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Post n°14 pubblicato il 11 Novembre 2012 da anga
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Post n°13 pubblicato il 21 Ottobre 2012 da anga
Mi è capitato spesso di dirimere opposte pulsioni, sentimenti e inclinazioni: l'incertezza mi governa spesso. Persino il mio umore si rotola dubbioso nel sole del primo mattino, lancia lo sguardo attorno con aria assonnata e infine si lascia catturare dalla prima veloce strizzata d'occhi. Ma cosa descrivo! La fragilità o la duttilità? Ancora dubbi. |
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Post n°12 pubblicato il 30 Settembre 2012 da anga
Sorseggio il bicchiere di caffè, finalmente il gatto è uscito. Fuori c'è vento, ma l'aria sembra come lavata dalla leggera pioggia. E piove ancora, ma a tratti, come se il cielo scherzasse col vento e non volesse veramente farsi scuro. Quest'aria lievemente umida, porta ancora promesse di gioco e spensieratezza, fa respirare la pelle accarezzandola. Questa mattina nuvole-e-vento mi piace, stranamente. |
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Post n°11 pubblicato il 04 Settembre 2012 da anga
Fine estate. Temporale notturno con lampi e tuoni straordinariamente incalzanti, di quelli che sollecitano tutte le fantasie infantili, le più remote, e le riportano in vita come nuove; quelle poi, come acqua nel mulino, danno forza ai pensieri depositati in fondo alla memoria, li sollevano e in successione meticolosa, apparentemente casuale questi prendono forma di ricordi registrati, solo temporaneamente dimenticati. Alcuni sono stati corrotti dalle fantasie che li avevano generati e allora sono distorti, come vecchie romantiche biciclette arrugginite. Altri sono così netti e decisi, implacabili nella loro verità, che gridano nelle orecchie con tutto il silenzio della loro impotenza e mi costringono ad alzarmi dal letto. Eccomi, lasciatemi in pace ora. |
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Post n°10 pubblicato il 05 Agosto 2012 da anga
Si può conoscere una sola persona profondamente nella propria vita, a volte neanche quella. Ovviamente sto parlando di un partner o un'amica/o caro. Se il concetto si declina sulle conoscenze meno profonde che coronano la nostra esistenza è difficile credere che poche righe scambiate con perfetti sconosciuti attraverso un portale sociale come quello che ci contiene possano considerarsi una "conoscenza", però sono un contatto. Siamo così fragili e bisognosi; i nostri appetiti (nel vero senso della parola) altro non sono che una replica infinita dei bisogni primari della nostra breve (forse non così breve) esistenza. Un latte che cerchiamo come nell'indimenticabile sequenza della mega-mammella di Woody Allen: bisogno e minaccia. Scrivo questo dopo l'incertezza se rispondere o no a un messaggio da uno sconosciuto. E ovviamente parlo per me. :-) |


Inviato da: PRONTALFREDO
il 10/05/2013 alle 23:13
Inviato da: badessa.per.caso
il 09/11/2012 alle 00:25
Inviato da: BobSaintClair
il 08/11/2012 alle 09:55
Inviato da: anga
il 05/11/2012 alle 11:51
Inviato da: badessa.per.caso
il 05/11/2012 alle 08:17