Creato da calamaro_vampiro il 09/07/2009

Blog seppie calamari

Glu, glu, saluta i pesciolini

 

 

Il calamaro gigante che sorride

Post n°19 pubblicato il 19 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

(foto da Internet)

 
 
 

L' onda di uno tsunami

Post n°18 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Murena

Post n°17 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Glu, glu, saluta i pesciolini

Post n°16 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Pirania

Post n°15 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Pesce sega

Post n°14 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Manta e squalo

Post n°13 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

La manta

Post n°12 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Credo proprio che sia uno squalo

Post n°11 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Nettuno

Post n°10 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

Nettuno è una figura della mitologia romana, era il dio delle acque correnti e in seguito divenne, dopo il 399 AC, il dio del mare trasformandosi nell'equivalente del dio greco Poseidone, e già Cicerone nel suo trattato Sulla natura degli dei così lo descrive:

« …Il primo regno, cioè il dominio su tutto il mare, fu affidato a Nettuno che la tradizione vuole fratello di Giove ed il cui nome è un ampliamento del verbo nare… »
(Marco Tullio Cicerone, De natura deorum II,66)

Malgrado il fatto che il suo culto si sviluppò dopo il suo accostamento a Poseidone, Nettuno fu sempre meno popolare, fra i marinai, di quanto lo fosse Poseidone presso i greci.

Nettuno inoltre veniva identificato con Nethuns, il dio etrusco delle acque dolci e dei pozzi.

Secondo la mitologia abitava in fondo al mare e comandava ai mostri marini ed alle tempeste. Viene spesso rappresentato ritto su di un carro trainato da cavalli marini, e con un tridente nella mano destra come simbolo di comando.

Veniva onorato il 23 luglio, con le festività dei Neptunalia, a cui furono poi uniti i ludi Neptunialicii (dal III secolo a.C.) Il suo tempio si trovava al Circo Flaminio all'interno del Campo Marzio a Roma. Nella mitologia Romana aveva una divinità associata (paredra) detta a volte Salacia a volte Venilia.

Nettuno, signore del mare e delle acque, ha dato il nome al Nettunismo, una teoria proposta del geologo tedesco Abraham Gottlob Werner nel XVIII secolo, secondo la quale tutte le rocceavrebbero avuto origine marina.

 

Fonte : Wikipedia

 
 
 

Murene

Post n°9 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Un link interessante (Home)

Post n°8 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

http://www.youtube.com/homeproject

 

 

 
 
 

Ma come si chiamano questi?

Post n°7 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Glu, glu, saluta i pesciolini

Post n°6 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Glu, glu, saluta i pesciolini

Post n°5 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 

 
 
 

Glu, glu, saluta i pesciolini

Post n°4 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

 
 
 

Teuthida (calamari)

Post n°3 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

Teuthida (Naef 1916) è un ordine di Molluschi Cefalopodi, cui appartengono 2 sottordini. Come tutti i Cefalopodi, possiedono una testa distinta dal resto del corpo, simmetria bilaterale, un mantello e delle braccia. Come le seppie (Sepiidae) possiedono 8 braccia e una coppia di tentacoli.

I teutidi si sono differenziati dai loro progenitori in modo tale che il piano corporeo si è condensato antero-posteriormente e si è allargato dorso-ventralmente. Il piede si è modificato in un complesso set di braccia, tentacoli e altri organi sensoriali, inclusi occhi simili strutturalmente a quelli dei Vertebrati.

Questi molluschi hanno perso la conchiglia, di cui rimane solo una struttura interna, detta gladio o penna.

La massa corporea è racchiusa all'interno del mantello, che presenta una sorta di pinna lungo ogni lato. Queste pinne non costituiscono la principale fonte di movimento di questi animali.

La pelle è ricoperta da cromatofori che permettono all'animale di cambiare colore in funzione dell'ambiente circostante. La parte ventrale del corpo è in genere più chiara di quella dorsale, in modo da evitare di essere identificati sia dalle prede sia dai predatori.

Sotto il corpo sono presenti le aperture della cavità palleale, che contiene le branchie (ctenidi) e gli orifizi dei sistemi escretore e riproduttivo.

Di fronte alla cavità palleale si trova il sifone, che i teutidi usano per la locomozione "a reazione". Questa consiste nel risucchiare l'acqua all'interno della cavità e poi espellerla rapidamente dal sifone. La direzione del sifone può essere cambiata per permettere agli animali di poter cambiare la direzione del nuoto.

Dentro la cavità palleale si trovano tutti gli organi interni, ricoperti da un'epidermide sottile e membranosa.

I teutidi possiedono un assone gigante, che può raggiungere il diametro di un mm e che innerva il mantello e controlla parte del sistema di propulsione.

Nelle femmine, la sacca dell'inchiostro è nascosta alla vista da un paio di ghiandole nidimentali, che si trovano davanti alle branchie. Entrambe servono alla produzione delle sostanze di riserva e dei gusci delle uova. L'ovario è situato verso la parte posteriore della massa viscerale.

I maschi possiedono un singolo grande testicolo, una vescicola in cui si formano le spermatofore e una sorta di sacca in cui queste si accumulano. Le spermatofore sono dei "contenitori" di spermatozoi che vengono inseriti all'interno della cavità palleale della femmina per mezzo di un tentacolo modificato, detto ectocotile.

Presentano un apparato digerente piuttosto complesso. Il cibo è trasportato verso uno stomaco muscolare , che si trova più o meno a metà della massa viscerale. Il bolo viene poi trasportato all'interno del cieco per la digestione. Il cieco è un organo lungo e bianco che si trova in prossimità delle gonadi e con l'aumentare dell'età spesso raggrinzisce per dare priorità alla riproduzione. Infine, il cibo raggiunge il fegato, dove viene assorbito. I rifiuti solidi vengono poi espulsi attraverso il retto.

I teutidi hanno tre cuori: due branchiali, che pompano il sangue alle branchie e uno sistemico, più grande e che pompa il sangue al resto del corpo. i cuori appaiono di colore verde e sono circondati dai sacchi renali, il principale sistema escretore dei teutidi. I reni sono difficili da identificare e si allungano dai cuori verso il fegato. Il cuore sistemico è formato da tre cavità, un ventricolo inferiore e due atri superiori.

La parte finale del capo porta 8 braccia e due tentacoli, tutti dotati di ventose lungo i margini.

La bocca presenta un "becco" formato da chitina e altre proteine. Viene usato per uccidere e ridurre le prede in pezzi più piccoli e maneggevoli. All'interno della bocca è presente anche la radula, una sorta di lingua rugosa comune a tutti i molluschi tranne bivalvi e aplacofori.

Gli occhi, posti su entrambi i lati della testa presentano una lente simile al cristallino ma che mette a fuoco per mezzo del suo movimento, piuttosto che attraverso cambiamenti di forma come avviene nei vertebrati.

La maggior parte dei teutidi non sono più lunghi di 60 cm, sebbene i calamari giganti Architeuthis sp possano raggiungere i 13 m.[1] Nel 2003 è stato scoperto un grande esemplare di calamaro colossale (Mesonychoteuthis hamiltoni). questa specie può raggiungere i 14 m di lunghezza ed è l'invertebrato più grande del mondo.[2] Questa specie possiede anche gli occhi più grandi di tutto il regno animale.

Molte specie di teutidi, come calamari (Loligo vulgaris) e totani (Todarodes sagittatus) sono comuni nella cucina italiana e in quella coreana. L'intero corpo può essere cotto ripieno o può essere tagliato in piccoli pezzi o ad anelli. Anche braccia e tentacoli sono edibili e le uniche parti non commestibili sono il becco e il gladio.

Il calamaro gigante compare nel romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari, in cui uno attacca la nave del Capitano Nemo, il Nautilus. Compare anche nella serie di Harry Potter, dove è amichevole piuttosto che pericoloso.

Fonte : Wikipedia

 
 
 

Le seppie

Post n°2 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

Sono di forma ovale circondate da una pinna che agitano per muoversi nell'acqua e presentano 10 piedi, di cui 8 sono veri e propri tentacoli e gli altri due sono più lunghi, retrattili, adibiti alla difesa e spesso alla riproduzione. le braccia sono uniforme ricoperte di 4 serie di ventose. Sono animali capaci di mimetizzarsi a seconda del fondale che trovano in pochissimi secondi e nel mantello, oltre al famoso osso di seppia, il loro scheletro interno di conchiglia, hanno una sacca per l'inchiostro, il quale viene espulso quando la seppia si sente minacciata.

Le dimensioni vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune (Sepia officinalis), diffusa nei nostri mari. La seppia è un animale che puo raggiungere anche i 120 cm gli occhi sono ben sviluppati e sporgenti.

Fonte : Wikipedia

 
 
 

Piccola premessa

Post n°1 pubblicato il 09 Luglio 2009 da calamaro_vampiro

Questo blog è interamente dedicato al mondo del mare. Molte foto le ho scattate io e siete pregati di non copiarle.

 
 
 

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