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Creato da Les_Fleurs_du_Mal79 il 30/09/2007

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[#romanzoindieunderground/onblog#nevrosi#sillogismi#iperboli]

 

 

Post N° 73

Post n°73 pubblicato il 18 Giugno 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79

ciao

 
 
 

Post N° 72

Post n°72 pubblicato il 21 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79

Io tradisco. Questa è la confessione di un mentitore, che ha dannato la fede e la speranza. Io tradisco. Tutto e le terra. Questa è la confessione dattilografata di un alchimista dell'incanto, di un giocatore d'azzardo frequentatore assiduo di quegli stadi lerci che continuo a chiamare coscienze pulite. Fotto in egual misura di quanto non facciate voi o di quanto stiate per fare. la verità è addormentata in qualche fessura nauseabonda del mio intestino e la realtà è che nessuna donna è riuscita mai a cavarla fuori. Io tradisco la fiducia e lo stile, la carità di chi mi raccoglie e il biasimo di chi si impietosisce ancora per me. Non mi frega un cazzo del mondo e di voi, donne da quattro palpiti. per me siete la descrizione del niente. Un tempo mi innamoravo di tutto ma un tempo ero felice e illuso. Un tempo sapevo spendermi ma un tempo non conoscevo il dolore se non quello indotto. Adesso io vivo nel tormento e nulla, neppure tu che hai rapito per pochi giorni la mia attenzione, saprai mai darmi. Io conosco i miei limiti, ma ancor di più i miei miracoli. Conosco la benedizione che sale dalle radici quando una donna è amata da me. Conosco i miei baci, le mie attenzioni. Conosco quanto caos e rivoluzione io sappia essere.
Ma conosco anche la vostra bieca coscienza, affannata alla costante e sudata ricerca del metafisico nulla. Siete un voto sbagliato e un errore da evitare, voi tutte donne che gravitate attorno a questo essere sporco e sudato. Affannatevi quindi a cercare tra i vostri pari, un uomo che sappia donarvi la monotonia a cui aspirate da sempre, donne inutili.
Io sono di più e di peggio di quanto si possa trovare sul banco surgelato delle anime in vendita. Vi guardo tutti con gli occhi rossi di sarcasmo indolente, vi vedo affannarvi a compiacere a "uomini" dannatamente uguali a voi. E così sia e così sia. Ci sarò qual giorno, quando stanche di un amore andato vi ritroverete tra le braccia dei vostri amanti ricchi e virtuosi o casalinghe solitarie assuefatte a mariti iracondi e dementi o peggio ancora tristi e sconsolate al davanzale della finestra a dirvi: "se solo fossi stata meno idiota".
Ma francamente, di voi donne che avete subaffittato la cantina tetra del mio passato e che ogni tanto vi affacciate curiose all'uscio di questo blog, francamente,a me,di voi,
non me ne frega un cazzo.

 
 
 

Pizzicarella, Alla Bua

Post n°71 pubblicato il 05 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79
 

Io non sono come te. Sono meglio di te. Perchè sono stato partorito nella notte della Taranta. Io appartengo a questa terra violentata dal ritmo dei passi nudi, a questo sangue che trema dalla rabbia, al pane duro e ai pomodori secchi. Sono mani di contadini e sguardi orgogliosi, coltelli affilati e odore di ulivi. Perchè io sono pugliese e meridionale e terrone e schiavo. E prima di tutto sono un Uomo. E tu che sei padrone e mangi con le forchette d'argento, sei il poveraccio del paese e non sei nessuno. E ora, donna mia, balla con me. Perchè solo le mie mani ti sanno prendere. Ricordi ancora i passi? E pizzica e pizzica......

 
 
 

Le radici ca tieni, Sud Soud System

Post n°70 pubblicato il 05 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79
 

 
 
 

Post N° 69

Post n°69 pubblicato il 04 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79
 

Tristezza a palate, Mariottide

L'angoscia esistenziale accomuna tutte le anime salve nella dannazione della nostra epoca. Le mie parole, le tue, le loro, le sue…siamo particelle senzienti dagli urli strozzati. Ci ritroviamo tutti nelle lettere altrui…come fossimo un piccolo grande fight club, accomunati dalla paralisi mentale preferiamo picchiarci tra di noi per avere l’ impressione di essere in grado di fare del male, se ci impegniamo…,di essere anche noi i carnefici. In realtà ci limitiamo a scaricare le nostre frustrazioni, morti come un piatto di fichi secchi, direbbe quell’ alcolizzato di charles bukowski. Almeno lui aveva deciso che la sua vita era da fondarsi sulla vagina, i cavalli e la letteratura…il caro vecchio ubriacone.La mia di vita?…dunque vediamo…al momento si fonda sul cazzo del nulla. I miei libri prendono polvere…vorrebbero le mie fameliche mani,le mie due colombe migranti sui loro orizzonti e i miei occhi attenti e assetati in cima al pozzo profondo delle loro verità insolubili. Ma li guardo da terra…percorro i loro titoli che non significano nulla…non li tocco neanche per non sporcarmi, e mi riduco, come spesso ultimamente, a pensare “voi non ne sapete un cazzo di me…leggervi?e per qual motivo?…i profeti del sesso apocalittico sono morti vergini, i comunisti non hanno mai lavorato e hanno sempre avuto accanto una nobil donna aristocratica che li manteneva mentre costruivano sulle loro scrivanie di ciliegio il profilo della massa disagiata, i super-uomini non sono mai stati amati, i grandi poeti parlavano dell’ amore mai vissuto e i pessimisti sono stati quelli che più hanno trombato, amato, vissuto e viaggiato…c’è qualcosa che non va…”.più polvere cade sui miei testi, più le loro verità discutibili si allontano da me…platone prende pace finalmente nel VI secolo a.C., schopenhauer ( non credo di ricordarmi più neanche come si scrive) profondo Ottocento e chi l’ avrebbe mai detto….nietzsche (ma cazzo questo me lo ricordo ancora) sono già 106 anni che è morto. Troppi.contemporaneo? ma fatemi il piacere, provate a riesumarlo e a portarlo in vita oggi…credo che darebbe fuoco al suo zarathustra saputello dei miei coglioni.Letteratura? Cara Arianna…ti dirò…credo di averla abbandonata per ora…per quanto riguarda la vagina…nel mio caso cerco di rendere onore a quelle delle mie donne quando riesco…e per quanto riguarda i cavalli…bhè…lascio a te la connessione con quanto sopra…(?!?)In verità vi dico:si dovrebbe spostare l’ oggetto del discorso da qualche altra parte…voglio dire…,poniamo l’ uomo di solito al centro di ogni analisi…ma è un concetto tanto vasto che rischia di farci naufragare. Cosa è dell’uomo che meglio sintetizza la sua ipotizzabile essenza?….la CACCA.E non sto facendo ironia…è così.la cacca rappresenta la completa e totale sintesi della macchina umana. E non parlo solo di biologia. Consideriamo infatti che tutti vanno al cesso e danno libero sfogo al loro ano costretto. Anche keith richards ….ehm, anche emilio fede ok…,ma non è questo il punto. Voglio dire…se consideriamo l’ esistenza come evacuatio ( che dici, il latino riesce a rendere più aulico e scientifico il mio discorso?ulteriore prova che il senso alle parole lo da la forma, mai il contenuto che nascondono. Siamo proprio nell’ era della morte del linguaggio)…dicevo, considerando l’ esistenza come evacuatio riusciamo a far rientrare tutto dell’ uomo -esiste la cacca biologica ,che di certo ha odori differenti a seconda di ciò che si è mangiato più o meno voracemente ( di certo è più gradevole cagare un budino alla vaniglia con tripla dose di colata al cacao che una peperonata fatta da mia zia che dentro ci mette anche le sedie…)…,poi c’ è la cacca psicologica. Questo secondo tipo di evacuatio è più difficile da rendere in parole. Se ci rifletti però anche in questo caso ogni tanto avvertiamo il bisogno di espellere qualcosa che proprio il nostro cervello digerente rifiuta:immagini,ricordi,rimproveri,errori,orrori,morti, malattie,amori falliti.ripassiamo il tutto nell’ intestino della testa e filtriamo fino a cagare fuori ciò che non serve o che potrebbe danneggiare la salute.( anche in questo caso è più facile cagare l’immagine di mia nonna che si fa il bidè cantando com’è bello far l’ amore da trieste in giù, rispetto a quella di un assassino che spara alla testa la donna che amo). Diciamo quindi che la cacca è ciò che ci consente di garantire la salute a mente o a corpo. Dove voglio arrivare?…(fra l’ altro mi è anche venuta voglia di chiudermi nel cesso per un paio d’ ore…stimolo indotto lo chiamano..). Il vero problema dell’ uomo è dunque la STITICHEZZA.. eccolo il fulcro esistenziale sartriano. La stitichezza. È ciò che impedisce l’ equilibrio. Partendo da qui anche i libri e l’ arte e il cinema riacquistano senso e cambia la terminologia, fino a rendere tutto più autentico. “così cagò zarathustra”, “l’ arts cagandi”, “cent’anni di stitichezza”,”se questo è un uomo stitico”, “il codice dell’ ano di da vinci”,”la vita è un pendolo che oscilla tra le emorroidi e la stipsi”, “datemi una tazza e solleverò il modo”, “non aprite quella porta”(questo rende anche così), “il silenzio degli innocenti”(anche questo rende così, soprattutto se si trovano oltre quella porta), “l’ uomo che sussurrava ai cavalli:vediamo chi ne fa di più”, “il profumo del mosto selvatico”(rende rende), etc.etc….Sembra in effetti un discorso pedestre e scurrile, ma credo nasconda profonde verità.È la mia stitichezza profonda che mi impedisce di raggiungere,al momento, la totale padronanza di me stesso. Lavoro il giorno come un automa senza coscienza, mi faccio da mangiare, cago quello che mangio,caffè, beautiful, seguito da uno stato di demenza catatonica sul divano con lo sguardo fisso su una macchia che è proprio sul muro di fronte. Se qualcuno non viene a salvarmi con la scusa del caffè,questa fase dura fino alle otto, quando inalmente mi faccio una doccia e raggiungo i miei amici per bere una birra ghiacciata seguita a ruota da jack daniel’s e/o matusalem in un qualsiasi locale dove qualcuno ha ancora voglia di fare il buon vecchio fottutissimo blues. A cosa penso nelle sei ore sul divano senza ne’ un libro o una chitarra o un foglio e una penna? Penso al modo di portare fino al cesso il mio cervello strapieno e gonfio di virus e batteri da espellere al più presto. E non c’è soluzione. Non è come per il sedere che una va in farmacia e chiede qualcosa tipo un APRICUL per andare di corpo. No. Qui si ha bisogno di una resettata al sistema operativo con ripristino delle funzioni di base. Dal 2 +2 per dire. È come quando il pc va in tilt per un sovraccarico di informazioni e continua a comparire quel cazzo di fumetto che ti ricorda “memoria piena eliminare files non più in uso”. E lo devi fare per Dio,altrimenti non ci potrai più mettere nulla di nuovo sul tuo hard disk, sì….ma…,cosa dovrei cancellare?…porca puttana. Mi serve tutto, o niente….come faccio a scegliere cosa distruggere per sempre?…ecco di cosa ho bisogno: di nuova MEMORIA, ancora dei Mb di memoria pulita e vergine da incidere.Riassumendo, l’ esistenza è un circolo vizioso che ruota tra un andare di corpo e una formattazione.Semplice e chiaro come concetto.Bel titolo per un libro.Tu quante volte vai al cesso al giorno?

 
 
 

Post N° 67

Post n°67 pubblicato il 01 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79
 

Il circuito affascinante, Moltheni

La notte che mi concedi

sai che sarà immorale,

l’hai immaginata curata

in ogni particolare invisibile.

Mi spieghi il senso dei colori

dei tuoi desideri più vivi,

tracciati in fretta

nella tua mente contorta,

per proteggerli dalle tue voglie acute

che hanno fame di carne fresca.

Prometti la cura insana

per il mio orgoglio insano,

offrendo alternative possibili

al mio modo sbagliato di godere.

Ravvivando le braci spente

sul tappeto verde (quello migliore)

steso per l’occasione ai piedi del tuo letto;

per raccogliere i resti dei nostri corpi in fiamme,

colla grigia di saliva e cenere.

Il vino sacro per le notti votate al martirio

cola lento dalle tue dita supreme,

mentre leggo con cura la tua lingua

che inventa

promesse infedeli e parole acrobatiche

per stordire col vuoto la mia calma strana.

E’ il tempo speciale che usiamo attenti

a tenerci lontani

dalle strutture labili e normali

dei convenevoli rapporti occasionali.

Mi inviti ad assaggiare

 il sapore salmastro delle tue parti molli,

che devastano l’immobilità

delle mie fantasie statiche.

Mi vinci e mi convinci.

Mi spingi e mi raggiungi,

sicura delle tue forme in ogni circostanza.

Ma l’umido che ora ti cala addosso

è la spinta che fa vacillare il tuo essere stabile

sulla fune sottile

delle scoperte inattese.

Si sciolgono senza sanguinare le tue mani,

bruciando col candore dei tuoi pensieri nervosi

che cercano conferma del successo

sulle mie labbra di marmo.

Da questa notte redenta

da una strana luce evanescente

smetteremo di fottere

in letti sporchi di disperazione.

 
 
 

Post N° 66

Post n°66 pubblicato il 01 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79
 

Voglio fotterti e che sia una poesia di Bukowski.

 

#1:     Un’ora fa sono morta al tredicesimo drink.

# 2:     La solitudine ha il profumo del suicidio?

#1:     La notte è un killer professionista.

# 2:     La notte è una balena.

#1:     Di quale materia sei fatta?

# 2:     Cellophane e nicotina. 0,6mg.

#1:     Io sono un clitoride sbagliato.

# 2:     Ammazzami il ventre.

#1:     Hai paura dell’Apocalisse?

# 2:     Meno delle tue dita.

#1:     La resurrezione avverrà il terzo giorno.

# 2:     Fino ad allora dormiremo abbracciate.

#1:     Fino al  terzo giorno.

 

La notte è buia. La notte è buia e fragile. Ed io sono così sporca.

 
 
 

Post N° 65

Post n°65 pubblicato il 01 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79
 

La notte è buia. La notte è buia e sporca. Ed io sono così fragile.

Entro nell’ Eclipse,psichedelìa da asporto.

Non mi sorprende di trovare altre anime bastarde come me in questo girone dantesco suddiviso in privèe. Troie platinate in vestiti brillanti e smalti ipnotici,pseudo uomini in piena burrasca ormonale che si divertono a fare radiografie porno con gli occhi spermatozoici, analizzando ogni centimetro di qualsiasi tessuto di pelle di essere umano appartenente ad una categoria sessuale diversa dalla propria. Mi sento tremendamente a disagio in questa angosciante fiera dell’ovvietà ma continuo a procede,assente, tra tavoli di sorrisi e abbracci e comitive depravate e mani che scavano sotto le gonne e labbra curiose inumidite e lingue che si scoprono e “Mi piaci,fottiamo”-“Ti lascio il mio numero di telefono”. La musica che mi scuote la mente è ancora più alta del lamento techno che avvolge i sensi di questo popolo del niente.

 

La notte è buia. La notte è buia e sporca.

 Trovo posto in un angolo dimenticato, una poltrona in pelle bianca e 1m x 1m di riservatezza in plexiglas. E’ più che sufficiente. Cerco di evitare lo sguardo curioso dei maniaci in posa cocktail,accendo una distrazione formato cilindrico e fisso un punto indefinito tra il bagno delle Lady e il piede del tavolo 7. Ho le pupille dilatate dal sangue che sento salire a fiotti nel cervello. Penso troppo. Spengo i dB che suggeriscono altre note viziose e mi lancio come martire dell’ultima ora alla sfida della serata. Sono pronta ad accogliere gli stimoli squallidi dell’esterno,accetto tutto il pacchetto sguardi- complimenti- ti offro un drink- vuoi salire a casa mia?.

Ordino un Latte +,cerco una caramella alla liquirizia nella borsa,sistemo maniacalmente i fazzoletti sul tavolo,mi guardo intorno con aria distratta,studio la disposizione dei quadri,le vie d’uscita e quelle di sicurezza:2. Mi fa sentire più tranquilla sapere dove potrei scappare in caso di esasperazione.

Mi alzo lentamente,mi dirigo verso il bagno,attraverso altri “Che carina la tua auto”. Lascio alle spalle il rumore e mi ritrovo nella calma dignitosa dei marmi e dei lavandini a pedale.

Lancio uno sguardo sfuggevole all’insieme. Indecente. Si addice all’ambiente. Sto per entrare nel box,mi sento afferrare il braccio sinistro. Una presa delicata ma decisa. Mi volto d’impeto con le labbra allenate a reagire d’istinto con un “fottiti,man!”. Non ho il tempo di sputare la sentenza.

Due occhi di vetro mi annientano ogni istinto di sopravvivenza. Miracolosamente belli,incastonati in un volto d’epoca,abiti profumati di essenze preziose. Estrema. Penso in un frame: deve essere mia,mia,mia,mia,mia,mia. Con insolenza mi vince,con insolenza mi concupisce,con insolenza mi scolpisce l’anima. Mi arrendo al suo potere,cedo nella consapevolezza, mi allontano dalla lucidità. Cedo il passo alla prepotenza dell’istinto. Deviesseremia,. Deviesseremia.

 
 
 

Post N° 64

Post n°64 pubblicato il 01 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79
 

#1 Neon Viola (Catrame 8mg Nicotina 0,6 mg CO 9mg at 02:13 a.m.)

(Munich, Editors- 3min.46sec., Album: The Back Room)

La notte è buia. La notte è buia e sporca.
Ho bisogno di trovare una soluzione alla disintegrazione dei miei giorni,sento che mi sto spegnendo inesorabilmente come un circuito elettrico delicato dimenticato da due giorni in un bicchiere di ammoniaca.
La notte è buia. La notte è buia e sporca. Ed io sono così fragile.
Decido di togliermi la vita nel primo locale che abbia tre caratteristiche fondamentali:
#1 Bianco ≥60% Nero;
#2 60 dB ≤ Livello Acustico ≤ 230 dB;
#3 Umidità Relativa interna ≤ 80%.
Mi isolo acusticamente da qualsiasi stimolo esterno. Adoro lasciarmi possedere dal rumore quando fuori tutto parla. Creo il silenzio forzato e decido di uscire. Il primo contatto con l’aria è devastante; così tanto ossigeno aggredisce inizialmente i sensi,abituati da ore alla calma concentrata della miscela di Azoto e Ossigeno da appartamento. Gli occhiali neri mi proteggono dall’invadenza delle luci artificiali,prepotenti e noiose. Decido di cominciare a camminare ignorando la meta,immaginando il finale. Dopo 17 minuti sono già al centro della grande metropoli, tra le strade che annientano ogni impeto vitale,con le scarpe bagnate dal grigio delle doppie corsie che prevale sui colori della terra. Illuminata dal verde meccanico dei semafori che avvilisce gli alberi in fioritura affogo nel traffico degli organi,dei corpi in esposizione,di occhi verdi,socchiusi,blu,sfuggenti,neri,distratti,castani,accecati,grigi,stanchi.
Attraverso il ponte che collega una assurdità all’altra della città,mi fermo solo pochi frames per contemplare la massa scura di acqua che avanza in moto permanente ignorando i sospiri degli innamorati e gli sguardi assenti dei disperati.

La notte è fragile. La notte è fragile è sporca. Ed io sono così buia.

……………………………………………………………………………………………

Sono stesa sul dorso di uno squalo martello che nuota elegante e fiero tra moltitudini di delfini e foreste sempreverdi di alghe. Mi avvolge solo un mantello di meduse iridescenti,sono immersa nel blu profondo e avverto chiaramente la calma irreale degli oceani. Mi lascio ingoiare dallo sbadiglio di una balena,nella sua accoglienza mi nutro di plancton. Divento una sirena,esco dal ventre della montagna danzante,cerco perle per adornare i capelli,rossi. Sono la custode dello stretto di Gibilterra e le Nazioni combattono per contendersi le mie pupille d’argento. Scelgo di scomparire per sempre nella gola di un vulcano marino. Assenza di segnale. Fine delle trasmissioni.
………………………………………………………………………………………………
Sento una forte attrazione verso il basso. L’origine della ragione. La base della calma. Credo sia ancora presto per assecondarla. Distolgo l’ attenzione dalle fantasie di una uscita dalle scene così poco plateale e mi rimetto in cammino,sperando di trovare una voragine che mi ingoi.

 

 
 
 

L'Assenzio, Bluvertigo

Post n°63 pubblicato il 01 Aprile 2008 da Les_Fleurs_du_Mal79
 

 
 
 
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ACCANTO AL SONNO,SUL COMODINO.

 

MUNICH, EDITORS

I'm so glad I've found this
I'm so glad I did
I'm so glad I've found this
I'm so glad I did

People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through

People are fragile things, you should know by now
You'll speak when you're spoken to

It breaks when you don't force it
It breaks when you don't try
It breaks if you don't force it
It breaks if you don't try

People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through

People are fragile things, you should know by now
You'll speak when you're spoken to

With one hand you calm me
With one hand I'm still
With one hand you calm me
With one hand I'm still

People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through

People are fragile things, you should know by now
You'll speak when you're spoken to

Ahhhhhhhhhhhh

You'll speak when you're spoken to
You'll speak when you're spoken to
He'll speak when he's spoken to
She'll speak when she's spoken to

 

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NEON #2(VERDE)

Neon #2(Verde)

Dormi.
Luce accesa.
Sei curva e discontinua.
Dormi.
Un sonno sconfinato.
Al risveglio le circostanze
ti saranno favorevoli.
Ciò che è essenziale
per la cura del riposo
è sapersi pronti e capaci
di una mira infallibile.
(un Revolver può aiutare).
Uccidi solo quando
sarai pronta a volerlo.
Aspettando il momento giusto
(nella tregua delle disgrazie)
per sognare di affogare
e leccare il cazzo al mare,
confondendo sogni e labbra
tra la lana e le spugne.
Al di là del tuo umido timido,
illuminato da lampade preziose
di vetri e raso trasparente,
scoprirai la forma del peccato
che brilla rassicurante
di una luce al neon verde.

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