al mare con le amiche (tipo farsi uno a caso una sera cosa che lei non ha mai fatto). si mette anche a piangere perchè si è così sfogata (come "nemmeno con il suo diario fa", parole sue) che le viene fuori questo pianto liberatorio
- dice che non vuole tornare a casa fino a che i suoi non sono usciti, propongo di andare a casa mia
- due chiacchiere e ci mettiamo sul letto, dormiamo due ore (lei dorme, io mi sono addormentato l'ultima mezz'ora) abbracciati
- si sveglia alle 10, e ci mettiamo a chiacchierare sul letto, abbracciati (cosa molto strana dato che di solito dopo 4 secondi si stacca), fino alle 13 circa. domanda strana: "ma secondo te mi sono comportata così con te perchè sei speciale o perchè lo faccio con tutti?" mia risposta decisamente ovvia: "non so cosa tu faccia con gli altri, ma non mi sembri il tipo che si lascia coccolare per tre ore sdraiati sul letto con tutti. e di sicuro non sono speciale, dato il discorso di ieri". nessuna risposta da parte sua, sguardo perso nel vuoto ermetico e non interpretabile. perchè questa domanda? voleva l'ennesima conferma che che fossi sincero quando le ho detto che non fraintenderò?
- la accompagno a casa
-notte di lunedì: guardo il letto (oh questa è assurda, non mi succedeva dai tempi della mia ragazza storica) mi prende la malinconia, come se ci avessi passato chissà quali esperienze su quel letto, come se avessi un'infinità di ricordi... mentre invece ci sono stato con lei solo 4 ore. tutta malinconia, perchè so che al 99% non succederà più 

martedì 14 luglio 2009
- vado a trovarla a lavoro, viene fuori il discorso e le dico che si è messa a piangere al bar, e le butto lì che, dato che si è sfogata con me, mi sento importante. lei taglia corto dicendo: ero stanca e ancora abbastanza ubriaca, non sentirti importante

ora, di tutto il discorso, due frasi sormontano il tutto: "a pelle sento che non sei quello giusto" e "non sentirti importante". chiaro come il sole, non ce n'è. il problema è che da una parte la voglio vedere, mi piace stare con lei, è una persona fantastica come non ne trovavo da tanto tempo, non so cosa io posso dare a lei, ma di sicuro so cosa lei può dare a me. non voglio privarmi della sua compagnia e quando sto con lei sto anche bene... d'altra parte so che ci starò malissimo 

problema: non voglio assolutamente smettere di vederla, ma sapere che lei è quella giusta e che non ci sarà niente mi fa male
soluzione del problema: con il tempo passerà, io supererò la cosa e avrò un'altra amica
motivo dello scazzo: sono stufo di farmela passare, sono stufo di superare queste cose, sono stufo di avere altre amiche, soprattutto una come lei, che so essere quella giusta
morale: cos'è questo sangue che mi esce dallo stomaco? ah si, un'altra coltellata. vabè, ormai sono così tante... 

 
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Titolo?

Post n°225 pubblicato il 08 Luglio 2009 da black.t

scrivi nel tuo blog.... come se avessi qualcosa da scrivere. prima venivo qui a scrivere un pò di quello che pensavo pensieri vari paranoie scazzi poi ho smesso e non so nemmeno perchè il fatto è che mi aiutava mi facwva sfogare e vorrei ricominciare soprattutto in questo periodo in cui sono davvero stufo.... e non so nemmeno di cosa. mi sono svegliato scazzato qualche giorno fa e non è più passata. ok che al lavoro le cose non vanno più come una volta perchè ora sono sempre in turno con gente con cui non è che abbia tutto sto gran rapporto ed anche il fatto di rimanere lì qualche ora in più a chiacchierare non mi soddisfa più a tutto questo si aggiunge la normale paranoia del fatto che mi sono stufato di stare solo ma guardando le statistiche della mia vita devo rimanerci ancora un anno e mezzo anche perchè la ragazza conosciuta adesso che a me piace un sacco ovviamente non è quella giusta perchè esce da una storia di sei anni con un tipo con cui si è messa insieme a 16 anni è cresciuta con lui ora si sono lasciati da sei mesi e lei è ancora emotivamente instabile e bla bla bla alla fine sono tutte cazzate se trovi quella che pensi sia la persona giusta ti ci puoi anche mettere insieme 3 settimane dopo la fine della storia precedente che poi non ho mai capito sto discorso che fanno alcuni che la storia finisce dopo si impongono un periodo di solitudine in cui vogliono pensare a se stessi ma cazzo se mi finisce una storia e dopo trovo una con cui sto bene ovvio non mi ci butto a capofitto ma almeno vedo se la cosa può andare avanti o evolvere in qualche modo dai è possibile che sia io l'unico che si perde sempre per quelle sbagliate? questa si è appena lasciata e non ha voglia di iniziare una storia perchè vuole divertirsi e pensare a se l'altra aveva altri suoi problemi eccheccazzo ma tutte io? devo andarmene di qui, devo cambiare vita almeno ho altro a cui pensare e non mi soffermo su questa cazzate della mia vita (perchè cazzate sono) ma che mi fanno davvero sentire uno sfigato

vabè....

 
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mah

Post n°224 pubblicato il 19 Giugno 2009 da black.t

una delle cose del mio carattere è la perfezione del sapere sempre cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, sempre fin da bambino. questo non vuol dire che io scelga sempre la cosa giusta da fare. il fatto è che quando faccio la scelta sbagliata so perfettamente che è quella sbagliata, allora perchè la scelgo? per vedere come va avanti? per vedere se riesco ad uscrne perchè sono uno che ama le sfide? o per vedere se poi riesco a ricavarne qualcosa? non lo so. fatto sta che ci sono delle volte che scelgo la via sbagliata volontariamente e consapevolmente. una di queste è questa notte, pochi minuti fa. da quando è finita con galatea non ho trovato ragazze che mi interessassero davvero (a parte una cotta del cazzo che Dio solo sa cosa avessi in testa in quel momento), ora ho trovato una persona che vale la pena di conoscere meglio, di frequentare. oggi questa persona mi ha detto: "non è che ti stai innamorando di me? perchè in questo momento non c'è una persona giusta per me". e io intelligentemente (anche se mi interessa un casino) le ho detto "ma no, figurati". ovviamente arrivato a casa ho scelto la via sbagliata, scriverle un messaggio e dirle che non sono stato onesto che forse ne riparleremo. perchè? ha detto chiaramente che non ce n'è, perchè infilarsi in questa situazione che va a sconvolgere l'equilibrio che c'è adesso? ora metto a rischio anche l'amicizia. e perchè è successo tutto questo? perchè ho esagerato con il bere, e quando bevo dico le cose che penso, senza mediarle, probabilmente domani mi pentirò di quello che ho fatto, ma la cosa più assurda è che ancora una volta ho scelto la via sbagliata, volontariamente. è il caso di smettere e di rendersi la vita più facile. perchè mi infilo sempre in situazioni assurde?
fanculo 

 
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chissenefrega

Post n°223 pubblicato il 16 Febbraio 2009 da black.t

una cosa che sempre saputo del mio carattere è questa: sono un opportunista ed un menefreghista. Ovvero, a me le cose non interessano fina a che non mi toccano da vicino, in quel caso, solo perchè mi conviene, mi interessano. l'eccezione che conferma questa regola è la mia curiosità. voglio sapere tutto, sempre, di tutti. quando lavoravo nello studio legale era bellissimo farsi i fatti del vicino di casa, dell'ex compagno di scuola e delle persone in generale. ora la mia curiosità è limitata e nella mia mente c'è solo una chiara, semplice parola: chissenefrega (avvolte allungato in "non me ne frega niente"). ora, io so quasi sempre tutto sui miei amici, perchè evidentemente sono uno che sa ascoltare e quindi vengono tutti da me a raccontarmi i problemi e cose varie. quando non venivano loro andavo io. ma io sapevo. sempre. ora no, ora alcuni miei amici vengono da me e mi chiedono: o ma la questione tra quei due? e io, boh! ma come non lo sai? no, non me ne frega niente.


se me lo vengono a dire bene, altrimenti pazienza. il chissenefrega vale anche per quelle cose che fanno parte della categoria "dovrei fare", dovrei fare meno lo stronzo, dovrei cercare di essere più diplomatico, dovrei non dire proprio tutto tutto quello che penso. chissenefrega! faccio come mi pare e come mi viene al momento, se va bene....bene, altrimenti pazienza.


e sto benissimo... sto proprio benissimo

 
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