Chi sono?Gianfranco Guglielmi, Il concetto preferito "Lo Sport e` una dimensione dell'uomo dove la forza, l'intelligenza e la volonta` si equilibrano per il raggiungimento del traguardo il cui prezzo e` una vita condotta all'insegna del sacrificio" Area personale- Login
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Creato da: Frankcanoa il 10/03/2007
discorsi a megafono spento di un allenatore di canoa olimpica
Post n°249 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da Frankcanoa
Post n°248 pubblicato il 19 Dicembre 2011 da Frankcanoa
F.I.C.K - CLASSIFICHE AGONISTICHE 2011 CLASSIFICA GENERALE 2011 TRINACRIA SOC. CANOTTIERI Sp. Dil. a R.L.. CLASSIFICA GIOVANILE 2011
CLASSIFICA FEMMINILE 2011
RIEPILOGO ULTIMI ANNI - POLISPORTIVA VERBANO GENERALE - GIOVANILE - FEMMINILE - CANADESE - MASTER - MARATONA
Post n°247 pubblicato il 03 Novembre 2011 da Frankcanoa
Tag: agonismo, allenamento, allenatore, canoa olimpica, comunicazione, dibattiti, federazione, gare, gare canoa, internet, kajak, scelte di vita, settore giovanile, sport
GLI STRUZZI DEL LAGO MAGGIORE L'articolo di Ettore Ivaldi su C.K.ITALIA: Gli struzzi sono uccelli molto grandi e per mimetizzarsi dai predatori cercano di infilare la testa nella sabbia, assumendo con il resto del corpo una posizione supina quasi a novanta gradi. La mia risposta su C.K.ITALIA: Complimenti Ettore, bello il messaggio degli struzzi. Non sapevo conoscessi così bene la storia della Polisportiva Verbano Occhio alla sabbia, frankguglielmi
Post n°246 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da Frankcanoa
Tag: agonismo, canoa olimpica, comunicazione, dibattiti, federazione, gare canoa, internet, kajak, scelte di vita, sport
INTERNET - FACEBOOK - BLOG L'era in cui viviamo è quella della comunicazione veloce. Già l'avvento del cellulare aveva reso la comunicazione iperveloce e lasciato, a volte, spiazzati noi "vecchietti" non abituati all'uso di strumenti ai quali ci siamo dovuti adeguare gradualmente. Nella moderna comunicazione risulta difficile non utilizzare Internet con i suoi versatili "strumenti" per rendere veloce ed efficace l'informazione. Diversa è la comunicazione attraverso un Blog rispetto a Facebook. La differenza maggiore tra i blog e i siti di social networking, nonostante la loro natura socializzante, sta nell’individualità dei primi. In questo caso, la discussione avviene intorno la voce e alle opinioni del blogger , piuttosto che di un gruppo, come accade solitamente nei forum e nei social networking. Nel caso specifico il sottoscritto utilizza il Blog a titolo personale pubblicando opinioni ed informazioni, quasi un quaderno di appunti, sottoscrivendo ogni articolo col proprio nome. Mentre, nel caso Facebook viene usato il nome Polisportiva Verbano in modo non ufficialmente autorizzato dove convergono diverse opinioni da chiunque voglia esprimere il proprio pensiero. Ritengo comunque molto utili ed interessanti questi strumenti di informazione rapida,sia per far arrivare a tutti gli interessati l'informazione "urgente",sia per far conoscere le proprie opinioni e per discutere di questioni divergenti confrontandosi apertamente. Certo occorre il coraggio di esprimere le idee mettendoci la faccia. Frankguglielmi
Post n°245 pubblicato il 15 Ottobre 2011 da Frankcanoa
Ogni stop è solo un'altro start, la vita non si ferma... Anche la stagione agonistica 2010 ha consegnato agli archivi i suoi risultati. e' già tempo di bilanci, di relazioni e di programmi futuri. Per alcuni è tempo della raccolta degli allori raggiunti mentre per altri è tempo di voltare pagina, è tempo di cambiamenti. La stagione è finita.... STOP. Frank
Post n°244 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da Frankcanoa
Discussione con il "DEUS EX MACHINA" della Poli su faacebook A titolo di promemoria: srive Alessandro: Punto 2) è vero, è un discorso già ripetuto e confermato dal sottoscritto. Punto 3) queste sono le risposte che ho dato alle richieste di partecipazione alla gara di Castelgandolfo: Subject: Gara Castelgandolfo - 6 Agosto Gara naz.valida come Camp. italiano società e Trofeo Regioni. Ieri Nicola Farinaccio ci diceva che loro cm Intra andranno giù solo cn il pulmino ed una ragazza. Diceva che se volevamo potevamo mandare anche alcuni dei nostri ragazzi che li avrebbe seguiti lui. Noi avevamo deciso di non partecipare ma possiamo valutare questa proposta di Nicola: mandare i ragazzi cn il pulmino dell'intra, partecipare nelle spese e cm accompagnatore nicola. Per me non ci sono problemi, darei compito a Zanna cm coordinatore degli allenatori di sentire nicola, i nostri allenatori e decidere ragazzi e barche da portare. Ciao, Stefano
Ovvio quindi che ero daccordo per la partecipazione con gli atleti che avrebbero indicato gli Allenatori.
Sull'argomento dei brillanti risultati ottenuti quest'anno oserei dire che , con questi Atleti , gli stessi risultati li avrebbe ottenuti anche l'Allenatore Pincopallo. Come quando si magnificava Arrigo Sacchi ed il grande Milan; grazie al cavolo con Van Basten,Rijkaard e Gullit ,si poteva vincere anche di più.
Frankguglielmi
Post n°243 pubblicato il 06 Ottobre 2011 da Frankcanoa
Tag: agonismo, allenamento, allenatore, campionati italiani, canadese, canoa olimpica, dibattiti, federazione, gare, gare canoa, kajak, programmi allenamento, rispetto del regolamento, settore giovanile, sport
DIBATTITO SU FAACEBOOK Anzitutto occorre precisare che la pagina di faacebook "POLISPORTIVA VERBANO" è stata aperta da qualche atleta, credo, ed il direttivo della Verbano è totalmente estraneo in quanto questa pagina seppur intitolata "POLISPORTIVA VERBANO"NON è un organo ufficiale della POLI. Entro nella discussione in quanto conosco tutti gli atleti , l'ambiente della Poli e poi sono anche stato tirato in ballo. Andrea ha soltanto esposto dati di fatto, peraltro confermati da Alessandro quando dichiara: " lo squadrone che si era formato ALLA FINE nn è servito sul campo xk QUASI TUTTI si sono persi strada facendo o xk pensavano solo a se stessi...xk gente qnd vedeva un compagno che cazzeggiava diceva meglio cosi lo batto e salgo io sul k4 al posto di pensare di coinvolgerlo e pensare che se si allenano tutti il k4 va piu forte... e chi sta giu avra un altra occasione... xk gente alla fine preferiva giocare a carte o farsi i cazzi propri......" e ancora " ... sul fatto dell impegno di ambo le parte hai ragione se facciamo l esempio del k4 è vero l abbiamo provato nn ce lo facevano provare abbiamo aspettato 2 giorni prima della partenza.... ma è anche vero che nn ci mettavamo testa impegno e non ci credevamo... E' inutile nascondere la testa nella sabbia come gli struzzi, i problemi ci sono e molti sono i ragazzi (e rispettivi genitori) che ne parlano ma non hanno coraggio ad esprimere le proprie opinioni apertamente. Alessandro, riferendosi alla mia persona, dice " ... altra parentesi da qnd qll persona nn c è piu ( anche se una brava persona) tutto va meglio e si è piu sereni". CERTO SI E' PIU SERENI NEL FARSI I C...I PROPRI Ha perfettamente ragione la Ida, se non capite questi concetti abbiamo fallito. Nella vita ci sono altre vittorie oltre a quelle che si ottengono stando seduti a pagaiare in una canoa . Frankguglielmi
Post n°242 pubblicato il 19 Settembre 2011 da Frankcanoa
Tag: agonismo, allenamento, allenatore, canadese, canoa olimpica, dibattiti, federazione, gare, gare canoa, kajak, olimpiadi, programmi allenamento, settore giovanile, sport
DAL COMMENTO DI LUCA NEGRI Da Facebook http://www.facebook.com/profile.php?id=1090650367&sk=wall
Nelle Società di Canoa Italiane, dove si contano in maggioranza atleti del settore giovanile, mi pare abbastanza ovvio che si debba procedere con un programma generalizzato anche se non mi pare di aver visto, in questi ultimi anni, alcun programma federale di allenamento, neanche “generalizzato”. Quando dal gruppo emerge il “campione” con spiccate qualità , si procede con allenamenti specifici. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, non c'è un allenatore a tempo pieno che consenta questa diversificazione degli allenamenti a parte i gruppi militari ed un paio di altre Società. Non penso siano molte le Società che hanno appeso il programma Federale ne tantomeno che lo seguano “pedissequamente”. Ma è anche vero che ci sono allenatori che seguono il programma esposto senza tener conto delle variabili ambientali ed atmosferiche. Qui entra in gioco la fantasia e l'esperienza dell' allenatore che si “inventa” una variazione del programma. Non si và in palestra in una bella giornata di sole a fare pesi solo perchè sono in programma e magari il giorno dopo tutti a casa perchè piove o c'è vento. Film già visti fin troppe volte anche coi miei collaboratori. Se conosco il lago posso far uscire anche i piccoli con vento e onde perchè so che si calmerà, oppure non scendiamo in acqua perchè so che non porterò a termine l'allenamento a causa del cattivo tempo ecc. Vero che molti allenatori si fossilizzano su vecchi programmi di 20 anni fa. Anche il sottoscritto prende come base vecchi allenamenti (che peraltro hanno dato ottimi risultati), ma se analizzo nel dettaglio vedo che non è proprio cosi. Negli anni, anche se la struttura di base resta la stessa (i fondamentali e gli adattamenti sono gli stessi), si vedono cambiamenti di metodo soprattutto nei dettagli e sulle finalizzazioni. Cambiamenti dettati da continui scambi di opinioni con altri allenatori da letture di più moderne tecniche allenanti e scambi di commenti attraverso “blog” , “forum” e (perchè no) facebook. Ringrazio ed ammiro Luca per la riconoscenza nei confronti del suo vecchio Allenatore. Conosco Mortara e ricordo i begli anni dell' A.N.A.C.C. Quando col grande Azelio Mondini si collaborava per la stesura del calendario delle gare da proporre alla Federazione. Calendario che scaturiva da un preciso “PLANNING” annuale di allenamento. Concordo inoltre con Luca sulla valutazione di Ezio che reputo molto preparato e animato da un grande entusiasmo ed una passione che non si apprendono su nessun libro di testo .
Gianfranco Guglielmi
Post n°241 pubblicato il 14 Settembre 2011 da Frankcanoa
Tag: adrenalina, agonismo, allenamento, allenatore, campionati italiani, canoa olimpica, dibattiti, federazione, gare, gare canoa, kajak, olimpiadi, programmi allenamento, scelte di vita, sport
Commento su I misteri di Fatima nel Kayak di Roberto Colli http://www.facebook.com/profile.php?id=1090650367&sk=wall Ciao Roberto.Sono molti gli allenatori , i canoisti , i genitori e addetti vari che seguono i vostri dibattiti. Ritengo sia ormai ovvio che si debba differenziare la preparazione di chi gareggia sui 200 rispetto a chi gareggia sui 1.000 dove necessita un lavoro sempre piu improntato ai ritmi gara , con la ricerca della massima limitazione della produzione di lattato . Per quanto riguarda Zerial, un motivo potrebbe essere quello di non aver partecipato ad un numero maggiore di manifestazioni internazionali. Certo, qualcuno si limiterà ad un sorrisetto idiota o a qualche battutina imbecille, ma io sono del parere che si debbano esprimere le proprie opinioni anche a costo di sbagliare e dire “cazzate”piuttosto che tacere e sbagliare comunque. Guglielmi Gianfranco
Post n°240 pubblicato il 23 Agosto 2011 da Frankcanoa
Tag: agonismo, allenamento, allenatore, canoa olimpica, federazione, gare, kajak, olimpiadi, programmi allenamento, scelte di vita, sport
Le mie frasi famose Una frase che ripetevo spesso in palestra, durante gli allenamenti , per incentivare gli atleti nelle fasi più monotone e ripetitive della programmazione invernale era "dai ragazzi che le gare si vincono in inverno", per significare che il lavoro svolto in questo periodo avrebbe dato i suoi frutti durante lo specifico estivo in barca. Ieri, leggendo l'articolo sulla Gazzetta dello sport riguardante il "flop" della canoa Italiana ai Mondiali di Szeged, nell'intervista , Antonio Rossi dice "le grandi vittorie, come insegna Josefa, non si ottengono in gara, ma nel lavoro invernale, nell'allenamento quotidiano". Ma va'!!! Un' altra frase, quella che più mi piace, è quella inserita nel profilo del mio blog "Lo Sport è una dimensione dell'uomo dove la forza, l'intelligenza e la volontà si equilibrano per il raggiungimento del traguardo il cui prezzo è una vita condotta all'insegna del sacrificio". Questo argomento mi rammenta la "polemica" recentemente intercorsa con un Istruttore di canoa il quale, tirando in ballo famosi psicologhi e pedagoghi giustifica i riposi settimanali con queste parole "perchè non voglio vedere i ragazzi come dei celebrolesi che oltre alla canoa non sanno fare nient'altro..." Grande Antonio ed immensa Josefa. Frankguglielmi
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