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.....perchè tutti imparino ad amare e soffrire.
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        Porta ad ogni cuore 

      l'amore misericordioso

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Annuncio del Vangelo

Post n°1399 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da chepazzaidea
 

“Guai a me se non annunziassi il Vangelo!”

(1 Cor 9,16)

 

 

La vita, come ho ripetuto nel post precedente, è un dono di Dio… e come tale va rispettato.

Gesù nella Sua Vita terrena ha salvato tante persone dal male del corpo e dal male dello spirito.

Certamente tutti e due fanno parte della sofferenza, ma c’è la sofferenza che ci dona la vita e c’è la sofferenza che ce la procuriamo noi.

La sofferenza che ci dona la vita è una sofferenza di “riscatto”, quella che ci procuriamo noi è una sofferenza di morte eterna.

Come ho già detto, nell’uomo le facoltà inferiori, vegetative e sensitive, devono essere sottomesse alla ragione e alla volontà.

La vita è una lotta… una lotta continua… chi non lotta?

Ed è proprio in questa lotta che dobbiamo mirare al bene nostro e degli altri!

Ci serve seguire un insegnamento chiaro e preciso e ce l’abbiamo, basta solo voler imparare…  Amare, questo è l’insegnamento di Gesù!

E chi può dire che l’amore non porta la pace, la gioia, la serenità, ecc.?

Quante persone aiutano gli altri nei momenti difficili, e questo non è amore?

Aiutano perché in loro c’è l’amore… c’è il desiderio che l’altro stia meglio… e quando l’altro sta meglio ci sentiamo meglio dentro e nel cuore scatta una felicità indescrivibile.

Varchiamo un po’ le tappe della vita dal concepimento e vediamo un po’…

Se  il concepimento iniziasse con una “misura” di amore, non ci sarebbe nessuno che penserebbe ad abortire… Non si può non volere ciò che è nato dall’amore!

Se amassimo i nostri figli, non ci sarebbe il desiderio di far del male ai figli degli altri!

Se amassimo i nostri mariti, non ci sarebbe il desiderio di volere un altro uomo, e viceversa per gli uomini!

Se amassimo i nostri genitori o i nonni in una “misura” di amore, non ci sarebbe il problema di “rifilarli” in un ospizio!

Se si ama l’altro in una “misura” di amore, si farebbero le imprese per farlo felice, per vederlo sorridere, per fargli capire che è amato!

Giobbe, nella prima lettura, ci insegna ad amare proprio quella sofferenza che la vita ci dona… Egli dice: “ l’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra e i suoi giorni non sono quelli di un mercenario? Come lo schiavo sospira l’ombra e come il mercenario aspetta il suo salario, così a me sono toccati mesi d’illusione e notti di affanno mi sono state assegnate. Se mi corico dico: “Quando mi alzerò? La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba. I miei giorni scorrono più velici d’una spola, svaniscono senza un filo di speranza. Ricordati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene”.

Che belle parole!... Che certezza d’amore… Amore per il Suo Signore!

Oh! Se avessimo noi un po’ di amore per il nostro Signore!

Quante lotte sarebbero vinte, quanti mali sarebbero estirpati dal corpo e dallo spirito!

“Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare, perché lo conoscevano”, ci dice il Vangelo di oggi.

Se solo avessimo questa fiducia nel nostro Signore e ci abbandonassimo totalmente a Lui!

Crediamo nella grande potenza del Signore!… Aiutiamo i giovani, i ragazzi, i bambini a crescere con gli insegnamenti del solo Maestro. Aiutiamo il nostro cuore ad operare bene e per il bene di ogni uomo, nella Verità, per la Verità e con la Verità e avremo i cuori pieni di AMORE e di VITA.

 

 

 

 

 

 
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V DOMENICA

Post n°1398 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da chepazzaidea
 

V  DOMENICA

 

 

 

 

 

 

“Guai a me se non annunziassi il Vangelo!”

(1 Cor 9,16)

 

Cristo ha preso le nostre infermità

e  si è caricato delle nostre malattie.

 

 

 

“Risanaci, Signore, Dio della vita”.

 

 

Oggi è anche la Domenica dedicata alla VITA…

La vita è un dono di Dio… molti dicono che non è così, ma in cuor loro convengono con questa verità, perché non hanno altro da dire.

Gesù è la VITA… Egli è il solo che la può donare e la può togliere…

L’uomo è un composto misterioso di corpo e di anima, di materia e di spirito che in lui intimamente s’uniscono per formare un’unica natura e un’unica persona. L’uomo dunque è, per così dire, il punto di congiunzione, il vincolo che unisce gli spiriti e i corpi; un compendio delle meraviglie della creazione, un piccolo mondo che concentra tutti i mondi e che manifesta la sapienza divina, la quale ha saputo riunire due esseri così disparati.

E’ un mondo pieno di vita: secondo l’osservazione di S.Gregorio Magno, vi si distinguono tre vite, la vita vegetativa, la vita animale e la vita intellettiva “Homo habet vivere cum plantis, sentire cum animantibus, intelligere cum angelis”.

Queste tre vite non si sovrappongono, ma si compenetrano, si coordinano e si subordinano, per concorrere ad un medesimo fine: la perfezione di tutto l’essere. Nell’uomo quindi le facoltà inferiori, vegetative e sensitive, devono essere sottomesse alla ragione e alla volontà. Questa condizione è assoluta: nella misura che manca, la vita s’affievolisce e scompare; infatti quando cessa la subordinazione, la dissociazione degli elementi incomincia e si ha l’indebolimento del sistema e finalmente della morte.

La vita è dunque una lotta; perché le facoltà inferiori tendono con ardore al piacere, mentre le facoltà superiori tendono al bene onesto. Ora tra queste facoltà vi è spesso conflitto: ciò che ci piace, ciò che ci è o almeno sembra utile, non è sempre moralmente buono; è necessario quindi che la ragione, per far regnare l’ordine, combatta le tendenze contrarie e ne trionfi: ed ecco la lotta dello spirito contro la carne, della volontà contro la passione. Questa lotta è talora penosa, ma non irresistibile.

Ci sarebbe ancora tanto da dire… Non dimentichiamo che Dio si è unito  all’umanità nella persona del Verbo e che l’uomo deve avere  una continua elevazione allo stato soprannaturale… egli deve combattere le cadute, ogni forma di male ed ogni cosa che non sia negli insegnamenti di Gesù!

Aiutiamo il nostro cuore, aiutiamo il cuore dei giovani, aiutiamo il cuore di tanti bambini che hanno sete di Vita e di Verità.

 

 

 

 

BUONA   DOMENICA

 

 

 

 

 
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PRESENTAZIONE DEL SIGNORE

Post n°1397 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da chepazzaidea
 

Presentazione del Signore

- Candelora -

 

 

 

 

Medita di offrire te stesso al Signore...

Solo possedendo Gesù, abbiamo la vera pace, la felicità soprannaturale, pregustiamo il Paradiso ed esclamiamo come il santo vecchio Simeone di non desiderare più nulla su questa terra.

 

 
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San Giovanni Bosco

Post n°1396 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da chepazzaidea
 

 

 

Quando Dio dà dei figli ai coniugi, li ricevono dalla Sua mano come un sacro deposito, li amano non solo come parte di sé stessi ma come figli di Dio, membri di Gesù Cristo, futuri cittadini della terra e del cielo; li circondano di affetto e premura; danno loro un’educazione, se cristiana meglio, studiandosi di formare in essi le stesse virtù di Nostro Signore, ed esercitano a questo fine con riguardo, delicatezza, forza e dolcezza, l’autorità data loro da Dio. Non dimenticano che, essendo rappresentanti di Dio, devono evitare quella debolezza che tende a viziare i figli e quell’egoismo che vorrebbe goderne senza formarli alla virtù e al lavoro. Con l’aiuto di Dio e degli educatori, che scelgono con la massima cura, ne fanno degli uomini e cristiani, esercitando così una specie di sacerdozio in seno alla famiglia; potranno quindi fare assegnamento sulla benedizione di Dio e sulla riconoscenza dei figli.

Avviene tutto questo? Credo che dovremmo fare tutti un esame di coscienza!

San Giovanni Bosco ha dedicato la Sua vita a salvare tanti giovani… noi non riusciamo a salvarli, perché?

Quante volte mi pongo questa domanda! 

Certamente l’opera di San Giovanni Bosco e le parole di S. Francesco di Sales possono aiutarci: “Quanto più squisite saranno le virtù in cui comunicate, tanto più perfetta sarà l’amicizia. Se comunicate in scienze, l’amicizia è certamente assai lodevole; più lodevole ancora se comunicate in virtù, nella prudenza, nella moderazione, nella fortezza, nella giustizia. Se poi la vostra mutua comunicazione riguarda la carità, la devozione, la perfezione cristiana, oh Dio! Quanto è preziosa sarà l’amicizia! Sarà eccellente perché viene da Dio, eccellente perché tende a Dio, eccellente perché ne è vincolo Dio, eccellente perché durerà eternamente in Dio! Oh! Che buona cosa è amare sulla terra come si ama in cielo e imparare ad averci in questo mondo quella reciproca tenerezza che ci avremo eternamente nell’altro”.

Diamo l’amicizia  ai giovani, attraverso ogni forma di comunicazione, sia virtuale che reale, perché essa è un’intima corrispondenza tra due anime per farsi scambievolmente del  bene… saranno felici loro e noi.

 

 

San Giovanni Bosco prega per tutti i giovani.

 

 

 

 
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IV DOMENICA

Post n°1395 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da chepazzaidea
 

IV  DOMENICA

 

 

 

 

"TACI! ESCI DA LUI!"

(Mc 1,25)

Il popolo che abitava nelle tenebre

vide una grande luce,

per quelli che abitavano in regione e ombra di morte

 una luce è sorta.

 

 

 

“Ascoltate oggi la voce del Signore”.

 

 

Gesù libera dal male… chi lo ascolta e lo segue è protetto da Lui!

Il demonio non può agire direttamente sulle nostre facoltà superiori, l’intelligenza e la volontà, avendo Dio riservato a sé questo santuario; Dio solo può penetrare nel centro dell’anima nostra e muovere i segreti congegni della nostra volontà senza farci violenza: Deus solus animae illabitur.

Ma può operare direttamente sul corpo, sui sensi esterni ed interni, in particolare sulla fantasia e sulla memoria, come pure sulle passioni che risiedono nell’appetito sensitivo; in questo modo viene ad agire indirettamente sulla volontà, che dai vari moti della sensibilità è sollecitata a dare il suo consenso. Tuttavia, come osserva S. Tommaso, “essa resta sempre libera di acconsentire o di resistere a questi moti delle passioni: Voluntas semper remanet libera ad consentiendum vel resistendum passioni”. E rettamente aggiunge:”Daemones non possunt immettere cogitationes interius eas causando, cum usus cogitativae virtutis subjaceat voluntati”.

D’altra parte, benché il potere del demonio sia molto esteso sulle facoltà sensibili e sul corpo, questo potere è limitato da Dio, che non gli permette di tentarci sopra le nostre forze.

Chi dunque s’appoggia su Dio con umiltà e confidenza è sicuro di riuscire vittorioso.

Il primo rimedio per trarre dalla nostra parte Dio e gli Angeli suoi è la preghiera, essa deve essere umile e fiduciosa. Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? Chi può essere paragonato a Dio? E’ bene pure invocare S.Michele, che, avendo inflitto al demonio una splendida sconfitta, sarà lieto di coronare la sua vittoria in noi e per mezzo di noi. E volentieri lo asseconderà il nostro Angelo Custode se confidiamo in lui.  Ma non dimenticheremo di pregare specialmente la Vergine Immacolata, che col piede verginale non cessa di schiacciare il capo al serpente ed è pel demonio più terribile di un esercito schierato in battaglia.

Il secondo mezzo è l’uso confidente dei sacramenti e dei sacramentati. La confessione, essendo un atto d’umiltà, mette in fuga il demonio; l’assoluzione, che le tien dietro ci applica i meriti di Gesù Cristo e ci rende invulnerabili ai suoi dardi; la santa Comunione, mettendo nel nostro cuore Colui che ha vinto Satana, ispira al demonio un vero terrore.

Ultimo mezzo è un sommo disprezzo del demonio. Ce lo dice pure S.Teresa: “Frequentissimamente mi tormentano questi maledetti; ma mi fanno poca paura; poiché essi, e io lo vedo benissimo, non possono muovere un passo senza il permesso di Dio… Vorrei che si sapesse bene, tutte le volte che noi li disprezziamo, essi perdono di loro forze, e l’anima acquista su loro un sempre maggior impero… Sono forti solo contro le anime codarde, che cedono loro le armi; contro di costoro fanno mostra del loro potere”.

Ora noi, come ho già detto prima, dobbiamo appoggiarci umilmente su Dio e lui può abbaiare ma non può mordere, se, per imprudenza o per orgoglio, noi non ci mettiamo in suo potere.

A questo modo pertanto la lotta che dobbiamo sostenere contro il demonio, come pure contro il mondo e la concupiscenza, ci rassoda nella vita soprannaturale, anzi vi ci fa progredire.

 

 

 

 

 

 

BUONA   DOMENICA

 

 

 

 

 
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