CALCIO CHAMPAGNE

critiche ed opinioni su tutto ciò che accade quando in campo rotola un pallone

 

MATCH CLOU















28 SETTEMBRE 2008
STADIO "SAN SIRO"
MILAN vs INTER
 

ZLATAN'S SLALOM

 

UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2008\2009

 

SOUTH AFRICA - WORLD CUP 2010

 

4-3-3 : IL GIOCO PIU' BELLO DEL MONDO

 

UEFA CHAMPIONS LEAGUE


 

FIFA FAIR PLAY

 

 

"DERBINHO"

Post n°19 pubblicato il 27 Settembre 2008 da FLORINHO
 

Un derby, è una partita a sè. In un derby, la differenza in classifica scompare del tutto e non esistono favoriti. Un derby è una partita incerta, che può finire 0-0 così come può terminare 3-3. Il derby, è il match clou della quinta giornata, in cui Milan e Inter si sfideranno nel posticipo delle 20.30. I rossoneri cercano risposte per capire quanto valgono veramente. I nerazzurri  vogliono creare l'abisso dietro di loro. La domanda è la seguente: come finirà la partita?
Entrambe le squadre sono sempre andate a segno fino ad ora ed hanno realizzato 7 reti a testa. La differenza la fa il Milan, che ha sempre subito almeno un gol. A questo punto, tutto lascia presupporre un derby in cui ci sarà sicuramente un gol per parte. Il risultato finale verrà determinato dalla filosofia in grado di prevalere: da un lato la tecnica e la classe nettamente superiore del Milan, grande possesso palla nello stretto e fuoriclasse capaci di rompere gli schemi tra le linee. Dall'altra parte, lo strapotere fisico dell'Inter, un calcio cinico e poco entusiasmante, ma concreto ed efficace, frutto di ripartenze e individualità sugli esterni, nonchè delle invenzioni di Ibrahimovic. In più, a regalare maggiore fascino alla stracittadina ci saranno due nuovi ed attesissimi protagonisti: il funambolo Ronaldinho e l'intrepido Mourinho. Un "derbinho", per intenderci.
Resta ancora da stabilire il risultato. All'Inter un pareggio può andare bene, ai rossoneri un pò meno, per cui sarà il Milan a dover fare la partita. Il rischio, è quello di esporsi al contropiede e alla trappole preparate dal Mou, che avrà visionato interi archivi di filmati e appunti. Sommando il tutto con il pessimo momento che attraversa la scricchiolante difesa rossonera, il pronostico finale non può che essere a favore dell'Inter. Il risultato esatto? 1-3, con Ibrahimovic e Cruz a vanificare la mole di gioco rossonera ed il genio di Kakà. Forse gli scaramantici che stanno leggendo quest'articolo, toglieranno la mano dal mouse per metterla da qualche altra parte...

 
 
 

LA PRODEZZA DI FLORO FLORES

Post n°18 pubblicato il 26 Settembre 2008 da FLORINHO
 

Mercoledi sera è andata in scena la quarta giornata di Serie a, nonchè primo turno infrasettimanale del campionato. Turno che generalmente riserva sorprese per quanto riguarda il turn-over, con molti allenatori che danno spazio ai giocatori meno utilizzati ma che talvolta, con prestazioni convincenti, riescono ad assicurarsi la palma di miglior attore non protagonista di giornata. Ed in alcuni casi, anche il premio di "gol della domenica".
Questa volta la gloria spetta a Floro Flores, attaccante napoletano dell'Udinese che, vuoi per il turn-over, vuoi per il rendimento deludente di Quagliarella, viene lanciato titolare dal tecnico Marino. Fiducia che, come accaduto a Dortmund in Coppa Uefa, viene ripagata in pieno dal centravanti. D'Agostino illumina la notte dello stadio "Dall'Ara" con un lancio di prima che attraversa 70 metri di campo, il pallone arriva calibrato a Floro Flores che effettua uno stop perfetto sul vertice destro dell'area, doppia finta ubriacante ai danni di Zenoni e rasoterra fulminante che batte Antonioli sul palo più lontano. Un'azione personale da incorniciare, sia per l'abilità di Floro Flores che per l'assist al bacio di D'Agostino. Perchè quando lo spettacolo della squadra è corale, è più facile realizzare il "gol della domenica".

 
 
 

IL SILURO DI ZAMBROTTA

Post n°17 pubblicato il 23 Settembre 2008 da FLORINHO
 

Terza giornata di campionato, terza elezione del "gol della domenica". Questa volta, la copertina spetta ai "tiri da fuori", un gesto tecnico per il quale occorre potenza, precisione, ma anche una buone dose di pazzia per provarci.
Il tiro dalla distanza è un'arma che permette ai difensori ed ai centrocampisti che ne sono in possesso di ritagliarsi un piccolo spazio di gloria. I giocatori a contendersi la palma di "gol della domenica" erano come al solito tre.
Al gradino più basso del podio c'è Aquilani, con la sua prodezza che ammorbidisce il delicato anticipo con la Reggina. Il giallorosso riceve palla sulla trequarti, avanza indisturbato ed indovina un sinistro terrificante che si infila sotto la traversa battendo Campagnolo sul primo palo. Aquilani non è nuovo a simili conclusioni, ma il fatto che il suo piede naturale sia il destro, aumenta il tasso di difficoltà di questa rete.
Spettacolo a San Siro nel posticipo tra Milan e Lazio: il merito è anche di Kakà che, leggermente defilato a sinistra sulla sua mattonella preferita, esegue un capolavoro balistico con l'interno destro, un tiro carico di effetto che si insacca nel palo più lontano. Un gol da prima posizione, se non fosse per le oggettive responsabilità di Carrizo.
Sempre il portiere biancoceleste, è lo sfortunato (ma incolpevole) protagonista del "gol della domenica": il miglior cecchino di giornata è infatti Gianluca Zambrotta, che scende sulla destra, riceve palla da Seedorf e da 31 metri lascia partire un siluro da 103 Km\h, imprendibile per gli autovelox, figurarsi per Carrizo. Alla bellezza della rete, si aggiunge il sempre lieto "fattore importanza", dato che il gol in questione porta il Milan nuovamente in vantaggio per 2-1, spianando la strada per il successo.
Avanti, cecchini della serie A. Per le vostre fucilate non occorre il porto d'armi. Solo potenza, precisione e "pazzia"...

 
 
 

MAURO ZARATE, CHE SORPRESA

Post n°16 pubblicato il 17 Settembre 2008 da FLORINHO
 

Continua "il gol della domenica", iniziativa di Calcio Champagne per stabilire quale sarà il gol più bello del torneo al termine del campionato.
Anche questa volta, erano tre le reti a contendersi il titolo della seconda giornata. Al gradino più basso del podio non può che esserci Miccoli: il "Romario del Salento" riceve palla da sinistra, si coordina e piazza la palla con un interno a giro dove Doni non può arrivare. Spettacolare contropiede del nuovo Palermo targato Ballardini, anche se lo scarso pressing di Loria e Pizarro aiuta Miccoli a far bella figura. Ma i meriti del funambolo pugliese non si discutono.
Da Miccoli, ormai noto alla nostra serie A, passiamo ad un volto nuovo: quello di Nacho Castillo, capocannoniere della serie B a Pisa lo scorso anno, che a 31 anni suonati battezza con il gol il suo esordio nel campionato maggiore. E che gol. Cross teso di Tiribocchi dalla sinistra, taglio centrale di Castillo, stop perfetto e pallonetto morbido di sinistro che batte Squizzi. Un mix di freddezza e tecnica, condite da una naturalezza disarmante che vale il gol che si piazza al secondo posto del "gol della domenica".
La copertina, spetta invece alla rivelazione delle prime due giornate: Mauro Zarate. Argentino, talento purissimo, scoperto da Lotito ed esploso alla Lazio, dove non sta facendo rimpiangere l'assenza di Rocchi. Seconda punta o centravanti, fate voi, tanto lui segna in tutti i modi, rigore e pallonetto di sinistro a Cagliari, ma se preferite anche di prepotenza ed ecco il gol più bello della seconda giornata: riceve palla, con l'avversario alle spalle, si gira con rapidità fulminea in un fazzoletto e pallone sul sinistro scaricato all'incrocio. Un bolide da fuori area che accarezza la traversa prima di gonfiare la rete. Lotito gongola per la sua scoperta. Nella capitale impazziscono per il loro gioiello. Chissà se sull'altra sponda del Tevere c'è qualcuno che crepa di invidia. Ma in fondo, domenica c'è già un'altra partita. Show must go on.

 
 
 

GILARDINO, COSA E' CAMBIATO

Post n°15 pubblicato il 04 Settembre 2008 da FLORINHO
 

Secondo la canzone di Ligabue, la vita più difficile è quella del mediano. Già, ma anche quella del centravanti non è mica una passeggiata. A volte può bastare una scelta azzardata o l'ambiente sbagliato per ritrovarsi in astinenza da gol ed essere bersagliato dalla critica. Facendo la fine dell'eterna promessa, destinata a rimanere incompiuta.
Sembrava questa la sorte che aspettava Alberto Gilardino, ex centravanti del Milan, nel quale ha sempre tradito le aspettative. A Firenze ha ritrovato Prandelli, l'allenatore che lo lanciò a Parma da "enfant prodige", ha ritrovato un pubblico che lo ama e la fiducia dei compagni. Soprattutto però, ha ritrovato il gol.
L'ambiente spesso è più importante dei mezzi tecnici. Ecco il motivo per cui Gilardino non è mai riuscito ad esprimersi al meglio nel Milan. Anche se probabilmente non è mai stato messo nelle condizioni migliori per farlo. Torniamo indietro di qualche anno, quando a Parma sbocciava il talento di Gilardino. In quella squadra, Prandelli aveva posizionato tre fantasisti come Marchionni, Morfeo e Bresciano alle spalle del Gila, che vedeva continuamente spuntare palloni da tutte le parti, proprio come lui predilige. La capacità realizzativa, la freddezza e soprattutto la straordinaria abilità di girarsi con l'avversario alle spalle, rendevano Gilardino il futuro centravanti su cui puntare in Nazionale. Sugli spalti del Tardini iniziano a vedersi anche i primi osservatori del Manchester United, ma a spuntarla è il Milan che se lo aggiudica per circa 24 mln di euro.
Nel Milan, Gilardino è chiamato a tutt'altro compito: proteggere palla, far salire la squadra e giocare di sponda. Insomma, non sarebbe stato più lui il finalizzatore del gioco, al contrario, sarebbe diventato un semplice tassello tattico per favorire gli inserimenti di Kakà e degli altri centrocampisti. Se riflettiamo bene, inoltre, notiamo come con Ancelotti non ci sia mai stato un centravanti capace di esprimersi, proprio perchè l'allenatore predilige uomini di qualità a quelli di peso. In effetti l'ultimo centravanti dei rossoneri è stato un certo Oliver Bierhoff, a cui sono poi seguiti goffi tentativi (vedi Javi Moreno). Tornando al discorso Gilardino, alla difficile situazione tattica si aggiungeva il malumore dell'esigente pubblico di San Siro, incapace di attendere il Gila. I gol sbagliati erano frutto della scarsa lucidità con cui Alberto arrivava alla conclusione, stremato per aver lottato e sgomitato da solo contro tutta la difesa. San Siro non perdona, ma fischia e chiede Inzaghi. Gilardino viene prima dimenticato dai tifosi, poi da Ancelotti. E decide di cambiare aria.
Domenica, Gilardino segna un gol importantissimo al debutto in campionato con la maglia della Fiorentina. Prandelli, che lo conosce dai tempi di Parma, sa come valorizzare il giocatore. Ora il Gila non si ferma più e sta per riprendersi anche la Nazionale.
Morale: Gilardino è un centravanti, un finalizzatore, un rapace dell'area. Non può essere lui a giocare per la squadra. Deve essere la squadra a giocare per lui.

 
 
 

DI NATALE, CHE GIOIELLO

Post n°14 pubblicato il 03 Settembre 2008 da FLORINHO
 

Dopo aver assistito alla prima giornata di campionato, la redazione del blog "Calcio Champagne" svela la sua nuova iniziativa: "Il gol della settimana". Al termine di ogni giornata di campionato, verrà scelta la rete più bella, per poi stabilire alla fine il gol più spettacolare del torneo.
Per quanto riguarda il turno appena concluso, la scelta del miglior gol è stata subito difficile. Almeno tre le reti che avrebbero meritato di essere riconosciute come "gol della settimana".
Partiamo dal gradino più basso del podio, dove troviamo Marek Hamsik: il talento del giovane slovacco è ormai fuori discussione, ma lui ha preferito ribadirlo, così come ha ribadito in rete il pallone che egli stesso aveva prima stampato sulla traversa di testa, per poi deliziare il pubblico dell'Olimpico con un semi-rovesciata che vale il pareggio per il suo Napoli in 10 contro 11. Un gol in cui non mancano la scaltrezza nel rubare il tempo a tutta la difesa della Roma, la freddezza sotto porta e quel senso del gol che fa di un centrocampista merce pregiata.
C'è però chi ha saputo fare di meglio: Francesco Valiani, esterno del Bologna, segna il gol che stende il Milan a San Siro, concedendosi un regalo indimenticabile proprio al suo debutto in serie A. Un gol che ha il doppio valore di essere bello ed importante. Un pallone innocuo trasformato in oro, anticipando Ambrosini sulla trequarti, avanzando quel tanto che basta per prendere la mira, coordinarsi ed infilare Abbiati sotto l'incrocio del primo palo, con un esterno destro imparabile quanto mozzafiato. Chapeau.
La palma del "gol della settimana" della 1° giornata, spetta però alla classe infinita della miglior seconda punta italiana: tale Antonio Di Natale, giocatore probabilmente sottovalutato, ma che da un anno a questa parte regala perle distillate dalla sua classe immensa. D'Agostino illumina il Friuli con un arcobaleno di 50 metri che Di Natale stoppa in corsa con una facilità spaventosa, per poi prendere in giro il malcapitato Amelia con un pallonetto di prima senza guardare la porta. Intuito, tecnica, classe: quanto basta a rendere un gioco da ragazzi quella che è invece una rete dal coefficiente di difficoltà fuori portata. Come si fa ad avere così poca considerazione di un giocatore del genere??.
Un gol che sarà difficile da spodestare. E dire che lo spettacolo è solo all'inizio...


 
 
 

PRONOSTICO SERIE A

Post n°13 pubblicato il 29 Agosto 2008 da FLORINHO
 

Con gli anticipi di domani, la Serie 2008\2009 avrà ufficialmente inizio. Le squadre sono appena ai nastri di partenza, ma ecco quale sarà secondo "Calcio Champagne" la classifica finale.
La squadra da battere resta l'Inter, per cui è lei la favorita per il titolo. A seguire potrebbe esserci il Milan, che sicuramente punterà allo scudetto, ma come al solito sarà difficile resistere al fascino europeo, soprattutto se la Coppa uefa diventasse una possibilità concreta. E' l'unico trofeo che manca ai rossoneri. La sorpresa potrebbe essere la Lazio. La delusione addirittura la Fiorentina, che dovrà gestire la tossine della Champions. Lotta serrata in coda per la salvezza.







PRONOSTICO CLASSIFICA FINALE SERIE A 2008\2009


1- INTER
2- MILAN
3- JUVE
4- ROMA
5- LAZIO
6- FIORENTINA
7- SAMPDORIA
8- NAPOLI
9- GENOA
10- UDINESE
11- TORINO
12- ATALANTA
13- PALERMO
14- CATANIA
15- BOLOGNA
16- CHIEVO
17- REGGINA
18- LECCE
19- CAGLIARI
20- SIENA

 
 
 

MILAN, ECCO IL VERO COLPO

Post n°12 pubblicato il 27 Agosto 2008 da FLORINHO
 

Adesso ci siamo. Con il clamoroso di ritorno di Shevchenko e l'arrivo di Senderos, il Milan si assicura il centravanti che dovrà scardinare le difese "chiuse" ed il puntello per una difesa che nel pre-campionato è apparsa in grande affanno. Ora, gli obiettivi di mercato che avrebbero dovuto colmare queste evidenti lacune dell'organico rossonero, sono stati raggiunti. I tifosi possono essere soddisfatti. Lo stesso Ancelotti ha avuto ciò che desiderava. Dunque, come dichiarato dallo stesso Galliani "ora i problemi sono di Ancelotti. Dobbiamo lottare fino in fondo e vincere lo scudetto".
Un dolce problema da risolvere per il tecnico rossonero, che dovrà assemblare la nuova corazzata permettendo ai suoi tenori offensivi di esprimersi al meglio. Di conseguenza, per un Milan tutta classe e fantasia, sarà necessario schierare un formazione imbottita di trequartisti, con il consueto 4-3-2-1 o la novità 4-2-3-1.
A questo punto, San Siro è pronto per essere lo scenario dei sogni delle giocate di Kakà e Ronaldinho. Seedorf permettendo.
In tutti notiziari sportivi, nelle pagine dei giornali e secondo le opinioni degli esperti, la nuova formazione del Milan non prevede l'impiego da titolare di Clarence Seedorf. L'olandese sarebbe soffocato dai vari Ronaldinho, Kakà, Pato e Shevchenko. Per tutta risposta, l'unico giocatore capace di vincere la Champions con tre squadre diverse, ha prima rifiutato di cedere il numero 10 al funambolo brasiliano per poi risultare il più convincente nel pre-campionato. Non avendo scorie dell'Europeo da smaltire, Seedorf ha sfoggiato prestazioni esemplari come quella nel trofeo Tim (condita da due gol alla Juve), per poi ripetersi nel Trofeo Berlusconi, quando i suoi assist hanno illuminato San Siro, steso la Juve e fatto fare un figurone a Inzaghi e Ambrosini. Prestazioni, queste, che hanno spazzato via le credenziali dei critici, che pronosticavano un ruolo part-time per l'olandese.
Il vero acquisto, il Milan ce l'aveva in casa propria. Ancelotti non può e non deve rinunciare a schierare questo Seedorf, professionista esemplare, che a testa china ha lavorato con grande umiltà per dimostrare, anzi, per continuare a dimostare il suo valore.
La società rossonera ha sempre dimostrato un debito di riconoscenza verso i propri campioni. Così come è stato di recente per Inzaghi, schierato titolare nella notte magica di Atene, così come è stato anche per Shevchenko, liberato dalla gabbia d'oro di Abramovich. Che allora sia così anche per Seedorf. E' Ronaldinho che deve contendere la maglia a Seedorf. Non il contrario.

 
 
 

CONSIGLI FANTACALCIO 2008\2009

Post n°11 pubblicato il 13 Agosto 2008 da FLORINHO
 

Miei cari amici malati di fantacalcio, una nuova stagione è ormai alle porte ed è tempo di ragionare sui giocatori che potrebbero rivelarsi preziose macchine da punti. I veri colpi non sono i grossi nomi, bensì quei giocatori inizialmente a basso costo che durante la stagione possono fare la differenza. In poche parole le future rivelazioni del campionato, come lo sono stati Maggio e Borriello lo scorso campionato.
E' il momento di mettere in pratica le vostre abilità di osservatori. I prezzi di riferimento sono presi dal quotidiano sportivo "La Gazzetta Dello Sport".

Partiamo dall' Atalanta, allenata anche quest'anno da Del Neri, che tende ad esaltare il gioco sugli esterni. Potrebbe quindi essere un affare portare a casa l'ala sinistra Padoin (costo 5), che con la partenza di Langella avrà molto più spazio. Lo stesso ragionamento è valido per Valdes, fantasista esterno che può giocare su entrambe le fase, ma che all'occorrenza può giocare al posto di Doni o anche da attaccante. Il prezzo è 1 e nel pre-campionato ha ben impressionato a suon di gol. In mezzo al campo occhio a Guarente (3).

Il Bologna di Arrigoni è un vero tesoretto da scoprire, dato che è una delle squadre di Serie A che ha cambiato di più. Tuttavia vale la pena di puntare sull'esterno Valiani (2) che l'anno scorso ha fatto benissimo in serie B. In mezzo al campo date fiducia alla voglia di riscatto di Volpi (6), uno dei migliori registi del campionato che assicura rendimento ed un paio di gol a stagione. Mudingayi (9) è stato forse il miglior acquisto dei felsinei e la sensazione è quella di una stagione esaltante per lui: occhio però ai malus dei cartellini, che un giocatore delle sue caratteristiche tende ad accumulare. Non trascurate Bernacci (15): al momento è lui la spalla di Marazzina.

Nel Cagliari di Allegri sono principalmente due i giocatori su cui puntare senza esitazioni: Cossu (10) ed Acquafresca (25). Il primo assicura prestazioni sopra la media ed è uno dei pochi a salvarsi con un 6 anche quando la squadra subisce una sconfitta pesante. Il secondo, in base all'opinione degli esperti, potrebbe essere il prossimo Borriello della situazione. Walter Zenga ha portato Dica (15) nel suo Catania: si tratta di un fantasista rumeno con cui ha lavorato già nella Steaua Bucarest. Nel Chievo, il trio d'attacco è da acquistare in blocco: Luciano (11), Pellissier (21), Obinna (12) mentre a centrocampo tenete d'occhio Marcolini (8): ha il vizio del gol decisivo.

Passiamo alla Fiorentina. Inutile dire che Mutu è una garanzia. Cerchiamo di capire chi potrebbe essere la sorpresa. Felipe Melo (11) ha giocato una grande partita nel preliminare contro lo Slavia Praga e potrebbe essere un buon affare. Due i rischi: la sua adattabilità alla serie A ed il peso della concorrenza di Montolivo. In attacco prendete Gilardino (27): con Prandelli tornerà sui livelli di Parma.

Nel 3-4-3 del Genoa di Gasperini, il gioco è finalizzato in favore del cantravanti: Figueroa (18) è una scommessa vinta in partenza. Palladino (16), attaccante che la Gazzetta ha inserito tra i centrocampisti è un affare da leccarsi i baffi. Per quanto riguarda l'Inter di Mourinho, c'è un giocatore che potrebbe tornare la promessa di un tempo: Adriano (22). Prendete anche Cambiasso (21) e Samuel (9). Nella Juve ci sono due giocatori che vantano un rapporto qualità-prezzo invidiabile: si tratta di Grygera (6) e Giovinco (7), le cui prestaizoni olimpiche stanno attirando l'attenzione di Ranieri. Magari non è il caso di acquistarlo dall'inizio ed attendere che la stagione entri nel vivo.

Finalmente parliamo di Lazio. Dico finalmente perchè io personalemte punterò sui gicatori di questa squadra. A partire da Carrizo (14) che sarà la rivelazione tra i pali, per poi passare al giovane terzino Radu, che a costo 5 vale la pena prendere, per ritrovarsi un titolare comunque affidabile anche solo per far numero. A centrocampo non trascurate Matuzalem (12), giocatore completo dotato di un gran senso del gol. Porterà parecchi punti, fidatevi. In attacco ci saranno le sorprese maggiori. La Lazio giocherà con un nuovo 4-3-3, per cui puntate su Zarate finchè costa ancora 14, soprattutto ora che l'infortunio di Rocchi libera un posto davanti. Posto che potrebbe anche essere occupato dal reintegro di Mauri (11).

Nel Lecce di Beretta prendete Antunes (7): giovane terzino sinistro in prestito dalla Roma, sarà una delle rivelazioni del campionato. In avanti, il bomber Cacia potete prenderlo al modico costo di 13.

Questione Milan. Il modulo, il sistema di gioco e gli stessi interpreti sono a tutt'oggi una grossa incognita. Una certezza esiste però: puntate sui giocatori di fantasia, ma almeno per l'inizio di stagione tralasciate Kakà e prendete Seedorf senza esitazione. L'olandese, che sembrava essere l'uomo da lasciare fuori, è invece stato il più convincente nel pre-campionato. Costa 18 e partirà a mille. Tra i pali, Ancelotti ha ribadito che non esiste ancora una gerarchia, ma in realtà sarà Abbiati (3) il titolare. La pessima prestazione di Kalac con il Chelsea ha rivalutato Dida (1) come secondo: in poche parole, con soli 4 milioni vi aggiudicate i portieri del Milan! Se a centrocampo non volete spendere molto, prendete il giovane Cardacio: costa 2 e per lui sono state spese importanti parole di elogio.

Nel Napoli, l'affare si chiama Denis (24) e qualora non venisse ceduto, puntate su Domizzi (9). Il suo prezzo è abbordabilissimo, calcia i rigori e potrebbe essere impiegato sulla sinistra dove il Napoli non ha grandi alternative. Maggio è una certezza, così come lo stesso Hamsik. Nel nuovissimo Palermo di Colantuono, sono molti i giocatori che potrebbero esplodere. In particolare ne consiglio tre: Carrozzieri (9), Lanzafame (12) e De Melo (19). Come vedete i costi sono contenuti, ma in campo ci andranno sempre loro. A Reggio Calabria si affideranno tutti alle giocate di Brienza (20), ma non sarebbe male fare un pensierino su Carmona (1). Stuani (13) si giocherà il posto con Corradi.

Capitolo Roma. Il terzetto dietro Totti sarebbe ad acquistare in blocco, ma poichè qui si parla di possibili rivelazioni, allora ci auguriamo che possa finalmente essere la stagione di Aquilani (12), sempre bloccato dagli infortuni. Ha le potenzialità per diventare il miglior centrocampista italiano.

Alla Sampdoria, tutti rimpiangono Maggio: evidentemente sono pochi quelli che credono in Stankevicius (6). Prendetelo, sarà un affare. Il Siena, vedrà Giampaolo in panchina: allenatore che sfrutta molto gli esterni. Ed allora puntate su Zuniga (1). Si tratta di un terzino destro colombiano, classe '85, che giocherà titolare e potrebbe ripercorrere le orme di Comotto nel fortunato Ascoli dello stesso Giampaolo di qualche anno fa.

A Torino tutti si augurano che Amoruso possa risolvere i problemi di sterilità offensiva (costa solo 20), mentre a centrocampo c'è un interessante Saumel a 5. Infine, c'è l'Udinese. Due le novità su cui puntare: Nef (3), terzino svizzero molto potente, che l'anno scorso ha fatto benissimo a Piacenza, e poi Alexi Sanchez (10) : giovanissimo attaccante cileno, dotato tecnicamente e che l'anno scorso è stato in prestito al River Plate.

Questi sono i miei consigli per voi fantallenatori. Ora non mi resta che farvi un augurio di buon campionato e ricordate:  quelli del fantacalcio saranno anche soldi immaginari, ma fate attenzione a come spenderli...

 
 
 

SERIE A: NASCE IL CALENDARIO

Post n°10 pubblicato il 27 Luglio 2008 da FLORINHO
 

Il 25 Luglio si è compiuto il primo atto della Serie A 2008\2009 : la compilazione dei calendari. Il campionato, che inizierà con gli anticipi di sabato 30 agosto, sarà secondo gli esperti iuno dei più avvincenti della storia. Basta considerare che quest'anno nella massima serie sono presenti tutte le squadre delle grandi città e con una storia sportiva importante alle spalle. Oltre a Milan, Juve ed Inter, ci saranno le due squadre capitoline, Roma e Lazio, poi Genoa e Sampdoria, il Torino, il Napoli, la Fiorentina e, finalmente il ritorno del Bologna.
Tornando al discorso calendario, esaminiamo quello delle 3 maggiori candidate al titolo, che per tradizione, ma anche per pronostico, sono Milan, Inter e Juve.

CALENDARIO MILAN - Il Milan avrà un inizio discreto, ma da non sottovalutare: 1° giornata in casa con il Bologna, poi a genova contro i grifoni e di nuovo al Meazza contro la Lazio. Prima del derby, turno "morbido" contro la Reggina, poi alla 5° sfida con i cugini. Nel complesso, gli scontri con le squadre di medio-alta sfascia sono distribuite in modo omogeneo sul calendario, evitando così i cosiddetti "cicli di fuoco". Il vero handicap del calendario rossonero sarà nel photo finish: penultima giornata Milan-Roma, ultimo turno (che potrebbe essere decisivo per lo scudetto) trasferta insidiosissima al Franchi contro la Fiorentina. VOTO CALENDARIO: 5,5

CALENDARIO INTER - Per l'Inter il problema principale sarà all'esordio: prima giornata a Genova contro la Sampdoria di Mazzarri e Cassano. Non sarebbe una sorpresa se l'Inter dovesse ripetere il pareggio dell'anno scorso alla prima giornata: in quel caso ci fu la "sorpresa" contro l'Udinese. Superato il primo ostacolo, il calendario dei nerazzurri sarà in evidente discesa. Ciò comporta però un "ciclo di fuoco" : nel bel mezzo del calendario, l'Inter sfiderà di seguito Udinese, Palermo, Juventus, Napoli e Lazio. Il finale però sarà soft: ultima giornata in casa contro l'Atalanta, che secondo pronostico dovrebbe essere ormai appagata in quel periodo. VOTO CALENDARIO: 7-

CALENDARIO JUVE - Partenza in salita per la Juve: si apre a Firenze contro gli uomini di Prandelli, per poi ospitare l'Udinese a Torino. Dopo due turni difficili, due turni morbidi contro Cagliari e Catania. Poi Sampdoria, Palrmo, Napoli ed il derby con il Torino. Terminato questa serie di scontri insidiosi, il calendario della Juve prevede in media una partita semplice sulla carta ed una complicata. Ultimo turno che non sarà il massimo: i bianconeri sfideranno la Lazio, ma con il vantaggio del fattore campo. VOTO CALENDARIO 6

Sicuramente avere un calendario favorevole è uno degli ingredienti necessari per vincere il titolo. Tuttavia, prima o poi "bisogna affrontarle tutte".

 
 
 
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