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« Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. GIOVANNI FALCONE
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PENSIERI E FRASI
"Ogni tanto facevo una scappata giù nei bassifondi in preparazione al futuro"-Charles Bukowski-Panino al Prosciutto
"il mondo è tondo e più velocemente scappi per allontanarti da un punto tanto più ti riavvicini ad esso". Vagabondo 118-per i giusti diritti di copyright
"Là attorno c'era aria di mistero. La macchina correva su una strada fangosa elevata sulle paludi che strapiombava da entrambi i lati e lasciava pendere dei viticci"-Jack Kerouac on the road
"Più tardi del suo solito, un mattino d'estate del 1984, Zoyd Wheeler si svegliò a poco a poco alla luce del sole che filtrava attraverso un fico rampicante, dalla finestra, mentre uno squadrone di ghiandaie marine zampettava sul tetto. Nel suo sogno, quegli uccelli erano invece piccioni viaggiatori, giunti d'oltremare, che atterravano uno alla volta, e poi subito ripartivano, ciascuno recando un messaggio per lui. Ma lui non faceva in tempo ad agguantarne neanche uno". Thomas Pynchon Vineland
"O waves of probable and improbable universe-everybody's right-i'll finish this poem in my next life"-Allen Ginsberg-Gas esilarante
"Invece quando ci sono arrivato, non ce l'ho fatta. Ho aiutato a distribuire cartelli con scritto fermate la guerra e fuori gli Usa dal Vietnam ora!. e riportate a casa i nostri ragazzi..Io e Carol abbiamo aiutato Stoke a sistemarsene uno perchè potesse marciare con le stampelle". Stephen King-Cuori in Atlantide
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Post n°4108 pubblicato il 03 Settembre 2010 da bruno14to
Il ministro dello sviluppo economico. In settimana verrà sorteggiato il nome del nuovo ministro dello sviluppo economico. Berlusconi rivendica di aver lavorato bene. Ad onor della storia di seguito l'elenco di tutte le attività essenziali svolte dal presidente del Consiglio per questo dicastero di cui ha retto l'interim per mesi:
Un elenco di attività impressionanti. |
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Post n°4107 pubblicato il 03 Settembre 2010 da bruno14to
Fuggevole come il processo breve. Breve periodo di assenza, una settimana. Un caro saluto a tutti e a chi sa: forza! |
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Post n°4106 pubblicato il 03 Settembre 2010 da bruno14to
Sarà breve. Per salvarne uno dalla madre di tutti i processi ci sarà una sorta di amnistia dilagante....Votate paladini della sicurezza e poi andate a raccontarlo agli elettori che vi hanno votato per la questione sicurezza!... |
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Post n°4105 pubblicato il 03 Settembre 2010 da bruno14to
A casa. Persone che hanno dedicato la vita alla scuola in cerca di un ruolo fisso. Spesso trasferte lontani dalla famiglia e dagli affetti. Anni di privazioni. Sofferenze. Eppure non sono individui ma PRECARI. A casa. Sono solo dei numeri, non persone, non sofferenze. Tagliamo i fondi alla scuola ma non per le armi. Paghiamo anche le multe per le quote latte. I fondi si trovano. I precari sono numeri non latte, non armi. Tagliamo i fondi ai ricercatori e certamente quelli, i migliori vanno all'estero. I precari della scuola, i precari in genere. Numeri non persone. Tagliamo la scuola ma non qualche bel elicottero nuovo. Tanto una guerra c'è sempre, la scuola può anche sparire. Solidale con tutti i precari |
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E' successo ieri. Un gruppo di Basiji, picchiatori del regime, una vera e propria milizia di fanatici, violentatori e torturatori, ha dato l'assalto alla casa di uno dei leader dell'opposizione Mahdi Karroubi. Pietre e vetri infranti. La polizia ha fatto finta di niente.....Un piano preordinato per suscitare terrore e forse impedire la partecipazione di Karroubi alla giornata di oggi dedicata a Gerusalemme. L'ex presidente del Parlamento è sottoposto da un anno al pari di Mir Hossein Mousavi, il candidato vincente delle elezioni del 2009 annullate con un colpo di stato, a pressioni e violenze. Arresti di familiari e collaboratori. xxxxxxxxxxxxxxxxxx Questa mattina il bis con bombe molotov e casa circondata. La polizia è intervenuta dopo qualche minuto.....Forza Karroubi!!!! NON PIETRE MA FIORI.
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A QUANDO UNA LEGGE SUL MODELLO SPAGNOLO???? Sparatoria in via Barrili, nel quartiere popolare di Stadera, zona sud di Milano: una donna di trent'anni è morta in seguito alle ferite riportate al torace e alla testa. Sul posto è intervenuto il 118. L'omicida sarebbe l'ex marito, 28 anni, che è stato fermato. Sia la vittima sia l'ex coniuge sono italiani. Post n°4094 pubblicato il 01 Settembre 2010 da bruno14to
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150 chilometri al largo della Lousiana, notizie ancora scarne. Tra le 9 e le 10,15 locali si è verificata un'esplosione su una piattaforma petrolifera. L'impianto appartiene alla Mariner Energy una delle più grosse compagnie del Golfo. Insomma un colosso. E' di ieri, 20 aprile l'esplosione sulla piattaforma Bp che provocò la morte di 11 persone e la fuoriscita di 780 milioni di greggio che ovviamente stando alle cronache non ha poi provocato tutti questi disastri... E' strana questa sequenza e c'è da chiedersi quali siano i controlli di sicurezza sulle piattaforme. Probabilmente più sicurezza significa anche meno dividendi agli azionisti...Al momento c'è un disperso e speriamo che l'incubo terrificante della Bp non si ripeta. Aggiungerei ma quando ci dedicheremo all'energia alternativa visto che tra carrette del mare e piattaforme l'acqua sta diventando petrolio.. |
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OGGI PER SAKINEH A ROMA. Un presidio organizzato dai verdi per Sakineh oggi pomeriggio alle ore 16,30 davanti all'ambasciata iraniana a Roma. Pare che le autorità iraniane abbiano sospeso l'esecuzione forse anche per le forti proteste internazionali e la mobilitazione che coinvolge migliaia di persone. Quasi ogni giorno le autorità carcerarie annunciano a Sakineh l'esecuzione. Le hanno chiesto di fare testamento e di salutare le compagne di cella. Provano a fiaccarla in ogni modo. E mentre l'attenzione del mondo è concentrata su Sakineh il 4 settembre ci potrebbe essere la condanna a morte per Shiva Nazar Ahari, giornalista ed attivista dei diritti umani colpevole solo di aver scritto contro il regime. MOBILITIAMOCI ANCHE PER SHIVA. DARIO FO FRANCA RAME Post n°4078 pubblicato il 28 Agosto 2010 da bruno14to Post n°4065 pubblicato il 25 Agosto 2010 da bruno14to http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391170 L'APPELLO DI AMNESTY PER SAKINEH.3° aggiornamento Il 4 agosto la Corte suprema ha iniziato un riesame della condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani: lo scopo di tale decisione appare solo quello di ridurre la pressione internazionale sulle autorità, cambiando la modalità di esecuzione della condanna a morte. La condanna alla lapidazione resta in vigore.Intorno al 7 luglio, a seguito delle proteste internazionali, i funzionari del carcere di Tabriz hanno chiesto al capo della magistratura iraniana di acconsentire alla commutazione in impiccagione della condanna a morte per lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Il 10 luglio, il capo dell'Alto consiglio per i diritti umani dell'Iran ha dichiarato che il caso sarebbe stato riesaminato e anche che la legge iraniana consente la lapidazione. Il giorno dopo, il capo della magistratura provinciale di Azerbaigian est, Malek Ezhder Sharifi, ha affermato che la condanna a morte per lapidazione era ancora in piedi e poteva essere eseguita in qualsiasi momento su decisione del capo della magistratura, l'ayatollah Sadegh Larijani.Malek Ezhder Sharifi ha anche detto che Sakineh Mohammadi Ashtiani era stata condannata a morte in relazione all'omicidio del marito. Questa affermazione è stata contestata da uno degli avvocati, il quale ha sottolineato che la donna era stata perdonata dalla famiglia dell'uomo, ma era stata condannata a 10 anni di detenzione in quanto complice del crimine.Il 14 luglio Sajjad Qaderzadeh, figlio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, è stato convocato presso la prigione centrale di Tabriz. Si presume sia stato interrogato dai funzionari del ministero di Intelligence, che lo avrebbero minacciato di non permettergli più di aver colloqui sul caso della madre.Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, madre di due figli, è detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran. L'8 luglio 2010, l'Ambasciata iraniana a Londra ha annunciato che non sarebbe stata lapidata, ma la condanna a morte potrebbe essere comunque eseguita, anche tramite lapidazione. Sakineh Mohammadi Ashtiani è stata condannata nel maggio 2006 per aver avuto una "relazione illecita" con due uomini ed è stata sottoposta a 99 frustate, come disposto dalla sentenza. Successivamente è stata condannata alla lapidazione per "adulterio durante il matrimonio", accusa che lei ha negato. A seguito della mobilitazione internazionale delle ultime settimane contro la sua esecuzione della, l'Ambasciata iraniana a Londra ha rilasciato una dichiarazione l'8 luglio 2010, affermando che la condanna di Sakineh Mohammadi Ashtiani non sarebbe stata eseguita tramite lapidazione. Tuttavia, la sua posizione legale non è chiara, dal momento che il suo avvocato non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla commutazione della sua condanna a morte. Durante il processo, Sakineh Mohammadi Ashtiani ha ritrattato una "confessione" rilasciata sotto minaccia durante l'interrogatorio e ha negato l'accusa di adulterio. Due dei cinque giudici hanno ritenuto la donna non colpevole, facendo presente che era già stata sottoposta a fustigazione e aggiungendo di non aver trovato le necessarie prove di adulterio a suo carico. Tuttavia, i restanti tre giudici, tra cui il presidente del tribunale, l'hanno ritenuta colpevole sulla base della "conoscenza del giudice", una disposizione della legge iraniana che consente ai giudici di esprimere il loro giudizio soggettivo e verosimilmente arbitrario di colpevolezza anche in assenza di prove certe e decisive. Giudicata colpevole dalla maggioranza dei cinque giudici, Sakineh Ashtiani Mohammadi è stata condannata alla lapidazione. http://www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran_lapidazione_adulterio |
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L'APPELLO DI AMNESTY. In occasione della 27esima Giornata internazionale degli scomparsi, Amnesty International ricorda la lotta e la richiesta di giustizia delle vittime di sparizioni forzate e delle loro famiglie. Le sparizioni forzate, usate dai governi come strumento di repressione per mettere a tacere il dissenso, eliminare gli oppositori, perseguitare gruppi etnici, religiosi e politici, sono un crimine che si nutre del silenzio, che pone le vittime al di là della protezione della legge, celando il loro destino e nascondendo l'identità dei responsabili. Molte delle vittime di sparizione forzata vengono torturate e uccise.Nelle repubbliche russe del Caucaso del Nord, migliaia di persone sono state vittime di sparizioni forzate. Nella sola Cecenia, dal 1999 le vittime sono state tra le 3000 e le 5000. Numerose sono state le segnalazioni di sparizioni forzate anche in Inguscezia e nel Dagestan. I familiari delle vittime non vengono informati sulla sorte dei loro cari e spesso subiscono rappresaglie e intimidazioni quando cercano di ottenere giustizia. Le indagini sulle sparizioni forzate devono essere complete e indipendenti e i responsabili devono essere condotti davanti alla giustizia. Questi sono alcuni dei casi di sparizioni forzate nel Caucaso del Nord seguiti da Amnesty International: Bashir Mutsolgov, un insegnante di 29 anni, è stato rapito il 18 dicembre 2003. Alcuni uomini armati in tuta mimetica lo hanno costretto a salire su un'automobile, nei pressi della sua abitazione a Karabulak, in Inguscezia, e lo hanno portato via. Da allora non si hanno sue notizie. Ibragim Gazdiev, proprietario di un negozio, aveva 29 anni quando è stato catturato da alcuni uomini armati in tuta mimetica l'8 agosto 2007, a Karabulak, in Inguscezia. Da allora risulta scomparso. Makhmadsalors Masaev, predicatore musulmano di 42 anni, si stava recando da alcuni parenti a Sernovodsk, vicino Grozny, in Cecenia, il 3 agosto 2008, quando sembra venne rapito. Da allora risulta scomparso. Bulat Chilaev, 27 anni, autista dell'organizzazione russa per i diritti umani Assistenza Civica, è stato rapito nell'aprile 2006. Si stava recando in automobile a Grozny, in ecenia, quando alcuni uomini col volto coperto gli hanno bloccato la strada. Lo hanno trascinato fuori dall'automobile, ammanettato e portato via. Da allora non si hanno notizie. Zarema Gaisanova, 39 anni, lavorava in un'associazione di beneficenza quando è stata rapita il 31 ottobre 2009 a Grozny, in Cecenia, durante "un'operazione speciale", condotta dal presidente ceceno Ramzan Kadyrov. I vicini la videro per l'ultima volta mentre veniva portata via dalla sua abitazione. Da allora risulta scomparsa. Zelimkhan Murdalov, studente di 26 anni di Grozny, in Cecenia, ha lasciato la sua abitazione il 2 gennaio 2001, dicendo che sarebbe rientrato presto, ma non ha più fatto ritorno. Da allora risulta scomparso. http://www.amnesty.it/sparizioni_forzate_caucaso_del_nord |
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Post n°4099 pubblicato il 02 Settembre 2010 da bruno14to
L'Italia risulta al primo posto in Europa per chilometri di costa balneabile secondo quanto riportato dal quotidiano cittadino. E sempre secondo il quotidiano cittadino Legaambiente contesta questi dati. Lo straordinario risultato è dovuto essenzialmente alla legge sulla balneazione in vigore a maggio per recepire una direttiva europea. Insomma qualcuno avrà pensato che l'estate 2010 è stata diversissima dall'estate 2009 dove qualche problemino c'era stato (problemino per entrare nel linguaggio minzolinianraimediaset del minimizzare.....) Capri: sindaco dell'isola ed amministratore della società che gestisce l'impianto di depurazione. Indagati. Liguria: Sanremo ferragosto pesci morti ed alti tassi di coliformi fecali rilevati alle foci (cfr sempre la Stampa). A luglio in tilt il depuratore di Sturla. Inaugurato un depuratore a Quinto, polemiche per il funzionamento. Alassio priva di depuratore, costo 20 milioni di euro. Curioso poi che Alassio 45 mila abitanti, 20 milioni di euro, Villanova 65mila abitanti, 150 milioni di euro...Ad agosto sulla costa adriatica decine di bambini sono stati ricoverati negli ospedali del teramano a causa di una infezione da rotavirus che provoca la gastroenterite e che ha colpito soprattutto i villeggianti tra la zona di Alba Adriatica e Martinsicuro. Telegiornali, forse mi è sfuggito???? e sempre dal quotidiano cittadino: "Nel Lazio la capitaneria di porto ha scoperto una perdita di liquami in mare presso il depuratore di Pian del Calcare, a Santa Severa Nord. Era il terzo guasto nella zona in pochi giorni: il primo a Prato del Mare a Santa Marinella, il secondo via Dalmazia a Civitavecchia.Sempre ad agosto depuratore rotto nel fine settimana in Calabria a Botricello sullo Ionio, bagni da cancellare e comune sotto accusa da parte di abitanti e turisti alle prese con il mare marrone proprio nel periodo di alta stagione. A Milazzo il depuratore ha avuto problemi fin dall’inizio. Sono iniziati dei lavori di ristrutturazione. A giugno un’ordinanza sindacale aveva provato a rassicurare tutti sulla possibilità di bagnarsi senza conseguenze negative. Il sindaco, però, prima di far immergere i suoi cittadini ha chiesto all’Asl di analizzare l’acqua. Quando ha visto i valori ha lasciato il cartello di divieto di balneazione bene in vista".
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DOMANI PRESIDIO A ROMA PER SAKINEH Domani alle 16.30 sarà organizzato un presidio davanti all'ambasciata iraniana a Roma. "Chiediamo a tutte le forze politiche e democratiche, alle associazioni ed ai movimenti di partecipare senza vessilli di partito" ha detto Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi. "Quella per Sakineh non è una battaglia di parte ma una mobilitazione a favore della vita e per il rispetto dei diritti umani". Intanto, una gigantografia di Sakineh è stata esposta nel centro di Firenze, sul mercato di San Lorenzo, su iniziativa del presidente della Provincia, Andrea Barducci. Quasi ottantamila firme per Repubblica, decine di migliaia in Francia, manifestazioni in tutto il mondo. Insomma qualcosa si muove, non abbandoniamo Sakineh
Post n°4078 pubblicato il 28 Agosto 2010 da bruno14to Post n°4065 pubblicato il 25 Agosto 2010 da bruno14to http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391170 L'APPELLO DI AMNESTY PER SAKINEH.3° aggiornamento Il 4 agosto la Corte suprema ha iniziato un riesame della condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani: lo scopo di tale decisione appare solo quello di ridurre la pressione internazionale sulle autorità, cambiando la modalità di esecuzione della condanna a morte. La condanna alla lapidazione resta in vigore.Intorno al 7 luglio, a seguito delle proteste internazionali, i funzionari del carcere di Tabriz hanno chiesto al capo della magistratura iraniana di acconsentire alla commutazione in impiccagione della condanna a morte per lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Il 10 luglio, il capo dell'Alto consiglio per i diritti umani dell'Iran ha dichiarato che il caso sarebbe stato riesaminato e anche che la legge iraniana consente la lapidazione. Il giorno dopo, il capo della magistratura provinciale di Azerbaigian est, Malek Ezhder Sharifi, ha affermato che la condanna a morte per lapidazione era ancora in piedi e poteva essere eseguita in qualsiasi momento su decisione del capo della magistratura, l'ayatollah Sadegh Larijani.Malek Ezhder Sharifi ha anche detto che Sakineh Mohammadi Ashtiani era stata condannata a morte in relazione all'omicidio del marito. Questa affermazione è stata contestata da uno degli avvocati, il quale ha sottolineato che la donna era stata perdonata dalla famiglia dell'uomo, ma era stata condannata a 10 anni di detenzione in quanto complice del crimine.Il 14 luglio Sajjad Qaderzadeh, figlio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, è stato convocato presso la prigione centrale di Tabriz. Si presume sia stato interrogato dai funzionari del ministero di Intelligence, che lo avrebbero minacciato di non permettergli più di aver colloqui sul caso della madre.Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, madre di due figli, è detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran. L'8 luglio 2010, l'Ambasciata iraniana a Londra ha annunciato che non sarebbe stata lapidata, ma la condanna a morte potrebbe essere comunque eseguita, anche tramite lapidazione. Sakineh Mohammadi Ashtiani è stata condannata nel maggio 2006 per aver avuto una "relazione illecita" con due uomini ed è stata sottoposta a 99 frustate, come disposto dalla sentenza. Successivamente è stata condannata alla lapidazione per "adulterio durante il matrimonio", accusa che lei ha negato. A seguito della mobilitazione internazionale delle ultime settimane contro la sua esecuzione della, l'Ambasciata iraniana a Londra ha rilasciato una dichiarazione l'8 luglio 2010, affermando che la condanna di Sakineh Mohammadi Ashtiani non sarebbe stata eseguita tramite lapidazione. Tuttavia, la sua posizione legale non è chiara, dal momento che il suo avvocato non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla commutazione della sua condanna a morte. Durante il processo, Sakineh Mohammadi Ashtiani ha ritrattato una "confessione" rilasciata sotto minaccia durante l'interrogatorio e ha negato l'accusa di adulterio. Due dei cinque giudici hanno ritenuto la donna non colpevole, facendo presente che era già stata sottoposta a fustigazione e aggiungendo di non aver trovato le necessarie prove di adulterio a suo carico. Tuttavia, i restanti tre giudici, tra cui il presidente del tribunale, l'hanno ritenuta colpevole sulla base della "conoscenza del giudice", una disposizione della legge iraniana che consente ai giudici di esprimere il loro giudizio soggettivo e verosimilmente arbitrario di colpevolezza anche in assenza di prove certe e decisive. Giudicata colpevole dalla maggioranza dei cinque giudici, Sakineh Ashtiani Mohammadi è stata condannata alla lapidazione. http://www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran_lapidazione_adulterio
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Post n°4097 pubblicato il 01 Settembre 2010 da bruno14to
ED IN TANTO IL COLONNELLO GHEDDUSCONI BATTE CASSA. Forse il colonnello Gheddafi, medita di andare in pensione in Italia? La visita del tiranno libico, culminata in un incontro con Silvio Berlusconi e in uno show dei 27 cavalieri berberi, è stata la quarta nell'ex potenza coloniale in poco più di un anno. The Independent Il colonnello artefice della rivoluzione liberale in Libia dove i diritti umani sono rispettatissimi e le frustrate per le adultere sono state abolite da tempo immemore ora chiede soldi all'Unione Europea per bloccare i migranti. Una piccola sommetta sommata alla sommetta per i danni coloniali che pagheremo in anni ed anni manco fosse Ibrahimovic, con la costruzione di una mega autostrada a dodici corsie che in Italia arriviamo raramente a tre. La Brambilla e gli squadristi della libertà stanno preparando una contestazione a Fini secondo quando riportato dal sito Generazione Italia o generazione futura che sia. Pare che siano stati organizzati dei pullmann e che le hostess riceveranno un compenso per la partecipazione. Ah no, le hostess è un'altra penosa storia. Sarà vero?? Che fine ha fatto la Santanchè?. Colei che andava fuori dalle riunioni degli islamici a contestare le donne con il velo. Colei che urlava contro i rappresentanti della religione islamica in Italia che Maometto aveva nove mogli. Come non dice nulla per le frasi di Gheddafi?. Pare fosse in ferie o da sottosegretario abbia spento la sua furia antiislamica. Notiziona: Bersani ha detto una cosa di sinistra e se a Mirabello Fini dirà qualcosa di destra possiamo pure festeggiare il ritorno del figliol prodigo
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IRAN: CONDANNATA A MORTE. L'APPELLO DI AMNESTY Sembra che Shiva Nazar Ahari, giornalista e attivista per i diritti umani sia stata accusata di moharebeh (comportamento ostile a Dio). Tale accusa può comportare la pena di morte. La prossima udienza è prevista per il 4 settembre 2010. Shiva Nazar Ahari era stata già stata arrestata il 14 giugno 2009. Nel 2002 e 2004 era stata arrestata a causa del suo lavoro in favore dei diritti umani; nel 2005 è stata condannata a un anno di detenzione, ma la sentenza è stata sospesa per cinque anni. Il 14 giugno 2009, è stata arrestata ancora una volta e ha trascorso tre mesi in carcere, prima di essere rilasciata su cauzione il 23 settembre. http://www.amnesty.it/iran_12_giugno_prigionieri_coscienza_Shiva_Nazar_Ahari |
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Post n°4095 pubblicato il 01 Settembre 2010 da bruno14to
MA A CHE SERVE??????. La "tessera del tifoso" è uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio. Il progetto lanciato dall'Osservatorio si pone l’obiettivo di creare la categoria dei “tifosi ufficiali”.La tessera, rilasciata dalla società sportiva previo “nulla osta” della Questura competente che comunica l’eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizza il rapporto tra tifoso e società stessa.Agevola l’acquisto dei titoli di accesso: la tessera può servire per la lettura elettronica dei dati personali del titolare ed è utilizzabile dal rivenditore per verificare l’identità dell’acquirente*. Così si legge nei vari siti dall'OServatorio al ministero. Il calcio è l'oppio del popolo. Il calcio spezzatino sparato 400 giorni all'anno (potessero aggiungere dei giorni...) e 30 ore al giorno (potessero aggiungere delle ore per parlare di calcio..) ora inventa la tessera del tifoso. Insomma prima inventano il fenomeno di massa con cui coprire i veri problemi e poi pongono delle limitazioni...Non bastava il biglietto nominale o i vari daspo per i violenti?. Se in Italia la legge funzionasse si, basta applicarla. La tessera del tifoso serve a scremare la violenza??. Ho qualche e serio dubbio. E' vero che i diritti tivvù rendono alle società più che la presenza allo stadio..E non ho ben capito se i tifosi devono pure pagare... La parte che ho scritto in grassetto sembra esclusivamente un'operazione di marketing bella e buona. Niente di più. Ho la netta sensazione che interessi poco l'estirpazione del fenomeno violenza piuttosto siamo di fronte ad una bella schedatura di massa. Forse la tessera vale solo per le trasferte e nel settore ospiti ma garantisce agevolazioni per le gare casalinghe giudicate a rischio. Leggo in giro per la rete che: L’art. 8 della Legge 4 Aprile 2007 N° 41, che ha convertito il Decreto dell’8 Febbraio 2007 N°8 recante “misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche”, obbliga i club di Serie A, B, Lega Pro e Dilettanti ad escludere qualsiasi tipo di facilitazione per i tifosi, pena una sanzione amministrativa del Prefetto con multa dai 50.000 ai 200.000 euro. Insomma leggo il grassetto e non ci siamo. Accesso allo stadio con varchi prioritari....agevolazioni per l'acquisto di merchandasing e pacchetti finanziari.... Insomma nulla di buono sotto il sole..Tanto per iniziare non sarebbe consono attribuire meno importanza al calcio??. E forse iniziare anche a dare la tessera del dirigente a certi dirigenti che spesso infiammano le folle per giustificare i loro errori?. E non sarebbe il caso di iniziare con una sana educazione sportiva (al ministro Maroni consiglio di andare a vedere una partita dei pulcini per capire l'atteggiamento poco amichevole dei genitori...che magari non vanno allo stadio ma che nella partita del figlio riversano bile a fiumi...). Ho davvero la netta impressione che si tratti solo di schedatura di massa. |
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A QUANDO UNA LEGGE SUL MODELLO SPAGNOLO???. Solo nelle ultime ore (da Repubblica)-ROMA - Prima la investe con la propria auto, poi scende e la colpisce violentemente con calci e pugni. E' accaduto a Nocera Inferiore (Salerno), dove un pregiudicato di 38 anni, Carmine Iannone, ha tentato di uccidere la sua ex fidanzata di 31 anni. L' uomo è stato arrestato dai carabinieri. Solo nelle ultime ore. E' stata un'estate di violenza inaudita contro le donne. Stalking, violenze fisiche, botte. stupri. Ma non solo estate anche se del problema se ne parla sempre meno. Siamo il paese dove tutto va bene. Le statistiche sono agghiaccianti. Decine di episodi vengono taciuti per paura o vergogna o mancanza di conforto da parte di qualcuno. Violenze fisiche e psicologiche spesso tra le ovattate mura casalinghe. Ci sarebbe da riflettere e da cercare di approvare una legge sul modello spagnolo che sappia reprimere ma anche educare al rispetto. Ne abbiamo davvero bisogno. Intanto insabbiamo e facciamo finta che il problema non esista????. |
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NO ALLA LAPIDAZIONE DI SAKINEH. Il regime iraniano sta manipolando gli atti giuidiziari relativi al processo di mia madre per poter simulare la legittimità della sua condanna a morte" (cfr Peace Reporter). Così si è espresso Sajjad Baqerzadeh, il figlio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna condannata alla pena capitale tramite lapidazione. Sajjad in una lettera a Roozonline accusa le autorità iraniane di aver estorto la confessione alla madre rinchiusa nel carcere di Tabriz da quattro anni. Sakineh si è sempre proclamata innocente (ritrattando una confessione indotta durante gli interrogatori) fino alla recita televisiva (quando il caso è diventato di dominio internazionale) delle ore 20,30 quando ha "spontaneamente ammesso" le sue colpe. Come nei processi dei mesi scorsi ai leader dell'opposizione, confessioni televisive spontanee e molto staliniane con imputati dimagriti di venti chili e pallidissimi. Il figlio ha continuato dicendo che gli atti giudiziari che riguardano sua madre sono misteriosamente spariti. Il timore è che possano riapparire dopo essere stati opportunamente "corretti". Ai familiari non è ovviamente stato concesso di vedere Sakineh, forse i segni delle torture. "Sono veramente dispiaciuto di essere nato nella Repubblica Islamica e spero a questo punto che la morte mi colga, perché questa non è vita". DARIO FO FRANCA RAME Post n°4078 pubblicato il 28 Agosto 2010 da bruno14to Post n°4065 pubblicato il 25 Agosto 2010 da bruno14to http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391170 L'APPELLO DI AMNESTY PER SAKINEH.3° aggiornamento Il 4 agosto la Corte suprema ha iniziato un riesame della condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani: lo scopo di tale decisione appare solo quello di ridurre la pressione internazionale sulle autorità, cambiando la modalità di esecuzione della condanna a morte. La condanna alla lapidazione resta in vigore.Intorno al 7 luglio, a seguito delle proteste internazionali, i funzionari del carcere di Tabriz hanno chiesto al capo della magistratura iraniana di acconsentire alla commutazione in impiccagione della condanna a morte per lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Il 10 luglio, il capo dell'Alto consiglio per i diritti umani dell'Iran ha dichiarato che il caso sarebbe stato riesaminato e anche che la legge iraniana consente la lapidazione. Il giorno dopo, il capo della magistratura provinciale di Azerbaigian est, Malek Ezhder Sharifi, ha affermato che la condanna a morte per lapidazione era ancora in piedi e poteva essere eseguita in qualsiasi momento su decisione del capo della magistratura, l'ayatollah Sadegh Larijani.Malek Ezhder Sharifi ha anche detto che Sakineh Mohammadi Ashtiani era stata condannata a morte in relazione all'omicidio del marito. Questa affermazione è stata contestata da uno degli avvocati, il quale ha sottolineato che la donna era stata perdonata dalla famiglia dell'uomo, ma era stata condannata a 10 anni di detenzione in quanto complice del crimine.Il 14 luglio Sajjad Qaderzadeh, figlio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, è stato convocato presso la prigione centrale di Tabriz. Si presume sia stato interrogato dai funzionari del ministero di Intelligence, che lo avrebbero minacciato di non permettergli più di aver colloqui sul caso della madre.Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, madre di due figli, è detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran. L'8 luglio 2010, l'Ambasciata iraniana a Londra ha annunciato che non sarebbe stata lapidata, ma la condanna a morte potrebbe essere comunque eseguita, anche tramite lapidazione. Sakineh Mohammadi Ashtiani è stata condannata nel maggio 2006 per aver avuto una "relazione illecita" con due uomini ed è stata sottoposta a 99 frustate, come disposto dalla sentenza. Successivamente è stata condannata alla lapidazione per "adulterio durante il matrimonio", accusa che lei ha negato. A seguito della mobilitazione internazionale delle ultime settimane contro la sua esecuzione della, l'Ambasciata iraniana a Londra ha rilasciato una dichiarazione l'8 luglio 2010, affermando che la condanna di Sakineh Mohammadi Ashtiani non sarebbe stata eseguita tramite lapidazione. Tuttavia, la sua posizione legale non è chiara, dal momento che il suo avvocato non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulla commutazione della sua condanna a morte. Durante il processo, Sakineh Mohammadi Ashtiani ha ritrattato una "confessione" rilasciata sotto minaccia durante l'interrogatorio e ha negato l'accusa di adulterio. Due dei cinque giudici hanno ritenuto la donna non colpevole, facendo presente che era già stata sottoposta a fustigazione e aggiungendo di non aver trovato le necessarie prove di adulterio a suo carico. Tuttavia, i restanti tre giudici, tra cui il presidente del tribunale, l'hanno ritenuta colpevole sulla base della "conoscenza del giudice", una disposizione della legge iraniana che consente ai giudici di esprimere il loro giudizio soggettivo e verosimilmente arbitrario di colpevolezza anche in assenza di prove certe e decisive. Giudicata colpevole dalla maggioranza dei cinque giudici, Sakineh Ashtiani Mohammadi è stata condannata alla lapidazione. http://www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran_lapidazione_adulterio
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Post n°4092 pubblicato il 31 Agosto 2010 da bruno14to
GIUSTIZIA PER LE VITTIME DI SPARIZIONI FORZATE...L'AMICO VLADIMIR.. In occasione della 27esima Giornata internazionale degli scomparsi, Amnesty International ricorda la lotta e la richiesta di giustizia delle vittime di sparizioni forzate e delle loro famiglie. http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2457 |
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Post n°4091 pubblicato il 31 Agosto 2010 da bruno14to
L'IRAN NON è QUESTO. Nell'ultimo anno ho avuto occasione di conoscere decine di ragazzi iraniani. La cosiddetta onda verde. L'Iran vero non è quello della lapidazione di Sakineh, dell'omicidio di Neda, degli arresti di massa, del terrore. Degli insulti a Carla Bruni. Una cricca minoritaria che tiene più al petrolio e al business che alla religione tiene sotto scacco un intero popolo. Un popolo che ha provato a ribellarsi nel 2009 ed ha tributato un trionfo a Mir Hossein Mousavi, il candidato dell'opposizione. Sappiamo com'è andata. Ahmadjnejad presidente non presidente. Un colpo di stato. Morti, torture, arresti di massa. Applausi ad Israele se bombarda ma le questioni sono separate anche se fingiamo che non lo siano. Un popolo che ha un livello culturale altissimo e che cerca di comunicare con l'esterno. Con gentilezza e curiosità. Ahmadinejad sa benissimo di non godere dell'appoggio popolare. Cerca di ottenere gli applausi della cricca minoritaria e degli invasati del regime, gli invasati che ogni regime ha. Gli invasati del Cile e dell'Argentina. I giovani sono stufi, il martellamento religioso non funziona più. Milioni di laureati senza lavoro, disoccupazione alle stelle. La prima centrale nucleare ha suscitato scarso entusiasmo. Il regime lo sa e tiene sotto scatto tutti con il terrore sistematico. Sparare a Neda ha significato che avrebbero mantenuto il potere a qualsiasi costo. Usano la religione come paravento del loro business. Gli iraniani sono stufi, dei giovani delle grandi città hanno perso il controllo. Ogni tanto in qualche università esplode la protesta. Alle dieci di sera dai tetti di Tehran rimbalza il grado marg bar dictator come ai tempi dello scià. Un popolo stufo. Stufo di Ahmadinejad che nasconde il suo fallimento clamoroso con gli insulti. Fa rabbia pensare che piaccia a certa sinistra in chiave antiamericana. |
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Post n°4090 pubblicato il 31 Agosto 2010 da bruno14to
NEL PAESE DEL GHEDDUSCONISMO. Nel paese in cui va tutto bene un giovane su quattro è disoccupato, ovvero il 26,8%. Non è dato sapere tra quelli occupati di quale tipo di occupazione si tratti. Probabilmente precaria. Nel paese in cui sono scomparsi i morti sul lavoro è bene non parlare di lavoro. E non parlare di precari nè tantomeno di tagli alla scuola Meglio concentrarci sulle conversioni gheddafiane.... |
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E' orribile quello che il regime iraniano ha fatto a Sakineh Mohammadi Ashtiani. Bisogna alzare la voce perché tutto il mondo lo sappia. In particolare ci ha riempiti di sgomento il fatto che vorrebbero addirittura costringere Sakineh ad abortire: secondo la legge islamica una donna prima del quinto mese deve interrompere la gravidanza per essere giustiziata. Ma va specificato che è una sedicente legge islamica, inventata negli ultimi anni per ragioni di opportunismo politico. Tutta questa vicenda è una follia emblematica di come la religione continui a esercitare il potere sulle donne |
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