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L'UOMO è L'ANIMALE PARLANTE

"Perciò è chiaro che l’uomo è un animale più socievole di qualsiasi ape e di qualsiasi altro animale che vive in greggi. Infatti, secondo quanto sosteniamo, la natura non fa nulla invano, e l’uomo è l’unico animale che abbia la favella: la voce è segno del piacere e del dolore e perciò l’hanno anche gli altri animali, in quanto la loro natura giunge fino ad avere e a significare agli altri la sensazione del piacere e del dolore; invece la parola serve a indicare l’utile e il dannoso, e perciò anche il giusto e l’ingiusto. E questo è proprio dell’uomo rispetto agli altri animali: esser l’unico ad aver nozione del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto e così via."

 

LE ARPIE

Figure mostruose della mitologia greca, le arpie impersonavano i venti marini tempestosi, ed era proprio durante le burrasche che, sotto forma di venti, entravano in azione rapendo i naufraghi. 
Successivamente acquistarono carattere di divinità infernali, che rapivano le anime dei morenti e le trasportavano nell'aria. Successivamente hanno acquisito consistenza corporea e sono state raffigurate come uccelli col volto di donna.

Ci sono differenti concezioni sul loro aspetto: secondo alcuni era terrificante, assomigliano ad un umano vecchio, con la parte inferiore del corpo e le gambe di un uccello, di cui hanno anche le ali. I capelli sono arruffati, gli occhi neri e carichi di malvagità.

Secondo la mitologia Greca, le Arpie erano le figlie che Nettuno, il Dio dei mari, aveva avuto con Elettra, Tarmante e Anfitrite. La mitologia classica narra che erano state confinate nelle isole Strofadi, nel Mar Ionio, dallo stesso Giove, che se serviva a proprio vantaggio contro tutti coloro che voleva perseguitare.I loro nomi sono: Aello, Celeno e Ocipete. sono dette anche Cani di Zeus.

La loro particolarità sta nel loro famoso e pericolosissimo canto: si narra infatti che tutti gli uomini che hanno ascoltato le loro nenie sono stati come ipnotizzati, perdendo il libero arbitrio e provando un incredibile senso di attrazione nei confronti di queste… attrazione che spesso portava alla morte.

La leggenda dice che erano rapititrici di bambini e che si divertivano un mondo ad infastidire il re di Tracia, Fineo, rubandogli il cibo.
Le arpie sono la rappresentazione della morte violenta e prematura, esecutrici del volere degli dei

Nella tradizione medievale queste creature, non assomigliano ad un umano vecchio e brutto. Hanno invece corpi di donne giovani e particolarmente attraenti, pur rimanendo particolarmente aggressive e malvagie, fermo restando il loro canto ammaliatore, capace di soggiogare anche l’uomo con la volontà più ferrea.

"Non fronda verde, ma di color fosco;
non rami schietti, ma nodosi e 'nvolti;
non pomi v'eran, ma stecchi con tòsco:
non han sì aspri sterpi né sì folti
quelle fiere selvagge che 'n odio hanno
tra Cecina e Corneto i luoghi cólti.
Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno,
che cacciar de le Strofade i Troiani
con tristo annunzio di futuro danno.
Ali hanno late, e colli e visi umani,
piè con artigli, e pennúto 'l gran ventre;
fanno lamenti in su li alberi strani."
- Inferno, XIII canto, Dante

 

 

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9° RADUNO CORALE INTERNAZIONALE DI CANTI NATALIZI

Post n°51 pubblicato il 30 Dicembre 2009 da crizio
 
Foto di crizio

Si conclude sulle note di Heal the World, del compianto Michael Jakson, la "9^ Edizione del Raduno Corale Internazionale di Canti Natalizi".

Grande successo di pubblico per la Rassegna Musicale organizzata dall'Associazione Culturale "Schola Cantorum Officium" con il Contributo dell'Amministrazione Comunale di S. Andrea Jonio, della Provincia di Catanzaro e della Regione Calabria, quest'ultima attraverso i fondi della Comunità Europea, precisamente con il P.O.R. CALABRIA FESR 2007/2013 - ASSE V - Risorse Naturali, Culturali e Turismo Sostenibile.

Il "Raduno Corale Internazionale di Canti Natalizi" si sta affermando come "l'appuntamento clou" delle manifestazioni natalizie in Calabria. Un evento che è riuscito a distinguersi, col tempo, per la validità di quanto proposto. La sua crescita ha raggiunto un importante livello tale da diventare, da questa Edizione, Internazionale, grazie soprattutto alla presenza di un gruppo vocale proveniente dall'Ucraina e da un altro proveniente da Roma.

Il programma dell'evento musicale è stato molto ricco ed articolato. E' iniziato venerdì 18 dicembre con l'accoglienza del Coro Ucraino "The Ladies' Vocal Quintet" nella Sala Consiliare del Comune di S. Andrea Jonio, da parte del Sindaco, ing. Maurizio Lijoi e di alcuni consiglieri comunali, proseguendo poi per tutta la giornata di venerdì con concerti nelle scuole di S. Andrea Jonio. In tal modo gli alunni delle scuole primarie e secondaria di S. Andrea hanno potuto apprezzare i canti ed i costumi del Coro Ucraino e rivolgere domande sulla loro attività corale in giro per il mondo.

Sabato 19 dicembre vi è stata la visita del Centro Storico di S. Andrea Jonio. In particolare gli ucraini hanno potuto visitare ed apprezzare i vicoli e le viuzze interne del Borgo Antico di S. Andrea, la Chiesa di S. Andrea Apostolo con i suoi Affreschi, la suggestiva Scalinata in marmo granitico, l'Antica Porta di accesso al paese, la Grangia dei Certosini ed il Collegio delle Suore Riparatrici, le sue preziose stanze, il Loggiato con le Colonne Granitiche, il Pavimento in Maioliche dipinte a mano e la splendida vista sul Golfo di Squillace, la Chiesa del Sacro Cuore, la Chiesa Matrice e la Casetta della Serva di Dio Mariantonia Samà "Monachella di San Bruno".

In tutte le strutture e le Chiese visitate il coro Ucraino si è esibito in costume tipico eseguendo brani della polifonia classica ucraina.

Domenica 20 dicembre al mattino, alle ore 10.30 ,vi è stata la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San Raffale Arcangelo, animata da tutti i Cori partecipanti al Raduno Corale, mentre nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.30 vi è stato il gran finale con il Concerto di tutti i cori e l'Apertura Ufficiale dei Festeggiamenti per il "DECENNALE" della Fondazione della Schola Cantorum Officium - 2000/2010.

Il Concerto, presentato e condotto con maestria da Domenico Milani, ha visto l'esibizione dal vivo delle seguenti formazioni musicali:

  • Schola Cantorum Officium di S. Andrea Jonio;
  • Coro di Voci Bianche dell'I. C. di S. Andrea Jonio;
  • Ensamble Vocale "The Ladies' Vocal Quintet - Ucraina
  • Enamble Vocale "Octoclaves" di Roma.
  • Gli intermezzi musicali e vocali sono stati eseguiti, con grande professionalità, dagli allievi di Strumento e di Canto della Music School di Christian Cosentino con sede a S. Andrea Jonio.

 

La Direzione Artistica dell'evento è stata curata personalmente dal Direttore della Schola Cantorum Officium, M° Christian Cosentino "siamo riusciti in una grande impresa, quella di dare una dimensione Internazionale al Raduno Corale di Canti Natalizi, dimostrando che anche in un piccolo Comune come S. Andrea Jonio si possono realizzare grandi eventi dai grandi contenuti. La presenza a in questi 3 giorni di un Coro Ucraino, il quintetto femminile THE LADIES' VOCAL QUINTET UCRAINA, ha caratterizzato l'evento e fatto vivere a S. Andrea un momento culturale importante, un confronto con un gruppo con storia, tradizione, usi e costumi diversi dai nostri. La presenza importante e qualificante del gruppo vocale OCTOCLAVES di ROMA, un gruppo formato da musicisti professionisti provenienti dalla Cappella Sistina, ha contribuito a rendere il Raduno Corale Internazionale di Canti Natalizi l'evento musicale dell'anno in Calabria. Abbiamo studiato nei particolari la manifestazione, trovando gli ingredienti musicali giusti e mettendoli al posto giusto, in una scaletta ben articolata in cui alla musica corale a cappella si sono alternati brani natalizi della musica pop-jazz americana, in cui ai brani natalizi in vernacolo calabrese elaborati in polifonia hanno fatto eco le dolci voci angeliche dei bambini del Coro di Voci Bianche. Tutto questo è possibile grazie alla voglia, alla passione ed all'amore che tutti noi abbiamo dimostrato e continuiamo a dimostrare verso la musica corale e verso la Schola Cantorum Officium, credendo fermamente in ciò che si programma e riuscendo a concretizzarlo al meglio, con grandi sacrifici ed enormi sforzi economici da sostenere."

Il M° Massimo Scapìn, direttore del gruppo vocale OCTOCLAVES di ROMA, ha messo in evidenza la grande capacità organizzativa della Schola Cantorum Officium e del suo Direttore Christian Cosentino "ci tengo a sottolineare il sapiente gusto nel saper scegliere gli artisti ed il repertorio, caratterizzando la manifestazione per una grande serata di musica. Grazie di tutto, soprattutto per l'accoglienza riservataci e complimenti per quello che il M° Cosentino è riuscito a fare, considerando soprattutto le difficoltà, prima di tutto economiche che s'incontrano, per cui risulta difficile portare avanti la cultura".

In sintonia con quanto espresso dal collega romano anche la direttrice del gruppo vocale THE LADIES' VOCAL QUINTET UCRAINA, M° Anastasiya Koleushko, che ha fatto un plauso alla Schola Cantorum Officium per l'imbeccabile organizzazione e al M° Christian Cosentino per l'invito "grazie per la splendida accoglienza, per l'ospitalità ed il trattamento che la Schola Cantorum ci ha dedicato. Complimenti per la passione e la voglia che il M° Cosentino riesce a trasmette, tale da riuscire a coinvolgere proprio tutti."

Soddisfazione da parte del primo cittadino di S. Andrea, ing. Maurizio Lijoi "S. Andrea ha dimostrato di apprezzare e meritare tali iniziative, partecipando in massa ad una manifestazione importante. Noi come Amministrazione Comunale abbiamo sempre creduto in questa iniziativa, sin dalla usa 1^ Edizione, abbiamo apprezzato l'operato dell'Associazione Culturale Schola Cantorum Officium, che ha saputo, in questi anni, promuovere il nostro territorio, il nome di S. Andrea e la sua immagine, attraverso ogni Concerto, Rassegna o partecipazione nelle diverse località in cui si è spostata, dalla Calabria fino in Spagna, a Barcellona nel 2008. Da oggi poi il nome di S. Andrea Jonio verrà ricordato anche nei curriculum dei Cori Internazionali che hanno partecipato a questa serata, e lo troveremo al fianco di altre importanti capitali europee. Questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione, e per questo S. Andrea deve dire grazie alla Schola Cantorum Officium."

Soddisfatte le famiglie ed i genitori dei bambini coinvolti, preparati con competenza da Carmen Procopio, che hanno vissuto una serata coinvolgente ed emozionante.

Presenti alla manifestazione circa un migliaio di persone, autorità civili e religiose, musicisti e critici che hanno apprezzato la validità dell'evento.

A fine serata sono state consegnate delle targhe ricordo a tutti i cori partecipanti. Prima della sigla di chiusura però vi è stata la sorpresa finale. Infatti il Sindaco di S. Andrea, in un'atmosfera di grande raccoglimento, tra le luci spente del palco, sulle note di "momenti di gloria" ha consegnato la "Fiaccola della Luce", un simbolo che rappresenta la luce che ha tenuto vivo lo spirito di amore e di legame tra i coristi della Schola Cantorum Officium in questi anni di operato, uno spirito che non si è mai spento e che dovrà mantenere unito il coro anche per il futuro. Questa serata ha aperto infatti ufficialmente i festeggiamenti per il "Decennale della Fondazione della Schola Cantorum Officium". Previsti una serie di eventi e manifestazioni distribuite e programmate durante tutte l'anno, destinate a far diventare S. Andrea il centro vitale della musica Corale in Calabria per tutto il 2010. Le manifestazioni si concluderanno il prossimo dicembre 2010 con la "X Edizione del Raduno Corale Internazionale di Canti Natalizi" quando la Schola Cantorum compirà 10 anni.

Il "Raduno Corale Internazionale di canti Natalizi" è diventato un appuntamento carico di sensazioni e sentimenti forti. La musica corale, i canti natalizi, ci portano vicini al Natale che si vive nelle grandi città, quei profumi, quegli odori e quei sapori che solo le grandi capitali riescono a regalare a Natale. La Schola Cantorum Officium sta cercando, attraverso tali iniziative, di portare in Calabria queste sensazioni, questi profumi, attraverso della buona musica, per mezzo della musica corale che è la sola capace di tradurre in emozioni queste sensazioni legate al Natale. Il "Raduno Corale Internazionale di Canti Natalizi" è stato un continuo crescendo di qualità e di validità culturale. E' cresciuto negli anni confermando la bontà del prodotto e la sua efficacia sul territorio, attraverso una continua promozione del Borgo di S. Andrea e della Calabria. Per tale motivo meriterebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni provinciali e regionali, che dovrebbero destinare più fondi e proventi per aiutare a crescere ancora di più queste iniziative e le Associazioni che, come la Schola Cantorum Officium, in ben 10 anni di attività hanno saputo lavorare alacremente, credendo nei propri obbiettivi e perseguendoli con grandi sacrifici, ottenendo sempre ottimi risultati sia in Italia che all'Estero, a conferma della valenza del proprio operato su tutto il territorio, andando oltre i confini regionali e nazionali con la propria attività.

In questo un plauso meritano tutti i soci dell'Associazione, i collaboratori ed il Direttivo, i quali hanno saputo coniare un prodotto culturalmente valido che si distingue e fa distinguere S. Andrea in Calabria ed in Italia.

(vedi foto)

(vedi foto)

(vedi foto del Coro Ucraino)

 
 
 
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XVIII RADUNO CORALE_STRONGOLI 25.04.2009

 

DISNEY TURNS ITS WORLD OVER TO UNKNOWN

Cosentino's Kingdom? Disney turns its world over to unknown.In an unprecedented move, Disney Parks dedicates its entire Kingdom to Christian Cosentino.

 

LA SCHOLA CANTORUM OFFICIUM A BARCELLONA

X Festival Internazionale di Canto Popolari "L'Europa e i suoi Canti".Barcellona (Spagna) 23-28 settembre 2008.

 

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LA VIRTù DELL'UOMO DABBENE.....

......e la virtù del cittadino
"Poiché vi sono più specie di costituzioni, è chiaro che non è possibile che la virtù posseduta dal cittadino buono sia un'unica virtù, perfetta; mentre, al contrario, diciamo che l'uomo dabbene è tale in quanto possiede una sola virtù che è perfetta. [...] Infatti, se è impossibile che una città sia costituita completamente da uomini buoni, bisogna tuttavia che ciascuno esegua bene il proprio compito, cioè praticando la virtù; e poiché è possibile che tutti i cittadini siano simili, la virtù del buon cittadino e dell'uomo dabbene non è la stessa. Perché la virtù del buon cittadino deve appartenere a tutti (così deve necessariamente essere la migliore città possibile), mentre ciò non si può dire della virtù propria dell'uomo dabbene, a meno che necessariamente siano tutti uomini dabbene i cittadini di una buona città."
 

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GLI ANIMALI CI AVVERTONO...

Ah, se fossimo in grado di comprendere lo strano comportamento di alcuni animali, nei momenti che precedono un terremoto, si sarebbe potuto salvare migliaia di migliaia di vite umane!

Ecco, infatti, quello che è capitato in Cina, in una provincia vicino l'epicentro del terremoto, poco prima che giungesse il sisma.

Migliaia di rospi che invadono le strade, zebre in uno zoo che prendono a sbattere la testa contro la porta della gabbia, elefanti, tigri, leoni, pavoni, serpenti che si muovono dai loro nidi, anche nel freddo dell'inverno, giungendo persino a fracassarsi contro le pareti rocciose cercando una via di fuga, quando il sisma è di elevata entità... In questi giorni sulla blogosfera cinese non si parla d'altro.

Sembra che siano diversi i tipi di animali che avrebbero mostrato segni di nervosismo ore o addirittura giorni prima del peggior sisma che abbia colpito il Paese negli ultimi trent'anni. E naturalmente abbondano le polemiche sul perchè le autorità cinesi non abbiano tenuto conto di questi segni premonitori, per prendere delle misure. A Nanning, ad esempio, una delle zone più inclini ai terremoti, nell''ufficio preposto al controllo sismico, già lo scorso anno un team di scienziati aveva sviluppato un nuovo modo per predire i terremoti, servendosi di serpenti, i quali sembra siano in grado di percepire anzitempo l'arrivo di un evento sismico. 

In realtà, il nervosismo degli animali in occasione dei terremoti, è stato osservato sin dall'antichità.

"Probabilmente, con l'udito più sottile del nostro, i cani percepiscono gli ultrasuoni, sentono i movimenti profondi del suolo che stanno preparandosi a muoversi in maniera gravosa, oppure sennò, il movimento dei metalli nel suolo crea dei campi elettrici particolari, oppure fa variare il campo magnetico terrestre che gli animali percepiscono", ha detto il professor Giorgio Celli, grande conoscitore di animali, ai microfoni del TG2. In parole povere il fenomeno è stato osservato, si sa che c'è, ma le cause sono ancora sconosciute. Così, una previsione basata sul comportamento animale rimane impossibile da fare perchè mancano gli strumenti per interpretarlo.