Post n°47 pubblicato il 15 Maggio 2012 da bel.moro45
Nel 2010 uscì un libro intitolato " Ron si racconta. La gioia di fare musica", biografia di un artista. Nel 1970 Rosalino Cellamare debuttò a Sanremo; nel 2010 Ron festeggiò i 40 anni di carriera. E'inevitabile dunque, per comprendere il personaggio, raccontare del primo, che cantavadi famiglia, gavetta, fede, per arrivare al secondo che raccontando come è arrivato ad essere quello che è riflette sull'industria discografica e sullo scrivere canzoni.
Quarant'anni di carrieracostellata da molteplici esperienze e collaborazioni. Ron ha scritto oltre che per sè anche per Morandi, Mannoia, Dalla, Bertè, Antonacci e in tanti anni non ha ancora perso la voglia di esplorare l'universo espressivo che la musica gli permette di affrontare. "Anima" è il brano che nel 1982 gli diede la vittoria al Festvalbar. Era contenuto nell'album "Guarda chi si vede " che Ron registrò durante una lunga permanenza negli States ed è il primo disco in cui l'artista compare conlo pseudonimo Ron.
Sono parole profonde e tenere con le quali egli racconta una splendida esperienza: l'essere venuto a contatto con l'anima del suo amore. La scena si svolge di notte, i due partnersono vicini nel letto, si sono amati con passione e dopo, quando i loro occhi si incontrano Lui entra nell'intimo di Lei, ad incontrare l'anima.
E' un detto comune che gli occhi siano specchio dell'anima; qui addirittura sono la porta d'ingresso per unluogo misterioso dove essa risiede. Naturalmente tale accesso non è per tutti: il fatto avviene dopo che l'intimità tra i due è stata piena, totale, profonda e significativa...solo chi ama davvero può incontrare l'anima dell'altro...
E tale incontro è più che emozionante, lascia sbigottiti...ma non tanto che Lui non riesca a chiedere a quell'anima la cosa più importante: di confermargli che in essa c'è spazio anche per lui...che, insomma, lel lo ama con tutta se stessa....
Prendere di notte un aereoplano Volare ed andare lontano Andare senza muovere niente Poi prendere la notte in una mano Fermarla parlando più piano Anche se nessuno ti sente Tu che ti svegli e mi dici rifallo che non capisco Ti sei alzato sul letto e poi ti butti giù Io coi tuoi occhi buttati negli occhi mi intenerisco Allora provo ad inseguirti, entro dagli occhi e via In cerca di compagnia, tra due nuvole ed una lacrima Ecco che incontro l'anima, l'anima
Preso da un abbaglio e da un sospetto lancio un urlo Che si schianta sul tetto Per fortuna nessuno mi sente L'anima è una parola , è un concetto Non è normale vederla sul letto Vederla e fare finta di niente Tu te ne accorgi, sorridi mentre sono io che non capisco Oh… è logico arrivi sempre prima tu Ma sento ancora i tuoi occhi negli occhi E mi intenerisco Oh… che notte stanotte,piccola anima mia Ma prima che voli via, fammi una cortesia, dimmi se la tua anima ha un posto anche per me nell'anima c'è un posto anche per me nell'anima c'è un posto anche per me
Inviato da: zeno1949
il 21/05/2013 alle 17:59
Inviato da: bella12_8
il 17/05/2013 alle 21:18
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il 14/05/2013 alle 02:22
Inviato da: anna1564
il 13/05/2013 alle 12:40
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il 13/05/2013 alle 12:34