

La vita è quello che ti accade,mentre sei impegnato in altri progetti..

John Lennon

Ero per strada,in mezzo al suo clamore.Esile alta in lutto,maesta' di dolore,una donna è passata.Con gesto sovrano l'orlo della veste sollevo' con la mano..Tu ignori dove vado,io dove sei sparita;so che t'avrei amata,e so che tu lo sai.
C.Baudelaire
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PICCOLI AIUTI
I malati di Alzheimer in Italia sono attualmente circa 600.000 ( 1.000.000 se si considerano anche gli altri tipi di demenza). Entro il 2025 è previsto il raddoppio dei casi. Dall’Alzheimer non si guarisce e la malattia può durare molti anni ( anche 10-15). Il costo annuo di un malato di Alzheimer è stimato in 40/50.000 euro e l’85% dei costi diretti e indiretti gravano attualmente sulla famiglia E' urgente approvare il Disegno di Legge 496 fermo al Senato dal 13 maggio 2008 : "Disposizioni per la prevenzione e cura del morbo di Alzheimer e delle patologie correlate”.

il materiale utilizzato in questo spazio è tratto dalla rete.Qualora i legittimi proprietari non fossero consezienti,provvedero' alla rimozione del medesimo.
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Post n°26 pubblicato il 04 Ottobre 2011 da oldfox56
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Post n°24 pubblicato il 30 Marzo 2011 da oldfox56
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Post n°23 pubblicato il 04 Dicembre 2010 da oldfox56
La notizia è arrivata e conferma la peggiore delle ipotesi. Rimarrà sotto traccia per ovvi motivi, anche se in Rete possiamo farla circolare. Se siete precari sappiate che non riceverete la pensione. I contributi che state versando servono soltanto a pagare chi la pensione ce l'ha garantita. Perché l'Inps debba nascondere questa verità è evidente: per evitare la rivolta. Ad affermarlo non sono degli analisti rivoluzionari e di sinistra ma lo stesso presidente dell'istituto di previdenza, Antonio Mastropasqua che, come scrive Agoravox, ha finalmente risposto a chi gli chiedeva perché l'INPS non fornisce ai precari la simulazione della loro pensione futura come fa con gli altri lavoratori: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".
Intrage scrive che l'annuncio è stato dato nel corso di un convegno: la notizia principale sarebbe dovuta essere quella che l'Inps invierà, la prossima settimana, circa 4 milioni di lettere ai parasubordinati, dopo quelle spedite a luglio ai lavoratori dipendenti, per spiegare come consultare on line la posizione previdenziale personale. Per verificare, cioè, i contributi che risultano versati.
La seconda notizia è che non sarà possibile, per il lavoratore parasubordinato, simulare sullo stesso sito quella che dovrebbe essere la sua pensione, come invece possono già fare i lavoratori dipendenti. Il motivo di questa differenza pare sia stato spiegato da Mastrapasqua proprio con quella battuta. Per dire, in altre parole, che se i vari collaboratori, consulenti, lavoratori a progetto, co.co.co., iscritti alla gestione separata Inps, cioè i parasubordinati, venissero a conoscenza della verità, potrebbero arrabbiarsi sul serio. E la verità è che col sistema contributivo, i trattamenti maturati da collaboratori e consulenti spesso non arrivano alla pensione minima.
I precari, i lavoratori parasubordinati come si chiamano per l'INPS gli "imprenditori di loro stessi" creati dalle politiche neoliberiste, non avranno la pensione. Pagano contributi inutilmente o meglio: li pagano perché l'INPS possa pagare la pensione a chi la maturerà. Per i parasubordinati la pensione non arriverà alla minima, nemmeno se il parasubordinato riuscirà, nella sua carriera lavorativa, a non perdere neppure un anno di contribuzione.
L'unico sistema che l'INPS ha trovato per affrontare l'amara verità, è stato quello di nascondere ai lavoratori che nel loro futuro la pensione non ci sarà, sperando che se ne accorgano il più tardi possibile e che facciano meno casino possibile. Quindi paghiamo i nostri contributi che non rivedremo sotto forma di pensione. Se reagiamo adesso, forse, abbiamo ancora la speranza di una pensione minima. |
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Post n°17 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da oldfox56
La nostra economia è mossa per la maggior parte dagli immigrati , da quelli che noi sfruttiamo ma non vogliamo, se non ci fossero loro chi farebbe tutti quei lavori che i vostri figli non vogliono fare , chi andrebbe a cogliere il cibo che tutti i giorni mangiamo con indifferenza e noncuranza del lavoro che c'è dietro?Allora mi chiedo ma dov'è la misericordia cristiana della quale la Chiesa si riempe tanto la bocca, perchè il Papa invece di impicciarsi di cose che non competono la chiesa non si occupa e lotta per chi ha più bisogno, sono cristiani solo per dimostrare ipocrisia quando si parla di aborto o eutanasia e poi quando vedono morire sotto i loro indifferenti occhi persone come se fossero mosche nessuno difende la loro di vita, forse per la ben pensante Chiesa quella degli immigrati non è una vita abbastanza italiana da essere difesa oppure non ha nessun tipo di interesse nel difenderla.Faremmo bene ad assumere un comportamento civile e dignitoso tutti quanti noi. |
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Post n°8 pubblicato il 02 Ottobre 2009 da oldfox56
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Post n°5 pubblicato il 30 Settembre 2009 da oldfox56
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Quando si viene a conoscenza che una tua grande amica si trasferisce definitivamente in un altra citta' lontana da te', gia' sai in cuor tuo,che forse non ci si rivedra' mai piu'.....

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L’italiano crede che le industrie cinesi siano a carattere bancarellaro. Non ha la minima idea della super tecnologia cinese. Che... cultura moderna! Intanto assiste come un fesso alle visite in Cina della furba Germania e di molti altri, che ormai hanno capito e operano scambi da capogiro. Qui invece, siamo fermi ancora alle relazioni col Vaticano, a qualche capo di vestiario di moda e agli sterili scambi culturali, ubriachi di politica. In compenso facciamo i criticoni. Un consiglio ai giovani: cominciate a imparare il cinese. A proposito del Tibet lo ha detto il Dalè Lama, dopo aver tanto strombazzato anche lui: “il Tibet fa parte del territorio e della cultura cinese”. E’ una fortuna che quella splendida terra non sia caduta in pasto al pazzo consumismo mal scopiazzato e che ora venga così degnamente rivalutata dalla Cina. Bisogna capire le fasi storiche...










Inviato da: soloweb.o.forseNO
il 15/12/2011 alle 20:21
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il 04/10/2011 alle 15:32
Inviato da: dueoreper1Nick
il 04/10/2011 alle 13:09
Inviato da: laluna.sonoio
il 12/09/2011 alle 12:45
Inviato da: ansa007
il 06/04/2011 alle 12:56