Qui si sorride e si condivide.

Niente paronoie.

Niente psicanalisi.

Nessuna foto erotica.

Nessun angelo alato.

Solo sorrisi ...

e qualche riflessione ...

in perfetto "Veronica-style"

come dice una mia amica ...

 

Nuovo libro

CondividEndo. Lacrime e sorrisi nell'endometriosi.
Prossima uscita: maggio 2009

 

Il mio preferito ...

 

 

 

Questa sono io ...


 

 

Illustrazioni di Daniela Ballestra.

 

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Creato da: verosassi il 17/06/2008
Gli altri colori li lascio a casa

 

 

Sul set televisivo ....

Post n°133 pubblicato il 11 Settembre 2010 da verosassi

Giornata particolare quella dell'altro giorno.
Come di consueto mio marito ed io siamo andati a fare una gita in giornata a Vallugola. Una spiaggetta vicino a Pesaro molto graziosa, piena di sassi, con un ristorantino in riva al mare niente male.

Ma ... sorpresa sorpresa ... che succede laggiù?
Stavano girando un film! Curiosa come un gatto mi sono avvicinata per vedere meglio ... e senza rendermene conto sono "entrata" nell'inquadratura della telecamera che per fortuna in quel momento non stava riprendendo.


Un signore mi addita con una signorina. La signorina mi guarda, mi raggiunge e mi dice che posso restare, ma dovrei sdraiarmi sul lettino e fare finta di niente. Non devo guardare mai la telecamera.


Initimidita e mortificata per essere "entrata in scena" mi scuso e le dico: "no no grazie, torno da mio marito"

Da quello che ho capito stavano girando una serie di filmetti di 30 minuti l'uno che servono da intrattenimento tra un programma e l'altro. Gli attori erano tedeschi, idem il regista e tutta la troup, immagino lo fosse anche la rete televisiva.

Erano scenette piuttosto ridicole e comiche stile "Stanlio e Olio" ... dove dei bellimbusti si menavano e si minacciavano con mitra giocattolo, tentando di mettere le mani su una valigetta piena di dollaroni.

Ma la scena più bella è stata quella dello squalo. Vi assicuro che entrare in acqua sapendo che qualche metro più in là c'era una pinna di squalo finta ... provocava terrore reale!!

Ecco un breve filmato dello squalo:

http://www.youtube.com/watch?v=P9ctosy-WLA 

 
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Non si sa mai !

Post n°132 pubblicato il 02 Luglio 2010 da verosassi

In questi giorni sto svuotando una casa di famiglia di campagna.

Se consideriamo il piano terra, il primo piano e il solaio, sono esattamente 300 mq !

300 mq di oggetti.

 

Ritagli di stoffa, perchè non si sa mai

Vecchi vestiti, perchè non si sa mai

Coperte di lana infeltrita e tarmata, perchè non si sa mai

Ferri vecchi, perchè non si sa mai

Legni marci che si sbriciolano, perchè non si sa mai

Scatole di vecchi interruttori rotti, perchè non si sa mai

Medicinali di almeno 60 anni fa, perchè non si sa mai

Vecchie pentole di alluminio con un dito di calcare, perchè non si sa mai

Sacchetti con dentro sacchetti, perchè non si sa mai

E ancora oggetti, oggetti e oggetti. Oggetti di 100 anni fa ... del mio bisnonno, dei suoi nonni. Libri vecchi, gialli, con i fogli staccati, mangiati.
Fotografie (queste bellissime e ben mantenute) di tempi lontani.
Lettere, cartoline, necrologi. Timbri, pennini, inchiostri.
Lamette, rasoi, forbici e occorrente per la toilette.
Profumi di vetro con la pompetta (marcia), campioncini di rossetti mignon, cipria con il piumino. Ferri da stiro da una tonellata, un monopattino, tante caffettiere, macini di caffè.
Cassette di nocciole da far asciugare.
Borsette, cinture, bretelle. Scarpe, stivali.
Vestiti logori dal tempo. Odore di naftalina e di lavanda. Foglie di alloro ovunque (per il profumo o per allontanare le tarme? )
Vernici secche, pennelli secchi, taniche di liquidi sconosciuti puzzolenti.
Bambole di porcellana con gli occhi mobili, cappelliere.
Vecchie torce, un torchio, vecchie lampade a petrolio. Setacci e aggeggi di cui non conosciamo nemmeno il nome.
Vasi, di terracotta, di porcellana, di vetro. Vasi crepati e rotti.


In solaio, trappole di topi con topi annessi.
Ragnatele centenarie.
Vasi da notte, sedie rotte, legni, cerchioni della vecchia Topolino, vasetti di vetro, posate, comodini, sedie di vimini zoppe, valigione con dentro valigette.
Cornici, manifesti, foto di famiglia di grandi dimensioni.
Specchi, stadere, cavalletti, cesti di vimini.

 

 

Ogni persona che ha avuto modo di vedere questo "ben di dio" ci ha caldamente consigliato di NON BUTTARE NIENTE, perchè tutto ha un suo valore, tutto si può risistemare, tutto si può vendere.

Una casa PIENA da svuotare ... non la si può riempire con le medesime cose servite 100 anni fa. Ok si può fare una cernita, tenere qualcosa ... ma cosa?
Un quadro, dei libri, qualche oggetto raro e prezioso, ma per tutti gli altri purtroppo si deve prendere una decisione.
Qualche mobile verrà restaurato, qualche oggettino verrà ripulito.
Mentre vogliamo parlare del VENDERE?
Vendere a chi? un oggetto che vale 80 è già molto se in questo periodo di crisi te lo comprano a 40 (per poi rivenderlo a 80, nota bene!)
Vendere a quelli dei mercatini ... ti fanno credere che non c'è niente di valore, ti comprano tutto a "peso" per 100 euro e si rivendono ogni singolo pezzo a 100 euro ...
Su Ebay, dove tutti vendono tutto, abbiamo inserito 18 inserzioni da 10 giorni ... finora non abbiamo venduto niente.
Abbiamo venduto 320 libri (non antichi, ma vecchi di 20 anni) ad un tale che ce li ha comprati per 100 euro. Pensate che costui rivenderà questi libri a meno di 50 centesimi l'uno?

Insomma la senzazione è sempre quella. Il mondo è in mano ai furboni. Quelli che hanno sempre una soluzione per te e quelli che guadagnano con ricarichi stratosferici quello che ti comprano a pochi centesimi di euro.

Abbiamo anche provato a REGALARE ad amici quegli oggetti che hanno ritenuto bellissimi. Niente da fare ... improvvisamente ci ripensavano, ringraziavano e non volevano niente!

L'importante è NON BUTTARE VIA NIENTE!!!

 

 
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Un nuovo amico

 

Case editrici moderne ...

Post n°130 pubblicato il 18 Aprile 2010 da verosassi

Rileggevo vecchie mail del 2007 ... e ho trovato questa ... che mandai ad una casa editrice dopo che loro mi risposero a seguito dell'invio del mio manoscritto:

 

Gentile editore, ho ricevuto la Sua  risposta a seguito dell'invio del mio manoscritto "Donne affette da Endometriosi".
Vi ringrazio per i commenti positivi e favorevoli, ma mi sono stupita subito di essermi "meritata" ben tre pagine della vostra attenzione.
Sinceramente ho analizzato ogni parola della vostra critica più per capire se ogni complimento da parte vostra mirava  ad alimentare la mia vanità e la mia speranza di vedere il mio manoscritto pubblicato, che per auto-convincermi che alla fine delle vostre tre pagine avreste potuto comunicarmi la vostra intenzione di pubblicarlo.
Ammetto che con lo sguardo correvo tra le parole cercando dei numeri. Era chiaro che per avere così tante cose da dirmi da qualche parte doveva pur esserci una vostra proposta economica.
E infatti eccoli lì i numeri ... saggiamente scritti in lettere ... in modo che non attirassero troppo l'attenzione e non disturbassero troppo il lettore.
Cinquemila euro ... che io sono abituata a leggere così € 5.000,00  ... e che saranno mai ????
Con cinquemila euro in meno in effetti potrei vantarmi con amici e parenti di aver scritto un libro!
Vi ringrazio della vostra proposta. Ma sono un po' "vecchio stampo" e sono dell'idea che non si risponde ad una proposta con una proposta. Non mercanteggio sui sentimenti perchè è di questo che si parla nel mio libro.
Cerco un editore che creda in me e che vada fino in fondo, non qualcuno che accetti i miei soldi facendomi credere di essere una scrittrice nata.
Saluti
 
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Scherzo a mio marito

Post n°129 pubblicato il 14 Aprile 2010 da verosassi

Rientro a casa alle 20,30 tutta trafelata.
IO: Amore metti su due uova al burro dai che non sono riuscita a fare la spesa.
Nel frattempo vado in bagno, mi metto qualche vestito più comodo, apparecchio, parlando con lui del più e del meno.
LUI : Ma dov'è la padella grande?
IO: Ma non ti serve la padella grande, puoi fare anche con quella piccola
LUI: No voglio fare un'omlette con i formaggi
IO: Ah ok ... buona!
LUI: Ecco ci vuole questa padella!

Lui prende la confezione di uova dal frigo. La apre, le guarda.
Sono un po' appiccicose mannaggia, la reazione da frigo a temperatura ambiente le fa "sudare".
Quando lui non vede io le asciugo con uno scottex ... ma il risultato non è il massimo.
Faccio finta di niente.
Lui le tocca, si tocca le dita appiccicose, le annusa ... e mi dice: "ma sono sporche ... cosa ci è caduto sopra? Forse si è rotto un uovo?"
IO: Si in effetti può essere, le ho comprate in settimana, sono sicuramente fresche.
LUI: Provo a lavarle.
Le mette sotto all'acqua corrente ...
LUI: ma che strane, sono viscide.

Faccio finta di niente, lascio che la situazione prosegua. Poi prende un piatto fondo e cerca di rompere l'uovo con il bordo del piatto!
Madonna santa, ora rompe il piatto !!!
Prova a sbattere l'uovo sul bordo una prima volta e non si rompe.
Mi guarda e riprova un po' più forte.
Cominciavo a non riuscire a trattenere la risata ...
Mi dice: "ma sei sicura che siano fresche?"
Aahahahahhahhahahahahah

Amore sono freschissime! sono solo di confetto e cioccolata!!!! Nessuna sorpresa dentro, ma solo fuori!

 

Gliel'avevo detto io che non gli serviva la padella grande!!! E lui che non mi crede mai! ahahahahha

 

 
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Case sull'albero

Post n°128 pubblicato il 11 Aprile 2010 da verosassi

Chi mi segue da tempo si ricorderà della nostra avventura sulla casa sull'albero www.lapiantata.it ad Arlena di Castro VT.

Ieri mi sono imbattuta in un altro sito in cui vengono mostrate tutte le case costruite sugli alberi all'estero.

Saranno belle?

Qui ne troverete tante altre http://www.la-cabane-perchee.com/web/site_fr.html 

 
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Neanche troppo tempo fa ...

Post n°127 pubblicato il 10 Aprile 2010 da verosassi

Posso dissociarmi da me stessa vero?

 
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Baraonda ... aspettatemi che arrivo!

Post n°126 pubblicato il 20 Marzo 2010 da verosassi

 
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Per strapparvi un sorriso ...

Post n°125 pubblicato il 02 Gennaio 2010 da verosassi

 
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L'estate scorsa ... 1° parte

Post n°124 pubblicato il 25 Dicembre 2009 da verosassi

Questa volta devo ammettere che lo "scrittore" di casa è mio marito.

Ieri mi ha consegnato con leggero ritardo, un DIARIO DI BORDO delle nostre vacanze di giugno in Corsica.
Così finalmente mamma, nonna e suoceri, miei lettori fedeli, potranno sapere nel dettaglio come sono state le nostre giornate in barca a vela.

 

7 giugno 2009
E' domenica pomeriggio. Siamo sbarcati un'ora fa a Bastia, con la macchina carica di tutto il necessario, buona parte della cambusa già fatta in Italia. A Macinaggio ci aspetta la nostra barchetta, il Bavaria 30 noleggiato per noi da Carolina. Il tempo è magnifico e le previsioni sono ottime per almeno tutta la settimana prossima. Macinaggio è un bel porticciolo, accogliente anche se si capisce che il paese è più un posto di passaggio che di villeggiatura. Siamo a Giugno e c'è poco traffico, pochi turisti e l'atmosfera è ancora familiare, come piace a noi. Le pratiche sono veloci, così come la presa in carico della barca, dal nome di buon auspicio: Portée du vent. Jerome, il marinaio tuttofare di Corsica Voile è veloce e sbrigativo ma sembra molto competente e disponibile. Impieghiamo il resto del pomeriggio a fare un check molto accurato e a preparare la barca. Tutto è in ordine e pronto per salpare. La serata trascorre piacevole tra ristorante, passeggiata lungo il molo e visita in Capitanerie per le previsioni, che per domani danno... calma piatta!!!

 

 

 

8 giugno 2009
Colazione in barca e si salpa. Con estrema attenzione usciamo dal porticciolo tenendoci esattamente al centro tra i due moli, è in corso il dragaggio dell'uscita è c'è veramente poco fondo. Sappiamo che è un problema costante in questo porto. Le sensazioni che proviamo sono indescrivibili. Questa mattina coroniamo un sogno nato nel febbraio di cinque anni fa. Avevamo scelto un viaggio di nozze un po' particolare: dieci giorni alle Grenadines in barca a vela ed era stato un colpo di fulmine con il mare, con la vela, con l'idea di partire per il mondo in barca. In questi cinque anni ci sono stati corsi di vela, la patente nautica, diverse esperienze ma oggi finalmente salpiamo per la prima volta soli, Veronica ed io. Le previsioni ci hanno azzeccato, c'è una bavetta di vento appena accennata. Dentro i parabordi e proviamo a tirar fuori tutta la biancheria. Si naviga, anche se con molta calma. Le vele denotano qualche anno, ma non abbiamo velleità da regatanti. Doppiamo la boa est che avverte di stare alla larga dalle secche e dagli scogli delle [...], ci lasciamo il faro della Giraglia sulla dritta e accostiamo per una breve sosta alla spiaggia della [...], così verifichiamo anche la linea d'ancoraggio. La costa del dito scorre alla nostra sinistra. Sono otto anni che veniamo in Corsica ma questa è la prima volta che la vediamo da questa insolita prospettiva. E' bellissima. Doppiato Cap Corse il vento ci molla del tutto, il  mare è uno strano incrocio di onde lunghe da SO e NO, residuo di mareggiate dei giorni scorsi. Si prosegue a motore una navigazione un po' scomoda, lasciando scorrere Centuri alla nostra sinistra. Ammainiamo anche la randa, tanto con questo mare incrociato non aiuta a stabilizzare alcunché. Scorriamo con gli occhi, dal mare, la strada che tante volte abbiamo percorso in moto. Nonza, Canelle, Albo.
Più a sud il mare si calma un po', l'onda da SO non giunge più, siamo protetti dal promontorio des Agriates. Avvistiamo St Florent, la nostra prima meta. Un ultimo sguardo al portolano per ripassare l'atterraggio e col binocolo cerchiamo la boa rossa che delimita la famigerata secca della [...].Avvertiamo la Capitanerie sul canale 9, come quasi dappertutto in Corsica, e ci vengono incontro col gommone all'ingresso del porto. Il VHF portatile, da tenere in pozzetto, si rivelerà comodissimo. Ormeggiamo con cautela, di poppa, è il primo ormeggio con questa barca ma fila tutto liscio. Pratiche di rito in capitaneria e via per la serata in paese...

 

 
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Fissazioni ....

Post n°123 pubblicato il 09 Dicembre 2009 da verosassi

Ognuno ha le sue fissazioni no?
Sono anni che cerco il modo di incidere delle frasi, dei nomi, dei loghi ... sui sassi.
Ecco il risultato con un'incisione al laser. Purtroppo una volta applicato lo spray fissante lucido ho dovuto dare una mano di bianco sulle scritte perchè il sasso si è inscurito e la scritta si è un persa tono su tono.

Niente male anche le scritte bianche che richiamano le striature naturali del sasso.

Non mi arrendo comunque ... cambierò sassi ... passerò dalla Liguria all'Adriatico ...
Alla ricerca del sasso perfetto!

 
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Ecocriociere

Post n°122 pubblicato il 27 Novembre 2009 da verosassi

Leggo sempre il blog http://aquariusvela.blogspot.com/ dei miei amici Marco ed Enrica ... e incollo qui un loro post che mi è particolarmente piaciuto.

"E’ improbabile riuscire a dare un’idea dell’emozione di questa notte. Siamo qui, tutti e tre. Pablo dorme sottocoperta, assolutamente a suo agio in mezzo a questo mare bianco di schiuma. Aquarius galoppa sulle onde alzando un baffo di prua che esplode in mille spruzzi che si illuminano di rosso e di verde al passare nel fascio delle luci di via.

Le stelle brillano forte come accade solo nelle notti di vento teso. Stacco il pilota e mi metto un poco al timone per sentire fino in fondo l’energia di cui siamo parte.
C’è una perfetta armonia tra la barca ed il mare e grazie ad Aquarius anche noi ci sentiamo al nostro posto in quest’ambiente ostile in cui un uomo senza la sua barca resisterebbe solo pochi minuti.

Abbiamo iniziato a rallentare calibrando la velocità per arrivare con la luce e sono fiero del timing perfetto quando… Enrica esce e mi dice “è troppo presto!”
Ma come? Guarda bene siamo precisi al minuto!
Ma no, sono le tre e ci mancano due ore per arrivare. Farà ancora buio!
Tranquilla, hai visto male sono le quattro. Entreremo col sole!
Attimo di panico. Abbiamo cambiato l’ora entrando in Colombia…ma non sul gps su cui sto facendo la navigazione.
Siamo troppo veloci!
Ammainiamo tutto ed issiamo solo la trinchetta. Dobbiamo frenare al massimo per evitare di avvicinarci a terra col buio e, come se non bastasse il cielo è coperto ed il sole non si farà vedere tanto presto.
Avanziamo comunque a cinque nodi facendo qualche bordo per allungare la strada. Siamo ormai a meno di due miglia dalla baia quando comincia ad albeggiare. Il paesaggio è strepitoso. Scogliere rocciose coperte di vegetazione appaiono attraverso una nebbiolina mattutina che rende tutto un po’ ovattato. Sopra di noi ci sono le Ande a 5000 metri di altezza. Sappiamo che le cime sono innevate ma purtroppo non le vediamo. Entriamo nella baia sotto forti willywaw, raffiche catabatiche dovute all’aria gelida che scende dalle montagne.
La baia Guayraca è verdissima e profonda, l’acqua riflette il colore della vegetazione, qualche costruzione di lusso s’inerpica sulla sponda ovest e tutto in fondo un gruppo di una decina di case modeste lungo la spiaggia grigia.
Diamo fondo in sette metri d’acqua e mettiamo su il caffè.
Per un po’ restiamo incantati davanti a questo posto in cui si respira un’aria d’altri tempi e lo immaginiamo con i galeoni ormeggiati esattamente dove siamo noi. Che dire?
Siamo felici di essere qui e curiosi di scoprire ancora una volta dove siamo arrivati. "

 
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Una giornata all'acquario di Genova

Post n°121 pubblicato il 24 Novembre 2009 da verosassi

 
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E' arrivato il Natale!

Post n°120 pubblicato il 20 Novembre 2009 da verosassi

Oggi per me inizia il Natale ... non faccio mai l'albero, mai il presepe ... ma quest'anno mi sono voluta concedere questo lusso!

Vi assicuro che è di grande effetto! soprattutto da fuori, con le tende montate!

 
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Jessica e la sua barca rosa

Post n°119 pubblicato il 19 Novembre 2009 da verosassi

C'è un "PRILLINO" in mezzo al mare che sta cercando di battere il record di velista più giovane che circumnaviga il pianeta senza scalo.

Jessica Watson appena sedicenne ha deciso di prende il via nella sua barca a vela denominata Ella's Pink Lady per sfidare il mare in un viaggio che durerà otto mesi. Dopo una buona notte di sonno, una buona colazione ed un’ultima doccia calda, è uscita dal porto di Sidney con la sua barca a vela di color rosa e lunga 10 metri e si è diretta verso il Pacifico, con numerosi spettatori, elicotteri e pochissimo vento.

Questo è il suo blog che seguo con l'aiuto di un traduttore internet
http://www.youngestround.blogspot.com/ seguito ormai da centinaia di appassionati e sostenitori.

 

 
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Concorso sassaiolo

Post n°118 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da verosassi

Speriamo che per lo meno sia premiato l'impegno, dato che tutti gli altri sassi erano solo "scarabocchiati" !!!

 

 

 

 

 

e qui il video:

 
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Tentazione irresistibile

Post n°117 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da verosassi

E secondo voi posso perdere un'occasione del genere?

 

Dal 15/09/2009 al 31/12/2009
Esprimi la tua creatività sui sassi nelle fioriere (e non sui diviani)......
Ogni mese l'autore del sasso più bello sarà premiato con un buono da 100 Euro da spendere in una qualsiasi attività commerciale della galleria.
La procedura è semplice: disegna il tuo sasso, fai una foto al sasso e manda via Email o un mms al numero 3346274562 indicando nome, cognome, un recapito dove contattarti e il numero della fioriera dove hai lasciato il tuo sasso.
E in più per tutto il mese successivo il sasso selezionato sarà visibile all'interno di una teca vicino all'entrata principale del centro.
Cosa stai aspettando? Vieni a I Petali e colora insieme a noi!

 
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Sempre Roma ...

Post n°115 pubblicato il 18 Ottobre 2009 da verosassi

Altro filmatino girato a Roma ...

 

 
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La bevitrice di Roma

Post n°114 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da verosassi
 

Questo filmato l'ho girato ieri a Roma.

Premessa: prima di girare questo filmato, la bambina si era già bevuta mezza fontana di Trevi ... idem dopo questo filmato.
L'acqua della fontana non è potabile, ospita cacche di gabbiani, monetine, e nel mese di agosto ha rinfrescato i piedi di tutti i turisti ...
W gli anticorpi !!!!

 
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Halloween è vicino!!!!!

Post n°113 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da verosassi

 
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Mio sito di Sassi Dipinti

www.verosassi.it

 

Giraffina Natalina

Con questa simpatica Giraffina vi faccio i miei migliori auguri di Buon Natale e Felice 2010

 

Mia canzone preferita.

Chiudete gli occhi e immaginate di essere su una barca a vela e di avere il vento tra i capelli ....

 

FILM PREFERITO

 

Film con fazzoletto

"...E' difficile capire il valore della vita di una persona...
c'è chi dice che viene misurato da quelli che gli sopravvivono;
qualcuno crede che si possa misurare nella fede, qualcuno dice nell'amore...
altri dicono che la vita non ha proprio senso...
Io...? io penso che uno misura se stesso in base alle persone che si sono misurate su di lui;
quello che posso dirvi è che, in base a qualunque misura, Edward ha vissuto i suoi ultimi giorni sulla terra con più intensità di quanta la maggiorparte della gente riesce a spremere da un'intera vita...
io so che quando è morto i suoi occhi erano chiusi ed il suo cuore era aperto."
 

Sul mio comodino ...

 

Letture per sognare ...

La storia di sei anni vissuti in solitudine nell'atollo di Suwarrow

L’atollo è Suwarrow, cinquanta miglia di barriera corallina con piccole strisce di sabbia di cui solo alcune con vegetazione. Distante 850 miglia da Tahiti, 500 dalle Samoa, 1800 da Auckland Suwarrow venne scoperto nel nel 1814 da una nave russa il cui Comandante battezzò con il nome della sua nave, Suwarrow, appunto. Tom Neale cercava di fuggire dalla civiltà e decise di vivere da solo sperimentando la condizione in cui ci si deve procurare il necessario: dall’acqua potabile al cibo. Un’attività intensa che occupò per undici anni, il periodo in cui Neale visse a Suwarrow. Il libro “Solo du un’isola deserta”, Editrice Incontri Nautici, 220 pagine, 15 euro, si riferisce ai primi sei anni, dal 1952 al 1958, di permanenza di Neale nell’isola. “Quando fui solo sulla mia isola Suwarrow – scrive Tom Neale – cominciai a valutare la situazione. Poiché è a forma di lingua e misura solo 270 metri circa nel suo punto più largo, potei vederne gran parte con un solo sguardo dalla spiaggia. Notai che oltre la spiaggia c’era una distesa di palme da cocco, pandani, rampicanti e una massa di tauhunu, arbusto che solitamente cresce a un’altezza di circa sei metri o più fino a diventare impenetrabile. Spinto da un improvviso impulso, decisi che, prima di fare qualsiasi altra cosa, avrei camminato attorno all’isola sulla sabbia, lungo la spiaggia o nell’acqua poco profonda, sull’orlo della barriera corallina. Volevo apprendere dove crescevano le migliori noci di cocco, scoprire dove trovare il migliore terreno fertile per l’orto, esaminare i punti dove l’acqua era meno profonda per trovare le pozze migliori per pescare. Era una mattinata meravigliosa, perciò, m’incamminai verso la costa che dava sulla laguna per raggiungere l’estremità Nord della mia nuova casa, percorrendo una spiaggia così bianca e accecante da sentire quasi male agli occhi”.