Creato da cercoilcoraggio il 31/05/2012

Cantastorie

il dono più prezioso sono le emozioni.

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cielo

Post n°89 pubblicato il 28 Ottobre 2014 da cercoilcoraggio

Il cuore un tempo correva libero, senza impedimenti, su spazi infiniti. E se guardiamo in alto e sorridiamo è perchè il cielo è soltanto il ricordo del cuore di quel tempo.
Noi non possiamo lasciare libero il nostro cuore, ma possiamo lasciare correre libere le sue parole, su cieli infiniti.


 
 
 

...

Post n°88 pubblicato il 18 Luglio 2014 da cercoilcoraggio

…perché prima o poi spunta il sole, ma devi guardare il cielo. E se ti dicono che non vai bene, tu non ti arrabbiare, ma insegna loro a sognare. E se la gente è cattiva, tu non ti arrabbiare, ma insegna loro a guardare il cielo. Perchè il sole prima o poi spunta, ma devi guardare in alto, anche quando il cielo è nero di nuvole e fa paura! Perchè è li che spunta il sole.

 
 
 

...

Post n°87 pubblicato il 15 Luglio 2014 da cercoilcoraggio

Non so a voi come è andata…ma a me è andata cosi!

 Chissà a che cosa stavo pensando quando, appena creato nel porto del Paradiso, mi hanno consegnato quel taccuino e me lo hanno messo tra le mani. Li c’era la lista di cuori che potevo scegliere, il cuore che mi avrebbe accompagnato per tutta la mia vita.  Chissà se anche a voi capita di pensare, e se avessi fatto una scelta diversa?  Io a dire il vero ero cosi ansioso di  nascere che ne ho scelto un a caso.  Ce ne erano tanti, sembravano tutti uguali, perché non sceglierne uno a caso, mi sono detto?  Poi mi hanno dato quel borsone talmente grande che riuscivo appena a portarlo e mi hanno messo in fila. Ricordo che c’era un sacco di vento sulla pista di atterraggio. Potevo scegliere qualsiasi volo volessi, ogni volo una destinazione per nascere. Non so voi come avete scelto, ma io ho seguito quello di fronte a me. Avevo paura di sbagliare, cosi ho fatto quello che faceva lui. L’ho seguito fin sopra le scale dell’aereo e poi sono entrato. Ho scelto un posto a sedere da dove potevo vedere fuori , mi sono seduto e ho guardato dentro il borsone che mi avevano dato.  C’erano vestiti di ricambio e qualche giocattolo. Ne presi uno e inizia a giocarci, cosi un po a caso.  Di fianco a me c’era un altro bambino ,che anche lui stava rovistando tra la borsa, e ad un certo punto vedo una bambina che gli si avvicina e gli fa –Ciao, posso sedermi?”.  Lui fa si con la testa e poi la bambina chiede ancora  -Tu che cuore hai scelto?- E lui risponde quello della bellezza. E la bambina sorride e gli dice che lei, invece, ha scelto quello del romanticismo. E li vedo prendersi per mano e sorridere.  E in quell’attimo, mi viene il dubbio che forse  prima di sceglierlo, quel cuore, forse avrei dovuto leggere, avrei dovuto leggerlo quel taccuino.

 

Il gioco che ho tra le mani non lo capisco e lo metto via.  Arriva una hostess e mi sorride e mi dice che stiamo per partire, che devo allacciare la cintura e non devo aver paura perché il viaggio non è pericolo. Gli rispondo che ho capito e poi, dopo qualche secondo, ci penso e le dico –Mi scusi, signorina. Ma posso cambiare cuore? Credo di aver preso quello sbagliato!- Ma lei mi sorride ancore e si mette a ridere e poi si allontana. Credo che la risposta sia no.

Intanto il bambino seduto di fronte a me si gira sul sedili e mi fa –Fammi vedere che hai dentro lo zaino-. Lo dice con tono arrogante e con forza mi ruba lo zaino. Ehi, è mio, protesto io, ma quello mi da una spinta forte e mi fa sbattere la testa sul sedile dell’aereo. 

-Cuore di bullo, sicuramente- sento dire dalla bambina romantica affianco al bambino con il cuore bello. Allora il bambino con il cuore bello si alza e va di fronte al bambino bullo e gli dice –Ora ridai lo zaino al suo proprietario, chiaro? Se no te la vedi con me. Ora dai subito lo zaino al bambino con il cuore pauroso e sbrigati.- 

-E va bene, calma è! Mi stavo solo divertendo un attimo. Tieni bambino pauroso. – mi fa il bambino bullo mentre mi restituisce lo zaino….e...no…aspetta….ma ho sentito bene? Bambino pauroso mi hanno chiamato?

-Scusami, Perché….perchè mi avete chiamato bambino pauroso?- chiedo.

E’ la bambina a rispondermi  –Perché è il cuore che ti sei scelto! Un cuore pauroso!-

 

Merda!

 

Ecco come è andata! 

 
 
 

LA GUERRA

Post n°86 pubblicato il 12 Luglio 2014 da cercoilcoraggio

Caro angelo,

vedi io non penso di essere uno che ha paura. Di certo non ho paura degli uomini, perché sò che loro, nonostante tutto, hanno un cuore. E chi ha un cuore, allora lo posso far sorridere. Non ho paura degli angeli, che già sorridono e non ho paura dei diavoli. Se un giorno dovessi mai andare all’inferno, angelo mio, non venire a prendermi. L’inferno, vedi, ha tanto bisogno di sorrisi. Non ho paura perché angeli, diavolo e uomini, hanno tutti un cuore.  E anche se tutti fanno tanto per apparire diversi, in realtà siamo tutti uguali. La gente pensa che la diversità li rende speciali, ma in realtà è avere un cuore che ci rende speciali. E i cuori, caro angelo, mi hai insegnato a capirli, quelli si. I cuori sono tutti uguali, i cuori sognano tutti la stessa cosa: una carezza, una parola gentile, un po di affetto, di essere ascoltati, di guardare l’arcobaleno stretti tra loro, di poter guardare il futuro con un sorriso, di amicizia, di tanti sorrisi e di immenso amore.  Quale cuore non vuole queste cose? Quale? Nessuno, questo mi hai insegnato. Perciò non ho paura dell’inferno perché i diavoli, si anche i diavoli, anche loro vogliono queste cose. Forse non lo sanno, ma il loro cuore si. E sono tutte cose che anche uno come me può dare. Mi hai insegnato ad apprendere dai bambini, perché loro sono i maestri del cuori. Loro si che sanno donare mille sorrisi.  E anche il Diavolo in persona, alla fine di tutto, cadrà di fronte al sorriso di un bambino, l’ultimo dei bambini, il più povero ed umile, ma con un cuore grande come non se ne è mai visto prima. Perciò non ho paura, ho tanti sorrisi ancora da donare ai diavoli, agli umani e magari anche a qualche angelo.  Non ho paura, la tristezza la scaccio con le stelle, la cattiveria con una carezza e l’odio con l’amore.  Eppure, il giorno che feci domanda per il servizio civile, invece di fare il militare, mi mandarono a chiamare i carabinieri. Mi trovai di fronte quest’uomo in divisa grande e grosso e mi disse:” Ma non ti vergogni? E se scoppia una guerra? Mandi a difendere i tuoi cari e la tua patria agli altri? Non ti vergogni? Vuoi comportarti da codardo?” Io non risposi, perché aveva ragione.  Posso affrontare il diavolo, ma la guerra mi fa paura. Perché il diavolo ha ancora un cuore nel petto, la guerra, il cuore, se lo è strappato via da molto tempo ormai. E allora io, angelo mio, che cosa posso fare di fronte alla guerra? In guerra ogni parola d’affetto è sommersa dal rumore della paura e dai pianti. Non puoi far sorridere le persone parlandogli delle stelle, perché il cielo è oscurato dalla polvere di distruzione. In guerra non puoi donare carezze perché le armi sono fredde e non hanno cuore ma solo una mente precisa che non sbaglia mai un colpo. Nella guerra, caro angelo, i primi a perdere sono i bambini, loro che sono i più forti tra noi. E se perdono loro, cosa posso fare io? La guerra se ne porta via tanti di bambini, perché la guerra sa che loro sono i più forti, la guerra ha paura di loro e allora se li porta via sempre il più possibile.  E allora ,forse, l’unica possibilità è quella di far si che questi bambini un giorno crescano e screscano uomini che sanno ancora sorridere ed amare e guardare le stelle e dare una carezza. E allora un uomo cosi, quando qualcuno gli domanda: “Ma non ti vergogni? E se scoppia una guerra? Mandi a difendere i tuoi cari e la tua patria agli altri? Non ti vergogni? Vuoi comportarti da codardo?”, un uomo cosi gli risponde:” Vengo ora dalla trincea, sto in prima linea, mi sparano da tutte le parti. Mi bombardano e mi odiano. Mi deridono e mi credono stupido. Vivo nella solitudine della trincea. Ma io resto li, a combattere e le mie armi sono un sorriso, le stelle e la luna, il sole ed il blu del cielo. Le lacrime del mio viso, le mani per stringere ed abbracciare, la mente per ascoltare ed infine il cuore per amare.  Non ho paura io, perché alla fine, non ne ho mai dubitato un solo istante della mia eterna solitudine, vinceremo noi! Vincerà il sorriso.”

 

Ecco, ma io non sono un uomo cosi e parlare di tutta questa guerra mi ha messo addosso una gran paura. E ovunque ci sono persone grandi e grosse che pensano di difendere la mia libertà e la mia vita con le loro potenti armi , o persone che vogliono togliermi la liberta e la mia vita con le loro potenti armi uccidendo e uccidendo e uccidendo ancora, ancora e ancora. Uccidendo tutti gli uomini, angeli e diavoli. E poi uccidendo ancora e ancora.  Ma per fortuna non vinceranno loro. Loro hanno già perso ,anche se ancora non lo sanno. Vinceranno i bambini. Si, vinceranno i bambini.  Loro e gli angeli, ovviamente :-)

 
 
 

Al mio cuore gemello

Post n°85 pubblicato il 31 Marzo 2014 da cercoilcoraggio


Caro cuore gemello, 
ti scrivo perché lo faccio da quando sono bambino. La prima lettere che ho spedito in vita mia, la scrissi a scuola. Era un compito e la maestra ci disse di scrivere in alto il destinatario e io scrissi, in lette grandi :”Al mio cuore gemello”. In quella prima lettera ti chiesi se volevi essere mia amica. Nella seconda lettera ti scrissi di non essere triste e di sorridere sempre. E nella terza lettera ti dissi che c’è una cosa che fa più male di tutte ad un cuore: non essere capito. Ti dissi che nella vita ti capiterà di fare tante cose meravigliose, di dipingere i colori più splenditi, ma nessuno li vedrà mai. Nessuno ti farà i complimenti per quello che avrai fatto. E allora potrai pensare che non vale più la pena di creare cose meravigliose. Ma non è vero, non è cosi. Ed è per questo che dalla quarta lettera in poi, ho iniziato ,sempre, scrivendo:” Sei stata bravissima!”. Perché io sono il tuo cuore gemello ed un cuore gemello vede tutti i disegni che dipingi nel cielo. 
E ancora oggi alzo sempre gli occhi al cielo, anche se la gente non capisce perché lo faccio, e dentro di me penso sempre: ”Sei stata bravissima!”

 
 
 
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