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Creato da: chepazzaidea il 24/08/2005
.....perchè tutti imparino ad amare e soffrire.
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Annuncio del Vangelo
Post n°1399 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da chepazzaidea
“Guai a me se non annunziassi il Vangelo!” (1 Cor 9,16)
La vita, come ho ripetuto nel post precedente, è un dono di Dio… e come tale va rispettato. Gesù nella Sua Vita terrena ha salvato tante persone dal male del corpo e dal male dello spirito. Certamente tutti e due fanno parte della sofferenza, ma c’è la sofferenza che ci dona la vita e c’è la sofferenza che ce la procuriamo noi. La sofferenza che ci dona la vita è una sofferenza di “riscatto”, quella che ci procuriamo noi è una sofferenza di morte eterna. Come ho già detto, nell’uomo le facoltà inferiori, vegetative e sensitive, devono essere sottomesse alla ragione e alla volontà. La vita è una lotta… una lotta continua… chi non lotta? Ed è proprio in questa lotta che dobbiamo mirare al bene nostro e degli altri! Ci serve seguire un insegnamento chiaro e preciso e ce l’abbiamo, basta solo voler imparare… Amare, questo è l’insegnamento di Gesù! E chi può dire che l’amore non porta la pace, la gioia, la serenità, ecc.? Quante persone aiutano gli altri nei momenti difficili, e questo non è amore? Aiutano perché in loro c’è l’amore… c’è il desiderio che l’altro stia meglio… e quando l’altro sta meglio ci sentiamo meglio dentro e nel cuore scatta una felicità indescrivibile. Varchiamo un po’ le tappe della vita dal concepimento e vediamo un po’… Se il concepimento iniziasse con una “misura” di amore, non ci sarebbe nessuno che penserebbe ad abortire… Non si può non volere ciò che è nato dall’amore! Se amassimo i nostri figli, non ci sarebbe il desiderio di far del male ai figli degli altri! Se amassimo i nostri mariti, non ci sarebbe il desiderio di volere un altro uomo, e viceversa per gli uomini! Se amassimo i nostri genitori o i nonni in una “misura” di amore, non ci sarebbe il problema di “rifilarli” in un ospizio! Se si ama l’altro in una “misura” di amore, si farebbero le imprese per farlo felice, per vederlo sorridere, per fargli capire che è amato! Giobbe, nella prima lettura, ci insegna ad amare proprio quella sofferenza che la vita ci dona… Egli dice: “ l’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra e i suoi giorni non sono quelli di un mercenario? Come lo schiavo sospira l’ombra e come il mercenario aspetta il suo salario, così a me sono toccati mesi d’illusione e notti di affanno mi sono state assegnate. Se mi corico dico: “Quando mi alzerò? La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba. I miei giorni scorrono più velici d’una spola, svaniscono senza un filo di speranza. Ricordati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene”. Che belle parole!... Che certezza d’amore… Amore per il Suo Signore! Oh! Se avessimo noi un po’ di amore per il nostro Signore! Quante lotte sarebbero vinte, quanti mali sarebbero estirpati dal corpo e dallo spirito! “Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare, perché lo conoscevano”, ci dice il Vangelo di oggi. Se solo avessimo questa fiducia nel nostro Signore e ci abbandonassimo totalmente a Lui! Crediamo nella grande potenza del Signore!… Aiutiamo i giovani, i ragazzi, i bambini a crescere con gli insegnamenti del solo Maestro. Aiutiamo il nostro cuore ad operare bene e per il bene di ogni uomo, nella Verità, per la Verità e con la Verità e avremo i cuori pieni di AMORE e di VITA.
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Inviato da: das.silvia
il 08/04/2012 alle 11:02
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il 01/11/2011 alle 19:25
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