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Creato da bbcoco il 19/09/2011

c'era una volta

passaggio fra le vite...

 

 

invasioni barbariche

Post n°411 pubblicato il 18 Maggio 2013 da bbcoco

ho trovato da poco questa poesia in un libro ingiallito dal tempo.

lo letta.

  la sua lettura mi ha talmente stupita , al punto di determinarmi di scrivere un post su questo argomento:i barbari...

ma vi siete mai chiesti chi erano veramente i barbari??

e che erano le cosiddette invasioni barbariche???

 

ASPETTANDO I BARBARI

Che aspettiamo, raccolti nella piazza?
Oggi arrivano i barbari.
Perché mai tanta inerzia nel Senato?
E perché i senatori siedono e non fan leggi?
Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i senatori?
Quando verranno le faranno i barbari.
Perché l’imperatore s’è levato
così per tempo e sta, solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?
Oggi arrivano i barbari.
L’imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l’offerta d’una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.
Perché i nostri due consoli e i pretori
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei ceselli tutti d’oro e argento?
Oggi arrivano i barbari,
e questa roba fa impressione ai barbari.
Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?
Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.
Perché d’un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti seri!)
Perché rapidamente e strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?
S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.
E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.

 Costantino Kavafis

quindi da quando il mondo e mondo la gente si e sempre spostata, conquistano altri territori con la forza o no...ce stato sempre il confronto fra quello che si e e "il diverso" perche alla fine il barbaro era quello che non era greco o romano...Nel IV secolo, l'impero romano non era in crisi e la prova è che i barbari volevano entrarci. Oggi  italiani, i francesi e le altre popolazioni latine chiamiamo questo evento “invasioni barbariche”, ma il termine corretto lo usano i tedeschi
parlando di “migrazioni dei popoli”...

Kavafis con questa poesia vuol farci capire che nella vita ogni persona
per poter cambiare, evolversi e poter giudicare, ha sempre
bisogno di un confronto e in questo caso il confronto è con il barbaro,
ovvero uno diverso.

I barbari possono significare un segno di “diversità” ed infatti la
gente senza di loro non potrà dimostrare né la propria ricchezza né
la propria potenza...ce sempre bisogno del confronto!!
ma anche i romani volevano spingere i loro confini sempre piu in la...

Dietro il confine settentrionale, formato dal Reno e dal Danubio,c'erano i barbari... tribù che i Romani avevano cercato di classificare,senza in realtà conoscerli molto bene... in realtà ne sapevano poco e se interessavano ancor meno perché non riconoscevano  nessun
valore alla diversità ...a differenza dei greci , che anche considerandosi superiori, studiavano "il barbaro" e davano il giusto valore a tutto quello che il diverso "in tutto" rappresentava..

Oltre il Danubio i Romani non
sapevano che cosa ci fosse.. parlavano di immense steppe dove
nessuno si era mai spinto. In realtà c'erano moltissime popolazioni
nomadi che non si conoscevano o si conoscevano poco e questo
rendeva il confine molto pericoloso e, soprattutto, causava paura...

il desiderio di conoscere , il confronto e la paura.

parole che da sempre hanno guidato le nostre esistenze..Quando , nella poesia,si scopre che i barbari non ci sono più e per questo non possono arrivare il popolo ci rimane male: i barbari erano una soluzione,senza i barbari non si può fare la propria bella figura...
I barbari erano i salvatori dell'immagine del popolo...

ho trovato molto bello il finale della poesia, perche in fin dei conti barbari o non barbari la gente e uguale!! e per continuare questa mia teoria , nel prossimo post provo a spiegare  come i daci o meglio conosciuti dai scritti del erodoto come geti, popolo barbaro,avevano tramite la loro divinità , zamolxes, le stesse idee e ideali dal attuale mondo cristiano..e fra zamolxes e Gesù sono davvero tantissime somiglianze...ma e tutto questo possibile in un mondo di barbari???

 

 

 

 
 
 
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