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Vigili del fuoco in vallata

dal Sabato Sera del 24/2/2007 Fontanelice. Sono ben 18 i volontari, tra cui una ragazza, che hanno deciso di partecipare al corso organizzato dal Comando Provinciale dei vigili del fuoco e dar vita al primo nucleo dei pompieri volontari del paese. Il secondo gruppo di tutto il circondario dopo quello storico di Medicina. Le prime adesioni sono state anche raccolte durante la festa di Pompieropoli, organizzata l’ottobre scorso dall’Associazione nazionale vigili del fuoco insieme al Comune e dedicata ai bambini. Dopo una serie di incontri con la comandante del Comitato Provinciale di Bologna, durante i quali agli aspiranti pompieri è stato illustrato il loro compito futuro ed il corso di addestramento al quale verranno sottoposti, la raccolta delle adesioni definitive ha portato il numero dei ragazzi a 18. Terminati i controlli medici, l’addestramento si svolgerà in due trance, una primaverile ed una autunnale, al termine delle quali ci sarà il decreto di nomina. Una volta pronti, per tenersi in allenamento verranno chiamati periodicamente a Imola da i colleghi “professionisti”. E’ molto probabile, infatti, che i volontari siano pronti prima che in vallata sia a loro disposizione una sede tutta per loro. La sede, infatti, sarà a Fontanelice, ma sul dove collocarla c’è ancora qualche dubbio. “Per realizzarla abbiamo a disposizione 250 mila euro stanziati dalla protezione civile, in parte dalla Regione e dalla Comunità Montana – spiega il sindaco Vanna Verdelli -. Stiamo valutando alcuni spazi nella zona industriale oppure un’area dimessa vicino al centro storico. Quando saremo pronti avremo la sede della protezione civile della vallata e del corpo forestale a Castel del Rio, mentre i vigili del fuoco saranno a Fontanelice per poter intervenire tempestivamente in caso di necessità”. Necessità come quella dell’11 novembre scorso, quando un sottotetto prese fuoco a Fontanelice, a causa di una canna fumaria surriscaldata.

 

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BENEDIZIONI PASQUALI 2014

Post n°189 pubblicato il 02 Marzo 2014 da fontanelice
 

 

 FONTANELICE - FORNIONE - CARSEGGIO - MACERATO

 

 Mattino:  dalle 9.00 alle 12.00;     Pomeriggio:  dalle 14.30 alle 17.30

 

MARZO dal 9 al 16 CALENDARIO SETTIMANALE          (in dia)

 

10 Lunedì:                   Via dei Platani – Bella - Trebbo

11 Martedì:                 Via del Risorgimento – Via Casolana

12 Mercoledì:              Via Renana – Via Cima – Via Colli

13 Giovedì:                 Via Campomoro

14 Venerdì:                 Via Montanara ponente – Via del Lavoro

17 Lunedì:                   Gaggio – Cona

18 Martedì:                 Via Resistenza – Via Augusto Ravaglia

20 Giovedì:                 Via Santerno – Via Costa

21 venerdì:                 Via Baruzzi – Via 8 dicembre

24 Lunedì:                   Via Verdi

25 Martedì:                 Via Belfiore – Via Dante Alighieri

26 Mercoledì:            Fornione - Carseggio e Macerato

27 Giovedì:                 Via Severino Ferri (fino al n. 39)

28 Venerdì - Via Severino (dal n. 39 in poi)                                                                 

31 Lunedì -   Corso Europa (numeri dispari)                                                                

APRILE

1 Martedì:                   Corso Europa (numeri pari)

2 Mercoledì:              Via Aldo Moro – Via della Resistenza – Ca’ Mengoni

3 Giovedì:                   Via Pallotta – Via della Pie’  fritta

4 Venerdì:                   Via Campomori – Sercecchi – Carretti

7 Lunedì:                      Via Mengoni – Colombariano – Piazza Roma

8 Martedì:                   Via Buffadosso – Filetto

10 Giovedì:                 MUNICIPIO – BANCHE

11 Venerdì:                 SCUOLE

PROSSIMI APPUNTAMENTI

 
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PROGRAMMA SETTIMANALE DAL 16 AL 23 FEBBRAIO 2014, N. 9

Post n°188 pubblicato il 16 Febbraio 2014 da fontanelice
 

fotodia

 

Chiesa Arcipretale S. Pietro apostolo, Diocesi di Imola.

Arciprete, Don Francesco Bonello

Corso Europa 12, 40025 FONTANELICE (BO)

tel. - fax – segreteria: 0542/92510 - cell. 347/7048418

e-mail: francesco.bonello@libero.it

domenica 16 febbraio

“COSÌ FU DETTO AGLI ANTICHI; MA IO VI DICO” Mt 5,17-37

L’ideale religioso degli Ebrei devoti consisteva nell’osservare la legge, attraverso la quale si realizzava la volontà di Dio. Meditare, adempiere la legge, era per l’Israelita la sua “eredità”, “una lampada per i suoi passi”, suo “rifugio”, la sua “pace” (cf. Sal 119).

Gesù è la pienezza della legge perché egli è la parola definitiva del Padre (Eb 1,1). Paolo ci dice che “chi ama il suo simile ha adempiuto la legge... Pieno compimento della legge è l’amore” (Rm 13,8-10).

Ed è anche in questo senso che Gesù è la pienezza di ogni parola che esce dalla bocca di Dio: “Perché Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito... perché il mondo si salvi per mezzo di lui” (Gv 3,16-17).

Il cristiano è prima di tutto il discepolo di Gesù, non colui che adempie la legge. I farisei erano ossessionati dalla realizzazione letterale e minuziosa della legge; ma ne avevano completamente perso lo spirito. Di qui la parola di Gesù: “Se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei...”.

L’amore non è prima di tutto un sentimento diffuso per fare sempre quello di cui abbiamo voglia, ma al contrario il motore del servizio del prossimo, secondo i disegni divini. Ed è per questo che Gesù enumera sei casi della vita quotidiana - noi vedremo oggi i primi tre - in cui si manifesta questo amore concreto: la riconciliazione con il prossimo, non adirarsi, non insultare nessuno, non commettere adulterio neanche nel desiderio, evitare il peccato anche se vi si è affezionati come al proprio occhio o alla propria mano destra, non divorziare da un matrimonio valido...

Il contrasto con i criteri che reggono il mondo attuale non potrebbe essere maggiore. Per quali valori i cristiani scommetterebbero? Ancora una volta siamo confortati dalla affermazione di Cristo: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mt 24,35).

GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO: ore 20.30 (a Fontanelice – in canonica) Incontro interparrocchiale “ADULTI”.

BENEDIZIONI PASQUALI. Le Benedizioni Pasquali avranno inizio in quaresima (mattino e pomeriggio) a partire dal 10 marzo, secondo il programma che sarà pubblicato sul foglietto settimanale “Ottavo giorno”.

PELLEGRINAGGIO E GITA TURISTICA 22 APRILE: vedi la locandina all’ingresso della Chiesa

DALLA CATECHESI di Papa Francesco (mercoledì 12 febbraio 2014) Ci sono dei segnali molto concreti per capire come viviamo l’ Eucaristia; segnali che ci dicono se noi viviamo bene l’Eucaristia o non la viviamo tanto bene... Un indizio, molto importante, è la grazia di sentirsi perdonati e pronti a perdonare. A volte qualcuno chiede: «Perché si dovrebbe andare in chiesa, visto che chi partecipa abitualmente alla Santa Messa è peccatore come gli altri?». Quante volte lo abbiamo sentito! In realtà, chi celebra l’Eucaristia non lo fa perché si ritiene o vuole apparire migliore degli altri, ma proprio perché si riconosce sempre bisognoso di essere accolto e rigenerato dalla misericordia di Dio, fatta carne in Gesù Cristo. Se ognuno di noi non si sente bisognoso della misericordia di Dio, non si sente peccatore, è meglio che non vada a Messa! Noi andiamo a Messa perché siamo peccatori e vogliamo ricevere il perdono di Dio, partecipare alla redenzione di Gesù, al suo perdono. Quel “Confesso” che diciamo all’inizio non è un “pro forma”, è un vero atto di penitenza! Io sono peccatore e lo confesso, così comincia la Messa! Non dobbiamo mai dimenticare che l’Ultima Cena di Gesù ha avuto luogo «nella notte in cui veniva tradito» (1 Cor 11,23). In quel pane e in quel vino che offriamo e attorno ai quali ci raduniamo si rinnova ogni volta il dono del corpo e del sangue di Cristo per la remissione dei nostri peccati. Dobbiamo andare a Messa umilmente, come peccatori e il Signore ci riconcilia. …Il cuore si riempie di fiducia e di speranza pensando alle parole di Gesù riportate nel Vangelo: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,54). Viviamo l’Eucaristia con spirito di fede, di preghiera, di perdono, di penitenza, di gioia comunitaria, di preoccupazione per i bisognosi e per i bisogni di tanti fratelli e sorelle, nella certezza che il Signore compirà quello che ci ha promesso: la vita eterna. Così sia!

PROGRAMMA SETTIMANALE DAL 16 AL 23 FEBBRAIO 2014, N. 9

Altri AVVISI

 Il foglietto “La Domenica” è messo a disposizione sul tavolino dell’ingresso in chiesa: dopo averlo usato è opportuno rimetterlo a posto o portarlo a casa per riprendere la meditazione della Liturgia del giorno.

 La Sig.ra ANTONIETTA SALMI è la nuova Presidente parrocchiale di Azione Cattolica di Fontanelice; succede a MAURIZIO ZANIBONI, che resterà responsabile del settore ADULTI e che ringraziamo per il lavoro svolto negli anni in cui è stato Presidente.

 “GRUPPO LETTORI”- Abbiamo costituito il gruppo dei LETTORI che faranno servizio alle Ss. Messe delle ore 9,00 e 11,00 nei giorni festivi (l’elenco e il calendario sono esposti in chiesa). Chiunque desideri aggregarsi può scrivere il proprio nome e numero telefonico nell’apposito foglio in Chiesa o comunicarlo all’incaricata Barbieri

Leda tel. 347 9771170 oppure a don Francesco

 “GRUPPI PULIZIE DELLA CHIESA E LOCALI PIANTERRENO della canonica”. L’elenco e il calendario sono esposti in Chiesa. chiunque lo desideri può aggregarsi, sia adulti che ragazzi, segnalando il proprio nome e numero telefonico all’incaricata Salmi Antonietta tel. 349 2126876 oppure a don Francesco

 “MESSA IN SICUREZZA IMPIANTI” Grazie all’assiduo impegno della equipe di volontari, ai quali dobbiamo tutta la gratitudine, proseguono i lavori di “messa in sicurezza” degli impianti elettrici e idrici in canonica e sacristia.

Ss. MESSE: Chi desidera far celebrare Ss. Messe per i propri defunti o altre intenzioni si rivolga a don Francesco, che provvederà a scriverle sul foglietto settimanale “OTTAVO GIORNO”

E MAIL: Chi desiderasse ricevere ogni settimana via mail l’“OTTAVO GIORNO”, mandi una richiesta alla posta

 
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PROGRAMMA SETTIMANALE DAL 9 AL 16 FEBBRAIO 2014, N. 8

Post n°187 pubblicato il 08 Febbraio 2014 da fontanelice

domenica 9 febbraio

“VOI SIETE LA LUCE DEL MONDO” Mt 5,13-16

Se metto un grosso cucchiaio di sale nella zuppa, sarà immangiabile. Ce ne vuole solo un pizzico, che basta ad insaporirla. O, senza utilizzare un’immagine, anche se non ci sono che pochi uomini a sopportare con buon umore, bontà e indulgenza le debolezze del loro prossimo (e le loro, in più!), a non essere solo preoccupati di imporsi, di perseguire i propri scopi e i propri interessi, questo pugno di uomini ha la possibilità di cambiare il proprio ambiente, contribuendo a che il nostro mondo resti umano. Il nostro mondo sarebbe povero, inumano e freddo se non ci fossero uomini che danno prova di questa cordialità e di questa generosità spontanee.

Essere il sale della terra: siamo abbastanza fiduciosi per credere al carattere contagioso della bontà? O ci accontentiamo di temere il potere contagioso del male? Un pizzico di sale basta a dare gusto a tutto un piatto. Ognuno di noi, anche se si sente isolato, ha la fortuna di poter cambiare il clima che lo circonda! Gesù ci crede capaci: voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo! Lo siamo?!

VERBALE E DELIBERE DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE del 3 febbraio scorso

Lunedì 3 febbraio 2014 dalle ore 20.30 alle ore 23.15 presso la sede Parrocchiale San Pietro Apostolo di Fontanelice si è riunito il Consiglio Pastorale; erano presenti: Presidente: don Francesco Bonello; Consiglieri: Baracani Adriana, Barbieri Leda, Berti Renzo, Compagnone Samanda, Dardi Dino, Fadanni Tommaso, Gollini Claudia, Mallegni Roberto, Mascherini Giada, Mazzanti Monica, Raspanti Greta, Rinaldo Elga, Savini Matteo, Tombarelli Fabio, Veroli Marco, Zaniboni Beatrice, Zardi Giancarlo.

Inoltre è stato invitato il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici rappresentato dalla Sig.ra Angoletta Rag. Antonella.

Ordine del Giorno

1. Nomina del vicepresidente e segretario

2. Pastorale della famiglia, degli anziani, dei giovani e ragazzi

3. Catechesi; Pastorale liturgica, ministranti, lettori; orario Ss. Messe nei giorni feriali e prefestivi

4. Manutenzione del 1° piano della canonica e messa in sicurezza degli impianti elettrici e idrici: appello alla Comunità per ogni forma di sostegno economico e di volontariato.

5. Sistemazione del “campetto di calcio” e giardino attiguo

6. Costituzione dei gruppi per le pulizie della Chiesa e ambienti parrocchiali

(ci sono già diverse adesioni e ne attendiamo ancora!)

7. Programmazione “ritrovi in parrocchia” per film, serate musicali, ricreative e culturali…

8. Collocazione dell’artistica e storica statua di S. Antonio Abate - Varie ed eventuali.

Si è deliberato:

1) è stato nominato vicepresidente Marco Veroli e segretario Elga Rinaldo

2) organizzare dei momenti di aggregazione con tutte le famiglie del paese per stimolare la disponibilità di nuove persone a formare un gruppo operativo per programmare iniziative di vario genere rivolte particolarmente ai giovani

3) si rimanda al ritorno dell’ora legale (30 marzo) la valutazione degli orari delle messe serali

4) il primo piano della canonica versava in condizioni di non abitabilità, pertanto sono in corso lavori in merito a cura di artigiani locali in forma di volontariato; l’intervento è gestito direttamente dal Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici

5) alcuni volontari seguiranno:

- la sistemazione del campetto del quale è stato proposto di regolamentarne l’utilizzo con determinati orari;

- il ripristino e l’illuminazione dell’attiguo giardino rendendolo così accessibile a tutti

6) è già attivo un gruppo di persone che si cercherà di ampliare e organizzare

7) si valuteranno eventuali proposte

8) è intenzione collocare in chiesa la statua di S. Antonio Abate; don Francesco valuterà in merito con la Curia

inoltre:

a) il consigliere Barbieri Leda si è offerta per organizzare una rosa di lettori per le messe

b) il consigliere Fadanni Tommaso si è reso disponibile a fare un corso ai bambini e ragazzi per il servizio all’altare

c) si è proposto di fare in quaresima (Venerdì santo) una Via Crucis per il centro del paese

d) si è proposto di usare la “scarabattola” la sera del venerdì e sabato santo

PROGRAMMA SETTIMANALE DAL 9 AL 16 FEBBRAIO 2014, N. 8

CAMPANE A FESTA

Le campane hanno suonato a festa per la nascita di

EMMA (16 gennaio) e SIMONE (1 febbraio).

Partecipiamo alla gioia dei genitori che hanno segnalato la nascita di

Emma e Simone; auguriamo ai bambini e alle loro famiglie lunga e serena vita.

Invitiamo i genitori a segnalare al Parroco ogni lieto evento di nascite!

A richiesta dei genitori suoneremo volentieri le campane a festa anche per la nascita di MAYA, ILIBA E IUSTIN

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO: ore 20.30 (in canonica): PROVE DI CANTO per tutti

ore 20.30 a Borgo Tossignano: CONSIGLIO PASTORALE di VICARIATO

interviene il prof. Davide Fabbri - In preparazione alla VISITA PASTORALE di Vicariato

ore 21.00, Imola, Cinema Cappuccini: “COME DICE FRANCESCO”

incontro-dibattito con Marco Tarquinio direttore di “Avvenire”

GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO: ore 20.30 (a Fontanelice – in canonica) Incontro interparrocchiale “ADULTI”.

BENEDIZIONI PASQUALI. Le Benedizioni Pasquali avranno inizio in quaresima (mattino e pomeriggio) a partire dal 10 marzo, secondo il programma che sarà pubblicato sul foglietto settimanale “Ottavo giorno”.

PELLEGRINAGGIO E GITA TURISTICA. Come tradizione anche quest’anno si farà la Gita-Pellegrinaggio il martedì dopo Pasqua (22 aprile). Località in progetto: S. MARGHERITA di CORTONA (definita da Gesù stesso: "Terza luce nell’Ordine Francescano”) – EREMO “LE CELLE” e LAGO TRASIMENO. Al più presto saranno pubblicati i dettagli e le modalità di iscrizione.

OPERE PARROCCHIALI: N.N. € 20,00 in m. dei suoi defunti.

Ss. MESSE: Chi desidera far celebrare Ss. Messe per i propri defunti o altre intenzioni si rivolga a don Francesco, che provvederà a scriverle sul foglietto settimanale “OTTAVO GIORNO”

E MAIL: Chi desiderasse ricevere ogni settimana via mail l’“OTTAVO GIORNO”, mandi una richiesta alla posta

elettronica di don Francesco: francesco.bonello@libero.it, specificando il nome e cognome. Grazie!

DOMENICA 9 V Ord. S. Sabino; B. Anna K. Emmerick “Il giusto risplende come luce”

Ss. Messe:

ore 09.00: per offerente

ore 10.00: (Gaggio)

ore 11.00: in m. Coniugi Dalla Vecchia

ore 16.00: (Chiesa San Giovanni)

ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI – ritrovo alle ore 09.45

LUNEDÌ 10 S. Scolastica; S. Silvano “Sorgi, Signore, tu e l’arca della tua potenza”

ore 17.00: S. Messa per una persona inferma (M. D.)

MARTEDÌ 11 B. V. Maria di Lourdes; S. Sotera S. Pasquale I

“Quanto sono amabili, Signore, le tue dimore”

GIORNATA MONDIALE DEL MALATO:

FEDE E CARITA’ “…anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli” (1 Gv 3,16)

ore 17.00: S. Messa per offerente

MERCOLEDÌ 12 Ss. Martiri di Abitene; S. Benedetto d. Aniane 

“La bocca del giusto medita la Sapienza”

ore 11.00: Ritiro dei sacerdoti del Vicariato a Piancaldoli (ospitante don Giorgio Badiali)

ore 17.00: S. Messa per offerente

GIOVEDÌ 13 S. Martiniano; S. Benigno

“ Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo ”

ore 17.00: S. Messa per offerente

VENERDÌ 14 Ss. Cirillo e Metodio patroni d’ Europa; S. Valentino; S. Vitale

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo”

ore 09.00: S. Messa in m. Angoletta Carlo e Cesarina

ore 20.30, nella sala parrocchiale: proiezione del film:

“UNA NOTTE AL MUSEO” Film diretto da Shawn Levy con Ben Stiller e Robin Williams.

Larry Daley è disoccupato e divorziato e rischia di perdere la custodia

congiunta del figlio se non troverà un lavoro.

Accetta quindi di fare il guardiano notturno al New York Museum of

Natural History. Quello che non sa, ma che ben presto scoprirà, è che nel

museo di notte animali e statue si animano creando un grande caos...

SABATO 15 Ss. Faustino e Giovita; S. Claudio La Colombière

“Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo” 

ore 10.30: S. Messa presso la Casa Protetta

ore 17.00 (prefestiva): S. Messa in m. Annunciata Nardozzi

ore 21.00 nella sala Archivio Museo Mengoni:

DOMENICA 16 VI Ord. S. Giuliana; B. Giuseppe Allamano “Beato chi cammina nella legge del Signore”

Ss. Messe:

ore 09.00: in m. Ermelinda e Maria Conti

ore 10.00: (Gaggio)

ore 11.00: in m. Mazzanti Giovanni

ore 16.00: (Chiesa San Giovanni)

ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI – ritrovo alle ore 09.45

Il Gruppo Artisticando presenta:

“LA VERA STORIA di CENERENZOLA”

Commedia in due atti.  Regia di Andrea Faccioli

 
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VIDOR 26/1/2014

Post n°186 pubblicato il 02 Febbraio 2014 da fontanelice
 

cori alpini - testi canti - canti e testi

 

STORIA DI VIDOR -       ......................  FELTRE, raduno del 22/7/2012, fotodia

                                                                 
Nel 1986 è stata rinvenuta una piccola necropoli sotto piazza Maggiore, risalente al IV secolo. La zona era dunque frequentata in età romana, visto anche il passaggio della via Claudia Augusta Altinate. Nella zona orientale del comune, inoltre, la regolarità della sistemazione agraria proverebbe l'antica centuriazione del territorio.
Nel medioevo, l'importanza strategica di Vidor come nodo stradale e porto fluviale sul Piave (sfruttato sino al 1871), portò alla costruzione del castello, oggi scomparso, e dell'abbazia, che contribuì alla bonifica della zona. Nel XIII secolo fu fondato inoltre il Pio Ospedale di Santa Maria dei Battuti, gestito dall'omonima confraternita, con lo scopo di accogliere i numerosi viandanti che transitavano per la località.
Vidor fu colpita duramente dalla Prima guerra mondiale: trovandosi proprio in corrispondenza del fronte del Piave fu occupata dagli Imperi Centrali sino alla fine del conflitto. Durante gli aspri combattimenti, venne tra l'altro danneggiato il patrimonio artistico del paese, come la chiesa e l'abbazia.

FOTODIA 1

FOTODIA 2

Video 1 - commemorazione ai caduti alpini

video 2 - alzabandiera

video 3 - sfilata

video 4 - canti a tavola

video 5 - canti

vidor 6 - canti

1989 raduno a Palazzuolo

 

Capitano Stefanino Curti

Cap. Stefanino Curti

Medaglia d'oro al valor militare

Capitano del 2° Reggimento Alpini
Comandante della 221^ Compagnia Battaglione Val Varaita

Stefanino Curti nasce ad Imola in provincia di Bologna il 12 novembre 1895 da genitori di origini piemontesi, Francesco e Giuseppina Briolo.

 

Qui inizia gli studi poi, seguendo la famiglia, proseguiti nel ginnasio di Parma e nel liceo di Genova. Il 5 novembre 1914 entra quale Allievo Ufficiale nella Scuola Militare di Modena ed al termine del corso chiede insistentemente di essere ammesso negli Alpini. Il suo desiderio viene esaudito con la nomina il 30 maggio, pochi giorni dopo la dichiarazione di guerra all'Austria, a Sottotenente assegnato al 1° Reggimento Alpini. Il 14 giugno 1915 raggiunge la zona di operazioni in Carnia destinato al Battaglione Val d'Arroscia. Nel gennaio-marzo 1916 frequenta a Caserta un corso di mitragliere quindi, promosso Tenente, nei primi di giugno è nuovamente con il proprio reparto che opera sull'altipiano di Asiago poi sui contrafforti del Cregnèdul, a duemila metri di altezza, dove merita un encomio solenne per le intelligenti osservazioni ed informazioni su movimenti e difese avversarie. Posto a difesa di Monte Cucco durante l'offensiva austriaca nel Trentino, a Cucco di Pozzo pochi giorni dopo si offre volontario per comandare una pattuglia incaricata di tagliare i reticolati nemici ed assumere informazioni per il contrattacco. Nel corso di queste azioni del 7 e 8 luglio viene ferito gravemente alla gamba destra ed è costretto a trascorrere un anno di degenza negli ospedali di Brescia e Genova. Per questo suo comportamento gli viene conferita la medaglia di bronzo al valore militare. Dimesso dall'ospedale rientra nel giugno 1917 al fronte ed assegnato al servizio negli Uffici Comando del 12° Gruppo Alpini e successivamente al 6° Raggruppamento Alpini. Promosso capitano il 23 agosto assegnato al 2° Reggimento Alpini Battaglione Val Varaita, che opera in Val Costeana ai piedi delle Tofane, dal 1° novembre assume il comando della 221^ Compagnia. Nel frattempo l'offensiva austro-tedesca costringe il nostro esercito al ripiegamento fino ad attestarsi sulla riva destra del fiume Piave. Vengono fatti saltare tutti i ponti escluso quello di Vidor per una eventuale controffensiva. Con il ritardo dello schieramento delle nostre armate e resosi necessario trattenere il più possibile il nemico al di là del Piave viene creata una testa di ponte sulla sinistra del fiume in corrispondenza dell'unico passaggio ancora aperto a Vidor. Tre battaglioni alpini, fra cui il Val Varaita, si schierano a difesa. Il 10 novembre l'attacco in forze del nemico. Il Capitano Curti, nonostante le gravi perdite della sua compagnia, contrattacca per tre volte alla testa dei pochi superstiti fino a quando cade colpito a morte. Due giorni dopo avrebbe compiuto 22 anni. Lo stesso nemico ne onora l'eroica morte scavando una fossa e ricomponendo la salma nel mantello con la rivoltella ed il cappello. Accanto pone una croce con scritto "Hier ruht ein tapferer Italiener !" (Qui giace un valoroso italiano). Nel settembre 1922 la salma viene trasferita da Vidor a Vigoforte Fiamminga (Mondovì) nella tomba di famiglia. Nel corso della commovente cerimonia è conferita ufficialmente alla memoria la medaglia d'oro al valore militare decretata con Regio Decreto del 1° novembre 1920. Al Capitano Stefanino Curti vengono intestate un'ala della caserma del 2° Alpini a Cuneo, la Caserma di Chianale in Val Varaita, scuole medie a Mondovì e Genova, e qui anche una via. Ad Imola la Caserma del Presidio Militare, il Gruppo Alpini, la Sezione degli Ufficiali in congedo e l'Associazione Cavalieri di Vittorio Veneto. Anche il Gruppo Alpini di Vidor viene intitolato all'eroe. Nel 1977 a lui viene intitolata un'area verde ad Imola, attrezzata a parco giochi e completata con tavoli e panchine in muratura, frutto dell'iniziativa e lavoro del locale Gruppo Alpini.

 

 

 

 

 

Vidor - Il cippo posto nell'immediato dopoguerra sul luogo dove cadde nel novembre 1917 il Capitano Stafanino Curti per difendere la testa di ponte ed ostacolare il passaggio del Piave da parte della truppe nemiche.

 

 
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PROGRAMMA SETTIMANALE DAL 2 AL 9 FEBBRAIO 2014, N. 7

Post n°185 pubblicato il 02 Febbraio 2014 da fontanelice
 

Chiesa Arcipretale S. Pietro apostolo, Diocesi di Imola.

Arciprete, Don Francesco Bonello

Corso Europa 12, 40025 FONTANELICE (BO)

tel. - fax – segreteria: 0542/92510 - cell. 347/7048418

e-mail: francesco.bonello@libero.it

domenica 2 febbraio Festa della Presentazione del Signore

“I MIEI OCCHI HANNO VISTO LA TUA SALVEZZA” Lc 2,22-40

Il vecchio Simeone, certo della promessa ricevuta, riconosce Gesù e la salvezza di cui il Cristo è portatore e accetta il compiersi della sua esistenza.

Anche Anna, questa profetessa ormai avanti negli anni, che aveva però passato quasi tutta la sua vita in preghiera e penitenza riconosce Gesù e sa parlare di lui a quanti lo attendono. Anna e Simeone, a differenza di molti altri, capiscono che quel bimbo è il Messia perché i loro occhi sono puri, la loro fede è semplice e perché, vivendo nella preghiera e nell’adesione alla volontà del Padre, hanno conquistato la capacità di riconoscere la ricchezza dei tempi nuovi. Prima ancora di Simeone e Anna è la fede di Maria che permette all’amore di Dio per noi di tramutarsi nel dono offertoci in Cristo Gesù.

Giovanni Paolo II nella “Redemptoris Mater” ci ricorda che “quello di Simeone appare come un secondo annuncio a Maria, poiché le indica la concreta dimensione storica nella quale il Figlio compirà la sua missione, cioè nell’incomprensione e nel dolore” (n. 16).!

LUNEDÌ 3 FEBBRAIO, ORE 20.30: convocazione del

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE e del CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI

Ordine del Giorno

1. Nomina del vicepresidente e segretario

2. Pastorale della famiglia, degli anziani, dei giovani e ragazzi

3. Catechesi; Pastorale liturgica, ministranti, lettori; orario Ss. Messe nei giorni feriali e prefestivi

4. Manutenzione del 1° piano della canonica e messa in sicurezza degli impianti elettrici e idrici: appello alla Comunità per ogni forma di sostegno economico e di volontariato.

5. Sistemazione del “campetto di calcio” e giardino attiguo

6. Costituzione dei gruppi per le pulizie della Chiesa e ambienti parrocchiali

(ci sono già diverse adesioni e ne attendiamo ancora!)

7. Programmazione “ritrovi in parrocchia” per film, serate musicali, ricreative e culturali…

8. Collocazione dell’artistica e storica statua di S. Antonio Abate - Varie ed eventuali.

Note particolari In seguito all’appello inserito al n. 4 nell’ o.d.g. del Consiglio Pastorale, si è costituita una EQUIPE di VOLONTARI che si sono offerti a fare la manutenzione del 1° piano della canonica e la messa in sicurezza degli impianti elettrici e idrici. A loro, che inizieranno presto i lavori, va tutta la nostra riconoscenza. Per l’acquisto dei materiali si confida nella partecipazione anche della Comunità parrocchiale. (le offerte che perverranno saranno pubblicate sul foglietto settimanale “Ottavo Giorno”). Sta aumentando anche il numero delle persone (adulti, giovani e ragazzi) disponibili alle pulizie della chiesa e ambienti parrocchiali. Grazie! Sabato 8 febbraio ore 17.45, nella sala parrocchiale: incontro organizzativo.

La Festa di San Giovanni Bosco il 31 gennaio ’14 ha visto una grande partecipazione di bambini, ragazzi, giovani e Famiglie sia alla S. Messa che alla “tigellata” e giochi. Ringrazio di cuore per il grande e divertente impegno che ha coinvolto tutti, grandi e piccoli, dal primo pomeriggio alla tarda serata. Dall’offerta libera si sono raccolti € 157,70

Sabato 1 febbraio, ore 21.00 nella sala Archivio Museo Mengoni:

La Compagnia Teatrale il Piccolo presenta: “Il DIARIO di ADAMO ed EVA”

Tratto dal libro di Mark Twain. Regia di Giorgio Bartolotti

Sabato 8 febbraio, ore 21.00 nella sala Archivio Museo Mengoni:

La filodrammatica di Ortodonico presenta: “CHE BEL AMSTER FE’ E ZARDINER”

Commedia in tre atti di Stefano Palmucci. Regia di Sandri Ermanno

PROGRAMMA SETTIMANALE DAL 2 AL 9 FEBBRAIO 2014, N. 7

XXXVI GIORNATA per la VITA:

“Generare futuro”

“I figli sono la pupilla dei nostri occhi… Che ne sarà di noi se non ci prendiamo cura dei nostri occhi? Come potremo andare avanti?”. Così Papa Francesco all’apertura della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù ha illuminato ed esortato tutti alla custodia della vita, ricordando che generare ha in sé il germe del futuro. Il figlio si protende verso il domani fin dal grembo materno, accompagnato dalla scelta provvida e consapevole di un uomo e di una donna

che si fanno collaboratori del Creatore. La nascita spalanca l’orizzonte verso passi ulteriori che disegneranno il suo futuro, quello dei suoi genitori e della società che lo circonda, nella quale egli è chiamato ad offrire un contributo originale. Questo percorso mette in evidenza “il nesso stretto tra educare e generare: la relazione educativa si innesta nell’atto generativo e nell’esperienza dell’essere figli”, nella consapevolezza che “il bambino impara a vivere guardando ai genitori e agli adulti”. Ogni figlio è volto del “Signore amante della vita” (Sap 11,26), dono per la famiglia e per la società. Generare la vita è generare il futuro anche e soprattutto oggi, nel tempo della crisi; da essa si può uscire mettendo i genitori nella condizione di realizzare le loro scelte e i loro progetti. La testimonianza di giovani sposi e i dati che emergono da inchieste recenti indicano ancora un grande desiderio di generare, che resta mortificato per la carenza di adeguate politiche familiari, per la pressione fiscale e una cultura diffidente verso la vita. Favorire questa aspirazione (valutata nella percentuale di 2,2 figli per donna sull’attuale 1,3 di tasso di natalità) porterebbe a invertire la tendenza negativa della natalità, e soprattutto ad arricchirci del contributo unico dei figli, autentico bene sociale oltre che segno fecondo dell’amore sponsale.

I NOSTRI MORTI: CASINI VITTORIO (di anni 51). La morte improvvisa di Vittorio ha gettato nella costernazione i famigliari e l’intera Comunità di Fontanelice. Consegniamo l’anima del defunto nelle mani del Signore misericordioso perché guardi al bene che ha operato in vita e lo accolga nella sua pace.

OPERE PARROCCHIALI: OFFERTE varie del mese di GENNAIO da: Festa di S. Antonio abate, “tigellata 31 gennaio”, utilizzo sala, Ss. Messe, Sacramenti, esequie € 1.032,35

Ss. MESSE: Chi desidera far celebrare Ss. Messe per i propri defunti o altre intenzioni si rivolga a

don Francesco, che provvederà a scriverle sul foglietto settimanale “OTTAVO GIORNO”

E MAIL: Chi desiderasse ricevere ogni settimana via mail l’“OTTAVO GIORNO”, mandi una richiesta alla posta elettronica di don Francesco: francesco.bonello@libero.it, specificando il nome e cognome. Grazie!

DOMENICA 2 IV Ord. - PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Festa mondiale della Vita Consacrata

“Vieni, Signore, nel tuo tempio santo” – XXXVI GIORNATA per la VITA

“Generare futuro”

Ss. Messe:

ore 09.00: pro populo

ore 10.00: (Gaggio) ore 10.50 (Piazza Roma):BENEDIZIONE DELLE CANDELE,

accensione e processione alla chiesa

ore 11.00: in m. Montefiori Maria Luigia (a cura della Compagnia di S. Anna)

ore 16.00: (Chiesa San Giovanni) ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI – ritrovo alle ore 09.45

LUNEDÌ 3 - S. Biagio; S. Osar; Ss. Simone e Anna

“Sorgi, Signore, salvami, Dio mio”

ore 17.00: S. Messa per offerente

ore 20.30 (puntuali!): convocazione del

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE e del CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI

MARTEDÌ 4 - S. Nicola Studita; Gilberto;

“Signore, tendi l’orecchio, rispondimi”

ore 17.00: S. Messa in m. Morotti Giovanni

MERCOLEDÌ 5 - S. Agata; S. Saba; B. Elisabetta Canori Mora

“Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato”

ore 11.00: Ritiro dei sacerdoti del Vicariato a Tossignano (ospitante don Ottorino Rizzi)

ore 17.00: S. Messa in m. Francesca e Tonino Nardozzi

GIOVEDÌ 6 - Ss. Paolo Miki e c.; “Tu, Signore, dòmini tutto”

ore 17.00: S. Messa in m. Supini Agnese

VENERDÌ 7 - S. Ricardo; S. Partenio; B. Pio IX

1° VENERDÌ DEL MESE - Comunione ai malati

“Sia esaltato il Dio della mia salvezza”

ore 09.00: S. Messa in m. Angoletta Antonio e Severina

ore 17.30: INCONTRO CON I GENITORI DEI FANCIULLI CHE SI PREPARANO

alla S. MESSA di PRIMA COMUNIONE E PROVA DEI VESTITI

ore 20.00: proiezione del film “L’ERA GLACIALE ” per i ragazzi di

5^ elementare e per chiunque si vuole aggregare.

SABATO 8 - S. Girolamo Emiliani; S. Giuseppina Bakhita

“Insegnami, Signore i tuoi decreti”

ore 10.30: S. Messa presso la Casa Protetta

ore 17.00 (prefestiva): S. Messa in m. Borghetti Antonio e Sabbatani Giacinta

ore 17.45 (dopo la S. Messa prefestiva, nella sa la parrocchiale): incontro organizzativo di tutti coloro che si rendono disponibili a fare le puliziedella Chiesa e ambienti parrocchiali

DOMENICA 9 V Ord. - S. Sabino; B. Anna K. Emmerick

“Il giusto risplende come luce”

Ss. Messe:

ore 09.00: pro populo

ore 10.00: (Gaggio)

ore 11.00: in m. (a cura della Compagnia di S. Anna)

ore 16.00: (Chiesa San Giovanni) ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI – ritrovo alle ore 09.45

 
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DAL 26 GENNAIO AL 2 FEBBRAIO 2014, N. 6

Post n°184 pubblicato il 28 Gennaio 2014 da fontanelice
 

PROGRAMMA SETTIMANALE

Chiesa Arcipretale S. Pietro apostolo, Diocesi di Imola.

Arciprete, Don Francesco Bonello

Corso Europa 12, 40025 FONTANELICE (BO)

tel. - fax – segreteria: 0542/92510 - cell. 347/7048418

e-mail: francesco.bonello@libero.it

“VENNE A CAFÀRNAO PERCHÉ SI COMPISSE CIÒ CHE ERA STATO DETTO PER MEZZO DEL PROFETA ISAÌA” Mt 4,12-23

L’evangelista Matteo, riprendendo un’immagine del libro di Isaia, ci dice quello che è Gesù per noi: la luce. Nella nostra vita, vediamo spesso tenebre, resistenze, difficoltà, compiti non risolti che si accumulano davanti a noi come un’enorme montagna, problemi con i figli, o gli amici, con la solitudine, il lavoro non gradito...

È tra tutte queste esperienze penose che ci raggiunge la buona parola: non vedete solo le tenebre, guardate anche la luce con cui Dio rischiara la vostra vita. Egli ha mandato Gesù per condividere con voi le vostre pene. Voi potete contare su di lui che è al vostro fianco, luce nell’oscurità.

Non siamo noi che diamo alla nostra vita il suo senso ultimo. È lui. Non è né il nostro lavoro, né il nostro sapere, né il nostro successo. È lui, e la luce che ci distribuisce. Perché il valore della nostra vita non si basa su quello che facciamo, né sulla considerazione o l’influenza che acquistiamo. Essa prende tutto il suo valore perché Dio ci guarda, si volta verso di noi, senza condizioni, e qualsiasi sia il nostro merito. La sua luce penetra nelle nostre tenebre più profonde, anche là dove ci sentiamo radicalmente rimessi in causa, essa penetra nel nostro errore. Possiamo fidarci proprio quando sentiamo i limiti della nostra vita, quando questa ci pesa e il suo senso sembra sfuggirci. Il popolo immenso nelle tenebre ha visto una luce luminosa; una luce è apparsa a coloro che erano nel buio regno della morte!

DOMENICA 2 febbraio: PRESENTAZIONE DEL SIGNORE:

LA CANDELORA” Ss. Messe: ore 09.00 – 11.00

ore 10.50 (davanti alla chiesa):

BENEDIZIONE DELLE CANDELE, ACCENSIONE E PROCESSIONE

LUNEDÌ 3 FEBBRAIO, ore 20.30 (puntuali!): convocazione del

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE e del CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI

o.d.g.:

1. Nomina del vicepresidente e segretario

2. Pastorale giovanile e dei ragazzi

3. Orario Ss. Messe nei giorni feriali e prefestivi

4. Manutenzione del 1° piano della canonica e messa in sicurezza degli impianti elettrici e idrici: appello alla Comunità per ogni forma di sostegno economico e di volontariato.

5. Sistemazione del “campetto di calcio” e giardino attiguo

6. Costituzione dei gruppi per le pulizie della Chiesa e ambienti parrocchiali

(ci sono già diverse adesioni e ne attendiamo ancora!)

7. Programmazione “ritrovi in parrocchia” per films, serate musicali, ricreative e culturali…

8. Dove collocare l’artistica e storica statua di S. Antonio Abate? - Varie ed eventuali.

CAMPANE A FESTA. A conclusione dell’Assemblea Parrocchiale di domenica 19 gennaio è stata accolta con un applauso la proposta di suonare le campane a festa quando nasce un bambino – metteremo vicino al fonte battesimale, che è ottagonale (per ricordare l’ottavo giorno) anche il nome dei neonati, a partire dal gennaio 2014.

Invitiamo quindi i genitori a segnalare al Parroco ogni lieto evento di nascite!

Note: Dietro invito ho fatto visita alle scuole “Primaria” e dell’ ”Infanzia” e ho gioito nel vedere due belle scuole e tanti bambini sui quali dobbiamo investire tutte le nostre attenzioni per il loro e il nostro futuro!

Ho detto loro che la casa del parroco (canonica) deve essere considerata la loro seconda casa, dove possono sempre venire per incontrarsi fra di loro e con il Parroco, senza timore di disturbare.

Ringrazio le famiglie che in questi giorni, sapendomi solo, hanno condiviso con me il loro pranzo o cena o mi hanno mandato il pasto pronto da scaldare: è sicuramente un bel modo per fare conoscenza e instaurare rapporti di fiducia e collaborazione.

PROGRAMMA SETTIMANALE DAL 26 GENNAIO AL 2 FEBBRAIO 2014, N. 6

Elezione Consiglio Pastorale della parrocchia San Pietro apostolo di Fontanelice

Domenica 19 gennaio 2014 dalle ore 15,30 alle ore 17,30 presso la sede Parrocchiale San Pietro apostolo di Fontanelice si è svolta l’assemblea pubblica per l’elezione del Consiglio Pastorale.

Hanno partecipato all’assemblea n.32 persone di cui n.21 si sono candidate.

I 32 votanti hanno potuto esprimere segretamente sulla scheda riportante l’elenco dei 21 candidati un massimo di n.3 preferenze.

Il parroco, don Francesco Bonello, viste alcune situazioni di pari merito e che quasi tutti hanno ricevuto almeno un gradimento, ha deciso di ammettere al Consiglio Pastorale tutti i candidati tranne gli appartenenti allo stesso nucleo famigliare con meno preferenze.

Inoltre ha nominando personalmente Mallegni Roberto e, nei giorni seguenti, Colucci Gabriella.

Pertanto da oggi Domenica 19 gennaio 2014 entra in servizio il CONSIGLIO PASTORALE DELLA PARROCCHIA SAN PIETRO APOSTOLO DI FONTANELICE così composto:

n.1 Presidente: don Francesco Bonello; n.2 Presidenti onorari: don Giovanni Zardi e don Rinaldo Giberti

n. 20 Consiglieri: Baracani Adriana, Barbieri Leda, Berti Renzo, Bonfiglioli Barbara, Colucci Gabriella, Compagnone Samanda, Dardi Dino, Fadanni Tommaso, Felice Gianluca, Gollini Claudia, Mallegni Roberto, Mascherini Giada, Mazzanti Monica, Raspanti Greta, Rinaldo Elga, Savini Matteo, Tombarelli Fabio, Veroli Marco, Zaniboni Beatrice, Zardi Giancarlo.

Il Consiglio Per gli affari economici, nominato dal Parroco è formato da:

Angoletta Antonella, Filandi Sergio, Galeotti Nicola ai quali si aggiunge Gardi Aldo come “elemosiniere”.

I NOSTRI MORTI: MARIA LUIGIA MONTEFIORI “Luisa” (di anni 83). Accompagniamo con la preghiera Maria Luigia perché, dopo avere condiviso con il Signore una lunga sofferenza, sia accolta nella gloria dei santi in Paradiso. RINGRAZIAMO i famigliari della nostra sorella Luisa che, in occasione dei funerali, hanno destinato le offerte (€ 173,65) per le opere parrocchiali di Fontanelice

Ss. MESSE: Chi desidera far celebrare Ss. Messe per i propri defunti o altre intenzioni si rivolga a don Francesco, che provvederà a scriverle sul foglietto settimanale “OTTAVO GIORNO”

E MAIL: Chi desiderasse ricevere ogni settimana via mail l’“OTTAVO GIORNO”, mandi una richiesta alla posta elettronica di don Francesco: francesco.bonello@libero.it, specificando il nome e cognome. Grazie!

DOMENICA 26 III Sett.

Ss. Timoteo e Tito;

S. Paola;

S. Alberico

“Il Signore è mia luce e mia salvezza” “GIORNATA DIOCESANA DELLA SCUOLA CATTOLICA”

Ss. Messe:

ore 09.00: per vivi e defunti della Compagnia di S. Rita

ore 10.00: (Gaggio)

ore 11.00: in m. Minghè Oscar

ore 16.00: (Chiesa San Giovanni)

ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI – ritrovo alle ore 09.45

ore 20.30, nella sala parrocchiale: proiezione del film: “WINTER il delfino”

LUNEDÌ 27 - S. Angela Merici

“La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui”

ore 17.00: S. Messa in m. Mattarozzi Angelo

MARTEDÌ 28 - S. Tommaso d’Acquino

“Grande in mezzo a noi è il re della gloria”

ore 17.00: S. Messa in m. Giovanni Morotti (a cura della Compagnia di S. Anna)

MERCOLEDÌ 29 - Ss. Papìa e Mauro; S. Gilda

“La bontà del Signore dura in eterno”

ore 11.00: Ritiro dei sacerdoti del Vicariato a Piancaldoli (ospitante don Giorgio Badiali)

ore 17.00: S. Messa in m. Def. Fam. Zaniboni e Corradossi

GIOVEDÌ 30 - S. Martina; S. Giacinta M.

“Il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre”

ore 17.00: S. Messa in m. Mallegni Ferdinando

VENERDÌ 31 - S. GIOVANNI BOSCO (Patrono dei GIOVANI)

“Perdonaci, S ignore, abbiamo peccato”

ore 09.00: S. Messa per offerente ore 19,00 (pro populo): S. MESSA con INVITO PARTICOLARE a GIOVANI e RAGAZZI – segue per TUTTI una “TIGELLATA” e poi si gioca!

SABATO 1 S. Severo; B. Carlo Ferrari

“Crea in me, o Dio, un cuore puro”

ore 10.30: S. Messa presso la Casa Protetta

ore 17.00 (prefestiva): S. Messa in m. Leonardo Narduzzi

DOMENICA 2 IV Sett. - Presentazione del Signore

“Vieni, Signore, nel tuo tempio santo”

Ss. Messe:

ore 09.00: pro populo

ore 10.00: (Gaggio)

ore 10.50 (Piazza Roma): BENEDIZIONE DELLE CANDELE,

accensione e processione alla chiesa

ore 11.00: in m. Montefiori Maria Luigia (a cura della Compagnia di S. Anna)

ore 16.00: (Chiesa San Giovanni) ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI – ritrovo alle ore 09.45

 
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Imola piange Don Giacometti

Post n°183 pubblicato il 22 Gennaio 2014 da fontanelice

Monsignore, poi vicario generale, si è spento giovedì a 88 anni. Iniziò nella rossa Sesto Imolese. Lascia il tuo ricordo

Foto: i funerali

 
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ottavo giorno n.5

Post n°182 pubblicato il 19 Gennaio 2014 da fontanelice
 

domenica 19 gennaio

Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo”  Gv 1,29-34

Il Dio che viene ad incontrarci nella Bibbia non regna, indifferente alla sofferenza umana, in una lontananza beata. E' un Dio che, al contrario, si prende a cuore tutta questa sofferenza. Lui la conosce (Es 3,7). La notizia di Dio che si fa uomo in Gesù non ci lascia di sasso: Dio viene nel cuore della nostra vita, si lascia toccare dalla nostra sofferenza umana, si pone con noi le nostre domande, si compenetra della nostra disperazione: “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?” (Mc 15,34). Giovanni Battista dice di Gesù: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo”. Ecco questo Dio che si lascia ferire dalla cattiveria dell’uomo, che si lascia commuovere dalla sofferenza di questa terra. 

Egli ha voluto avvicinarsi il più possibile a noi, è nel seno della nostra vita, con i suoi dolori e le sue contraddizioni, le sue falle e i suoi abissi. 

È in questo che la nostra fede cristiana si distingue da qualsiasi altra religione. Gesù sulla croce - Dio nel mezzo della sofferenza umana: questa notizia è per noi un’incredibile consolazione. È vicino al mio dolore, egli mi capisce, sa come mi sento. Questa notizia implica allo stesso tempo un’esistenza scomoda: impegnati per coloro che, nel nostro mondo, stanno affondando, che naufragano nell’anonimato, che sono torturati, che vengono assassinati, che muoiono di fame o deperiscono... Sono tutti tuoi fratelli e tue sorelle!

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Oggi, domenica 19 gennaio – ore15.30 – in chiesa: 

ASSEMBLEA per la costituzione del Consiglio Pastorale Parrocchiale di Fontanelice

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) è uno strumento di comunione e di collaborazione ecclesiale, a norma del Codice di Diritto Canonico can. 536 e in conformità alle costituzioni sinodali. Ha voto consultivo ed è l’organismo ordinario di programmazione e di coordinamento di tutta l’azione pastorale della Parrocchia, in ordine all’evangelizzazione, alla santificazione e alla carità della comunità e dei singoli battezzati.

E’ formato da “almeno” 12 persone, di età superiore a 16 anni ed è così composto:

PARROCO– PERSONE NOMINATE dal parroco (1/3 del totale), PERSONE maggiormente votate in fase di elezione.

Tutti i parrocchiani sono quindi chiamati a esprimere parere di voto per creare questo gruppo che possa davvero essere un organismo vivo, che sia riferimento, che sappia accogliere, organizzare, indirizzare le attività pastorali, un gruppo di persone che, accettando e dichiarando il proprio impegno, si mettano a servizio della comunità, aiutando il parroco con spirito di corresponsabilità e missionarietà. Il CPP si riunisce almeno ¾ volte all’anno e straordinariamente tutte le volte che lo ritiene necessario il presidente o che lo richiede un terzo dei suoi membri. Il CPP resta in carica cinque anni. I membri del CPP, compiuto il quinquennio, possono essere rieletti. 

DOMENICA 19 Ss. Mario e f.; S. Bassiano “Ecco, io vengo, Signore, per fare la tua volontà”

Ss. Messe: 

ore 09.00:  in m. Bruno Morotti

ore 10.00:  (Gaggio) 

ore 11.00:  in m. Nino Saccà   (Benedizione delle tessere di Azione Cattolica)

ore 16.00:  (Chiesa San Giovanni)

ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI – ritrovo alle ore 09.45

ore 15.30 (in chiesa): ASSEMBLEA PARROCCHIALE per l’elezione del “CONSIGIO PASTORALE”

LUNEDÌ 20 - S. Fabiano; S. Sebastiano “A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio”

ore 14.30: Visita ai bambini della Scuola Primaria

ore 17.00: S. Messa in m. Ragazzini Angelo e Rondelli Carolina

MARTEDÌ 21 - S. Agnese; S. Epifanio; “Ho trovato Davide, mio servo”

ore 17.00: S. Messa in m. Abate Giuseppe (3° anniversario)

MERCOLEDÌ 22 - S. Vincenzo; B. Laura V. “Benedico il Signore, mia roccia”

ore 11.00: Ritiro dei sacerdoti del Vicariato a Borgo Tossignano ospitante don Marco Baroncini 

ore 17.00: S. Messa in m. Donatini Nildo e Def. Fam.

GIOVEDÌ 23 - S. Emerenziana; S. Amasio “In Dio confido, non avrò timore”

ore 17.00: S. Messa in m. Renato Nardozzi 

VENERDÌ 24 - S. Francesco di Sales; B. Paola G.; S. Feliciano “Pietà di me, o Dio. Pietà di me” 

ore 09.00: S. Messa in m. Casadio Giovanna ved. Montebugnoli 

(a cura della Compagnia di S. Rita)

ore 20.30 (in canonica): PROVE DI CANTO per tutti (anche se stonati!)

ore 20.30 (a Borgo Tossignano): Incontro interparrocchiale settore ADULTI

SABATO 25 - CONVERSIONE DI S. PAOLO AP. “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo”

ore 10.30: S. Messa presso la Casa Protetta 

ore 17.00 (prefestiva):  S. Messa in m. Casadio Giovanna – (a cura dei vicini di casa)  

DOMENICA 26 - III Sett. Ss. Timoteo e Tito; S. Paola; S. Alberico “Il Signore è mia luce e mia salvezza”  -  “GIORNATA DIOCESANA DELLA SCUOLA CATTOLICA”

Ss. Messe: 

ore 09.00:  per vivi e defunti della Compagnia di S. Rita 

ore 10.00:  (Gaggio)

ore 11.00:  in m. Minghè Oscar 

ore 16.00:  (Chiesa San Giovanni)   

ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI – ritrovo alle ore 09.45

ore 20.30, nella sala parrocchiale: proiezione del film: “WINTER il delfino”

Il film è ispirato alla storia vera del delfino Winter e della comunità che si unisce per salvargli la vita: mentre nuota libero, un giovane delfino rimane impigliato in una trappola per granchi e riporta gravi ferite alla coda, viene soccorso e trasportato al Clearwater Marine Hospital, dove gli viene dato il nome Winter. Ma la sua lotta per sopravvivere è solo all'inizio. La perdita della coda può costargli la vita e saranno necessarie l'esperienza di un appassionato biologo marino, l'ingegno di un brillante medico esperto di prostetica e l'incrollabile devozione di un ragazzo per portare a compimento un miracolo - un miracolo che non solo ha salvato Winter, ma è riuscito ad aiutare migliaia di persone in tutto il mondo.

 

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI

Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici “CPAE” (composto da n. 3 persone) viene nominato dal parroco. Don Francesco ha chiesto e ottenuto la disponibilità di Antonella Angoletta, Sergio Filandi, Nicola Galeotti ai quali si aggiunge Aldo Gardi come “elemosiniere” per la raccolta delle offerte e il loro versamento sul conto della Parrocchia. 

 

OPERE PARROCCHIALI: ricavato cena e tombola FESTA di S. ANTONIO Abate:

 € 571,00

 RINARAZIAMENTO. Ringraziamo di cuore i negozianti che hanno donato numerosi premi per la tombola e le volontarie per aver organizzato la cena, nonché tutti i partecipanti che ci hanno allietato della loro presenza.

DOMENICA 26 GENNAIO:  “GIORNATA DIOCESANA DELLA SCUOLA CATTOLICA”

due impegni concreti: La preghiera -  La colletta a beneficio delle scuole cattoliche presenti in diocesi (sia scuole parrocchiali sia di congregazioni religiose sia di aggregazioni laicali).

Perché questa Giornata: per farci sentire più corresponsabili sul versante educativo, sostenendo un’istituzione apprezzata ma onerosa quale è la scuola cattolica. Quest’anno, anche su scala nazionale, si sta dedicando una particolare attenzione al tema ”La Chiesa per la scuola”, nell’ambito degli orientamenti decennali ”Educare alla vita buona secondo il vangelo”. Ci sarà un raduno nazionale a Roma in Piazza San Pietro nel pomeriggio di sabato 10 maggio, con la presenza del Papa. La scuola cattolica, essendo parificata, è una istituzione pubblica, che fa parte del “sistema scolastico integrato”. Sarebbe perciò anacronistico e fuorviante contrapporre le scuole cattoliche alle scuole statali, anche perché la libertà di educazione ne soffrirebbe molto. D’altra parte, la scuola è un’istituzione educativa che arranca, perché la famiglia per prima è in crisi. Prenderne atto e mobilitarsi, senza scoraggiamenti, senza rassegnazione, è per noi un alto dovere e anche un onore.

In preparazione alla nostra Giornata diocesana, martedì 21 gennaio alle  ore 20,30 il vescovo di Rimini Mons. Francesco Lambiasi nel Teatro dell’Osservanza (Imola, via S.Lucia) svolgerà una riflessione sul tema dell’educazione.

 Ss. MESSE: Chi desidera far celebrare Ss. Messe per i propri defunti o altre intenzioni si rivolga a don Francesco, che provvederà a scriverle sul foglietto settimanale “OTTAVO GIORNO” 

- RITROVI IN PARROCCHIA e VISIONE di FILMS -

La sala parrocchiale è disponibile per incontri formativi e ricreativi, conversazioni, giochi di società, ascolti musicali, visione di films da DVD… a richiesta.

 Domenica 26 gennaio, ore 20.30: proiezione del film: “WINTER il delfino”

Nota: si consiglia di portare qualcosa (bibite – dolci – salati) da consumare insieme dopo il film

Sabato 25 gennaio, ore 21.00 nella sala Archivio Museo Mengoni

La filodrammatica di Casola Canina presenta: “Una fjola da maridè”

commedia in tre atti – Regia di Ermanno Sandri

 
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OTTAVO GIORNO n.3

Post n°181 pubblicato il 05 Gennaio 2014 da fontanelice
 

Chiesa Arcipretale S. Pietro apostolo, Diocesi di Imola.

Arciprete, Don Francesco Bonello 

Corso Europa 12, 40025 FONTANELICE (BO)

tel. - fax – segreteria: 0542/92510 - cell. 347/7048418

e-mail: francesco.bonello@libero.it

 

domenica 5 gennaio

 

“IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI”

L’evento dell’incarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta e insuperabile del mistero di Dio. È nella “storia del Verbo” (san Bernardo) che l’uomo può vedere la gloria di Dio e così la vita eterna è già donata all’uomo, mentre ancora vive nel tempo.  Il disegno misterioso di Dio sull’umanità ora è pienamente svelato: a chi accoglie il Verbo fatto carne viene donato il potere di diventare figlio di Dio. L’uomo è chiamato a divenire partecipe della stessa filiazione divina del Verbo: ad essere nel Verbo Incarnato figlio del Padre. E il Padre genera nel Verbo Incarnato anche ogni uomo e in lui vede e ama ogni persona umana. È la suprema rivelazione della dignità di ogni persona umana, della singolare preziosità di ogni uomo.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI 

 

17 gennaio: FESTA LITURGICA di S. ANTONIO ABATE –

sarà disponibile il pane benedetto – alla sera Cena tradizionale

 

COMPAGNIA DI SANTA RITA. Le persone aderenti o che intendono aderire possono fare riferimento alla collettrice CRISTINA SANTANDREA (tel. 338-7193181)

 

Il giorno 22 di ogni mese

verrà celebrata una Santa Messa secondo le intenzioni degli offerenti.

 

Ss. MESSE: Chi desidera far celebrare Ss. Messe per i propri defunti o altre intenzioni si rivolga a 

don Francesco, che provvederà a scriverle sul foglietto settimanale “OTTAVO GIORNO” 

 

E MAIL: Chi desiderasse ricevere ogni settimana via mail l’“OTTAVO GIORNO”, mandi una richiesta alla posta elettronica di don Francesco: francesco.bonello@libero.it, specificando il nome e cognome. Grazie!

 

DOMENICA 5 

S. Edoardo Confessore “Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi” II Domenica dopo NATALE - Ss. Messe: 

 ore 09.00:  per “offerente”

 ore 10.00:  (Gaggio)

 ore 11.00:  in m. Ponzi Gastone

 ore 16.00:  (Chiesa San Giovanni)  per “offerente”

 

La dodicesima notte - Fontanelice celebra l’’Epifania

ore 20.30: – Sala Polivalente Bocciofila – Via VIII Dicembre

“LA BEFANA DI SGANAPINO”

spettacolo di burattini A cura della Compagnia la Garisenda di Ozzano dell’Emilia Premiazione dei vincitori del concorso 

“Fontanelice si veste di Natale” a seguire… 

La BEFANA distribuirà dolci e carbone ai bambini intervenuti

 

LUNEDÌ 6 - EPIFANIA DEL SIGNORE “Gloria nei cieli e gioia sulla terra” Festa di precetto Ss. Messe:

 ore 09.00:  in m. Def. Fam. Meoli”  

 ore 10.00:  (Gaggio)

 ore 11.00:  per “offerente” 

 ore 16.00   (Chiesa San Giovanni)

 

MARTEDÌ 7 - S. Raimondo de Penafort “Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli ”  - ore 17.00: S. Messa  per “offerente”  

 

MERCOLEDÌ 8 - S. Severino;  Ss. Luciano e c.; S. Lorenzo Giustiniani “Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra ”

 - ore 11.00: Ritiro dei sacerdoti del Vicariato a Mezzocolle 

 - ore 17.00: S. Messa per “offerente”

 

GIOVEDÌ 9 - S. Marcellino; S. Adriano “Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra ”

 ore 17.00: S. Messa  in m. Francesca e Tonino Nardozzi

 

VENERDÌ 10 - S. Milziade; S. Gregorio di Nissa “Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra”

 ore 09.00: S. Messa   per “offerente”  

SABATO 11 - S. Igino; S. Paolino di Aquileia; B. Bernardino Scammacca “Celebra il Signore, Gerusalemme”

 ore 16.00: BATTESIMO di SUBACCHI AGNESE

 La Comunità Parrocchiale di Fontanelice accoglie con gioia questa nuova vita  augurando  ad Agnese e alla sua famiglia un futuro sereno,  benedetto dal Signore

 ore 17.00 (prefestiva):  S. Messa  per “offerente” 

 

DOMENICA 12 - BATTESIMO DEL SIGNORE - S. Arcadio; S. Cesaria “Il Signore benedirà il suo popolo con la pace” Ss. Messe: 

 ore 09.00:  in m. Defunti Fam. Salvini e Visani

 ore 10.00:  (Gaggio)

 ore 11.00:  pro populo  

 ore 16.00:  (Chiesa San Giovanni)   

 ore 10.00: CATECHISMO AI FANCIULLI

 

costituzione del consiglio pastorale parrocchiale di fontanelice

 

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) è uno strumento di comunione e di collaborazione ecclesiale, a norma del Codice di Diritto Canonico can. 536 e in conformità alle costituzioni sinodali.

Ha voto consultivo ed è l’organismo ordinario di programmazione e di coordinamento di tutta l’azione pastorale della Parrocchia, in ordine all’evangelizzazione, alla santificazione e alla carità della comunità e dei singoli battezzati.

È  formato da “almeno” 12 persone, di età superiore a 16 anni ed è così composto:

PARROCO – persone nominate dal parroco (1/3 del totale), persone maggiormente votate in fase di elezione.

Tutti i parrocchiani sono quindi chiamati a esprimere parere di voto per creare questo gruppo che possa davvero essere un organismo vivo, che sia riferimento, che sappia accogliere, organizzare, indirizzare le attività pastorali, un gruppo di persone che, accettando e dichiarando il proprio impegno, si mettano a servizio della comunità, aiutando il parroco con spirito di corresponsabilità e missionarietà.

L’importanza del Consiglio verrà sottolineata nelle domeniche 5 e 12 gennaio, mentre il 19 gennaio alle ore 15.30 avrà luogo l’ASSEMBLEA PARROCCHIALE in CHIESA per eleggere la quota di componenti e definire i restanti membri del Consiglio.

 
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A Todi

Post n°179 pubblicato il 03 Gennaio 2014 da fontanelice
 

Todi (FOTODIA di TODI) è un comune italiano di 20.116 abitanti della provincia di Perugia che sorge su una collina, la cui sommità è a 418 m s.l.m., e si affaccia sulla media valle del Tevere.

Il territorio comunale, fra i più vasti della regione Umbria, è per lo più collinare ed è composto da una miriade di piccoli insediamenti. I centri principali, oltre alla città di Todi, sono Pantalla e la zona di Ponterio-Pian di Porto, che comprende anche l'area industriale della città.

Storia

Fu fondata tra l'VIII ed il VII secolo a.C. dagli Umbri su un colle situato sulla riva sinistra del Tevere, a circa 400 metri di altitudine e a breve distanza dal territorio abitato dagli Etruschi, col nome di Tutere, che significa "Città di confine"[2].

Secondo la leggenda, inizialmente la città doveva essere costruita ai piedi del colle, sulla riva sinistra del Tevere, ma la tovaglia con cui i fondatori stavano facendo colazione fu presa da un'aquila che, volando, la lasciò cadere sulla cima del colle. Questo accadimento venne interpretato come un segno degli dei, così i fondatori decisero di spostarsi e costruire la città in cima al colle.

Si sviluppò soprattutto fra il V e il IV secolo a.C., ricevendo forti influenze etrusche o venendo probabilmente essa stessa annessa dagli etruschi, secondo quanto tramandatoci dallo storico Stefano di Bisanzio[3]. Nel III secolo a.C. iniziò il processo di romanizzazione pur nel rispetto delle autonomie locali fra cui il diritto di coniare moneta propria. Ottenne la cittadinanza romana (dopo l'89 a.C.) con l'ascrizione alla tribù Clustumina, venendo successivamente ribattezzata con il nome di Colonia Julia Fida Tuder (60 a.C. circa). A partire dall'età augustea ricevette un vigoroso impulso edilizio con l'erezione di un anfiteatro, di edifici civici e ville.

Dopo le invasioni barbariche e la guerra gotica (535-553), Todi venne annessa, con il resto d'Italia, all'Impero bizantino. Resterà romano-orientale anche a seguito dell'invasione longobarda, entrando a far parte, con Perugia ed altri centri umbri, del cosiddetto corridoio bizantino.

Durante il Medioevo fu libero comune e poi signoria (sotto gli Atti), prima di entrare a far parte dello Stato della Chiesa.

Nel XII secolo la città conobbe una nuova espansione urbanistica, estendendosi dal Castello di Alviano, a sud, al Piano dell'Ammeto presso Marsciano, a nord, dallasinclinale dei monti Martani ad est alle Gole del Forello, sovrastanti il Tevere, adovest.

Nel 1244, i tre borghi creati dalle classi artigianali vennero cinti da mura lunghe all'incirca 4 km, con tanto di porte e bastioni a tutt'oggi integre.

Nel 1367 divenne comune autonomo, per entrare a far parte dello Stato della Chiesa, e cominciò la sua decadenza passando da una signoria all'altra (tra cui quella dei Malatesta e di Francesco Sforza).

Angelo Cesi trasformò varie zone di Todi, allargando vie ed abbellendo alcuni palazzi.

Oggi Todi è pressoché identica alla Todi medievale, come risulta da una stampa di Giacomo Lauro del 1633. I confini della città originaria sono tracciati dalle mura.

In seguito alla restaurazione, molti tuderti entrarono a far parte della carboneria e della Giovine Italia.

Garibaldi, riparandosi a Todi dopo la disfatta della Repubblica Romana, infiammò di nuovo il patriottismo tuderte e molti abitanti di Todi lo seguirono, vestendo le caratteristiche camicie rosse fino alla III guerra d'indipendenza, durante la quale molti furono arrestati e morirono in battaglia. Qui a Todi passò anche Anita Garibaldi, incinta e già in preda alle doglie: di lì a poco morì nei pressi delle Valli di Comacchio. Braccato dalle milizie austriache, Garibaldi fu costretto alla fuga.

Todi è inoltre nota per aver dato i natali a Jacopone De Benedetti (conosciuto meglio come Jacopone da Todi), poeta dugentesco che compose storiche laudi come "O Signor, per cortesia".

Monumenti e luoghi d'interesse

Piazza del Popolo con i palazzi pubblici medievali
I portali gotici della Chiesa di San Fortunato
Le mura di Todi

Il centro storico, medievale, vanta edifici sacri e civili di notevole prestigio:

Piazza del Popolo

La Piazza del Popolo è la centrale e storica piazza cittadina, una delle più importanti e interessanti del Medioevo in regione e in Italia, vera testimonianza dell'epoca dei Liberi Comuni. Attorno vi sorgono i monumenti più insigni di Todi:

  • Duomo dell'Annunziata. Eretta fra il XII e il XIV secolo in stile Romanico-gotico, è una delle chiese più importanti dell'Umbria. All'interno, in controfacciata, è un affresco di Ferraù da Faenza, d'ispirazione michelangiolesca, de Il Giudizio universale. Nella cripta vi è un museo.
    • il Palazzo Vescovile, annesso al Duomo, venne finito di costruire nel 1593 su ordine del vescovo Angelo Cesi, che fece apporre il proprio stemma sopra al portone, stemma attribuito al Vignola. Oltrepassato l'ingresso si accede ad una corte interna, mentre al primo piano vi sono un salone affrescato da Ferraù da Faenza, detto il Faenzone, nel1594, ed una galleria affrescata da Andrea Polinori, terminata nel 1629).
  • Palazzo dei Priori, Solido edificio gotico che con la sua torre trapezoidale domina il lato della piazza opposto al Duomo.

Edifici religiosi

  • Chiesa di San Nicolò de Criptis, venne costruita nel 1093 sulla cavea e la platea dell'anfiteatro romano. Il nome "criptis" pare derivare da "grotte (cripte)" abbondanti nel terreno della zona che sosteneva l'anfiteatro. Della costruzione originaria rimangono ilrosone, la fonte battesimale e tre porte relative ad una navata. Ora la chiesa è spoglia degli affreschi, in parte portati ad alcune raccolte comunali ed in parte distrutti nel dopoguerra);
  • Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo: le prime notizie risalgono al 1276, mentre la cripta all'XI secolo (adibita a luogo di sepoltura). Nel 1600 fu annessa all'adiacente monasterobenedettino. Una volta chiusa la cripta vi fu adibito un ossario. Anche l'abside fu chiusa per consentire l'apertura di tre finestre e la copertura di due volte a crociera e la costruzione delcampanile a vela. Nel periodo della sconsacrazione la chiesa venne adibita a falegnameria. Recentemente, in un restauro, si è riportato l'aspetto più o meno originario con gli affreschi e gli ex voto quattrocenteschi.
  • Chiesa di Santo Stefano, situata presso la Porta Fratta, ospitava, secondo la tradizione tudertina, le spoglie dei santi FelicissimoEraclio e Paolino. Solo nel 1584, con un'ordinanza comunale, si iniziò la ricerca dei resti sacri, impresa che pare riuscire secoli più tardi, nel 1766, quando vennero trovati addirittura 23 corpi. La chiesa è ordinata in modo da raccogliere attraverso la porta d'ingresso le prime luci del mattino, simbolo ecclesiastico della luce divina;
  • Chiesa di Sant'Ilario: le prime notizie della chiesa risalgono al 1112, in un elenco che il conte tudertino Guazza diede all'Abbazia di Farfa. Nel 1623 appartenne alla compagnia diSan Carlo. La facciata è in stile romanico umbro, così come la facciata della cattedrale di Piazza del Popolo, con 5 dentellature orizzontali simil-coronamento. Il rosone, ad otto colonne a raggiera che si uniscono in un anello perfettamente sito nel centro del rosone stesso, creando 8 coni con la punta mozzata, è centrale, posto nel XII secolo sulla facciata; nella lunetta sopra l'ingresso si possono ammirare i resti di un affrescoraffigurante san Carlo, mediante un gradino si accede all'interno suddiviso tra spazio per fedeli e spazio sacerdotale. Altri 4 gradini fanno accedere al presbiterio, con altare centrale con lastra principale di travertino; a sinistra dell'altare vi è un affresco di probabile fattura dello Spagna;
  • Chiesa di Santa Prassede (XIV secolo), con facciata in pietra bianca e rossa;
  • Chiesa di San Giorgio: secondo gli storici venne costruita nel 1107, nell'interno si conservano vari affreschi, tra cui uno sullaMadonna che chiede ad un angelo di salvare le Anime del Purgatorio dalle fiamme ed un brandello di affresco recentemente restaurato);
  • Monastero delle Lucrezie, nel rione Nidola, chiamato così in onore della nobile anconetana che lo abitò agli inizi del XV secolo, Lucrezia della Genga, insieme ad altre 12 consorelle. Nel testamento, Lucrezia lasciò lo stabile all'Ordine Terziario femminile (nel1425); in seguito, causa depauperamento dello stabile dovuto a crolli del terreno sottostante, le suore furono costrette ad abbandonare il palazzo nel 1897. Durante la prima guerra mondiale alcuni locali furono usati come magazzino mentre altri furono affittati al famoso laboratorio di artigianato dell'Istituto Crispolti. Negli anni novanta del Novecento, il complesso è stato sottoposto ad opere di consolidamento e restauro che hanno portato alla luce un antico torcularium e un ciclo seicentesco di affreschi nell'abside della Chiesa di San Giovanni, oggi Museo Lapidario. Attualmente, oltre al Museo Lapidario della città di Todi, il complesso delle Lucrezie ospita il teatro Nido dell'Aquila così chiamato in ricordo della leggendaria fondazione della città.
 
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sulla fiera dell'8 settembre a Fontanelicece

Post n°177 pubblicato il 16 Novembre 2013 da fontanelice
 

http://blog.libero.it/caffeeblog/5403604.html

 

foto 2013

 (origine) .......  la manifestazione che affonda le proprie radici nel 17° secolo, quando l’8 settembre del 1688 la Vergine della Consolazione fu cinta di una corona d’argento per sottolineare la volontà della popolazione di stare insieme e di trovare protezione sotto l’ala della Madonna: quel era già dedicato alla Madonna e alla fiera di merci e bestiame.
E COSÌ, domani dalle 9 alle 19 le principali strade di Fontanelice saranno occupate dalla mostra zootecnica di bovini, suini e ovini (soprattutto lungo via VIII Dicembre). La novità di quest’anno è data dalla presenza degli asini di razza romagnola: alle 11.30 ne saranno illustrate le caratteristiche morfologiche e le attitudini all’impiego. I più piccoli potranno anche cavalcarli. Nel parcheggio della Conca Verde sarà attiva come sempre la macchina distributrice di latte fresco dell’azienda Neri, mentre nella zona di via VIII Dicembre sarà possibile degustare ed acquistare i prodotti del territorio (miele, confetture, formaggi, olio, dolci ecc). Non mancheranno le bancarelle nell’area solitamente occupata dagli ambulanti (corso Europa e via VIII Dicembre).
LA FIERA verrà inaugurata ufficialmente alle 9.45 dal sindaco Vanna Verzelli e dal vicesindaco Matteo Visani, delegato all’agricoltura. Alle 10.30 nella sede dell’Archivio Museo Mengoni in piazza Roma inaugurazione dell’immagine della Madonna della Consolazione donata dalla Cooperativa Ceramica d’Imola e della mostra delle Madonne della tradizione contadina che sarà visitabile fino al 15 settembre. Alle 14 dimostrazione di sculture su legno utilizzando la motosega; alla stessa ora al campo sportivo tutti a cavallo.
CAPITOLO gastronomia: non poteva mancare la possibilità di apprezzare i piatti dell’Associazione Pié fritta, che dalle 11.45 darà la possibilità di pranzare con apertura prolungata fino alle 19. Da aggiungere che per l’intera giornata funzioneranno laboratori come quello del formaggio a cura dell’Azienda agricola Valsellustra, della lavorazione della canapa, a cura del Gruppo Antichi Lavori Campiano e, a casa Colombarino-Conca Verde, la ‘Piada romagnola’ a cura di Geims. Alle 21 musica nell’area del mercato in corso Europa.

 
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tempo di MARRONI

Post n°176 pubblicato il 04 Novembre 2013 da fontanelice
 

Dal 2008 una vespa cinese mette a rischio la coltura di castagne in Italia e in altri Paesi. Ora però un insetto ci aiuta a combatterla: la guerra biologica per salvare la ghianda di Zeus.
Nella valle su cui guarda il castello di Carpineti, dove 922 anni fa Matilde di Canossa, su consiglio dell'eremita Giovanni da Marola, decise di continuare la guerra contro l'imperatore tedesco Enrico IV, vincendo contro ogni pronostico, si combatte un'altra battaglia fra i castagneti piantati dalla contessa di ferro: quella in difesa dei frutti di quel bosco, attaccati da un parassita per loro particolarmente dannoso, la vespa cinese (Dryocosmus kuriphilus).
 
La castagna, una volta considerata una salvezza alimentare per il popolo delle campagne, in questi tempi di crisi viene riscoperta in decine di fiere a lei dedicate, dal Piemonte all'Emilia-Romagna, dalla Campania alla Calabria. Ma in molti casi le castagne e i marroni che in queste fiere compaiono arrosto, sotto forma di castagnaccio, frittelle o pane, provengono dall'est Europa, perché la vespa cinese, capace di trasformare le gemme dei castagni in palle (galle) in cui si sviluppano e di cui si nutrono le sue larve, ha fatto diminuire di molto la produzione in Italia e in altri Paesi d'Europa.
Galle di Dryocosmus kuriphilus (clicca per ingrandire la foto) nei boschi di Borgo d'Ale (VC), aprile 2013 (© F. Ceragioli)." src="http://www.focus.it/Allegati/2013/10/galle-di-dryocosmus-kuriphilus_1680-512k_1237067.jpg" alt="Galle di Dryocosmus kuriphilus (clicca per ingrandire la foto) nei boschi di Borgo d'Ale (VC), aprile 2013 (© F. Ceragioli)." />
A Carpineti, in un grande castagneto, viene però cresciuto l'esercito giusto per combattere la vespa cinese: la guerra è biologica e l'arma è il Torymus sinensis, a sua volta un parassita, ma della vespa. Circa la metà dei 155 "lanci" nella sola Emilia-Romagna sono stati effettuati proprio con questi insetti. A Marola, frazione di Carpineti, per la cinquantesima edizione della festa della castagna si è svolto un convegno per fare il punto sulla guerra biologica in atto e sulla riscoperta e sulla valorizzazione dei castagneti.
Guerra biologica: dov'è stato introdotto, il <strong><em>Torymus sinensis</em></strong> (nella foto, una femmina) ha permesso di ripristinare l'equilibrio naturale del castagno.
Guerra biologica: dov'è stato introdotto, il Torymus sinensis (nella foto, una femmina) ha permesso di ripristinare l'equilibrio naturale del castagno.
Prima buona notizia: l'uso deiTorymus si è rivelata molto efficace. A un paio di anni dalla loro introduzione in questa zona l'infestazione si è ridotta e si prevede che nel giro di 6-7 anni l'equilibrio sarà del tutto ripristinato. 
 
La seconda buona notizia è che non solo in Emilia-Romagna, ma anche in altre regioni sono disponibili fondi pubblici per finanziare progetti di salvaguardia del castagno, la lavorazione dei suoi prodotti, dei derivati e altre produzioni boschive, come more selvatiche, rosa canina, corniolo e sorbo. «L'agricoltura è attualmente l'unico settore nazionale in sviluppo e le cosiddette coltivazioni minori sono in rapida crescita», diceLeana Pignedoli, vicepresidente della Commissione agricoltura del Senato. «Si tratta di cambiare mentalità, riscoprendo le produzioni della campagna, che quanto più sono specifiche del territorio tanto più avranno valore, data l'alta competitività dei prodotti agricoli più comuni sul mercato globale.»
© ashepsut, da iFocus." src="http://www.focus.it/Allegati/2013/10/ashepsut_castagna__1237088.jpg" alt="Foto © ashepsut, da iFocus." />
Altro che cibo dei poveri! Le caratteristiche nutritive delle castagne, alla luce delle analisi più moderne, sono notevoli. Spiega l'agronoma Cristina Bignami, dell'Università di Modena e Reggio Emilia: «Pochi grassi, solo 1,6 % (e si tratta di utili omega 6), poco sodio (contro l'ipertensione); 3,5% di proteine ricche di amminoacidi, molti micronutrienti con antiossidanti e fitoestrogeni, 42% di carboidrati. Cento grammi di castagne valgono 185 kilocalorie, poche in confronto alle 600 Kcal delle nocciole, per esempio». Le castagne sono insomma adatte per le diete, anche per i celiaci, intolleranti al glutine. A dispetto della loro fama di cibo dei poveri sono ricche di valori nutritivi. E hanno una storia sociale tutt'altro che banale.

Nel tardo medioevo i castagneti erano gestiti dalle comunità dei villaggi, dove non vigeva la proprietà privata.

Iniziarono i Romani a piantare in modo intensivo i castagneti, conosciuti anche da altri popoli.Svetonio (70-130 d.C.) racconta che erano diffusi intorno al Mar Nero e fra gli Etruschi. Virgilio riferisce della bontà delle castagne nel latte e per fare il pane. Dopo l'anno Mille, causa l'incremento demografico, la castagna diventa una soluzione alimentare di uso comune per il popolo delle campagne. Essiccata per farne farina, serviva anche a fronteggiare le frequenti carestie. Soprattutto, era un frutto utilizzato in maniera etica. «I castagneti erano spesso gestiti dalle comunità dei villaggi», spiega l'agrario Danilo Gasparini, dell'Università di Padova. Con buona pace dei Signori e dei cavalieri, i castagneti erano oasi di democrazia, in cui non vigeva la proprietà privata. «Ogni comunità si autoregolava: stabiliva la divisione in appezzamenti da sfruttare secondo i bisogni delle famiglie, numero di figli, donne vedove e altre situazioni di necessità.»

Theatrum Sanitatis (clicca per ingrandire l'immagine) di Ububchasym de Baldach (circa anno 1000). Dalla copia anastatica realizzata per la Biblioteca Casanatense, F.M. Ricci, 1970." src="http://www.focus.it/Allegati/2013/10/castagna3_512k_1237104.jpg" alt="Natura, benefici, controindicazioni, effetti collaterali e rimedi... La castagna nel Theatrum Sanitatis (clicca per ingrandire l'immagine) di Ububchasym de Baldach (circa anno 1000). Dalla copia anastatica realizzata per la Biblioteca Casanatense, F.M. Ricci, 1970." />
Natura, benefici, controindicazioni, effetti collaterali e rimedi... La castagna nel Theatrum Sanitatis(clicca per ingrandire l'immagine) di Ububchasym de Baldach (circa anno 1000). Dalla copia anastatica realizzata per la Biblioteca Casanatense, F.M. Ricci, 1970.
La contessa Matilde di Canossa, che dominava dai confini del Lazio al lago di Garda, fu una dei potenti che non solo permise questo uso comunitario, ma estese un po' ovunque i castagneti. In autunno, con la raccolta, le castagne venivano consumate subito, bollite, arrostite o affumicate nei metati(case di sasso in cui erano seccate in strati anche di 50 cm esposti al fumo 20 giorni da una parte e poi girati per altri 20 giorni) e poi sbucciate e macinate. Si credeva anche a supposte proprietà afrodisiache della castagna. Oggi a Marola un metato viene periodicamente messo in funzione per le visite guidate e le scolaresche. Un altro, più grande, restaurato con il finanziamento della Comunità Europea, è utilizzato come museo locale della castagna. 
 
Con la scoperta dell'America e l'arrivo della patata, la castagna perse il primato di cibo popolare, mentre il legno di castagno veniva sfruttato per il suo contenuto di tannino (da usare come colorante) e sua la robustezza, destinandolo alla costruzione delle ferrovie o come combustibile per le macchine della civiltà industriale. «Molti castagneti vennero abbandonati o messi in vendita per fare legna», racconta Gasparini. «La raccolta delle castagne iniziò a essere mal vista, nell'ideologia del progresso, come attività legata alla vita misera e contadina». 
 
Così, da ghiande di Zeus, definizione d'epoca romana, le castagne divennero per molti solo cibo per i maiali. Non servirono a molto le poesie diGiovanni Pascoli o gli appelli "salviamo il castagno" lanciati nel 1920 dal ministro dell'agricoltura Luigi Luzzati. L'urbanizzazione avanzò inesorabile, le campagne furono spopolate. Ma nonostante tutto il nostro Paese risulta ancora oggi il terzo produttore al mondo di castagne. Le feste della castagna sparse per l'Italia stanno creando un circolo virtuoso di recupero dei castagneti e nuove idee commerciali. Per esempio, per fare le tagliatelle, la pasta o la birra di castagna.

 
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DISTACCAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO

Post n°175 pubblicato il 12 Ottobre 2013 da fontanelice
 

INAUGURATO IN VALLATA IL DISTACCAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO


   – Con una mattinata intensa e partecipata la comunità di Fontanelice ha accolto i Vigili del Fuoco Volontari del nuovo Distaccamento inaugurato oggi.
Al taglio del nastro ha partecipato l’On. Gianpiero Bocci, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, accompagnato dal Prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia. Assieme a loro le più alte cariche del Corpo dei Vigili del Fuoco, come il Prefetto Alberto di Pace, capo dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, Giovanni Nanni, direttore regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna e Antonio La Malfa, comandante Provinciale del Vigili del Fuoco di Bologna. A fare gli onori di casa, oltre al Sindaco di Fontanelice Vanna Verzelli, anche Simonetta Saliera, Vice Presidente della Regione Emilia Romagna.
“Si è trattato di un momento solenne ed emozionante – racconta il sindaco Verzelli – che corona tutti gli sforzi compiuti in questi anni per dotare la Vallata del Santerno di un proprio Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari. E’ un progetto che oggi si concretizza grazie all’impegno del Comune di Fontanelice, al contributo dell’Agenzia regionale della Protezione Civile, della Provincia di Bologna e del Fondo Speciale per la Montagna. Accanto a queste risorse, è stato fondamentale l’aiuto giunto dalle aziende del territorio, che hanno fornito impianti e attrezzature, mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha finanziato gli arredi. Uno sforzo importante che premia il lavoro del gruppo di Vigili del Fuoco Volontari, il cui impegno e la determinazione hanno permesso di coronare questo progetto. Voglio ringraziare in particolare il Capo Distaccamento Mattia Brusa, che per primo ha creduto nell’importanza di questa struttura, riuscendo a infondere a tutto il gruppo di volontari entusiasmo e voglia di partecipare. Da oggi doniamo all’intera Vallata del Santerno l’impegno di queste persone che sono sicura sapranno valorizzare la propria professionalità attraverso un confronto quotidiano con tutta la comunità”.
Lunghiero il commento dell’On. Giancarlo Bocci, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno: “in un momento difficile come quello attuale per il Paese e gli Enti Locali, ci sono da registrare pagine belle come quella di oggi, scritte dalla comunità di Fontanelice. Oggi lo stato consegna a questo territorio uomini e donne che metteranno a disposizione esperienza, passione e dedizione nel presidio del territorio”.
La struttura, dislocata nell’area dell’ex Colormec, in via Del Lavoro 6, ospita al piano terra una parte di logistica, con uffici, sala operativa e sala mensa,  mentre al primo piano sono state ricavate tre camere da letto, per complessivi 7 posti e relativi servizi. Sul fronte operativo, in dotazione al Distaccamento vi sono 2 mezzi, di cui un APS (Autopompa – serbatoio) e un fuoristrada con installato un modulo per domare gli incendi boschivi. Per la custodia dei mezzi è presente un’autorimessa di 290 metri quadri. L’organico conta attualmente su 29 unità di Vigili del Fuoco Volontari (27 uomini e 2 donne), che hanno frequentato il corso di formazione di almeno 120 ore presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna. Tale formazione viene poi mantenuta con un  addestramento periodico realizzato presso il Distaccamento.
Nello stesso complesso trovano posto anche gli uomini e i mezzi del Corpo Forestale, i magazzini comunali e del Nuovo Circondario Imolese e gli spazi della Protezione Civile, che rendono la struttura di Fontanelice un vero e proprio Centro sovracomunale adatto a gestire qualsiasi tipo di emergenza,  garantendo la massima sicurezza ai cittadini dell’intera Vallata del Santerno.
Il complesso, di circa 1800 mq, è stato acquisito dal Comune di Fontanelice tramite un accordo di programma. I fondi pubblici destinati a tale opera sono complessivamente 355.000 euro, di cui 256.000 messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna ed altri 99.000 dalla Provincia di Bologna, di cui 44.000 derivanti dal Fondo Speciale per la Montagna.

 

 
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volantino camminata 11/8/2013

Post n°174 pubblicato il 18 Agosto 2013 da fontanelice
 

“…ed infine uscimmo a riveder le stelle
Camminata a Val Maggiore
Domenica
11 Agosto
Partenza Ore 19.00
Passo del Pruno
Ristoro – Navetta
E’ consigliabile indossare scarpe da trekking ed avere una torcia.
Ass. Culturale “G. Mengoni”
 (2 foto)
Foto

 
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Concorso fotografico

Post n°173 pubblicato il 07 Giugno 2011 da fontanelice
 

Associazione Culturale
“G. Mengoni”


“Fontanelice,
scorci del centro storico”

L'Ass. Culturale “G. Mengoni” intende realizzare una cartina topografica di Fontanelice, con particolare riguardo al suo centro storico. Per valorizzare al meglio questa cartina, intendiamo collocare delle fotografie del centro storico riguardanti gli edifici e/o le abitazioni di maggiore rilievo architettonico e/o storico così come gli scorci più suggestivi non contenenti persone riconoscibili per rispetto della legge sulla privacy. Chiediamo ai cittadini di inviarci delle fotografie inerenti al tema. Le migliori saranno scelte dai soci della “G. Mengoni” e poste poi, con relativo nome e cognome, nel retro della cartina a corredo delle spiegazioni. Il materiale fotografico rimarrà di proprietà dell'Ass. “G. Mengoni”. Le fotografie, che non debbono superare ognuna 1,5 mb, dovranno essere inviate alla e-mail: assomengoni@libero.it entro e non oltre il 9 ottobre 2011.

 
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