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Creato da sasso32 il 19/03/2007

Bonorva mai remediu

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Post n°222 pubblicato il 24 Novembre 2009 da sasso32

(Il Parco Eolico di Bonorva visto da Punta Tiria - Fonte www.conchidortos.org)

 

Il Tempo dei Ripensamenti                       (e della Vergogna)


Quando alcuni anni fa, come Assessore del Comune di Bonorva, affrontai l'argomento della costruzione di un Parco Eolico nel nostro territorio, ne fui subito entusiasta. L'appoggiai convintamente, io e i miei colleghi, e subito intuimmo che poteva essere davvero una svolta per il nostro Paese. Sono rimasto di quest'idea per diversi anni. Solo recentemente, le continue prese di posizione di cittadini isolati o le azioni giudiziarie rivolte ad altri parchi ma anche uno strisciante malessere nella popolazione ha iniziato a scalfire le mie convinzioni ed allora sono iniziati i ripensamenti. Ho iniziato ad informarmi, diversamente ed in maniera mirata, e ho scoperto diverse cose. Ne riparleremo. In ogni caso , anche con i ripensamenti a seguito , sono rimasto sostanzialmente coerente con le mie scelte, e ho continuato e ritenere giusto e importante la costruzione del Parco. Fino a poche settimane fa. Fino a quando, la visita al sito degli amici Conchidortos ( da cui ho preso la foto)  mi ha dato il colpo di grazia, per la verità già  mezzo assestato da quando la comparsa dei pali si è materializzata  per davvero. E allora , ogni mattina, quando scendo da Macomer, vedo cosa mi appare davanti. Prima ha iniziato un esile palo, più o meno disperso nella Campeda, poi un altro, e un altro e un altro ancora. Ora ne vedo una decina ed è davvero un pugno in faccia. Cosa sarà quando ce ne saranno 40? Vedo stravolta un'area di impareggiabile bellezza e vedo compromessa una vasta area del nostro Territorio. ma non avevo davvero idea che sarebbe stato così impattante. Si è vero..se non avevo idea io..chi doveva averla? Ora dico, se questo sacrificio fosse stato fatto per un godimento davvero di tutti, con ricadute e benefici che davvero ci avrebbero  cambiato  la triste discesa all'inferno del nostro Bel Borgo, lo avrei anche capito, ma posso essere stato così stupido e non essermi accorto di cosa diavolo ci fosse dietro questi ecomostri? Come ho fatto a non capire quali interessi ci sono dietro queste operazioni e come , questi signori, lascino solo le briciole nel Territorio, per entrare invece in affari ultra-ultra milionari?  Provo davvero vergogna ad aver permesso che nel Mio Comune si perpetuasse questo scempio e, se potessi, rimedierei. Spero davvero che l'intervento sociale di queste multinazionali nel Paese sia talmente ingente da far dimenticare la porcheria che ci stanno affibbiando per decine d'anni. Capisco anche l'ira e l'rritatezza dei nostri vicini che assitono impotenti a questa selvaggia comparsa di pali ed eliche.Non so davvero cosa dire e credo che non ci siano parole. Tuttavia si può certamente parlare di quello che c'è dietro queste operazioni. Questo si può fare, così che in altri Comuni possano magari avere l'accortezza che è mancata sicuramente a me, ma ,credo, a tutti noi  che amministravamo.

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Commenti al Post:
gianmarcomura1
gianmarcomura1 il 24/11/09 alle 21:59 via WEB
Caro Sasso...ho letto il tuo post e devo dire che lo condivido nella sua totalità...il parco sta distruggendo una delle aree più suggestive del nostro paese nella più totale indifferenza...ricordo le mie perplessità in Consiglio Comunale, i miei interventi contro il "mostro eolico" che mi son costati, più volte, l'accusa di esser l'unico oppositore di questa nuova sfida occupazionale per Bonorva...ora non ci resta che piangere. La società francese "padrona" del mostro eolico continuerà l'opera di scempio e il nostro paese non potrà che rimpianger i boschi di roverelle distrutti in nome (o nell'interesse) di pochi ingenui proprietari...un unica domanda...ma quando in Consiglio Comunale si decideva di concedere le autorizzazioni necessarie, perchè non si è provveduto (come più volte ho sollecitato) ad un referendum popolare?? forse i favorevoli avrebbero vinto, ma la coscienza di tutti sarebbe stata pulita... "tancas serradas a muru, fattas cun s'afferra afferra, si su kelu fit in terra l'aian serradu puru"...quanto è tristemente attuale??????
 
Spaceview
Spaceview il 25/11/09 alle 17:15 via WEB
Ormai la frittata è fatta .Questa vicenda può impartire almeno due lezioni .La prima è che non bisogna incaponirsi su un progetto solo perché presentato dalla propria amministrazione ma bisogna avere l'umiltà di fare un passo indietro al costo di risultare incoerenti .La seconda lezione è rivolta agli altri comuni tentati da progetti simili e accecati dallo “sviluppismo”. Queste pale sono orrende e fanno a pugni con un progetto di sviluppo turistico del territorio.
 
conchidortos.org
conchidortos.org il 25/11/09 alle 18:03 via WEB
Il punto, cari amici, è che anch'io sono favorevole all'energia eolica, ma quando l'impatto ambientale è così sproporzionato rispetto ai benefici per la comunità ospite non ha più alcun senso. Noi tutti continueremo a pagare carissima l'energia, visto che in bolletta ci addebitano il premio "verde" da pagare a questi speculatori, il Comune e i proprietari avranno qualche bricciola e tutto il guadagno, oltre 1 milione/anno/pala andrà all'estero per altri investimenti simili, non a caso queste ditte dichiarano utili stratosferici quando tutto il mondo è in crisi nera.
Che senso ha che un investimento così lucroso sia stato fatto da capitali esteri a rischio zero e rientro garantito in due/tre anni di esercizio quando poteva essere fatto in loco con ricadute sicuramente più importanti per tutti?
È un film già visto, quando la ditta si sarà riempita la pancia, ci rivenderà i suoi mulini ormai vetusti, magari a prezzo buono e noi ci ritroveremo con tonnellate di ruggine da smaltire e il territorio irrimediabilmente compromesso, poiché, se avete visto, non è affatto vero che queste installazioni non impattano sul territorio, se non ci credete andate a vedere il disastro di strade, buche, sbancamenti che hanno combinato nella vostra campagna.

Saludos conchidortos.org
 
 
sasso32
sasso32 il 25/11/09 alle 19:33 via WEB
Al di là dell'avventatezza nelle decisioni, che sicuramente ha contribuito parecchio nel determinare la decsione , sicuramente ha giocato un ruolo importante il miraggio di facili guadagni per il Comune e l'illusione di interessanti ricadute in termini occupazionali, giacchè, inizialmente , si parlava di 15/18 posti di lavoro. Addirittura molti tecnici specializzati del nostro Paese sono da mesi in attesa di una chiamata che , a mio parere, non arriverà mai. Purtroppo la foga di dare risposte ai cittadini e la disperata ricerca di nuova occupazione e sviluppo hanno segnato in maniera drammatica quella nostra fase di governo e c'è anche da aggiungere che in quegli anni poco si sapeva di questi gruppi di investimento e la maggior parte di noi (compreso il sottoscritto) disconosceva cosa veramente vi fosse dietro simili operazioni. Io stesso, del resto, fino a poco tempo fa, vedevo davvero di buon grado l'avvento de "sos Furrioloso" come li ha simpaticamente ribatezzati il mitico Bachiseddu (che saluto). L'unica cosa da fare, come dice il (quasi) sempre saggio Space è impegnarsi per divulgare il verbo in tutta la Regione affinchè chi ancora non ha avuto la miopia amministrativa (come l'avemmo noi) di accettare simili disastri possa riflettere sulla sua decisione nel migliore e più informato dei modi.
 
   
bachisiomorittu
bachisiomorittu il 26/11/09 alle 18:34 via WEB
Sasso,credo che tu abbia compiuto un gesto molto importante e che abbia anche una sua dimensione morale di grande spessore.Ti chiedo e vi chiedo di non considerare quello che dirò come un panegirico interessato per il nostro amico,non esiste.E'un fatto concreto che mi son visto davanti dopo una sospensione forzata,per ragioni mie personali,nell'accedere nuovamente al blog.Una persona che ha avuto responsabilità nella gestione pubblica del paese che riconosce di aver commesso un errore,pur con le attenuanti che elenca,ma sempre una scelta che oggi altri e anche lui considerano sbagliata per Bonorva e i bonorvesi.Umilmente oggi dice pubblicamente:"HO SBAGLIATO A FARE QUELLA SCELTA PER L'EOLICO!"Una dimostrazione di grandezza morale che va apprezzata e sottolineata.Non so quanti sarebbero capaci di fare la stessa cosa.Semplicemente:bravo,Sasso!Ma adesso però,come giustamente é stato detto ci si chiede che fare,come utilizzare al meglio "sos furriolos".Intanto cerchiamo di ricordare quanto sta succedendo in Sardegna in questi giorni.Alcoa,Portovesme,Ottana Portotorres,in chiusura con causa principale l'alto costo dell'energia.L'energia elettrica,il tipo di energia predominante nell'isola,ha costi da capogiro,e l'UE non consente aiuti per sanarne l'eccessivo costo.Ovviamente mandando al diavolo quel principio di insularità riconosciuto non solo dallo stato italiano,ma anche dalla stessa UE.Adesso pale o non pale,non vi pare che qui si stia davvero preparando la strada al nucleare?Si est gai sa cosa si faghet tosta.E meda puru.Ne chistionamos in presse,intantu legidebos torra cantu happo iscrittu in su Post 210 de su deghe de cabidanni de occannu :Indifferenza e ignoranza.Bos saludo totucantos e a nos leggere in presse po sos furriolos.Adiosu.
 
EMIGRATO2
EMIGRATO2 il 25/11/09 alle 20:13 via WEB
del senno di poi...... son piene le fosse.
 
diedel2009
diedel2009 il 26/11/09 alle 12:46 via WEB
Stamane ho scritto un commento, magari un po' ruvido. Si sarà perso per strada?
 
diedel2009
diedel2009 il 26/11/09 alle 13:06 via WEB
Fai bene, Sasso, a parlare di vergogna (che io scriverei con le maiuscole e con i punti esclamativi: VERGOGNA!!!). Vergogna soprattutto per gli amministratori che hanno voluto quel disastro, ma vergogna per l'intero paese che ha accettato passivamente una ferita così profonda al suo territorio. I bonorvesi erano famosi per la lora fierezza; siamo diventati un branco di canes de istelzu, pronti a leccare la prima ciotola che ci viene messa davanti. Nel secolo scorso, avventurieri bianchi riuscivano a farsi cedere da africani con l'anello al naso oro e pietre preziose in cambio di uno specchio. Oggi speculatori continentali, in cambio di niente, guadagnano milioni di euro devastando, col nostro plauso, le parti più belle della nostra Sardegna. I popoli africani con dignità e orgoglio hanno buttato via quell'anello che tenevano al naso. L'hanno raccolto i bonorvesi! Bonorvesi con l'anello al naso, VERGOGNA!!!
 
 
sasso32
sasso32 il 26/11/09 alle 21:00 via WEB
Allora, innanzitutto non mi piace il tuo tono. Ma siccome sei nuovo allora proviamo a spiegare alcune cose anche a te. Non mi piace chi urla, non mi piace chi spara a zero solo per fare il figo, non mi piace chi pensa di darsi tante arie solo perchè scrive VERGOGNA in grande e pensa che lui sicuramente è un santo sceso dal paradiso. In fine non mi piace chi pensa di poter lezioni a tutti e chi mi accusa di cancellare commenti, quando magari è lui un pò imbranato col PC. Quindi, riassumendo, sei il benvenuto, ma abbassa i toni e cerca di ragionare di cose concrete non delle solite cazzate lette in qualche blog filogrillo. Il tuo commento non è ruvido, è solo banale, ma sono sicuro che sai fare di meglio.
 
   
sasso32
sasso32 il 26/11/09 alle 21:02 via WEB
A proposito. Quando cancello, te lo dico.
 
EMIGRATO2
EMIGRATO2 il 26/11/09 alle 20:41 via WEB
il nucleare in sardegna?????????????????? meglio 10, 100,1000,10000,100000 pale eoliche.
 
madelejne
madelejne il 26/11/09 alle 23:53 via WEB
Paesaggio buttato al vento sabato 23 settembre 2006 di Nico Valerio - Saluti dal castello di Scansano (Grosseto)”, “Panorama di Castiglione Messer Marino (Chieti)”, “Veduta di Minervino Murge (Bari)”, “Buone vacanze dalla Val di Vara, passo della Cappelletta (La Spezia). Avete presente queste e altre belle cartoline italiane? Dimenticatele: sono superate, confinate ormai nei ricordi. Bisognerà farne delle nuove e dentro ci saranno a far da sfondo decine di orribili torri d’acciaio alte come grattacieli di 40 piani. Sono le centrali eoliche, 1500 in tutt’Italia. Il paesaggio dell’Appennino, uno dei più selvaggi al mondo, punteggiato di paesini che sono il volto segreto e pittoresco del Bel Paese, ma anche i panorami di Puglia, Sicilia e Sardegna, sono intaccati da nuove grandi strade di montagna, profondi scavi, colate di calcestruzzo, centraline, elettrodotti e costruzioni al servizio di mostruose strutture metalliche alte dai 30 ai 150 metri, poste a grappolo (i cosiddetti parchi eolici), per captare gli scarsi refoli di vento che spirano sulla Penisola, sui luoghi più visibili ed esposti, come creste, valichi e dorsali delle colline, proprio dietro i paesi. Un disastro paesaggistico che non ha eguali. Il panorama, il paesaggio tradizionale italiano, la sua immagine, stanno irrimediabilmente cambiando. Altro che Grand Tour Goethe e Stendhal si rivoltano nella tomba. Loro che nel rituale Grand Tour restarono a bocca aperta di fronte ai nostri borghi, ai villaggi incastonati tra le rocce, che spiccano sugli sfondi azzurrini delle colline, alle torri, ai campanili, alle abbazie. "Nessuna fase di industrializzazione - dice lo scrittore tedesco Botho Strauss - ha determinato una deturpazione così brutale del paesaggio, come questo conficcamento e sprangamento che distrugge non solo gli spazi esistenziali, ma anche i più profondi spazi della memoria” È una perdita secca di ricordi di paesaggi, di storia e di grandi beni ambientali, cioè di cultura. Ed è anche la cancellazione di quella prospettiva di turismo delle aree interne che è una delle speranze per salvare la vita dei centri minori. Così pensa Oreste Rutigliano, coordinatore del Comitato nazionale del paesaggio ed esponente di Italia Nostra, in prima fila tra i difensori del paesaggio e dell’ambiente (accanto a Club Alpino, Altura, Mountain Wilderness, Lipu, Coldiretti, e i naturalisti doc del gruppo Biodiversità dei verdi Mezzatesta e Borlenghi, gruppo ignorato dai dirigenti dei Verdi, tutti filo-eolici). E poi, si rompe la continuità degli ambienti naturali. Con le nuove strade arrivano le discariche, il bracconaggio, i rally di auto e moto, le nuove villette. E gli animali? Sui crinali dell'Appennino, della Sicilia e della Sardegna ancora sopravvivono alcune specie di aquile, di avvoltoi e altri rapaci, altrove quasi scomparsi. E le pale eoliche sono un pericolo mortale per gli uccelli, con percentuali di perdite così alte da vanificare anni di lavoro per la loro protezione. “E' l’ecologia, bellezza”. “Avete voluto le energie alternative? Eccovi serviti”. No, in verità è l’ottusità e furbizia di certi politici. Anzi, diciamola tutta, sono i soldi che l’ industria dell’eolico versa a sindaci, mediatori finanziari e finti- ecologisti il vero motivo del successo dell’"energia del vento" che sta distruggendo il nostro paesaggio. Un contadino che ha un terreno montano come può resistere se un’azienda eolica gli versa da 1000 a 20 mila euro all’anno? Gli investitori hanno condizioni di favore, l’Enel ha l’obbligo di immettere nel circolo l’energia prodotta dalle torri eoliche, pagandola molto più di quella ordinaria. “Un kilowattora di lusso” ha scritto l’Espresso, che pure ha il proprietario Debenedetti tra gli industriali interessati. “Sui 17,8 centesimi riconosciuti al produttore, solo 7 rispecchiano la quotazione di Borsa. Il resto, 10,8 centesimi, sono soldi garantiti dal “certificato verde”. Incentivi “a carico della collettività. Senza alcun rischio di impresa”. Un profitto netto del 60 per cento. Un Bengodi. E i faccendieri (i developer) prima incassano le autorizzazioni, poi le rivendono a 150-200 mila euro a Mw. E un Comune che accetta di svendere il proprio panorama guadagna in media da 100 mila a 200 mila euro all’anno per torre eolica. Ma a noi tutti ogni pilone eolico costa da 1 a 2 miliardi di vecchie lire. E così si produce solo lo 0,1-0,6 per cento dell’elettricità. L’Italia è un paese poco ventoso (1950 ore su 8760 ore annue, pari a 81 giorni su 365) e perfino con le 6000-8000 torri previste in futuro l’energia eolica sarà sempre minima. Gli industriali che si stanno buttando sull’ affare dell’eolico, in fondo fanno solo il loro mestiere. Ma non si tiri in ballo l’ambiente o la balla della “energia per tutti”. Basterebbe il fotovoltaico E perfino i parchi sono stati attaccati con sfrontatezza: l’Aspromonte, il Pollino, il Cilento, le Murge, l’ Abruzzo, la Val di Vara. Monumenti e aree storiche: Fossanova, Saepinum, Castel del Monte, il castello Montepò di Scansano. Città d’ arte come Perugia e Gubbio, Agnone e Otranto si sono dovute difendere con i denti. Cosa che non è riuscita a Castiglione Messer Marino (Chieti), deturpato da ben 90 altissime torri metalliche che ne hanno ormai compromesso l’habitat e ogni possibile futuro turistico. Il tutto con la scusa del protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Che invece si potrebbe rispettare in modo pulito e indolore con la riduzione degli sprechi e col solare fotovoltaico. “Basterebbe coprire – ha proposto Ripa di Meana – i capannoni industriali italiani di cellule fotovoltaiche per ottenere il 20 per cento di energia pulita senza rovinare il paesaggio”. Il settimanale tedesco Der Spiegel, vicino alla sinistra e ai Verdi, in un’inchiesta che ha fatto scalpore ha definito l’energia eolica su vasta scala "una distruzione del paesaggio sovvenzionata" da Regioni, Stati e Unione Europea, in cui le speculazioni e le petizioni di principio dei politici Verdi prevalgono di gran lunga sul risparmio energetico”. “Si tratta degli orrori più spaventosi dalla guerra dei trent’anni“, ha detto Hans-Joachim Mengel, docente di Scienze Politiche a Berlino. I paesani prima lo prendvano in giro, ma poi quando si sono visti circondati da alte torri d’acciaio, con luci rosse lampeggianti di notte hanno capito. Anche gli economisti sono contrari. L’ente elettrico Eon ha accertato che “per l’intera durata dell’anno 2002 il vento ha soffiato soltanto 36 giorni”. Pale ferme, con decine di centrali elettriche adibite a compensare il deficit di energia eolica. Quando non girano a vuoto, per “fare ore” consumando l’elettricità che dovrebbero risparmiare. Molti enti, scienziati, e amministratori d’ogni tendenza, cominciano però a cambiare idea. Italia Nostra ha chiesto una moratoria per l’eolico quando deturpa il paesaggio e danneggia l’ ambiente. Comuni e Regioni stanno dicendo no alle nuove centrali. Renato Soru (Centro-sinistra) ha sfidato il Governo: “C'è una lobby che approfitta della povera gente. L'energia eolica è spesso un paravento: c'è molta speculazione a danno delle piccole comunità”. E Galan (Centro- destra): “Il Veneto dice no. Questi moderni mulini a vento rovinano il paesaggio”. A Minervino, in parte entro i confini del Parco della Murgia (Puglia), il Parco si è fatto sentire e ora anziché 350 rotori ne sono stati approvati solo poche decine. Ad Alberona, pittoresco paese «bandiera arancione» del Touring, dove già ci sono 60 torri, sindaco e speculatori dell’eolico in cambio di nuovi impianti hanno promesso l’Eldorado: bilanci comunali risanati, tasse su immobili e rifiuti abolite, bolletta Enel rimborsata, e persino un contributo di mille euro per ogni figlio nato. E gli scienziati? La Levi Montalcini è contraria. Come il premio Nobel Carlo Rubbia, esperto di energia: “Si dimentica che la frazione di tempo in cui l’eolico è operativo è dell’ ordine del 20 per cento. E poi il progetto eolico italiano da 3.000 megawatt coprirebbe appena lo 0,43 per cento delle emissioni di CO2 in Italia. Una piccola goccia nel vasto mare”. Ecco il nuovo sacco dell’ Italia. Anche perché i politici verdi coprono di nobili ragioni ecologiche meno nobili motivi di finanziamento. La più rossa delle associazioni rosso-verdi, Legambiente, è stata colta in flagrante a trescare con gli industriali dell’eolico. Maurizio Bolognetti, del Comitato Nazionale del Paesaggio, ha reso nota (è nel sito del CNP) un lettera che documenta come il presidente di Legambiente Basilicata abbia chiesto al gruppo industriale eolico Fri-el, che ha realizzato e gestisce in Basilicata centrali eoliche, di «facilitare rapporti stabili e durevoli con le comunità locali.., avviando un processo comunicazionale sistematico orientato ad ottenere fiducia sociale e, nel caso, massima riduzione della percezione del rischio.., ecc. ecc. per un importo complessivo di euro 57.000,00 (oltre Iva)». Lodevole l’Iva, meno il resto. Pubblicato il 16 set 2006.Gli unici responsabili sono ai vertici del potere e da lì non provano nessuna vergogna.Il pregiudizio sul nucleare dal mio punto di vista è solo una conseguenza della nostra ignoranza e troppi sono gli interessi economici che ruotano sulle orbite dell'energia.La fusione fredda che produce energia pulita in quantità incredibili a basso costo è stata una scoperta straordinaria che poteva essere la soluzione a tutti i problemi energetici del nostro paese e non solo...ma come quasi sempre accade dopo l'entusiasmo iniziale dello stesso nobel Rubbia il silenzio è calato.Il Dio denaro ha colpito ancora. Mi dispiace...E voi adesso che avete visto e che sapete non dovete permettere che possano continuare.Fermateli se potete...
 
sasso32
sasso32 il 27/11/09 alle 09:12 via WEB
Vedi Diedel come può essere interessante e non banale un commento ?
 
diedel2009
diedel2009 il 27/11/09 alle 09:22 via WEB
Caro Sasso, sono profondamente addolorato del fatto che il mio commento non ti sia piaciuto, ma dicendo "VERGOGNA!!!" riprendevo il concetto che avevi appena enunciato tu ("Il tempo dei ripensamenti – e della vergogna"). Precisavo soltanto che quella parola andava detta a voce alta da tutti i bonorvesi e, a voce ancora più alta, da te e da tutti quelli che a quella decisione hanno partecipato da protagonisti. Trovo strano che tu voglia aver sempre ragione: la volevi allora, quando propagandavi quel disastro e la vuoi ora, quando ti penti d’averlo promosso. E trovo strano che Bachiseddu ti dia un’assoluzione così rapida e a buon prezzo. Badate che la ferita che è stata inferta al paese è davvero profonda. Mi è dispiaciuto dirlo e mi dispiace ripeterlo: i bonorvesi hanno affrontato il problema della "Fattoria del Vento" (fattoria del vento… si può ridere?) con l’anello al naso, indegni delle loro nobili tradizioni. Cara Madelejene, apprezzo molto l’impegno che hai messo nell'articolare il tuo commento, ma è perfettamente inutile che ti arrabatti a spiegare cose che prima era fin troppo facile capire e che ora sono addirittura sotto gli occhi di tutti. Ripetiamole però, in estrema sintesi, ancora una volta. Dunque… all’ingrosso le cose stanno così: degli "imprenditori" continentali si sono procurati un sacco di milioni di euro, devastando il nostro ineguagliabile e prezioso territorio, lasciandoci niente in cambio. Ognuno giudichi sui torti e sulle ragioni (e prima ancora sulle responsabilità) di chi era favorevole e di chi era contrario al "sacco di Bonorva".
 
 
diedel2009
diedel2009 il 27/11/09 alle 12:08 via WEB
Sasso mi perdonerà per la banalità delle cose che dico (le dico senza sgrammaticature, però!), ma annacquare il concetto con calcoli sulle percentuali di CO2 mi sembra un peccato. Il ricco e articolato commento di Madelejne è invece molto efficace quando spiega quale sia "il vero motivo del successo dell'energia del vento".
 
diedel2009
diedel2009 il 27/11/09 alle 09:24 via WEB
Caro Emigrato2, che vuoi 1.000.000.000 di pale eoliche al posto del nucleare, bada che non ce l'ha ordinato il medico di scegliere fra un pugno in faccia e un calcio nelle palle. Ciao
 
 
diedel2009
diedel2009 il 27/11/09 alle 11:29 via WEB
Tra l'altro, se ti vedono disposto a ricevere il pugno in faccia hanno la tentazione di darti anche il calcio nelle palle, così: tanto per gradire... E finirà così: i sardi hanno già l'eolico selvaggio e avranno inesorabilmente anche il nucleare. Le premesse ci sono tutte.
 
   
EMIGRATO2
EMIGRATO2 il 27/11/09 alle 17:57 via WEB
stai dicendo un sacco di puttanate.
 
sasso32
sasso32 il 27/11/09 alle 12:56 via WEB
Che fai, continui a fare il maestrino? Ti piace proprio tanto eh? Comunque, a parte che, in quanto a sgrammaticatura, non sembra che tu possa avere titoli accademici, almeno a giudicare dal tuo primo commento, in ogni caso, avendo io (come sempre ) frainteso, ti chiedo scusa. E' evidente che tu eri contrario al Parco..si..si. E' evidente che tu non fai parte di quella massa di caproni, quali siamo stati, invece, io e i miei concittadini, qualche anno fa. Già..questo è troppo evidente. Infatti mi ricordo bene delle Assemblee Pubbliche che hai promosso, mi ricordo del sito che hai aperto, mi ricordo delle lettere di protesta che hai inviato, mi ricordo degli articoli di giornale che tu, e le persone che ascoltavano quanto Tu raccontavi loro in tema di disastro ambientale procurato da un simile intervento , avete insistemente fatto, e mi ricordo anche di tutte le volte che Tu, e i Tuoi amici, siete venuti da me e dagli altri Amministratori a tentare di convincerci della scelleratezza di ciò che stavamo facendo, dal momento che Tu , nel 2002 , eri così Illuminato. Peccato che allora non Ti abbiamo ascoltato, peccato davvero. Ma forse allora non Ti abbiamo ascoltato perchè non esistevi ma, se ci fai caso, non esisti neanche adesso, perchè parli, parli, parli, e non hai nemmeno il coraggio di firmarTi e di dire: "Guardate, io ve lo avevo detto". Adesso sei solo capace di dire VERGOGNA!! E magari accendere una fiaccola e fare una manifestazione ma allora, in quel peridoo, appurato che io e i miei colleghi siamo stati degli scellerati e i Bonorvesi sono tutti delle pecore, come sostieni, ma allora, dicevo, TU , Grande Illuminato, dov'eri?
 
diedel2009
diedel2009 il 27/11/09 alle 13:09 via WEB
Ho detto ciò che dovevo dire, mettendomi nel novero dei bonorvesi "caproni" e cercando soprattutto di provocarli nel loro amor proprio. In quanto a Bonorva, l'ho sempre messa, disinteressatamente, in cima ai miei pensieri e soffro nel vederla violentata. L'anonimato era un modo per tentare di evitare le personalizzazioni. Comunque non è aria: sei un iracondo. Ciao a tutti.
 
 
sasso32
sasso32 il 27/11/09 alle 14:58 via WEB
Certo che lo sono. Ma, a parte che non devo mica piacere a Te, sarei anche a casa mia. E quando vado in casa d'altri, chiedo permesso e valuto bene ciò che faccio e ciò che dico. Buon Viaggio anche a te.
 
gianmarcomura1
gianmarcomura1 il 27/11/09 alle 17:49 via WEB
...quanta attenzione...finalmente!!! Finalmente, anche se non sempre con toni pacati, si parla di eolico e ci si indigna dello scempio...bene...posto che un pò tutti siamo contrari (ritengo, spero di non sbagliare, che almeno l'ottanta percento del paese lo sia!!) perchè non organizziamo qualche iniziativa (conferenza stampa, raccota di firme od altro..) che possa fermare e/o limitare le conseguenze dell'intervento??? aspetto nuove...
 
conchidortos.org
conchidortos.org il 27/11/09 alle 22:59 via WEB
Ragazzi, per quanto possa valere il mio consiglio ritengo che litigare non serva a nulla. Oggi sono stato al porto di Oristano e prima che mi cacciassero ho fatto tante belle foto, praticamente il piazzale del porto è invaso da decine e decine di pale, rotori e tronconi di torre, credo che siano tutte destinate a voi. Anche vergognarsi serve a poco, ma ci sono almeno 3 strade perseguibili: 1) Bloccare tutto ed evitare che lo scempio si completi. 2) Rinegoziare il contratto su basi nettamente più favorevoli al vostro Comune es. 30% dei ricavi. 3) Acquisire i generatori, qualsiasi banca potrebbe tranquillamente finanziare l'operazione, visto che si ripaga da se in un tempo breve. Trovate le nuove foto qui =>> Il porto di Oristano.
 
 
conchidortos.org
conchidortos.org il 27/11/09 alle 23:01 via WEB
 
   
conchidortos.org
conchidortos.org il 27/11/09 alle 23:07 via WEB
Scusate il link è questo: http://www.conchidortos.org/?menu_id=7&article=1702#porto
 
tia.bingedda
tia.bingedda il 28/11/09 alle 06:59 via WEB
Ammiro Sasso per l'umiltà che riesce a manifestare pubblicamente, lo ammiro anche se non condivido in toto ciò che si è scritto da lui e da altri sulle pale eoliche. Io non capisco una cosa, perché l'energia eolica che si può produrre da questi aggeggi e che tanta gente dice che deturpa il paesaggio viene cosi criticata? Con questo metodo l’uomo sta cercando di rimediare i danni gia compiuti negli ultimi decenni, perchè accanirsi contro questi mulini??? Non saranno un granchè, (a me personalmente piacciono) ci danno l’opportunità di vivere meglio, salvando il pianeta e anche noi stessi, Come mai l’estetica dei tralicci dell’alta tensione non è mai stato un argomento di discussione, e nessuno si è mai lamentato? Eppure siamo invasi!!! L’eolico invece è brutto??? Se vi sembrano così osceni, perchè non colorarli di una tonalità adatta all'ambiente? Poi si possono mettere le pale in orizzantale...quindi si noterebbero meno, e consideriamo anche che,quando un parco eolico è vecchio, può essere smantellato e la terra può essere riutilizzata come prima, l'eolico non provoca nessun inquinamento, neanche quando è operativo,mentre un terreno utilizzato con una centrale nucleare non potra' mai essere riutilizzato.E aggiungo: si parla tanto di deturpamento del paesaggio, chi mai si è preoccupato di salvaguardare le nostre campagne? Forse li....giusto qualche cacciatore....
 
 
bachisiomorittu
bachisiomorittu il 28/11/09 alle 09:31 via WEB
Ebbene amici cari,credo che trascorrere il presente versando copiose lacrime,cospargendosi il capo di cenere per gli errori commessi nel passato non servano a costruire un futuro migliore per Bonorva.Allora quanto alcuni propongono,in particolare Giammarcomura e conchidortos,può servire a chiarire bene i termini della questione.Incontrarsi a Bonorva con esperti seri e capaci,esaminare a fondo il contenuto dei documenti che accompagnano le varie concessioni,e poi che cosa viene di beneficio ai cittadini di Bonorva in termini di lavoro,opere energia etc.,facendo salvi naturalmente i diritti dei privati interessati alla cosa.Ma tutto questo fatto con spirito costruttivo,proponendo soluzioni razionali e ponderate e non frutto di posizioni preconcette e fegatose,ma per costruire.Insomma non per fare processi a nessuno,non per innalzare pali di forche nella piazza del paese per appendervi i presunti responsabili ed esporli al ludibrio di tutti.Un incontro che si basi e si muova nel solco della legalità,della correttezza,del rispetto reciproco,della razionalità e della coesione totale pensando soltanto di essere bonorvesi,guidati da un'unica solidarietà costruttiva e non componenti di diverse parti che li dividono.CONTRO nessuno,ma PER Bonorva.Io so che si può fare,che i miei paesani sono capaci di farlo e lo dico perchè in questo campo di democrazia e saggezza ho avuto modo di verificarlo e viverlo insieme a loro.Allora.....!!!!!!!!!!!adiosu
 
 
sasso32
sasso32 il 28/11/09 alle 10:26 via WEB
Non credo che nessuno possa porre in dubbio l'utilità di una qualsiasi forma di energia alternativa ai combustili. Il problema è il raffronto costi-benefici. Io capisco che fare questi discorsi da parte mia adesso può sembrare in qualche maniera contradditorio però è anche vero che una più spiccata coscienza di quanto stia accadendo è sopravvenuta solo ultimamente. Non condivido chi interviene, come diedel, sparando a zero su chi allora ebbe la responsabilità di governo o sulla popolazione allora totalmente disinformata. E non sono neanche d'accordo nel fucilare a priori le aziende e le società che si collocano dietro queste operazioni. Dopotutto si tratta di contrattazioni fatte alla luce del sole con una convenzione chiara che la Giunta di allora approvò e che l'attuale ha confermato migliorandola, credo, in certi aspetti. A mio parere occorre acquisire la consapevolezza di cosa sia in realtà il Parco e occorre intervenire, laddove fosse possibile. Quei pali sono un'eredità che noi lasciamo ai nostri figli e nipoti e loro non potranno rifiutarsi di riceverla. Il punto, allora, è che non è giusto che un territorio sia paesaggisticamente compromesso, (non entro in merito alle devastazioni ambientali, perchè ancora non sono andato sul posto), e che quel Comune abbia, come risarcimento "morale" di tutto questo, solo delle briciole. Se eolico deve essere, allora sia , ma almeno quel Comune , che ha sacrificato il suo territorio , immolandolo alla causa dell'energia alternativa, sia ricompensato come merita e venga sacrificato, invece, un pò di profitto delle aziende che investonno e guadagnano, camionate di euro. Sono infine d'accordo con chi sostiene che vi debba essere una mobilitazione popolare e una presa di coscienza generale, ai fini di mandare dei segnali chiari che quel famoso anello , che secondo alcuni abbiamo appeso al naso , in realtà non lo abbiamo raccolto.
 
tia.bingedda
tia.bingedda il 29/11/09 alle 08:03 via WEB
Infatti, inizialmente avevamo parlato...o perlomeno mi ero espressa dicendo: l'importante che tutto questo porti profitto e lavoro a Bonorva, anche se le pale eoliche una volta installate hanno bisogno solo di manutenzione...quella manutenzione doveva essere lasciata a personale qualificato di Bonorva. E' stato fatto???
 
 
bachisiomorittu
bachisiomorittu il 29/11/09 alle 10:09 via WEB
Saludu tia bingedda,fimis dae meda sena nos "intendere" e ti saludo cun coro allegru e cuntentu.In custa chistione de "sos furriolos" de su monte mi paret chi siat tempus de ponner sas cosas in giaru,comente lentolos appena samunados postos a assutare in su sole.A mie parit chi siat cosa sabia chi sos chi sunt informados e chi ischint sas cosas comente in veridade sunt,las fetant connoschere a totu sos bonorvesos,sena costoire nudda e chirchende puru de mezorare su chi mezorare si podet.Custu servit meda po sos giovanos ca "sos furriolos"los hant a rezire in eredidade dae sos mannos insoro(comente hat nadu Sasso) et est una cosa justa chi iscant comente sunt naschidos,puite sun naschidos e a ite 'enint impittados.Creo chi si potat faghere sena odios,malissias e gelosias,chi serbint solu a fagher brigare sa zente e no a ponner paghe.Po como unu saludu a totu cantos e bona dominiga.
 
sesso_quaranta
sesso_quaranta il 29/11/09 alle 13:51 via WEB
Purtroppo non succede solo in Sardegna! http://blog.libero.it/eolicoselvaggio/7971269.html
 
Spaceview
Spaceview il 29/11/09 alle 23:09 via WEB
Comunicazione di servizio:il vice-ministro ai trasporti Roberto Castelli,dopo l'esito del referendum svizzero che vieta la costruzione di nuovi minareti, annuncia che promuoverà un progetto di modifica della nostra costituzione per inserire la croce nel tricolore. Era ora!meno male qualcuno che tra un lodo e l'altro parla di riforme fondamentali al rilancio della nazione,ce ne fossero politici così! Saluti da Marte.
 
diedel2009
diedel2009 il 03/12/09 alle 10:40 via WEB
Eppure un po' la coscienza mi rimorde... Non mi rimangio niente di quanto ho scritto la scorsa settimana. L'indignazione per quel disastro prevedibile e annunciato giustifica qualsiasi polemica, soprattutto nei riguardi degli amministratori che l'hanno voluto. Tuttavia, seppure a denti stretti, non posso fare a meno di dare atto a Sasso della correttezza del suo ripensamento.
 
sasso32
sasso32 il 03/12/09 alle 11:16 via WEB
Guarda che il mio problema non è sulla contestazione che chiunque può muovere nei confronti del mio operato come Amministratore. Il problema, invece, sta semplicemente nel credere , o meno , che tutto ciò che si fece allora, si fece nell'assoluta convinzione di agire per il bene del Paese. Allora ,inoltre , non c'erano i molti elementi di valutazione che circolano oggi e non si conoscevano le manovre finanziarie che si scatenano dietro queste operazioni. Allora c'era solo una Società che offriva molti posti di lavoro e denaro per le casse del Comune. A noi sembrava una buona occasione ma ti assicuro che non sono riuscito a realizzare quanto stesse accadendo , fino a quando non ho visto alzarsi quei pali e fino a quando, molto più coscenziosamente di allora, non ho iniziato a mettere il nasino in certi siti. Però voglio che sia chiaro che non ho un pregiudizio assoluto nei confronti dell'eolico. Mi disturba il fatto che il sacrificio di un Territorio non sia adeguatamente compensato. Con una simile operazione Bonorva avrebbe dovuto risolvere gran parte dei suoi problemi, invece noi facemmo una convenzione poco soddisfacente, anche se ci sembrava un grande affare. In questo esiste una fondata ragione circa l'esistenza di una qualche nostra sprovvedutezza.
 
 
bachisiomorittu
bachisiomorittu il 03/12/09 alle 16:35 via WEB
Bene Sasso e diedel2009!Però credo sia tempo di andare sul concreto:che fare oggi.Discutiamo su questo.Chiaramente senza cancellare il passato,ma utilizzandolo al meglio con razionale concretezza.Bonas ideas,adiosu.
 
Juri_1
Juri_1 il 04/12/09 alle 18:08 via WEB
Qualche giorno fa ho inserito un commento, senza alcun intoppo tecnico, ma vedo che non compare nella lista...
 
 
sasso32
sasso32 il 05/12/09 alle 08:33 via WEB
Non farmi tornare mille volte sullo stesso argomento. Se non hai offeso o insultato nessuno nè hai calunniato senza alcun riscontro, stai tranquillo che nessuno ha toccato il tuo commento. Ma in ogni caso non mi sembra così difficile...prima salvi il commento poi, se non lo vedi pubblicato, riprovi. Stai certo che ci sarà.
 
Juri_1
Juri_1 il 04/12/09 alle 18:16 via WEB
Nel ringraziare Sasso32 per aver messo a disposizione questo spazio di informazione e discussione, mi chiedo come ci si possa stupire oggi di questo scempio vergognoso che ha cancellato tutti i valori ambientali che faceva di questo altipiano un vero gioiello ambientale paesaggistico. In questo contesto anche un traliccio della rete elettrica farebbe storcere il naso e davanti ad un progetto che prevedeva decine di aerogeneratori alti 80-90 mt con pale di 80 mt di diametro era immediato capire quale scempio si preparasse. Mi chiedo davvero con quale leggerezza, direi purtroppo incoscenza, si è venduto il proprio patrimonio ambientale a degli speculatori che faranno profitti assai cospicui tramite la distruzione del patrimonio ambientale di quelle zone. La distruzione cioè del vero capitale di questi territori, che attrae turismo, specie quello straniero, in cerca di posti integri, affascinanti, lontano dall'industrializzaione come era questo magnifico altipiano prima che venisse svenduto e distrutto. Proprio non capisco...
 
 
sasso32
sasso32 il 05/12/09 alle 08:52 via WEB
Niente da dire.Il tuo sembra un ragionamnto che non lascia spazio a discussioni. Noi, secondo te, prima abbiamo permesso lo scempio e adesso ce ne lamentiamo. Io, però, non la vedo proprio così. Ho già avuto modo di dire che nei primi anni 2000 i parchi eolici non erano così diffusi e l'orientamento dell'opinione pubblica ,in quegli anni, non era così dubbiosa come adesso. Poco si sapeva sia di come fosse un Parco una volta impiantato (noi in realtà andammo anche in Danimarca a vedere un Parco ma Ti dirò che non sembrava poi così male) e poco si sapeva sulle operazioni finanziarie che essi nascondono. Ora, una Società si presenta nel Tuo comune e Ti dice che , grazie ai parchi eolici, che negli anni si riveleranno come la più giusta, la più ecosostenibile, la più "green" delle cose fatte dall'Uomo, grazie a questi parchi dicevo, il Comune di Bonorva avrà molti soldi e molta occupazione e l'eterna gratitudine del mondo per aver contribuito a salvarlo. Ecco, in questo scenario, un pò accentuato ma molto verosimile, per l'ennesima volta, non nego che ci sia stata un pò di leggerezza , ma qualche attenuante credo pure che ce la meritiamo. Detto questo e dato per assunto, ancora una volta, il nostro comportamento comunque "superficiale" ciò che invece non capisco io, è il perchè Tu e tutti coloro che gridano allo scandalo e alla svendita del nostro Territorio, non avete MAI aperto bocca pur sapendo da anni cosa stesse succedendo, mi pare di capire. E lo fate adesso che è facile parlare , sia perchè siamo davanti al fatto compiuto , sia perchè anche Tu, sei in anonimo. Come Diedel anche Tu mi sembri una persona responsabile e intelligente ma non capisco perchè la Vostra voglia di fare a pezzi tutti e tutto debba sempre prevaricare ogni sentimento. L'unica differenza tra me e Te è che io avevo responsabilità di Governo e Tu no. Non è poco, certo, ma questo non Ti esenta da qualsiasi responsabilità. Se avessi voluto protestare, Tu e tutti coloro che l'avessero voluto fare, eravate assolutamente liberi di farlo. Non lo avete fatto e adesso Vi lamentate. Abbiamo capito che io e gli altri abbiamo sbagliato. Vogliamo continuare a discutere questo per decenni o vogliamo provare a fare qualcosa??
 
   
Juri_1
Juri_1 il 07/12/09 alle 15:02 via WEB
Caro Sasso32, penso che riflettere un po' prima di scrivere non sarebbe male. 1) Anonimato: non penso che sia importante in un dibattito di questo tipo il dichiararsi con nome e cognome, comunque mi pare che Sasso32 sia un nick name ancora più anonimo del mio, che almeno contiene il nome. Curioso pertanto la tua obiezione sul fatto che il sottoscritto non si sia firmato anche con il cognome. Se poi pensi che il fatto di aver fatto l'amministratore pubblico a Bonorva di ha dato una notorietà tale da esser conosciuto in tutta Italia, beh, insomma.. 2) Non abbiamo fatto niente, dici tu. E' curioso il fatto che pur non sapendo chi io sia, mi accusi di non aver fatto niente. Ti dirò che se anche fosse vero, la comunità che deve rispondere della svendita del suo territorio è quella di Bonorva, con gli amministratori pubblici in primis. Comunque sappi che nel mio piccolo ho scritto più di un articolo nel blog del Gruppo d'Intervento Giuridico, il primo è di qualche anno fa, per denunciare il fatto che le installazioni eoliche hanno un potenziale distruttivo dell'ecosistema altissimo, tanto più quando sono realizzate in luoghi integri e non antropizzati come il territorio che vi siete fatti devastare da speculatori a caccia di facili profitti. Se leggi questo articolo scoprirai anche il mio cognome... (è formattato male, bisogna scorrere in basso in fonda alla pagina per leggerlo). http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it//Greenpeace__eolico_e_Sardegna__1631054.shtml Se poi cerchi con la parola chiave "eolico" capirai quanto il GRIG si stia battendo contro questa distruzione della Sardegna che sono gli impianti eolici realizzati ovunque. 3) Vi hanno ingannato scrivi. Lasciamo perdere il lato economico (che pure con facili analisi, avrebbe svelato la solenne "fregatura" che vi stavano propinando anche sul piano meramente finanziario). Ma se parliamo di impatto ambientale, era impossibile non capire immediatamente di quale disastro si trattasse. Mi devi spiegare, perché ancora non l'hai fatto, come tu possa ora dire che vedere queste torri alte 100 mt e larghe 80 sia una sorpresa. Era già lampante dal progetto che una simile centrale eolica avrebbe distrutto quel meraviglioso altipiano e dire ora "accidenti non avevamo valutato bene" è troppo comodo e poco credibile. Anche perché chi allora denunciava questo grave rischio per le zone interne della Sardegna veniva frettolosamente tacciato di integralismo ambientalista. Ora che lo scempio è sotto gli occhi di tutti, i responsabili, e tra questi mi sembra di capire ci sia anche tu, dovrebbero mostrare molta più umiltà e magari andare in giro per la Sardegna a battersi affinché la propria passata incoscenza serva almeno da lezione per altre comunità a rischio eolico selvaggio. Se il disastro di Bonorva servirà ad evitarne altri, potremmo dire che il doloroso sacrificio del vostro territorio non sarà stato inutile. Non sarebbe poco.
 
     
sasso32
sasso32 il 08/12/09 alle 12:12 via WEB
Wow...è sempre un piacere trovare certi maestri di vità. Allora, innanzitutto io sono Massimo D'Agostino, piacere. Tanto per capirci. Certamente non sono così noto, come dici Tu, ma credo che quà dentro lo sia molto più di Te e, in ogni caso, non ho problemi a "rivelarmi" e, mi perdonerai, non sono così curioso da andare a rovistare internet per scoprire il tuo cognome. Che tu non sia di Bonorva è abbastanza lampante e questo mi basta per andare oltre. In secondo luogo, Ti pregherei di non attribuirmi cose che non ho ma nè detto nè, tantomeno, scritto. Non ho mai parlato di inganno, ho sempre detto che le trattative sono state legittime e che siamo stati noi ad essere maldestri. Ma quando parlo di "Noi" parlo sì degli Amministratori ( e scusa se ti ho tolto la primogenitura di averci infilzato), ma parlo anche della coscienza civica dei cittadini. Ricordo alcuni anni fa, quando in Comune si discusse della possibilità di impiantare uno stabilimento per la produzione di Compost dalle biomasse. Ci fu una levata di scudi generalizzata in Paese con manifestazioni, dibattiti e una sorta di ribellione generale. Quella proposta fu ritirata. Ecco cosa intendo quando dico che il sonnifero dei posti di lavoro e del benessere economico ha certamente addormentato prima Noi, che amministravamo , ma sicuramente ha coinvolto tutto il Paese. Ho anche detto che non avevamo coscienza di quanto stesse accadendo e ho anche detto tante altre cose che non credo sia il caso di ripetere. Ma se te le rileggi, solo un secondo, capirai, o dovresti capire, che non puoi venire Tu a parlare di umiltà a me. Io in questi giorni ho fatto qualcosa che mi è costata parecchio, da un punto di vista del mio orgoglio, qualcosa che probabilmente mi si riverserà contro, qualcosa che probabilmente bisognerebbe comunque fare più spesso. Ma lo dovevo fare e basta, e adesso va meglio. E davvero non accetto che venga Tu a darmi lezioni di umiltà. Il sito del GRIG è pieno zeppo di dubbi e di situazioni ambigue riguardo all'eolico e addirittura si possono anche desumere alcuni conflitti tra le stesse Associazioni Ecologiste, riguardo l'eolico ..e oggi siamo nel 2010, figurati cos'era nel 2002. Il disastro di Bonorva servirà non ad evitarne altri, perchè neanche questo ho detto, ma servirà a dare maggiore consapevolezza agli Amministratori che prima di ogni cosa penseranno di preservare, davvero e convintamente, i diritti dei propri concittadini, finanche questo dovesse risultare assai impopolare. Io la mia umiltà l'ho mostrata, adesso siamo tutti in attesa della Tua e di sapere quando scenderai dal piedistallo che la Tua grande coscienza ecologista ti ha regalato a vita.
 
     
bachisiomorittu
bachisiomorittu il 08/12/09 alle 18:35 via WEB
Mi pare ,Massimo,di averti già detto come la penso sul tuo riconoscerti responsabile dello "scempio" procurato dae sos furriolos de su zicchi.Hai esercitato con chiarezza quella piccola virtù chiamata "umiltà".L'hai fatto con tranquillità e senza iattanza,ma,appunto,con umiltà.Un gesto che fa l'uomo grande.Punto.Vorrei ancora dire una cosa a tutti.Ieri sono stato a Bonorva per adempiere al dovere triste di accompagnare al cimitero una mia cara parente,(e domani dovrò tornarci per Peppe che se ne é andato improvvisamente).Una tristezza e me ne scuso di esternarla qui oggi.Ebbene quanto voglio dirvi é questo.Sono partito da Cagliari in macchina,da solo,e essendomi volato il pensiero proprio al parco eolico bonorvese ho viaggiato fino a Bonorva con l'occhio attento oltre che alla strada anche al paesaggio che man mano mi veniva incontro.Credetemi avrò fatto quel percorso decine se non centinaia di volte e mai ho rivolto la mia attenzione alla coreografia della Carlo Felice.Vi assicuro che é una cosa interessantissima tanto che mi son riproposto,in un periodo più tranquillo,di farlo con calma dotato della cinepresa e fare riprese il più possibile ampie.Allora si potrà vedere tralicci,di ogni dimensione,paloni,paletti e palini di ogni tipo e grandezza e tutti trasportanti fili,filetti,filini e ....boh!,per la corrente elettrica.E questo da Cagliari a Bonorva senza interruzione di continuità.Dopo la cantoniera di Tilipera e da "su coddu de Pedra Lada",di "Furchiddas" e "Bigas" per la corrente elettrica se ne vedono tantissime che fanno corona a "sos furriolos".Ho provato una sensazione strana ed ho ricordato che quando ero cacciatore(unu dimoniu)e proprio in "su Monte"passavo sotto quei cavi di elettricità tesi fra una furchidda e s'attera sentivo uno strano ronzio che mi penetrava nel cervello e proveniva da quei cavi tesi.Mi ha fatto molto pensare questa cosa e domani spero di fare il "guardone"ancora meglio.Ho la sensazione che quei posti un pò di degrado lo soffrissero già prima del parco.Abbiate pazienza sono immagini colte al volo e elencate senza alcuna ponderazione.Lo farò più avanti.Adiosu
 
     
Juri_1
Juri_1 il 09/12/09 alle 12:53 via WEB
Lasciando perdere le divagazioni su maestri di vita e cose del genere che non c'entrano niente, caro Sasso32, rimane una domanda senza risposta, che ripropongo soltanto perché vorrei capire: quando nel progetto presentato al Comune comparivano decine di torri alte 90 mt di 80mt di diametro, scavi, apertura di strade sterrate, fondamenta, gettate di cemento in un altipiano di altissimo pregio ambientale, come potevate non avere chiarissimo che si trattava di uno scempio immane? Non è questione di non aver avuto coscienza all'epoca, è questione di saper leggere numeri semplici: altezza e diametro, numero di aerogeneratori, Km di strade da aprire, metri cubi di cemento da gettare, ecc. Aprezzabile la tua ammissione di leggerezza, ma se permetti è troppo facile attribuirla a mancata presa di coscienza. Non avete VOLUTO vedere, vi siete tappati gli occhi e li avete vluti tenere chiusi anche quando un (odiato?) Ente Statale cercava di farveli aprire! Perché a quanto leggo dall'archivio della Nuovasardegna,la Sovraintendeza ai Beni Culturali non aveva rilasciato il nullaosta (proprio perché l'impatto ambientale era incompatibile con la tutela dei luoghi) e il Comune aveva fatto ricorso contro quel diniego insieme all'azienda titolare del progetto! Comune e speculatori a braccetto contro un ente di tutela che cercava di salvaguardare il territorio di Bonorva! Ti renderai conto anche tu che le perplessità non possono che essere tante e profonde. Questo interrogativo è ancor più pertinente a mio parere, alla luce del fatto che, come mi comunichi, un progetto probabilmente molto meno impattante come quello di un sito per la produzione di compost (che immagino garantiva anche un numero di posti di lavoro simile al parco eolico), sia stato respinto dalla Comunità. Anzi, a questo punto sorge anche un altro interrogativo: quanto consapevolezza c'è nelle prese di posizione della popolazione di Bonorva? Ci sono fenomeni di disinformazione interessata? Perché passa un progetto platealmente devastante e penalizzante per l'intera comunità e ne viene respinto uno apparentemente molto più compatibile con il rispetto del territorio? Da amministratore pubblico saprai molto meglio di me che per decidere bisogna discutere e per discutere bisogna essere informati. E molte volte succede che si discuta senza essere informati o peggio ancora essendo disinformati. E' quello che è successo per l'eolico devastante di Bonorva? Quanto al fatto che io non sia di Bonorva, pensavo facesse piacere allargare la discussione oltre i confini dell'agro comunale, ma leggendo il tono delle risposte mi pare (ma forse mi sbaglio) che invece
 
     
conchidortos.org
conchidortos.org il 09/12/09 alle 17:17 via WEB
Cari amici, litigare non serve a nulla, piuttosto, i lavori sono fermi o procedono? Il problema non riguarda, e non può più riguardare solo Bonorva, visto che le sue girandole si vedono in un raggio di 50 km! Le nuove pale sul Grighine, per esempio si vedono già da Macomer, e quelle di Ploaghe da Bonorva, insomma qui non si parla di pali, paletti e tralicci. In sede preliminare evidentemente in pochi si sono resi conto di cosa volesse dire alzare torri da 120/130 metri, e di che fondazioni bisognasse preparare per ospitare simili macchine. Quest'inverno in un incontro a Bonorva, da conoscitore della zona, sollevai il problema dell'impatto sul territorio, alla fine fui avvicinato da un amministratore (o ex, non ricordo) che mi spiegò che per Bonorva era un occasione irrinunciabile di sviluppo. Non tutti gli amministratori ammetteranno quello che ha ammesso Sasso, ma non voglio davvero credere che l'ufficio tecnico e tutti gli assessori e consiglieri abbiano davvero agito solo per superficialità, qui tanta gente sapeva perfettamente cosa stava autorizzando. Ora dovrebbero avere il coraggio di fermare tutto, o quanto meno di limitare i danni.
 
     
Juri_1
Juri_1 il 09/12/09 alle 17:46 via WEB
Ciao Conchidortos, purtroppo sta succedendo quello era facilissimo immaginare sarebbe accaduto quando fu dato il via libera ad un numero di impianti così elevato: il meraviglioso paesaggio delle regione interne sarde, immutabile o quasi da millenni, si sta trasformando in uno squallido panorama di pale eoliche. Ciò che per millenni era stato plasmato con il lavoro dell'uomo, campi, pascoli, nuraghi, foreste residue, paesi, viene spazzato in pochi mesi, anzi pochi giorni. La tua conclusione mi pare colga proprio nel segno: "qui tanta gente sapeva perfettamente cosa stava autorizzando." Sono d'accordo, lo sapeva ma aveva altri interessi da difendere. Che non erano quelli della comunità. Riporto le dichiarazioni del presidente del consiglio comunale in carica nel 2004 perché mi paiono molto significative. Sono un duro attacco alla Sovraintendenza, che voleva salvare il territorio di Bonorva. Da non credere. Il futuro parco eolico bocciato la Nuova Sardegna — 22 maggio 2004 pagina 31 sezione: SASSARI BONORVA. Sono un ambientalista convinto e un cacciatore di vecchia data. Amo il verde, e rispetto le piante e sono felice quando trascorro la mattinata a contatto diretto con la natura. In consiglio comunale ho votato a favore della deliberazione con la quale si autorizzava una società alla realizzazione nel nostro Comune di un parco eolico in località Campeda. Il progetto aveva ottenuto tutte le autorizzazioni regionali e degli enti competenti che avevano dichiarato l’opera conforme agli elementi di pregio paesistico e coerente con i valori tutelati. Ho votato a favore della proposta della giunta anche perché fermamente convinto che l’iniziativa, oltre ad essere gradita alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini, avrebbe creato meno scempio all’ambiente e al paesaggio di quanto, nel passato e nel presente, ne abbiano causato, e ne causano, gli spietramenti selvaggi, il taglio d’alberi e l’apertura di strade interpoderali. La società interessata aveva ottenuto la concessione edilizia e si apprestava a dare inizio alla realizzazione dell’imponente opera. Ho perciò appreso con disappunto che la concessione è stata revocata poiché il soprintendente per i Beni ambientali e architettonici di Sassari, ha annullato il relativo decreto della Regione. A questo punto mi chiedo come mai i tecnici regionali, che hanno esaminato il progetto e l’ampia documentazione presentata dalla società, hanno detto l’esatto contrario di quanto affermato dalla Soprintendenza. E’ da dire però che purtroppo a quest’ultimo ufficio il legislatore attribuisce anche la facoltà di annullare i provvedimenti regionali, provinciali e, quello che è più grave, la volontà di una comunità locale, manifestata attraverso un voto ampio del consiglio comunale. Ora se il Comune intende far valere i propri diritti dovrà far ricorso contro il provvedimento, con aggravio delle già precarie condizioni finanziarie dell’ente, oppure dovrà rinunciare alla realizzazione dell’opera. Un brutto affare. La decisione della Soprintendenza mi amareggia e preoccupa anche se tengo a dire che nutro un gran rispetto e stima di quei soprintendenti che, prima di prendere decisioni così drastiche, che vanno contro la volontà popolare, s’incontrano con gli amministratori, ne discutono preventivamente e cercano di trovare una soluzione al problema. In questa occasione questo passo non è stato fatto. Da ex sindaco posso affermare, infatti, che spesso con i funzionari della Soprintendenza archeologica di Sassari, anche se da punti di vista diversi, ho risolto, con il dialogo e il confronto, tantissime difficili situazioni ed è a funzionari di questo livello intellettuale che va la mia stima e gratitudine. Valentino Fozzi presidente consiglio comunale di Bonorva
 
     
conchidortos.org
conchidortos.org il 09/12/09 alle 19:55 via WEB
Quel che mi ha dato molto fastidio quando sono andato a fotografare le pale è stata la maleducazione di un capetto, presumibilmente locale, che ha raccomandato agli operai di non fare avvicinare nessuno, dicendo loro, affinché potessi sentire: "questo non mi sembra il solito curioso co***one". Ora anche l'ultimo lacchè si permette di disprezzare i curiosi e i co***oni che vogliono sapere cosa sta accadendo al proprio territorio.
 
     
diedel2009
diedel2009 il 10/12/09 alle 09:10 via WEB
Caro Juri per sapere come la giunta Zanza ha coinvolto la popolazione sulla vicenda, puoi leggere il primo intervento di gianmarcomura1, allora consigliere comunale, il quale dice d’aver sollevato, più volte e invano, la proposta d’un referendum popolare. Il fatto che poi quella giunta abbia fatto causa comune con gli “imprenditori” quando la Sovrintendenza ha tentato di bloccare quel misfatto lo lasciamo senza commenti per carità di patria.
 
     
diedel2009
diedel2009 il 10/12/09 alle 09:24 via WEB
Giusto perché si rifletta sino in fondo sul crimine ecologico e culturale che si sta attuando... Come è noto a tutti, proprio nell’area dove viene realizzato quell’immane scempio insistevano i recinti megalitici studiati da G. Lilliu (La Civiltà nuragica, C. Delfino editore, 1982, p. 218-19) che costituivano l’avamposto difensivo costruito dai sardi nuragici per fronteggiare la vicina fortificazione punica di San Simeone. Si trattava di alcuni circoli di oltre 60 metri di diametro con muri spessi mediamente 2,30 metri. Vicino ad alcuni di essi si trovavano anche tombe megalitiche di tipo arcaico. Quelle vestigia sono giunte fino a noi attraversando tre millenni di storia. I bonorvesi, ciascuno al proprio livello di responsabilità, le hanno cancellate in cambio di una ciotola da leccare (scusate se mi ripeto).
 
     
conchidortos.org
conchidortos.org il 10/12/09 alle 15:33 via WEB
Tutto vero, purtroppo, Lilliu riprende l'argomento anche su "La Civiltà dei Sardi" pag. 549, 550 etc, dove in quella zona rileva numerose Muras i castra degli antichi Ilienses, Mura S'Eligheddu, Cariasas, Tilipera, Aeddo, Baddadolzu. Probabilmente bisognava ascoltare di più la Soprintendenza e di meno le ditte eoliche, ma se proprio si voleva realizzare il parco perché non farlo lungo il tracciato della 131?
 
     
Juri_1
Juri_1 il 10/12/09 alle 16:48 via WEB
Cari Diedel2009 e Conchidortos, le informazioni che avete aggiunto non fanno che aggravare il grande dispiacere e l'indignazione per uno scempio del genere. Non ci sono davvero parole. C'è una qualche possibilità di bloccare il resto delle installazioni? Ho letto persino di abusi nella realizzazione del progetto (come se non bastasse lo scempio autorizzato), non si riesce a farli valere in sede legale, magari per tentare di far ritirare le concessioni edilizie per le restanti pale?
 
     
diedel2009
diedel2009 il 11/12/09 alle 12:18 via WEB
Caro Juri, il Comune di Bonorva la scorsa settimana ha bloccato i lavori nel "Parco", proprio per il mancato rispetto delle concessioni edilizie, con un provvedimento che immagino temporaneo e di nessuna efficacia. Ne dava notizia la "Nuova Sardegna" del 1° dicembre in un articolo comparso nelle pagine regionali. Curiossimo articolo, in verità. Si chiudeva infatti con un assurdo "quo usque tandem" rivolto contro l'amministrazione comunale (la nuova, intendiamoci, non quella che ha promosso lo scempio) che osava porre delle difficoltà per quisquilie come il rispetto delle convenzioni e - addirittura! - di un progetto riguardante una strada nei boschi.
 
diedel2009
diedel2009 il 07/12/09 alle 10:14 via WEB
Una piccola puntualizzazione sull’anonimato. Ho preferito intervenire con questo balordo pseudonimo soltanto per non personalizzare la discussione: i destini di Bonorva contano più delle nostre piccole persone, sicuramente più della mia. Quando si è trattato di esprimere la mia contrarietà a quel disastro annunciato l’ho fatto dal primo minuto, soprattutto quando mi capitava di parlarne con chi allora era favorevole. D’altra parte a condannare quello scempio, oggi, non c’è che da guadagnar consensi. Semmai si avrebbe interesse a comparire con nome, cognome, foto e codice fiscale. Ciao
 
 
sasso32
sasso32 il 07/12/09 alle 14:14 via WEB
La strumentalizzazione è di chi la fa. A me farebbe piacere sapere con chi parlo non solo perchè le dinamiche del Blog possono spesso portare a fraintendimenti e a dire e scrivere cose delle quali ci si può facilmente pentire dopo un minuto ma anche perchè la discussione non si interrompa in questo foglio elettronico, peraltro utilissimo, ma possa continuare davanti ad un caffè o passeggiando in piazza....
 
diedel2009
diedel2009 il 07/12/09 alle 16:23 via WEB
Trovo l'intervento di Yuri preciso, incontestabile e condivisibile. Dispiace davvero, Sasso, che per muoverti queste obiezioni abbiamo dovuto usare il tuo blog, dimostrando forse scarso senso dell'ospitalità. Ma democrazia è anche questo. Accetta le critiche e, semmai, valorizzale: possono tornarti utili per i tuoi passi futuri. E, se vorrai, ci sarà tempo anche per il caffè.
 
gplgpl0
gplgpl0 il 13/12/09 alle 09:57 via WEB
Mi scuso sin d'ora per la provocazione, ma certe posizioni proprio non le capisco. Si vuole produrre energia pulita con animo "verde" per aiutare "fattivamente" la collettività ma poi si pretende tutti di guadagnare: dalla società francese, all'ENEL al proprietario del terreno fino ad arrivare al sindaco, assessori vari e Comune. Chiaro che con queste premesse alla fine i conti non tornano: sicuramente chi ci guadagna è chi ci mette capitale privato ed agli altri rimangono le briciole: e voi ci impiegate cosi tanto per capire che il "giochetto" vi lascerà nelle tasche solo pochi spiccioli???? Vi lamentate perchè dei tralicci alti 30 metri davanti a casa vi deturpano la visuale e vi rendete conto solo ora che ne dovete istallare 40???? Secondo voi 40 pali di 30 metri con le pale (anch'esse molto "ingombranti") sarebbero state un elemento aggiuntivo alle bellezze del Bel Paese? Avrebbero dato un quid in più ai paesaggi montani, collinari, ai paesini tipici italiani? L'ingordigia e l'incapacità degli amministratori locali hanno prodotto questi mostri: solo perchè persone preposte a questi compiti non hanno fatto bene il loro lavoro PRIMA di realizzare e firmare certe opere ci ritroviamo il panorama deturpato e gli stessi amministratori che ora, a fatti compiuti, si lamentano....... Se gli amministartori di questo paese si fossero "accontentati" di produrre energia pulita attraverso i pannelli fotovoltaici (magari sugli edifici pubblici) adesso non sarebbero qui a lagnarsi delle proprie scelte, avrebbero prodotto energia pulita ed avrebbero un ritorno economico di tutto rispetto senza 40 tralicci davanti alla propria villetta..... Se vi puo consolare, diciamo che sono meglio i parchi eolici che la produzione di energia attraverso il petrolio o addiritttura il carbone (come avviene in Sardegna). Ma mi sembra che le lamentele riguardano, non poroprio la produzione di energia pulita, quianto il fatto che questi parchi eolici producono un giro di soldi enorme e che questi soldi ritornano ai comuni solo in minima parte....Scusate la vena polemica. Buon lavoro.
 
 
Juri_1
Juri_1 il 14/12/09 alle 09:30 via WEB
Purtroppo l'altezza degli aerogeneratori è intorno agli 80 mt (un palazzo di 30 piani)!
 
   
conchidortos.org
conchidortos.org il 14/12/09 alle 10:08 via WEB
Per la precisione sono 80 metri al rotore, ma diventano 120 con le pale, pertanto l'ingombro di ogni macchina è di m 80x80x120. www.conchidortos.org/?menu_id=7&article=1702 Saludos
 
MarcoK766
MarcoK766 il 13/12/09 alle 10:28 via WEB
La Spagna produce circa il 13% del fabbisogno elettrico tramite parchi eolici. Se vai nella zona di Tarifa (tra Cadice e Gibilterra), ti renderesti conto di quanto impattano gli eolici, questo per rispondere al "e chi lo sapeva", inoltre hanno una resa MW/Superficie occupata risibile. Ho avuto modo di seguire una trattativa per la costruzione di un nuovo parco eolico in Italia, e posso confermarti che le amministrazioni (dal comune fino alla regione), cercando di alzare la posta al massimo consentito, per guadagnarci il più possibile, al resto non interessa a nessuno. Le soluzioni, a mio avviso, possono essere solo due: 1) o si fanno gli impianti in mare aperto, come fanno nel mare del Nord (ma costano di più) 2) portiamo il consumo massimo delle abitazioni dagli attuali 3 kW a 1,5 kW, perchè se nessuno vuole la produzione dell'energia elettrica, la stessa non potrà essere consumata. Non volevo neanche rispondere, visto che sono le solite banalità, ma se non cominciamo a cambiare noi nei nostri gesti quotidiani è ora di smetterla di lamentarsi. Vorrei comunque spezzare una lancia in tuo favore. I comuni non ricevono più soldi, e le spese aumentano a dismisura. Chiaro che il poter lucrare su una concessione di questo tipo farebbe scattare il registratore di cassa di qualsiasi amministrazione comunale. Mi fa invece sorridere il beneficio locale tanto auspicato, mi sembra di sentire quelli che gridano "padroni a casa nostra". Ciao, non te la prendere, lo hai fatto a fin di bene, e poi pensa che a fine vita (30 anni?) potrai togliere i pali senza avere nessun effetto collaterale a lunga permanenza, come invece succede per altri tipi di impianti di produzione.
 
romolor63
romolor63 il 13/12/09 alle 10:32 via WEB
ma che ce ne FREGA a noi utenti di Libero di questo vecchio POST di Bonorva?
 
 
sasso32
sasso32 il 14/12/09 alle 14:15 via WEB
Appunto!! Escitene dalle balle!
 
gio_pucci
gio_pucci il 13/12/09 alle 13:14 via WEB
1. risulta difficile credere alla sorpresa di questo sig. assessore nel verificare l'impatto degli aerogeneratori solo dopo averli visti effettivamente installati: si può provare a credere ad una incompetenza così evidente.....ma è davvero difficile da credere! Davvero il sig. assessore vuole farci credere che pensava di installare "girasoli" e poi si è ritrovato dei "pali" alti decine di metri? Davvero il sig. assessore pensava di promuovere l'installazione di un Parco Eolico senza averne mai visto uno prima (bastava fare un giro ovunque: Crotone? Autostrada Benevento-Foggia? Viticuso?....) 2. sembrererebbe quasi un riferimento a "qualche piccola briciola" che, conti alla mano poteva essere una "bella pagnotta", sembrerebbe quasi una forte "delusione" e la sensazione di sentirsi "fregato" 3. questo mea-culpa ed ammissione di vergogna convince poco 4. magari mi sbaglio!
 
 
sasso32
sasso32 il 14/12/09 alle 14:26 via WEB
1. ma chi sei?? Ma da dove arrivi? Ma chi ti conosce??? 2. l'unica incompetenza quì è di gente come te che interviene a sproposito su questioni che non conosce, neanche sapendo dove siamo collocati nella cartina geografica. 3. certo che non avevo coscienza di quello che stavo facendo..a volte succede sai??? Mica siamo tutti geni galattici come Te , Grande Sig. Nessuno!!! 4. io non mi sono sentito fregato. ho solo detto che sono stato sprovveduto, quello sì. Ma a te non va bene niente. Se uno firma, ma poi ci ripensa perchè ha realizzato alcune cose, a te non convince?? Certo che si vede quanto sei brillante Tu, Grande Sig. Nessuno!!. 5. Fai una cosa vai a giocare a tene tene sulla Benevento- Foggia! 6. magari c'azzecco.
 
   
bachisiomorittu
bachisiomorittu il 15/12/09 alle 17:18 via WEB
Sassooooo,dimoniu e ite has fattu passare,sa filossera?Zustu a los haere mandados a.....pasculare ferula.... e ite diaulu!!!
 
lucianooffeso
lucianooffeso il 13/12/09 alle 22:13 via WEB
sempre meglio che i fumi prodotti dalle centrali termoelettriche a petrolio e a carbone. sempre meglio che le centrali nucleari costose a carico dello stato e con delle scorie che nessuno vuole. hanno ragione coloro che invitano al risparmio energetico, avanti chi è il primo a rinunciare e a risparmiare? vuoto...
 
albatro111
albatro111 il 13/12/09 alle 23:17 via WEB
qui si parla della questione "eolico" di Bonorva e del resto della Sardegna: http://www.youtube.com/watch?v=ycX1E795sG0 seconda parte http://www.youtube.com/watch?v=3b1CsKi0C6s
 
Juri_1
Juri_1 il 14/12/09 alle 09:29 via WEB
Sabato dall'aereo l'ottima visibilità mi ha permesso di constatare che la situazione nella Sardegna settentrionale è drammatica. Dalla ristretta visuale del finestrino ho contato 110 pale eoliche solo nell'area compresa tra il mare è la Gallura interna. Una cosa spaventosa. Ben visibile anche lo scempio di Bonorva, si percepisce perfettamente l'entità dell'offesa a un territorio di altissimo pregio.
 
falchivittorio
falchivittorio il 24/12/09 alle 18:40 via WEB
Sun sos bunturzos modernos chi sighin a rosigare sos ossos de una carcassa bezza gia ispulpada in sos tempos passados.E tando? No l'ischizis chi sos bunturzos lassan solu sos ossos lintos a si siccare a cara a chelu? Saludos a chie tenet giudisciu.
 
 
tia.bingedda
tia.bingedda il 24/12/09 alle 20:45 via WEB
Buonasera a tutti bonorvesi e non. Un augurio per un sereno Natale a Sasso, a Bachisio, a Space...a tutti quelli che mi conoscono...Bona Pasca e Nadale.
 
 
diedel2009
diedel2009 il 29/12/09 alle 09:25 via WEB
Mancari in custu blog sia istranzu eo puru, cherzo dare su benennidu (o bene torradu?) a Vittorio Falche. E si est su Vittorio Falche chi in s'Ischiglia non at regaladu tantas bellas poesias, su piaghere de lu saludare est ancora pius mannu.
 
   
bachisiomorittu
bachisiomorittu il 29/12/09 alle 19:39 via WEB
Intantu saludo a diedel2009 e li auguro onzi bene chi disizzat e pustis deo puru cherzo imbiare unu saludu a Vittoriu Falche e ancora pius de coro si est su Vittoriu chi fit in'iscola cun megus cun sa mastra Bicchiri in sas iscolas de Piatta.Sogru meu,Anzeleddu 'Ettori,mi hat semper nadu chi in S'Ischiglia,e deo puru l'happo idu,iscridiat unu Vittoriu Falche chi podiat esser fedale meu.Custu una trintina de annos faghet.Ite naras,Vittoriu,b'hamos inzertadu? Po como tantos augurios a tie,diedel2009,bingedda e a totucantos,adiosu.....e cun s'auguriu de nos poder biere in mesa apparizzada cun pane 'uddidu.....!!!! P.S.Po Vittoriu:bae a su post de Sasso32 n.200 de su 26.06.2009,ti podet fagher piaghere.
 
   
diedel2009
diedel2009 il 30/12/09 alle 12:52 via WEB
Comente est fazile a cumprender, cheria iscriere "nos at regaladu tantas bellas poesias" e no "non at regaladu...".
 
   
falchivittorio
falchivittorio il 04/01/10 alle 15:21 via WEB
A tie (no isco chie ses) e a Bachiseddu Morittu chi ammento bene:Ringrazio pro sos saludos chi m'hazis cherfidu imbiare. E si hazis piaghere de leggere ateras poesias mias nde agatades 100 in unu liberu imprentadu in austu, de su cale hapo lassadu una deghina de copias in su comune de Bonorva, a Valentinu Fozzi. A sos chi si dilettan de iscriere in limba sarda los prego de ponner conca a sa grafia, ca medas poden tenner bona voluntada ma unu pagu de bonu sensu no guastat. Si calicunu disizat su liberu meu intituladu 'CHE-I SOS FURRIOLOS' e no l'agatat nd'hapo a tenner piaghere de bi lu fagher ottenner. REzzide intantu saludos arreu.
 
     
EMIGRATO2
EMIGRATO2 il 05/01/10 alle 19:32 via WEB
deo so su nebode de gesuinu e campusu bonanima. fizzu e sorre.saludos caroso.
 
tia.bingedda
tia.bingedda il 28/12/09 alle 14:33 via WEB
Presto sarò a Bonorva.....una passizzada mi la fatto a biere sos furriolos. bachisè a presto.
 
 
diedel2009
diedel2009 il 29/12/09 alle 09:27 via WEB
Tia Binge', non lu fettas: mezus chi su monte ti l'ammentes comente fit tando!
 
   
tia.bingedda
tia.bingedda il 29/12/09 alle 17:17 via WEB
Nono...chi b'anno a su monte....tantu prima o poi lu devi iere. Sapete che a Genova hanno messo sos furriolos (un'ispecie) pro bellesa???? Peccadu chi no poto pubblicare sa fotografia.
 
tia.bingedda
tia.bingedda il 28/12/09 alle 14:35 via WEB
Visto che siamo in periodo natalizio..tanto per attenuare la nostalgia....perchè Sasso non pubblichi una foto di Bonorva con le luminarie???? Mi è stato detto che è molto bella.
 
tia.bingedda
tia.bingedda il 31/12/09 alle 06:00 via WEB
A tutti auguro un 2010 sfavillante. BUON ANNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!
 
 
Spaceview
Spaceview il 01/01/10 alle 10:45 via WEB
Felice anno nuovo a tutti.
 
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Inviato da: sasso32
il 21/05/2013 alle 21:00
 
Carpe diem e vivi come sai vivere :)
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Grazie bello!! :)))
Inviato da: sasso32
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Sei troppo forte........e meriteresti di piu tutti...
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il 13/05/2013 alle 14:35
 
FANTASTICO!! Della serie BRAVO ... Non è che poi mi diventi...
Inviato da: soloelisa_1968
il 23/04/2013 alle 18:23