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Certe notti

Con la forza della curiosità che ti spinge a domandarti continuamente “Perché?” e ti porta un giorno a dire “Perché no?”

 

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SCRIVIMI UNA CANZONE

"La melodia è come quando vedi una persona per la prima volta: è attrazione fisica, sesso... Poi mano a mano che la conosci, la persona, quelle sono le parole, la loro storia, quello che sono veramente. È la combinazione delle due cose che crea la magia..."

 

TI DEVO UNA CANZONE

Ti devo una canzone,per quello che tu sei
Ti devo un'emozione,senza te cosa sarei
Ti devo una carezza,perchè sei una certezza
Ti devo quel che devo,perchè senza te perdevo.

Ti devo il calore in una notte di pieno inverno,
Ti devo anche la luna che arrossirebbe affianco a te!

Night without the moon
Quella dove manchi tu,
una storia senza storia
non è storia senza te.

Tu vieni prima di tutto,
tu vieni prima del giorno,
un sorriso nel caffè tu resti quella per me
tu sei quella importante,
sei la perfezione nella mia mente,
e lo conservo per te tutto il bene che sai!
Il bene che sai,
quello che vuoi,
il bene che sai...

Ma tu cosa mi devi?
Ci penso un attimo e sai che c'è?
TU NON MI DEVI UN BEL NIENTE,
PERCHE' GIA' MI HAI DATO TE!

 

UNA MAMMA PER AMICA

"Non amare ciò che è perfetto, ma rendi perfetto ciò che ami!"

 

...TOMMASO MORO

"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza  di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere!"

 

...PER SORRIDERE

Ci sono 3 fratelli: Niente, Nessuno e Scemo.
Niente cade dalla finestra, Nessuno lo vede, così Scemo chiama la polizia e dice: "Niente è caduto dalla finestra e Nessuno l'ha visto!"  Il poliziotto gli domanda:"Ma è idiota?!"   E lui risponde:"No sono Scemo!"

 

I MIEI BLOG AMICI

 

CAMPOVOLO 2.0: LIGA, IL MEGLIO E' ARRIVATO!

Post n°31 pubblicato il 18 Luglio 2011 da ccucaro
 

Ore 21.15: sono 114.000 i fan davanti alla mastodontica struttura di Campovolo 2.0 ad aspettare l'inizio del concerto. Dietro al palco in centinaia tra tecnici, produzione e staff attendono anche loro di vedere realizzato il frutto di mesi di lavoro. L'aria che sovrasta l'immenso spazio dell'Aeroporto di Reggio Emilia, adibito ad Arena Concerto, sembra fermarsi anche lei, come in attesa.

 

La folla è già tutta in piedi, come solo il rock'n'roll impone.
Belle facce che si mescolano a braccia formando un'immensa marea umana pronta a scatenarsi. Paesaggio e clima regalano un fine tramonto ricco di meravigliosi squarci di colori, a loro volta sfumati da una splendida luna tagliata in due dalle nuvole.
 
Tre minuti e Luciano salirà sul palco...
 
180 secondi di presentazione sui megaschermi, delle band e degli ospiti (16 musicisti in tutto) che hanno accompagnato il Liga "on the road" durante la sua carriera e che di lì a poco lo riaffiancheranno in una scaletta mozzafiato (31 brani per quasi 3 ore di concerto). Ci sono i ClanDestino, La Banda, Il Gruppo, Mauro Pagani e Corrado Rustici.
 
Immediatamente dopo Luciano è sul megapalco con Il Gruppo. E parte la rumba!
 
Brano d'apertura: "Questa è la mia vita" seguito da "Un colpo all'anima". Il coinvolgimento è totale fin dall'inizio. Il Liga saluta: "Vi vedo bene! Nel senso che oltre a vedervi, sto notando come ci siete!".
 
L'intro parlato dal film "Amarcord" scatena il boato del pubblico che immediatamente viene travolto da "I ragazzi sono in giro". Tris di canzoni sparate a razzo che infiamma la platea.
 
Arriva la prima ballad dello show: "Ci sei sempre stata" con in passerella, per l'assolo finale, Corrado Rustici, seguita da "Atto di fede" uno dei brani dell'ultimo album più apprezzati dai fan.
 
La febbre continua a salire ed è tutta al femminile. È tempo di "ballare un po' di più e di sentir girar la testa": "Le donne lo sanno"!
 
Liga termina il primo set con Il Gruppo.
Magicamente spunta in passerella in mezzo al pubblico Mauro Pagani che con la sua "bottega musicale" da cui estrae l'armonica a bocca per un intro blues. Luciano alla chitarra acustica attacca "Ho ancora la forza" che Mauro arricchisce con flauto e violino. Il brano scritto a quattro mani dal Liga e Francesco Guccini viene presentato in una versione acustica straordinaria.
 
Con un simpatico siparietto spunta Mario che dal bar si è portato a Campovolo una slot-machine. La combinazione delle 5 caselle corrisponde alle facce dei ClanDestino! Pochi secondi e parte "Anime in plexiglass". Siamo nel "2123" e il pubblico si scatena attraversando il "condotto 7". 
 
Altro boato del pubblico sulle giganti impronte digitali che graffiano gli schermi alternandosi con la scritta IDENTITÀ: "Figlio d'un cane" al termine della quale, finalmente, arriva il primo dei due inediti annunciati. Il toccante ed intenso brano rimasto fuori da "Sopravvissuti e sopravviventi" (in realtà già composto ai tempi degli Orazero) è "M'abituerò", accolto con estremo calore da un pubblico visibilmente emozionato.
 
I bpm sono pronti a salire. "HEY STELLAAAAAA!!!" è il grido cinematografico estratto da "Un tram che si chiama desiderio". L'omaggio a Marlon Brando datato 1990 passa nel 2011 anche attraverso i megaschermi, con fotoritratti, scene , titoli  e i vari "The End" estratti dai film del mito di Hollywood, in perfetta incessante sincronia col ritmo del brano.
 
Il set con i ClanDestino continua e Luciano piazza in scaletta la canzone scelta e votata sul web dai fan: "Storia strana questa canzone: la preferita dal fanclub e quasi sconosciuta da molti. Stavolta il sondaggio è stato aperto a tutti e io tengo molto presente il voto popolare. I duri hanno due cuori!".
 
Il Liga ha scelto di rimanere fedele alle versioni originali dei pezzi realizzati con i ClanDestino. Non fanno eccezione le due successive: "Non è tempo per noi" e "Balliamo sul mondo", quest'ultima rigorosamente chiusa (come su disco) con la voce di Fred Astaire che intona "Puttin' on the ritz".
 
E' il momento di un altro cambio-band ma prima il Liga si avvia verso uno dei palchetti in mezzo al pubblico. Con la chitarra acustica raggiunge Mauro Pagani, pronto con la sua mandola e insieme eseguono "Il giorno di dolore che uno ha".
 
Insert Coin. È il momento di un'altra giocata di Mario alla slot-machine. Il risultato resta comunque vincente. Tocca a La Banda salire sul palco che parte "In pieno rock'n'roll".
Luciano, insieme a Rigo, Robby, Mel, e Fede con alle tastiere Luciano Luisi, vengono incorniciati dai giganteschi schermi in stile Las Vegas che proiettano a caratteri cubitali il titolo della canzone.
 
Immediatamente dopo trovano spazio "Vivo morto o X" e "Viva!" la cui reprise, caratterizzata dall'assolo in passerella di Mel, viene ulteriormente arricchita da una frase di G. Hegel che appare sugli schermi: "Niente di grande è stato fatto al mondo senza il contributo della passione". Il pubblico si abbandona al rock e restituisce al Liga tutta l'energia che sta sprigionando.
 
Arriva poi il turno del secondo inedito promesso. "Sotto bombardamento", brano escluso dalle registrazioni di "Buon Compleanno Elvis" sottolinea nel testo lo strapotere dei mezzi d'informazione, sempre pronti a saturarci in ogni momento.
 
Luciano, in chiusura di questo set, regala al pubblico 3 tra i brani più attesi in ogni concerto: 114.000 voci intonano l'inconfondibile coro di "Quella che non sei", subito seguita da "Certe Notti". La canzone dei record di "Buon Compleanno Elvis" rappresenta un momento per ammirare immagini di repertorio dei tour passati con La Banda, confermando quanto il feeling sia rimasto intatto, anche "Tra palco e realtà".
 
Pagani alla mandola e Rustici alla chitarra accompagnano il Liga in "Buonanotte all'Italia". Basta poco per capire quanto questo brano di Luciano per il nostro Paese confermi l'intensità del sentimento per un'Italia che tutti vorremmo.
 
Sul palco si presenta nuovamente Il Gruppo che attacca il riff di "Quando canterai la tua canzone". I fan a quel punto non ci pensano due volte e rispondono con tutto il loro volume.
 
Al termine del brano sugli schermi riappare una domanda proiettata durante il tour 2010: "E tu sei pronto a pagare per la tua acqua?". Luciano al microfono si rivolge ai presenti con un: "Grazie per aver fatto sentire la vostra voce". L'esplosione del pubblico è totale mentre dal palco arriva "A che ora è la fine del mondo?".
 
Siamo quasi in chiusura ed è tempo per un'altra manciata di grandi classici targati Liga: "Piccola stella senza cielo", "Sulla mia strada" e "Urlando contro il cielo", sempre accolti da applausi fragorosissimi e un calore che va ben oltre le temperature estive.
 
A quel punto Luciano e i musicisti salutano lasciando il palco. Le luci si abbassano ma il pubblico, pur già deliziato da 2 ore e mezza di show, è fermamente convinto che non sia finita lì. Come dargli torto? Tutto è talmente bello che non se ne ha mai abbastanza.
 
I bis sono dunque serviti: una libreria appare sui megaschermi in cui ai volumi si alternano alcuni oggetti e un cielo azzurro. Luciano arriva sul palchetto in mezzo alla gente. E scende qualche lacrima d'emozione per la delicatezza de "Il peso della valigia", ultimo singolo estratto da "Arrivederci, Mostro!".
 
Lo slogan di Campovolo 2.0 non deve assolutamente mancare: "Il meglio deve ancora venire" arriva forte e chiara con tanto di festoni argentati sparati sul pubblico in uno spettacolo senza intoppi.
 
Per l'ultimo brano del concerto, "Taca banda", il Liga chiama a raccolta sul palco tutti e 16 i musicisti. E' il sigillo finale di una Festa Rock che qualcuno è certo, entrerà di diritto nella storia.
I ringraziamenti di Luciano sono per tutti, a partire da Claudio Maioli (manager di Luciano da 25 anni, ideatore e produttore di Campovolo 2.0) ai musicisti, al lavoro dei tecnici, e naturalmente ai 114.000 che impazziti di adrenalina, non sono mai sazi di sogni di rock'n'roll. Uno, sicuramente, si è avverato stasera.
 
 
 

TUTTO IN UNA NOTTE

Post n°30 pubblicato il 23 Giugno 2011 da ccucaro
 

Sabato 18 Giugno colori ed allegria hanno inebriato l’atmosfera cittadina attraverso l’inequivocabile brio che contraddistingue la vera essenza Barese. Le strade sembravano animate da nottambuli affamati di cultura e divertimento!
Il percorso è cominciato nel primo pomeriggio nei campetti di calcio sottostanti la Muraglia con quello che metaforicamente voleva rappresentare “un calcio alla pedofilia”, uno dei mali che affligge brutalmente la nostra umanità. Giovani ragazzi, animati da grande sensibilità, sono scesi in campo per protestare contro una così ignobile degenerazione sessuale. Il torneo è stato organizzato dall' Associazione Vogliamo un Mondo senza Pedofilia in collaborazione con oltre dieci associazioni, uniti con l'obiettivo di sensibilizzare i partecipanti, ma soprattutto gli spettatori, circa il fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori ed ogni altra forma di aggressione fisica, culturale e psicologica perpetrata sugli stessi.
Anche Piazza del Ferrarese pullulava di varie mostre significative, come quella sostenuta da Emergency ed i ragazzi dell’ Accademia delle Belle Arti di Bari, che raccontano attraverso le loro opere la Pace, la guerra ed il problema immigrazione nel Fortino di Sant’ Antonio Abate. Un modo sicuramente efficace e diretto quello dell’arte per diffondere le idee e promuovere il rispetto dei diritti umani.
Inoltre carismatici ed arguti si presentavano gli stand come quello promosso dal gruppo AVIS di Bari, che ha colorato il cielo con palloncini e coreografie allo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni circa la donazione del sangue. L’associazione si è impegnata attraverso i suoi fondi a richiamare la gente grazie alla collaborazione del Conturband, una marching band che si è esibita cercando di dare movimento alla loro musica grazie alla dinamicità e la fisicità. Particolare anche l’intervento del gruppo di Protezione Civile di Casapound Italia: il gruppo Salamandra, animato dalla volontà di agire per il bene dell’Italia nei momenti di maggiore difficoltà e rischio, si è esibito tra la folla con delle vere e proprie dimostrazioni pratiche.
Numerosissime le altre iniziative in tema di volontariato: l’ Associazione Impegno ’95 che organizza corsi di lingua e cultura italiana presso le Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Bari, le Associazioni ONLUS per i Disabili rivolte ad affrontare le difficili condizioni del post coma, la Lega Italiana contro l’ Aids e le associazioni per le persone affette da sindrome Autistica e da disturbi generalizzati dello sviluppo . Significativa la presenza della Onlus Atta, che si occupa degli ammalati di tumore della tiroide...un tema molto vicino al nostro territorio, poiché in Italia i problemi alla tiroide sono statisticamente considerati più riscontrati nel territorio Pugliese.
Il tutto ha sicuramente contribuito ad accrescere la sete di conoscenza dei visitatori ed un lodevole senso di altruismo.
La sera innumerevoli generi musicali hanno catturato l’attenzione delle generazioni più in erba. Suggestiva la Cirque Comedy, che ha divertito bambini e grandi con numeri di giochi acrobatici accompagnati da un pizzico di satira sul mondo dello show televisivo con la compagnia di strada La Frandula.
Ai più eruditi è stata offerta l’opportunità di effettuare gratuitamente una visita guidata nel Teatro Petruzzelli, aperto straordinariamente fino a mezzanotte.
Infine lungo la Muraglia erano presenti oltre venti gazebo di bancarellisti di arte orafa, libri, cd, monili, artigianato, quadri e molto altro ancora.
Una notte all’insegna della cultura, dello spettacolo, della sensibilizzazione e promozione della zona, che dimostrano ancora una volta la magnificenza di un territorio che ha bisogno di farsi sentire e valorizzare le sue considerevoli peculiarità.

 
 
 

TORTA ALLO YOGURT

Post n°29 pubblicato il 21 Giugno 2011 da ccucaro
 
Foto di ccucaro

250 gr di biscotti
80 gr di burro

500 gr di yogurt bianco dolce
250 gr di panna da montare
30 gr di zucchero a velo
12 gr di colla di pesce (2 fogli di gelatina)

 
 
 

SE LA DOMANDA E' AMORE, LA RISPOSTA QUAL E'?

Post n°28 pubblicato il 12 Maggio 2011 da ccucaro
 

Amo la consapevolezza di me stessa che il passare degli anni mi ha insegnato, i mutamenti dei miei desideri, gli angoli smussati che cedono il posto alla dolcezza nel dare ed al desiderio di ricevere.
Sono innamorata del rosa in tutte le sue infinite sfumature, del cioccolato fondente, dei fiori bianchi, di un Lui interessato al mio cuore, della leggerezza di un cornetto ancora caldo, dell'aroma del caffè alle prime luci dell'alba, di tutto ciò che è sconosciuto e all'improvviso diventa conosciuto.
Mi piace il mio volto, la mia espressività, la stanchezza che a fine giornata lascia i segni sugli occhi, il fatto che il tempo abbia lasciato delle cicatrici sul mio corpo e la mia anima.
Stimo l'uomo dalla conversazione brillante, sicuro di sè anche con indosso solo un paio di jeans ed una maglietta, dalle mani non curate e che non ha paura di mostrare anche il lato tenero e romantico del suo carattere.
Apprezzo i ristoranti eleganti, le atmosfere rarefatte, i piatti di porcellana fine ed i bicchieri di cristallo sottile che tintinnano al solo sfiorarli, ma ancor più adoro acciambellarmi sul divano in una serata di pioggia, avvolta soltanto da un abbraccio caldo ed una morbida coperta, cullata dal suono delle parole.
Una sera avanzai verso di lui inconsapevole, senza nessuna aspettativa, tranquillizzata da quella voce che trovai rassicurante, solo con la voglia di perdermi in una chiacchierata, e tra un bacio, una risata ed un abbraccio...mi lasciai amare.
Particolare fu la sua galanteria, quella di un ragazzo che all'apparenza poteva definirsi solido, ma che nascondeva una dolce solitudine che riconobbi mia.
Amo la luce, quella che mi illumina il viso la mattina al risveglio, quella luce che adesso sembra volermi parlare d'Amore.

 
 
 

10 BAMBINI SPIEGANO COS'E' L'AMORE...

Post n°27 pubblicato il 31 Marzo 2011 da ccucaro
 

1. L'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro le dia a te. (Gianluca, 6 anni)
2. Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l'artrite pure lui. Questo è l'amore. (Rebecca, 8 anni)
3. L'amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi. (Martina, 5 anni)
4. L'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. (Carlo, 5 anni)
5. L'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni)
6. L'amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. (Tommaso, 4 anni)
7. L'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono. (Daniele, 7 anni)
8. L'amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo. (Elena, 5 anni)
9. L'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata. (Anna Maria, 4 anni)
10. Non bisogna mai dire "Ti amo" se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (Jessica, 8 anni)

 
 
 

IL VOLO DEL MATTINO

Post n°26 pubblicato il 17 Gennaio 2011 da ccucaro
 
Tag: volo

"Crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose. Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi.
La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente; non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari.
La felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.
E impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.
E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità."

 
 
 

AMICIZIA

Post n°25 pubblicato il 28 Dicembre 2010 da ccucaro
 

Non penso che le Amicizie più belle siano quelle con grandi abbracci e frasi sdolcinate da quattro soldi. Essere Amico vuol dire essere sincero. Dire chiaramente quando si sta sbagliando, quando non si è d'accordo. Voler bene, e dimostrarlo. Ma con i fatti e non con le parole. Dimostrare che quando il tuo amico è in difficoltà tu sei pronto a dire "io sono con te".

 
 
 

STORIA DI UNA GENERAZIONE

Post n°24 pubblicato il 10 Novembre 2010 da ccucaro

Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo.
Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a
niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo.
Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere.
Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati.
Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli.
Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro.
Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo.
Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ‘60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: “Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”.
E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre.
Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli.
Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa.
Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra. Allora ci dissero: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”.
A quel punto non potemmo che rispondere: “Andatevene affanculo!”

 
 
 

QUALCOSA DI SPECIALE SOTTO IL CIELO DI BARI

Post n°23 pubblicato il 13 Settembre 2010 da ccucaro
 

"Bari! Stasera non è soltanto un concerto. Tenteremo anche di fare un esperimento scientifico: qualsiasi previsione dice che pioverà ma noi proveremo a fermare la pioggia grazie all'energia che arriverà da voi".

E' questo il saluto iniziale di Luciano agli oltre 30.000 che hanno esaurito ogni ordine di posto all'Arena della Vittoria. Il cielo pare avesse proprio voglia di rispettare la tradizione delle burle di fine tour tentando per tutta la giornata di minacciare cospicui diluvi, mostrandosi denso di nubi scure e gonfie al limite dello scoppio.

Poi, in prossimità delle 21, c'ha pensato il vento: via le nuvole e spazio alle costellazioni. Che lo spettacolo stellare del Liga in Puglia abbia inizio!

L'Arena della Vittoria brulica di striscioni "parlanti": richiami alle canzoni, slogan ammiccanti, frasi cucite su misura per il concerto.
Luciano gode e fa godere: dal primo al venticinquesimo brano in scaletta prato e tribune si fondono magicamente. Tutti sono in piedi, tutti cantano.
E' una festa in piena regola che premia sia la tenacia di chi ha trascorso la notte davanti ai cancelli per potersi guadagnare un posto sotto il palco che di chi è arrivato a fil di show accomodandosi dove poteva. Tanto ci pensano i 400 mq di schermi a "rapire" i fan più lontani dal palco mostrando i particolari di ciò che avviene on stage, alternati da contributi video ad alto impatto magnetico.

Le esecuzioni di "Nel tempo", "La verità è una scelta", "Libera nos a malo", "Atto di fede", "Il giorno di dolore che uno ha", "Marlon Brando è sempre lui" vengono accompagnate da immagini forti, evocative e per questo, spesso, liberamente interpretabili. Non da meno è la sorpresa che il Liga riserva durante "Il peso della valigia": dal centro del prato, sulla passerella rialzata, apre il simbolico rosso bagaglio dal quale vengono sparati coriandoli argentati, sapientemente illuminati che, aiutati dal vento barese, fluttuano nell'aria attraversando tutto il parterre e arrivando fin sul palco.

Il finale, prima dei bis è mozzafiato con in sequenza "A che ora è la fine del mondo?" e "Urlando contro il cielo". La reprise lascia spazio a "Tra palco e realtà" e chiude con una grande interpretazione di "Buonanotte all'Italia" seguita dall'incontenibile energia e dall'ottimismo de "Il meglio deve ancora venire".

"Ligabue: Stadi 2010" termina in questo modo il suo giro all'aperto. 13 indimenticabili concerti sotto un cielo in cui, ora possiamo dirlo, qualcosa di speciale firmato Luciano Ligabue è passato lasciando un segno importante e profondo!

 
 
 

Sex & the city

Post n°22 pubblicato il 10 Giugno 2010 da ccucaro
 

"Mi ritrovai a pensare alle storie difficili: intendo alle relazioni con tutte le loro connessioni col passato, col presente...e anche col futuro. Ad una certa età tutti hanno avuto a che fare con storie che tornano dal passato ma in quale misura queste storie sono in grado di distruggere i nostri sogni per il futuro?
Si può raggiungere il futuro se il passato è ancora presente?"

 
 
 
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Un blog di: ccucaro
Data di creazione: 04/03/2009
 

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IO E MARLEY

"Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente, a un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire straordinario?"

 

RESTO A CASA INSIEME A TONINO

" Antonio non aver paura di sputare in faccia a un giocatore, non è mica da questi particolari che si vede che sei un signore. Che sei un signore si vede dal tatuaggio e dalla Ferrari di colore fucsia... E chissà quanti ne hai visti e quanti ne troverai, di allenatori che non ti hanno capito mai, che volevano che ti allenassi come un mulo, mandali tutti a fare in... "

 

ENJOY THE SILENCE

Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Can't you understand
Oh my little girl

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Word are meaningless
And forgettable

All I ever wanted...

Enjoy the silence!

 
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