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Post n°115 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da Hans_pendu
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Post n°114 pubblicato il 06 Novembre 2011 da Hans_pendu
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Post n°112 pubblicato il 17 Luglio 2011 da Hans_pendu
Una volta mi piaceva Ligabue e mi stava sullo stomaco Vasco Rossi. Ligabue mi sembrava (tutto sommato) ottimista e Vasco, al contrario, mi sembrava decadente, malaticcio, sguaiato. Oggi Ligabue mi sa di carrierista: un narcisista autentico e subdolo, che «deve» costruire il monumento alla propria grandezza. Vasco mi appare più umano, anche se si è preso molte licenze poetiche. Quando in radio o in televisione becco una canzone di Ligabue, cambio subito canale. Ho già dato. Liga, tieniti i tuoi soldi, le tue donne, la tua gloria, il tuo nobile intento di conciliare rock e buoni sentimenti. Vai a fare i concerti per quelli come te. Per quelli che, quando saranno morti, si candideranno a fare carriera anche in PARADISO :-) |
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Per fare una partita alla "Repubblica" occorre essere iscritti a una compagine politica: (citato anche da Enzensberger e Berardinelli in un libro edito da EINAUDI!!!) |
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Post n°110 pubblicato il 10 Maggio 2011 da Hans_pendu
Non è Francesca, diceva il buon vecchio Lucio, e io dico, da par mio (perché signori si nasce e io, modestamente, lo nacqui), non è Marchetta. Giovani e meno giovani, correte in enoteca e bevete il Gragnano 2010 delle Cantine Federiciane. Sette euri spesi bene, un capolavoro sulla parmigiana di melenzane, sul panuozzo, ma anche su un semplice hamburger con l'insalata. Non bevevo una bottiglia così da una quindicina d'anni. Attenzione, è un vino frizzante, non superate i due bicchieri, altrimenti - la mattina dopo - il risveglio sarà nebuloso. |
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Post n°95 pubblicato il 24 Novembre 2010 da Hans_pendu
Il problema dei blog è la durata (e non parliamo di performance sessuali). Sulla distanza un blog unipersonale è tendenzialmente sempre uguale a sé stesso: dopo una settimana, un mese, un anno il blogger ha finito di sciorinare la sua varia mercanzia, fatta di oggetti che il mare virtuale (e mentale) ha deposto a riva, a seguito di qualche remoto naufragio. Ed è chiaro che, esaurito il repertorio, si replica... E così, nel lungo periodo, i post dicono chi siamo e tradiscono tutti i nostri limiti. E così gli altri ci conoscono - non dico in profondità ma un poco ci conoscono - e ci odono mormorare, parlare, strepitare e inesorabilmente dicono: quello lì, sempre le stesse moine, uh che palle! E vanno a leggere un altro blog, o si infrattano in chat, o spengono proprio il computer. Però dopo qualche giorno ritornano (almeno, io faccio così e ritorno sui loro blog, anche per mia mancanza di fantasia...), onde ripetere, anch'essi, il rito della loro insoddisfazione e sincerarsi che siamo ancora qui, a nostra volta, a ripetere le nostre varie litanie! Questo è il gioco (avanti e indrè, avanti e indrè, che bel divertimento, diceva la vecchia canzone). Ci si manda dolcemente affanculo e ci si osserva a distanza, fedeli alla nuova abitudine di cui, evidentemente, si sentiva il bisogno :-) |
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Post n°94 pubblicato il 21 Novembre 2010 da Hans_pendu
Dice un filologo romanzo, occasionale esegeta dei novecentisti,
Integri e/o affettati |
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Post n°92 pubblicato il 16 Novembre 2010 da Hans_pendu
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Post n°87 pubblicato il 22 Ottobre 2010 da Hans_pendu
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Post n°82 pubblicato il 21 Settembre 2010 da Hans_pendu
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Post n°81 pubblicato il 20 Settembre 2010 da Hans_pendu
Leggo sulla Stampa che in provincia di Torino un padre di famiglia (infermiere sposato con un'infermiera, tre figli a carico, 2900 euro al mese in due) è andato a parlare con l'impiegato comunale per avere un'agevolazione per la mensa scolastica dei figli, e si è sentito dire: dovevi pensarci prima, se ti mettevi il preservativo tutto questo non succedeva. Certo, anche il papà dell'impiegato poteva metterselo meglio, il preservativo. |
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Post n°79 pubblicato il 15 Settembre 2010 da Hans_pendu
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Post n°73 pubblicato il 13 Settembre 2010 da Hans_pendu
X es.: «E poi il vuoto/ io non voto/ Ho sognato di condurre Striscia la Notizia con Noemi Letizia fatta a pezzi in una borsa di Krizia/ fossi una donna ero Patrizia/ escort/ davo il culo per un posto in TV o un pezzo di pizza (..) Mamma stasera escort anagramma di sterco» (da Escort). Oppure: «Vuoi un indizio/ninjutsu/ti faccio uno schizzo/due righe parallele che viaggiano all'infinito nello spazio vuoto senza mai toccarsi l'una con l'altra come la figa e Marco Carta» (da Double Trouble). E infine: «Fabio Fazio/ e col cazzo mi inviti più (...) odio i figli dei Pooh e i figli di pa'/ mi intendi/ a tutti questi dico fa-fa-fafa-fuck inetti (...) Fanculo RTL e tutte quelle radio/ meglio la scritta NCS/ non ci siamo/ neanche mia mamma ricorda più come mi chiamo/ non chiamarlo La Pupa e il secchione ma la troia e il caso umano» (da Qualcuno Normale). “Ma perché tutti prendono i miei testi come se fossero un verbale dei vigili urbani? È come se io, vedendo che in un film di Tarantino ci sono degli uomini che stuprano una donna in coma in un letto d'ospedale (Kill Bill, n.d.r.), andassi a fare una denuncia alle forze dell'ordine...” Sai Fabri, il modesto paragone non funzia + di tanto xk Tarantino, x colpire l'immaginazione dello spettatore, non ha mica bisogno di aggredire xsonaggi dello spettacolo o della cronaca... N.d.r.: i testi sopra riportati tra virgolette sono stati rinvenuti in rete, si devono al rapper Fabri Fibra e non esprimono in alcun modo le opinioni dell'autore del blog. |
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Post n°69 pubblicato il 29 Agosto 2010 da Hans_pendu
«Nel 1890, Larry, un intraprendente giornalista si innamora e sogna con la sua ragazza un roseo futuro. Uno strano vecchietto, Pop, suo collega al giornale, gli fornisce le notizie dell'indomani, suggerendogli però di usarle con cautela. Il giornalista ora è in vantaggio rispetto alla concorrenza e il suo giornale ha un enorme successo poiché predice fatti che poi puntualmente si avverano. Larry si lascia prendere al gioco diabolico e ne seguono varie avventure che lo portano a una veloce carriera, al matrimonio e alla ricchezza. La resa dei conti arriva il giorno in cui, fra le notizie, trova quella della sua morte...» Questa la trama di Accadde domani, un film di René Clair. Me ne sono ricordato oggi, vedendo la foto di Pietro Taricone su Famiglia Cristiana. Scomparso il mese scorso, diceva la didascalia. L'aveva mai immaginato, il Taricone, di andar via così improvvisamente? Cosa avrebbe fatto se avesse letto il suo necrologio il giorno prima sul giornale? E soprattutto, a chi è andata meglio...? A lui o a noi? Che comunque di lì dobbiamo passare. E, probabilmente, dobbiamo prima farci il fegato amaro e/o il famoso mazzo come Porta Capuana; mentre lui, se non altro, ha fatto le cose che gli piacevano, e le ha fatte abbastanza bene, con discreta coerenza e anche con signorilità. |
Inviato da: Hans_pendu
il 21/10/2011 alle 18:17
Inviato da: Vincenzo Nati
il 17/10/2011 alle 15:08
Inviato da: Hans_pendu
il 17/07/2011 alle 16:00
Inviato da: MARIONeDAMIEL
il 17/07/2011 alle 15:48
Inviato da: Hans_pendu
il 28/11/2010 alle 08:49