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... a margine del mio messale
Post n°95 pubblicato il 24 Novembre 2010 da Hans_pendu
Il problema dei blog è la durata (e non parliamo di performance sessuali). Sulla distanza un blog unipersonale è tendenzialmente sempre uguale a sé stesso: dopo una settimana, un mese, un anno il blogger ha finito di sciorinare la sua varia mercanzia, fatta di oggetti che il mare virtuale (e mentale) ha deposto a riva, a seguito di qualche remoto naufragio. Ed è chiaro che, esaurito il repertorio, si replica... E così, nel lungo periodo, i post dicono chi siamo e tradiscono tutti i nostri limiti. E così gli altri ci conoscono - non dico in profondità ma un poco ci conoscono - e ci odono mormorare, parlare, strepitare e inesorabilmente dicono: quello lì, sempre le stesse moine, uh che palle! E vanno a leggere un altro blog, o si infrattano in chat, o spengono proprio il computer. Però dopo qualche giorno ritornano (almeno, io faccio così e ritorno sui loro blog, anche per mia mancanza di fantasia...), onde ripetere, anch'essi, il rito della loro insoddisfazione e sincerarsi che siamo ancora qui, a nostra volta, a ripetere le nostre varie litanie! Questo è il gioco (avanti e indrè, avanti e indrè, che bel divertimento, diceva la vecchia canzone). Ci si manda dolcemente affanculo e ci si osserva a distanza, fedeli alla nuova abitudine di cui, evidentemente, si sentiva il bisogno :-) |
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