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Post n°222 pubblicato il 24 Novembre 2009 da sasso32
(Il Parco Eolico di Bonorva visto da Punta Tiria - Fonte www.conchidortos.org)
Il Tempo dei Ripensamenti (e della Vergogna) Quando alcuni anni fa, come Assessore del Comune di Bonorva, affrontai l'argomento della costruzione di un Parco Eolico nel nostro territorio, ne fui subito entusiasta. L'appoggiai convintamente, io e i miei colleghi, e subito intuimmo che poteva essere davvero una svolta per il nostro Paese. Sono rimasto di quest'idea per diversi anni. Solo recentemente, le continue prese di posizione di cittadini isolati o le azioni giudiziarie rivolte ad altri parchi ma anche uno strisciante malessere nella popolazione ha iniziato a scalfire le mie convinzioni ed allora sono iniziati i ripensamenti. Ho iniziato ad informarmi, diversamente ed in maniera mirata, e ho scoperto diverse cose. Ne riparleremo. In ogni caso , anche con i ripensamenti a seguito , sono rimasto sostanzialmente coerente con le mie scelte, e ho continuato e ritenere giusto e importante la costruzione del Parco. Fino a poche settimane fa. Fino a quando, la visita al sito degli amici Conchidortos ( da cui ho preso la foto) mi ha dato il colpo di grazia, per la verità già mezzo assestato da quando la comparsa dei pali si è materializzata per davvero. E allora , ogni mattina, quando scendo da Macomer, vedo cosa mi appare davanti. Prima ha iniziato un esile palo, più o meno disperso nella Campeda, poi un altro, e un altro e un altro ancora. Ora ne vedo una decina ed è davvero un pugno in faccia. Cosa sarà quando ce ne saranno 40? Vedo stravolta un'area di impareggiabile bellezza e vedo compromessa una vasta area del nostro Territorio. ma non avevo davvero idea che sarebbe stato così impattante. Si è vero..se non avevo idea io..chi doveva averla? Ora dico, se questo sacrificio fosse stato fatto per un godimento davvero di tutti, con ricadute e benefici che davvero ci avrebbero cambiato la triste discesa all'inferno del nostro Bel Borgo, lo avrei anche capito, ma posso essere stato così stupido e non essermi accorto di cosa diavolo ci fosse dietro questi ecomostri? Come ho fatto a non capire quali interessi ci sono dietro queste operazioni e come , questi signori, lascino solo le briciole nel Territorio, per entrare invece in affari ultra-ultra milionari? Provo davvero vergogna ad aver permesso che nel Mio Comune si perpetuasse questo scempio e, se potessi, rimedierei. Spero davvero che l'intervento sociale di queste multinazionali nel Paese sia talmente ingente da far dimenticare la porcheria che ci stanno affibbiando per decine d'anni. Capisco anche l'ira e l'rritatezza dei nostri vicini che assitono impotenti a questa selvaggia comparsa di pali ed eliche.Non so davvero cosa dire e credo che non ci siano parole. Tuttavia si può certamente parlare di quello che c'è dietro queste operazioni. Questo si può fare, così che in altri Comuni possano magari avere l'accortezza che è mancata sicuramente a me, ma ,credo, a tutti noi che amministravamo. |
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Che senso ha che un investimento così lucroso sia stato fatto da capitali esteri a rischio zero e rientro garantito in due/tre anni di esercizio quando poteva essere fatto in loco con ricadute sicuramente più importanti per tutti?
È un film già visto, quando la ditta si sarà riempita la pancia, ci rivenderà i suoi mulini ormai vetusti, magari a prezzo buono e noi ci ritroveremo con tonnellate di ruggine da smaltire e il territorio irrimediabilmente compromesso, poiché, se avete visto, non è affatto vero che queste installazioni non impattano sul territorio, se non ci credete andate a vedere il disastro di strade, buche, sbancamenti che hanno combinato nella vostra campagna.
Saludos conchidortos.org