...Vapore acqueo...
...le scritte lasciate a marcire nel vetro appaiono al calore umano....
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Post n°25 pubblicato il 20 Marzo 2012 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
Circondato da fumi di un fuoco ancora acceso… respiro.. piano… respiro… piano… cammino… non vedo… cammino… vado avanti… direzioni? Fissazioni? Malattie!!! Percorsi disinvolti, Percorsi trasparenti… non credo nel cammino, non credo nell’arrivo. Non credo nelle direzioni. Una particella sparsa, un atomo atomico relativamente radioattivo. Una soluzione nella confusione. I numeri non ti danno soluzioni. Le parole non accendono interruttori. Mi sento… mi aspetto… sono troppo avanti per me, sono troppo indietro per me. L’cchio guarda solo in una direzione, ma il collo è uno snodo essenziale che ci permette di osservare ogni cosa intorno. Siamo snodati. Siamo 360° di un goniometro decimale. Ridotti in decimi di millimetri, ridotti senza equilibrio. Ridotti ai minimi termini e ricomposti nel caos… A perdersi c’è sempre tempo… a perdersi c’è sempre tempo… e il tempo non esiste… il tempo non esiste… è solo un’espressione aritmetica… una soluzione sbagliata visto l’anno bisestile che ogni tanto arriva… come l’errore… lo sbaglio … sbadiglio…le palpebre sfogliano veli sottili di carta vetrata…. Le palpebre battono come la pioggia sopra asfalto ruvido e nero…. Il ritmo del tempo svanisce… il ritmo del tempo si assesta… si nasconde.. si allontana… fino a non sentirlo più… tra convinzioni e ricorrenze… perso nei meandri del suo stesso tempo… il fumo appanna la memoria… la memoria si fa di allucinazioni inesistenti… entra nella pelle… tra la pelle… sulla pelle… l’unico numero esistente… è la X |
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Post n°24 pubblicato il 28 Ottobre 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
c'è ossigeno che viaggia tra il cuore ed il cervello.. quindi sono fatto di sangue... o se preferisci di carne... il collegamento all'immagine, il riflesso di un viso in uno stagno d'acqua... spogliati dei tuoi perchè... dammi una terza dimensione irreale, una volta lo sapevi fare... governato dall'ira perdi l'orizzonte forse? c'è chi riesce a vivere all'interno dei quadri... molti gli affibiano un nome ed è riconosciuta come malattia.. ma si è veramente sicuri che vedere oltre l'immagine sia una malattia? oltre l'immagine si... l'immagine... io che ne rubo mille per riporle in confusioni... mi è capitato spesso di voler essere autunno... mi è capitato spesso di voler essere inverno... (inebriante sensazione di piacere)... io... io che di ricordi ne porto un sacco dall'altra parte del fiume... si un sacco al giorno... e non è mai abbastanza... voglio raccogliere attimi di silenzio e trasformarli in musica lieve... |
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Post n°23 pubblicato il 10 Ottobre 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
INELLUTABILE - Chili di silenzio per inaugurare un nuovo gioco (Marlene Kuntz) |
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Post n°22 pubblicato il 07 Luglio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
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Post n°21 pubblicato il 04 Luglio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
ho scritto una poesia a un bimbo... e poi un'altra a me stesso... |
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Post n°20 pubblicato il 27 Giugno 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
Immobile, senza un’età definita e con le scarpe da cambiare. ho un passo zoppo… niente più di questo… |
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Post n°19 pubblicato il 22 Giugno 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
Disteso, due palmi sopra una pozzanghera di sangue e piscio, con i capelli che ci intingono le punte come pennelli; una coperta di cenere blu elettrico cala lentamente sopra la pelle umida, pallida, con il sangue stanco di fare sempre la solita strada. gocciolo come uno straccio inzuppato. senti come rende il silenzio, più di una manciata di parole sparse… Siamo solo cornice di un quadro che sta dentro… i raggi del sole mi cuciono gl’occhi, alcolizzato da un’aria che non porta elettricità, ma solo quiete complice a me stesso. l’intorno è caratterizzato da rami morti, sento il calore delle iene che mi fissano dietro alberi spogli, curiose come le scimmie, affamate come i lupi. i colori cambiano posizione, e la luna prende a spintoni il sole finche non lo butta giù per l’orizzonte e si frantuma in miriadi di stelle. piango cioccolato amaro. nemmeno quando si è morti si è così fermi; ma dentro c’è guerra, caos. globuli bianchi che prendono a calci nel culo i globuli rossi, l’ossigeno che se la prende con l’anidride carbonica, i neuroni sputano addosso alle cellule, e via così… restando fermo… le labbra iniziano a farsi viola, e una foglia che cade dall’ultimo ramo, quello più vicino al cielo, mi sfiora la pelle del viso passata a setaccio dalla candeggina… si forma un piccolo taglio… il gusto dolce del mio sangue è troppo aspro, a volte troppo secco. qualcuno decide di soffiare, soffiare forte, qualcuno decide che le foglie devono cadere… ed ecco che a ogni foglia un taglio, a ogni taglio una goccia, a ogni goccia un gusto, un profumo… c’è il miele, l’orchidea, la sbobba di una settimana fa, il gusto del luppolo, il vino lasciato a riposare per anni, c’è gusto di sangue e profumo di marcio. è la natura morta che mi rende ancora in vita. un’immagine ghiacciata. |
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Post n°17 pubblicato il 21 Giugno 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
La bocca ancora sporca dell'ultimo bicchiere, la bocca ancora sporca….
Ecco le mie emozioni che se ne stanno andando, ecco le mie sensazioni che se ne sono andate…. Nemmeno provo a seguirle, d'altronde chi me lo fa fare…. non lo so -hai qualche sopsetto? Non lo so Paragoniamoci al freddo invernale. Si, non va poi così bene, d'altronde lo si sapeva già che i binari presto sarebbero diventati ruggine e il vento gli avrebbe corrosi come acido sulla pelle.
Farmi sommergere di carte variopinte e aspettare lentamente il due di picche, o la regina di cuori… e perché no, la vecchia di spade. Provo angosce di vario tipo e incazzature di vario colore… poi piano piano passa tutto…. Restano solo i segni…. I ricordi? I ricordi se ne sono andati lasciano qui i pensieri armati di lame affilate e bastoni ricoperti di chiodi…. e poi il mitra.... |
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Post n°16 pubblicato il 17 Giugno 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
chiusi in tre dentro la stanza, chiusi dentro perchè fuori non ci sono abbastanza finestre per affacciarsi e guardare il vetro, chiusi in tre dentro la stanza, chiusi in tre dentro la stanza.... deliri... parole.... frasi.... vocali e consonanti, chiusi in tre dentro la stanza, dentro la stanza... nessuno affoga e tutti guardano... in tre dentro una stanza, tre dentro una stanza.... |
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Post n°15 pubblicato il 16 Giugno 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
C’è uno spazio limitato dove i limiti non hanno un confine. |
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Post n°14 pubblicato il 13 Giugno 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
pagine di storia e alfabeti in bianco e nero… scritte sui muri e graffiti in lastre di plexiglas semitrasparente ricoprono gli spazi al di fuori dei quali ci sono i vuoti… quell’ infinitesimo di strisce colorate che indicano strade chiare quanto la luce del sole… gira il mondo e gira pure la mia testa… invecchia lui e invecchio pure io… chissà da dove è nato lui però… Nubi tossiche sopra la mia testa e terreni verde radioattivo sotto i piedi… Qualcuno mi diceva sempre che “bisogna fare un passo indietro e poi farne due in avanti”… Il dislivello che c’è tre dove sono adesso e il passo indietro ora non lo ricordo bene, ma a volte mi chiedo come ho fatto ad arrivare fin qui e di seguito non si fa troppo desiderare un “ma qui dove?” Rocce consumate dal sole… ..e poi arriva la luna, che porta con se il riposo |
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Post n°13 pubblicato il 07 Giugno 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
Ho dovuto ridurre lo specchio a brandelli perché |
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Post n°12 pubblicato il 01 Giugno 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
Occhi cuciti da raggi di sole… Vagheggio immerso in pensieri affannosi… la mia mente errante chissà dov’è adesso… |
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Post n°11 pubblicato il 31 Maggio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
che fine hai fatto? Sei lì che cammini tranquillamente per la solita strada, non te ne frega un cazzo di avere l’aria da duro o da bonaccione, non te ne frega un cazzo di avere i pantaloni sporchi o quelli appena ritirati dalla pulitura, non te ne frega un cazzo se le tue scarpe puzzano o sei proprio tu a puzzare… Alla fine dentro di te senti di essere te… (che sensazione strana)… Sei così, con i tuoi problemi e i tuoi… problemi…. Alto o basso, biondo o castano, occhi verdi o neri… ti sei visto crescere, non fai caso alle piccolezze, ormai sei grande cazzo!! Finchè non scendi da quel gradino marcio, metti una mano in tasca e inizi a spaventarti…. Hai perso qualcosa…. …."Porca di quella troia"…. Non sai cos' hai perso, ma senti di aver lasciato andare qualcosa e inesorabilmente inizi a pensare poco e cercare tanto…. Controlli le tasche 60 volte, rifai la strada fatta con estrema attenzione alle impronte delle Tue scarpe, addirittura ti metti una mano dentro le mutande e dici: "Bhè, in fondo non si sa mai"; ma niente…. Secondo la Ragione tu non hai perso niente… Com’è possibile??? Allora abbandoni un po’ la ricerca fisica e ti metti lì, seduto in un angolo all’ombra di quel grande salice piangente, a pensare cosa puoi aver perso…
"sigaretta?" "no grazie, ho smesso"
e fin che lasci il tempo, il tempo in te lascia un ricordo… e tu ricordi… e ti dici: Che fine ho fatto? |
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Post n°10 pubblicato il 26 Maggio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
L’orologio ha le lancette ferme, così posso alzarmi alla stessa ora ogni mattina. Mi siedo sul letto e penso per una mezz’ora. Gl’occhi si fissano su un punto preciso dal contorno uguale, non ho quadri alle pareti. Mi avvicino al letto, prendo la cartella che è appoggiata ai piedi della struttura in metallo, la sfoglio, la scruto bene, leggo qualche riga per capire, ma la scrittura è geroglifico, lascio stare. La sedia è ancora di fianco al letto, proprio dove l’ho lasciata ieri e come il giorno precedente mi siedo nello stesso posto. La “mia giornata” è distesa nel letto, il volto ancora pallido e gl’occhi chiusi, con la mano gli tolgo i capelli davanti al viso e appena la sfioro si sveglia dal sonno leggero, apre piano gl’occhi e il suo primo sguardo è verso il soffitto bianco, poi, lentamente l’occhi si dirige verso di me, mi guarda, un accenno di un sorriso dolce e la sua voce penetra nel mio cervello - “che ci fai qui?”. Esco, seguo il ballatoio, apro la porta, scendo le scale, passo il corridoio, l’entrata si trasforma rapida in uscita. Mi dirigo verso il bar a prendere un caffè, dove anch’io, per un istante sarò manichino per le persone di passaggio. |
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Post n°9 pubblicato il 24 Maggio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
sindrome inversa.... Le mani nascoste dietro i capelli, i gomiti appoggiati alle ginocchia piegate sopra un pavimento a quadri grandi e freddi. La televisione trasmetteva immagini mute in bianco e nero, senza ordine, senza inizio, senza fine.
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Post n°8 pubblicato il 17 Maggio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
inaspettata-mente affusolata ninnananna a strisce verticali,languide carezze a fungere da spade arrugginite... deboli le idee e deboli le forze, così come lo erano all'ora, adesso non lo sono più; rifilare l'albero dalle sue piume e calpestarne il senso... ora che c'è il fuoco giù nella valle, bisogna toglierci il respiro.. |
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Post n°7 pubblicato il 12 Maggio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
metamorfosi... riciclo di materiali plastici e fusioni di profumi.... due colori s'incrociano nel vento... due colori s' incrociano nel vento... metamorfosi... |
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Post n°6 pubblicato il 11 Maggio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
Pensiamoci bene, pensiamoci a lungo... lungo i sentieri che si portano dietro tutto, lungo le vie che non portano a niente. Ci fermiamo allo specchio e guardiamo i cambiamenti di una vita. Ci trasformiamo da prede a predatori, poi torniamo prede e di nuovo predatori. |
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Post n°5 pubblicato il 09 Maggio 2011 da YMANEZ_DE_LA_FRONTER
Il tempo fuori era il migliore che avessi mai visto, la pioggia cadeva sottile scandendo un ritmo di musica antica. La luna illuminava le nuvole che apparivano sfuocate di rosso, mentre piangevano sopra un mondo che aveva bisogno di lacrime vere per tornare a vivere. Tutto lasciava tutto e niente non esisteva più. Piangeva con me la notte. Piangeva con me il tempo. Piangeva con me la rabbia. Piangeva con me il sole. piangeva con me il riposo. |
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