io e il bloge insomma ho creato un blog. che poi uno dice perchè la gente deve leggere i cazzi tuoi e io gli dico boh, così. alla fine perchè uno crea un blog? beh non lo so io l'ho fatto così per fare, non c'era niente in tv. cioè normalmente infastidisco i miei amici con quello che ho da dire così infastidisco proprio tutta la rete questo mi da un senso di onnipotenza, figo. ah una cosa io so scrivere bene questo lo dico per chi non mi conosce ma proprio non mi va insomma questo scritto qui sopra non è scritto bene manca la punteggiatura ed è scritto in modo troppo colloquiale ma va bene così basta con il burocratese basta con questi testi scritti troppo perfetti parlatemi come mangiate cavolo mica posso stare dietro a voi a cercare di capire cosa dite. quindi per fare un servizio alla comunità scrivo così come viene e basta così si capisce di più e ci si può anche sentire un pò anarchici visto che il mondo è pervaso da regole almeno nella mia scrittura non ci saranno. questa era solo una precisazione che è finita adesso. TagCerca in questo BlogArea personale- Login
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Creato da: black.t il 23/07/2006
il mio blog, cioè mi sembra chiaro, il mio blog, basta...
gardaland (seconda parte)
Post n°182 pubblicato il 13 Settembre 2007 da black.t
Iniziamo la coda per jungle rapids. Poco prima di salire sull'attrazione un omino alto si e no 1,50 (di seguito chiamato “capraro” di dice di occupare tutti i posti per ogni gommone. Come no, pensiamo noi e ci dirigiamo spediti verso il gommone vuoto. A quel punto un'altra tipa con la faccia da mastino ci guarda in cagnesco (appunto) e ci intima di salire sulla barca con le altre persone. Alle nostre spalle l'uomo nano ci urla, più forte di prima che dobbiamo salire sulla barca con le altre persone. Galatea dice al capraro che non siamo pecore e che deve parlarci con educazione, poi inizia un monologo tra se e se che racchiudeva parolacce in 12 lingue, compreso l'aramaico antico, e qualche insulto inventato lì per lì. Finalmente inizia il nostro giro e la signora che era sul gommone guardando galatea dice che il capraro è davvero maleducato e ritiene opportuno informarla che in sardegna le persone non sono così. Boh. Il giro si conclude senza particolari colpi di scena. A questo punto decido che per l'ormai adulta galatea è il momento di provare il brivido delle montagne russe e mentre sua sorella ed il suo ragazzo vanno a mangiare, noi ci mettiamo in coda. La domanda principale è stata: “ma è meglio o peggio del blue tornado?” Dopo essermi chiuso in religioso silenzio pensando quale significato filosofico dare alle parole meglio o peggio (meglio nel senso è più violento e quindi più figo o nel senso è meno violento?) continuo a camminare lungo la coda. Finalmente arriva il nostro turno e saliamo sul primo vagone in seconda fila. Dopo essere arrivati in cima alla salita, alla prima curva galatea mi guarda e mi dice: “beh non è poi maleeeeeeeeeee” ed inizia un urlo degno di tarzan. Io ho fatto tutto il giro sulle montagne russe senza mai togliere lo sguardo dal suo faccino terrorizzato, per me l'attrazione principale era lei, altro che montagne russe. Visto che avevamo già l'adrenalina in circolo con nonchalance cerco di portare l'ormai integerrima galatea su sequoia adventure puntando sulla convinzione psicologica: “ma dai piccola ormai sei coraggiosissima hai fatto il blue tornado le montagne russe non ti ferma più nessuno” dopo averi ripetuto questa frase 125 volte la porto in coda. Poco prima di salire sul vagoncino una signora che aveva appena finito il giro, con eloquenti segni del volto fa capire a galatea che la giostra è da vomitare. La convinco a rimanere puntando sul fatto che la signora è tedesca, mangia i wurstel con i crauti e non è proprio il metro di misura adatto a valutare cosa faccia vomitare. Saliamo sul vagoncino. Galatea guarda le protezioni come un bambino guarda il lego technic e dopo una dettagliata spiegazione di come si chiudono, riesce a chiuderle. Il problema sta nel fatto che ha abbassato la protezione per la schiena così tanto che ha la schiena storta e quella della vita è così stretta che fa fatica a respirare. Finalmente parte. Come al solito altro non si sente che urla che magicamente svaniscono dopo il primo passaggio a testa in giù. Convinto che galatea si svenuta mi giro verso di lei e stranamente la trovo sveglia...e terrorizzata. Scendiamo dalla giostra e tutto quello che sento per i seguenti 10 minuti è stato: “cacchio ma questa mi ha fatto davvero male”. La giornata prosegue su colorado boat, dove l'odore dei nostri vestiti, già pessimo, si è mischiato a quello dell'acqua putrida della prima giostra acquatica di gardaland; e nel tunnel con i vaporizzatori. Voi pensate che non sia un'attrazione, invece lo è dato che noi ci siamo stati dentro almeno un quarto d'ora.
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la canzone del momento |
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