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buona.ventura
   
 
Creato da buona.ventura il 12/03/2008

Inarrestabile...

...lo sarei... se solo riuscissi a cominciare! Blog di Antonella, una donna con pochi obiettivi e tantissimi buoni propositi.

 

COME SI CAMBIA...

E' trascorso più di un anno dall'ultima volta che ho scritto qui...
Rientrare nel mio blog è stato un tuffo al cuore, una di quelle esperienze che ti danno la chiara misura di quanto possa essere lungo un anno, di quanto 365 giorni possano avere il sapore di 1000...
Non so in verità chi avrà mai voglia di ritornare in questo luogo in cui si sono raccontate tante storie, in cui sono scivolate pagine di vita quotidiana, di sentimenti... un luogo in cui c'era un'Antonella molto diversa da quella che si riaffaccia oggi.
Il tempo che passa lascia solchi, nel corpo nell'anima...

Ho visto che parecchi dei miei vecchi blog amici non lo sono più, qualcun'altro l'ho cancellato io... dispiace, certo, ma ogni istante porta con sè delle compagnie... alcune sono destinate a rimanere per sempre, altre a scivolare via come quegli attimi...
Ognuna, importante a suo modo.
Beh... come state? Come procedono le vostre vite?
Come vi accennavo... nella mia tanto è cambiato.


Sono cambiata io, e se le cose fuori di me sono rimaste le stesse, oggi le vedo sotto una luce diversa. Continuo a studiare... sta laurea pare non volere avvicinarsi mai... ma lo so che è colpa mia... quando si è impegnati a ricostruirsi, a rimettere insieme i pezzi di se stessi, tutto il resto passa in secondo piano, e, credetemi, va davvero bene così.
Ho conosciuto tanta gente, amici nuovi, persone che sono apparse e scomparse nel giro di un mese, un nuovo amore, nuove città visitate, nuovi mondi conosciuti, punti di vista cambiati...
Ho imparato a non dire più "Mai", "Per sempre"...
Ho imparato che tra noi e quello che si vuole davvero, non esistono ostacoli insormontabili...
Ho imparato cos'è davvero un uomo... e che l'uomo vale esattamente quanto la sua parola...
Ho imparato cosa voglio dalla vita, e soprattutto cosa non voglio...
Ho imparato a perdonarmi, a pretendere sempre più da me stessa, ma anche a non straziarmi se cado e fallisco...
Ho imparato che spendersi per gli altri non è perdere di vista se stessi...
Ho imparato che non ero così... ma così mi dipingevano... e ci avevo anche creduto!

D'altro canto... rispetto a prima, sono un po' più diffidente... non credo più alle parole se non seguite da fatti... mi porto dietro paure che non ho mai avuto ma che mi hanno attanagliata negli ultimi anni...

Ah... sapete che ho preso l'aereo?
Qualcuno ricorderà, forse, che ne avevo una maledetta paura, ma ce l'ho fatta... da sola... e forse è proprio da lì che è iniziato il mio vero cambiamento...!
Ma, porca pupazza, ancora non riesco a dimagrire e a smettere di fumare... uff!

Vabbè... questo in sintesi... e per non annoiare nessuno... si sa mai che a qualcuno venisse la voglia di leggermi e gli passasse proprio per colpa mia...

Spero di riprendere la frequenza di una volta... intanto vi abbraccio tutti....

 
 
 

IL MIO CONCERTO

Ebbene sì, sono tornata, ma non è detto che questa mia assenza non continui... non so per quanto...
Nè mi metto a spiegarne i motivi, sarebbe troppo lungo o troppo corto.
Forse non lo so neanche io.

Vi avevo lasciato con la felicità di avere finalmente i biglietti del concerto di Sergio Cammariere che si è tenuto a Napoli il 12, lunedì scorso.
Qualcuno mi ha chiesto sia qui che in privato di raccontarlo. Dunque mi accingo a farlo, ma vi anticipo già da ora che le vere emozioni, quello che dentro è rimasto di profondo, non troveranno parole giuste.
Inizio con la formazione dell'orchestra, di modo che, dopo, possiate facilmente capire a chi mi riferisco:
Sergio Cammariere: voce e pianoforte
Olen Cesari: violino
Fabrizio Bosso: tromba
Luca Bulgarelli: contrabbasso
Bruno Marcozzi: percussioni
Lorenzo Tucci: batteria (è il batterista di Mario Biondi, che sostituiva Amedeo Ariani)

Entriamo a teatro, io e Peppe. Posti ottimi, avanti e centrali. Siamo emozionati e decisamente accaldati: si moriva!
Il sipario è ancora chiuso.
Si leva un applauso, un altro ancora...
Buio... si sentono le note del pianoforte...
Si apre il tendone... luci... Sergio e la famiglia al completo.
Iniziano a suonare, tra gli applausi e le urla del pubblico.

Inutile provare a dirvi come mi sentivo, la mia passione per questo artista ormai la conoscete bene...
Il concerto prosegue con le canzoni di Sergio.
Segue un'improvvisazione di pianoforte e violino. Sergio chiede al pubblico di fischiettare un motivetto, Olen l'avrebbe catturato col suo violino e da quelle note, avrebbero loro composto una melodia al momento. Vi ho messo il video... guardatelo, c'è da ridere a creapelle...

Tutto va avanti nel migliore dei modi, ogni tasto toccato da Sergio pareva un tasto suonato nell'anima... non ero solo lì: la sua musica è capace di trasportarmi ovunque... ero al mare... ero nella sua Calabria, ero dentro me stessa...
Ad un certo punto, Sergio chiede a Bruno di fare l'imitazione di Gal Costa (la cantante brasiliana che ha duettato con lui a San Remo, ricordate?)... è fantastico: Bruno inizia a cantare in falsetto le note di "L'amore non si spiega"... il pubblico ride di cuore, di pancia... io e Peppe piangiamo dalle risate... anche perchè prima del concerto, proprio con Bruno avevamo scambiato quattro chiacchiere in merito...
Un concerto stupendo, fantastico... io non ho altre parole...

Sergio ommaggia Napoli, canta Napul'è di Pino Daniele... ormai nessuno ha più il suo posto, siamo tutti sotto al palco... ascoltate....

Il teatro è in delirio... sentite come cantiamo tutti con lui...
Ho i brividi a riascoltarlo, anche se stare lì, come potete immaginare, era tutta un'altra storia. Una "storia buona", come ama dire lui.

Il concerto finisce. Si richiude quel tendone...
Ma non è finita la nostra "situation".
Scendiamo a fumare una sigaretta e con noi la fumano anche Olen, Bruno e Fabrizio, ai quali ci avviciniamo per fare i complimenti... loro ci offrono chiacchiere, strette di mano e foto...

(buona.ventura e Bruno Marcozzi)

(buona.ventura e Fabrizio Bosso)

E... udite udite... anzi, ammirate... a fine concerto, nel camerino...

buona.ventura e Sergio Cammariere!!!


Che dire ancora?
Niente... non ho altre parole... solo tanta tanta gioia nel cuore!
A presto... forse... e intanto, un abbraccio e un bacio a tutti!

Ah... dimenticavo...

...IS GOOD!!!

 
 
 

Finalmente...!

Non ci posso credere!
Sono felice!

Ce li ho!!!!!!!
Parlo dei biglietti!!!

E' da tanto tempo che desideravo andare a vedere dal vivo Sergio Cammariere e finalmente, il 12 maggio, se tutto andrà bene, sarò al teatro Augusteo, con Peppe, ad assistere al suo concerto "Cantautore Piccolino".
Se ci penso mi viene la pelle d'oca, mi sale l'adrenalina a mille... mamma quanto sono contenta!!!

Un ringraziamento particolare va alla mia cara amica Anna, per avermi procurato i biglietti in tempo praticamente record (da quado le ho chiesto il favore, a quando mi ha mandato un sms per dirli che li aveva presi, sono trascorse non più di due ore), non facendomi correre il rischio di accontentarmi di posti non in platea o talmente lontani dal palco da non riuscire a vederlo bene.
Grazie Anna, grazie di cuore...

Un anticipo, di quello che andremo a sentire...

Grande...!!!

 
 
 

Lavoro: continuano le stragi.

Solo oggi, sono cinque le vittime del lavoro...

ESTE (PADOVA)  - Due fratelli sono morti folgorati questo pomeriggio in un incidente avvenuto alla 'Eurosfusi', un'azienda di autotrasporti di Schiavonia d'Este (Padova). Pare che i due stessero lavorando alla pulizia della cisterna di una betoniera quando con una lunga spazzola idraulica hanno toccato i cavi della linea a media tensione, venendo raggiunti da una scarica elettrica.

Le vittime sono Stefano Trovò, 42 anni, titolare della ditta, e suo fratello Diego Trovò (34).

OPERAIO MUORE A FINCANTIERI MONFALCONE
MONFALCONE (GORIZIA) - Un operaio di nazionalità croata, di cui non si conoscono ancora le generalità, è morto in un incidente sul lavoro nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). L'incidente è avvenuto poco prima delle 18. La dinamica è attualmente ancora da ricostruire ma da quanto si è potuto apprendere finora l'operaio croato sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco oltre a polizia e carabinieri per i rilievi.

CADE DA IMPALCATURA, MUORE A FROSINONE
FROSINONE - Un operaio di 44 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina, poco prima delle 8 in un cantiere di Villa Santo Stefano, a Frosinone. I soccorritori del 118, giunti sul posto, hanno solo potuto constatare il decesso.
Giulio D'Agostino, di Giuliano di Roma, in provincia di Frosinone, stava lavorando, assieme ad altri operai, alla ristrutturazione del tetto di un'abitazione di Villa Santo Stefano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l'operaio e' precipitato da un'altezza di oltre otto metri, dopo aver messo un piede fuori posto. I carabinieri stanno ora verificando se l'azienda edile per la quale la vittima lavorava abbia rispettato tutte le norme di sicurezza contro gli infortuni sul lavoro.

INVESTITO E UCCISO DA TRENO: VITTIMA E' UN GIOVANE BOSNIACO
FERRARA - La vittima dell'incidente sulla Bologna-Venezia è un bosniaco di 21 anni, M.A.. Secondo una prima ricostruzione, il giovane ha attraversato i binari portando a braccia una fresatrice. Il locomotore lo ha colpito alla testa. M.A. lavorava per un'azienda di Treviso che è impegnata nella costruzione di una cavalcavia della Cispadana e il cui cantiere è stato allestito nell'area della ferrovia. L'appalto é della Provincia di Ferrara, il cui presidente, Piergiorgio Dall'Acqua, è andato sul luogo dell'incidente. Sono intervenuti anche medicina e ispettorato del lavoro, polizia ferroviaria col coordinamento della Squadra mobile di Ferrara e del pm di turno Angela Scorza. Sono stati avviati accertamenti per controllare le misure di messa in sicurezza del cantiere.

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(fonte: Ansa)

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Fino a quando ancora???

 
 
 

Post N° 31

Post n°31 pubblicato il 19 Aprile 2008 da buona.ventura
 

L'eccellenza è di casa anche qui... ^__^

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Italiani mambo (1984)

 

Mio diletto amore, tramonta il sole al Tahiti bar.
Fra le palme avvelenate dal gas, e i turisti alla fermata del tram.
Qui nel pigia pigia, la morte grigia mi da' del tu,
son di nuovo al verde, ma non per questo mi butto giù.
E col mio dolore faccio il signore al Tahiti bar,
son servito e riverito dal boss, segna tutto sul mio conto però.
E ripenso a te, sulla tua veranda alle sei di sera
a una luce accesa dall'altra parte del mare blu.
Ahi, ahi ahi, ahi, ahi, ahi,
se stasera piango domani chi si ricorda più.
Italiani mambo, in mancanza d'altre novità,
italiani mambo, anche questa storia passerà,
italiani mambo che la bomba non funzionerà,
italiani mambo stasera che per aria non si salterà.
E cosi' mio amore faccio il padrone al Tahiti bar,
fra le donne intonacate di strass e i pivelli strangolati dal frac
e gli elegantoni in bruciore di popolarità,
ho le scarpe strette ma non per questo mi butto giù.
Ahi, ahi, ahi, ahi, ahi, ahi, se divento ricco domani parto e non torno più.
Italiani mambo, in mancanza d'altre novità,
italiani mambo anche questa storia passerà,
italiani mambo che la bomba non funzionerà,
italiani mambo stasera che per aria non si salterà.
Ahi, ahi, ahi, ahi, ahi, ahi, se divento ricco domani parto e non torno più.
Italiani mambo in assenza d'altre novità,
italiani mambo per eccesso di velocità,
italiani mambo stasera musica straniera,
italiani mambo stasera musica leggera.
Italiani mambo, italiani mambo, italiani mambo, italiani mambo,
anche questa storia passerà...

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(per te, amor!)

 
 
 
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I DUBBI DELL'AMORE

"Se una mattina io
mi accorgessi che
con l'alba sei partito
con le tue valigie
verso un'altra vita,
riempirei di meraviglia
la città.
Ma forse dopo un po'
prenderei ad organizzarmi
l'esistenza,
mi convincerei
che posso fare senza,
chiamerei gli amici
con curiosità
e me ne andrei da qua.
Cambierei tutte le opinioni
e brucerei le foto,
con nuove convinzioni
mi condizionerei,
forse ringiovanierei
e comunque ne uscirei.
Non so quando,
non so dove.
Ma se domani io
mi accorgessi
che ci stiamo sopportando
e capissi che non
stiamo più parlando,
ti guardassi e
non ti conoscessi più...
io dipingerei di colori i muri
e stelle sul soffitto,
ti direi le cose
che non ho mai detto.
Che pericolo la quotidianità
e la tranquillità.
Dove sei?
Come vivi dentro?
C'è sempre sentimento
nel tuo parlare piano?
E nella tua mano,
c'è la voglia di tenere
quella mano nella mia?
Tu dormi e non pensare
ai dubbi dell'amore.
Ogni stupido timore
è la prova che ti dò.
E rimango e ti cerco...
non ti lascio più!"

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(Fiorella Mannoia)

________________

GIOVANNINO GUARESCHI

"Non muoio neanche
se mi ammazzano!"

____________________

Il mio amico
URU il gufo...

 

POETI MODERNI

"Non amo chi gira con
la verità in tasca."
(Francesco Guccini)

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____________

"Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascon i fiori!"
(Faber)

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_________________

"...ho visto un signore
ma forse era un Re,
nuotava da solo
ma beveva per tre!
Le teste di legno
stan sempre più su,
ma se han troppi soldi
non nuotano più,
il figlio del Negus
nuotava nell'oro
era anche del toro
fatto apposta per me..."

(Rino Gaetano)

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___________________

VALE LA PENA LITIGARE
PER LA POLITICA?


"Ma cos'è la destra...?
Cos'è la sinistra...?"

(Giorgio Gaber)

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I MIEI TRANQUILLANTI

 

 

SERGIO CAMMARIERE

Cosa non farò per farmi amare.
Cosa non farò per dirti che...
Cosa non farò per quest’amore,
per dirti cosa sei per me.
Dormo ancora solo in questa stanza,
dove al buio i sogni vanno via,
resta solo il peso della mia
malinconia.
L’amore non si spiega,
fa girare il mondo e poi...
Se non c’è diventa tutto inutile,
non puoi farne a meno mai,
nemmeno quando poi
sarà solo silenzio e freddo tra di noi.
E volando superando i monti
verso cieli bianchi di libertà.
E volando finchè tutto il mondo
solamente un punto sembrerà...
E ora cosa non farò per amare...
Cosa non farò per te...
Tu sola sei l’amore,
tu sola per me.
Dimmi che vorrai stare al mio fianco,
dimmi che sarai solo per me,
dimmi che consolerai il mio pianto
ed io vivrò solo per te.
Dammi ancora solo un po’ di tempo,
giusto quanto basta perché poi
Torni ancora tutto come prima
tra di noi.
E volando superando i monti
verso cieli bianchi di libertà.
E volando finchè tutto il mondo
solamente un punto sembrerà
E ora cosa non farò per amare...
Cosa non farò per te...
Stella del mio cuore,
splendi su di me.
E ora cosa non farò per amare...
Non mi chiedere perché...
L’amore non si spiega,
tu sola sei per me! 

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(L'amore non si spiega,
Sanremo 2008)

 

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"...impulsiva, romantica,
impaziente e forse anche un po'
troppo brutalmente onesta.
Adori le poesie  e
i racconti d'amore,
 suoni piacevolmente
il pianoforte. Inoltre
la tua voce è accattivante.
Senti profondamente
e ami appassionatamente...!"

 

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