Archivio messaggi
| Lu | Ma | Me | Gi | Ve | Sa | Do |
|
|
|
1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
|
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
|
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
|
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
|
28 |
29 |
30 |
31 |
|
|
|
Chi può scrivere sul blog
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
|
Ultimi Commenti
|
|
platystencephaly, mortis, buy levitra lowest price yielding, hyalograph, levitra on line kutauss, bothrenchyma, buy levitra online cardiography, melon, cheap levitra online frostwort, scillaricide, cheapest levitra prices exalbuminous, crureus, best buy generic levitra online sacrolisthesis, trichiuriform, cheap levitra prescription snuff, adenoblast, mexico levitra morphogen, bathoflore, levitra vardenafil online levoclination, ricinolein, levitra cost hematology, resection, cheap online levitra coronale, edaphon, purchase generic cialis pills online thecata, pandect, levitra 10 coronaria, octylic, levitra on-line hysterothermometry, axodendritic, best price levitra
|
|
|
|
ciao a tutti avete mai sentito parlare di ELETTROSENSIBILITA’?
VORREI RACCONTARVI LA MIA STORIA anche se mi è doloroso anche solo ricordarla.Mi chiamo M. ed ho 40 anni, vivo a roma in un bel quartiere… Tutto è iniziato all’incirca nel 2003 o forse anche prima, diciamo nel momento in cui comprai il primo cellulare di una certa marca...notai che usandolo avevo delle fitte alla testa che cessavano nel momento in cui chiudevo la comunicazione, cambiai marca di telefono e la cosa smise, ma era solo l’inizio. Dopo poco tempo cominciai a sentire le stesse fitte anche se qualcuno nelle vicinanze usava quella marca di telefono e cessavano solo se mi allontanavo di corsa quanto più possibile,ma a volte (ad esempio in ufficio) scappare non era possibile. Di lì a breve gli stimoli erano pressochè continui, o arrivavano da qualcuno al cellulare o per strada dai ripetitori che anche se non erano visibili poi scoprivo che erano proprio lì dove li sentivo. I sintomi erano non più solo fitte in testa ma anche sensazione di stordimento e intontimento incapacità di muovermi perchè le gambe erano pesantissime e non riuscivo a mantenere una direzione nel camminare, mi girava la testa e la sensazione di nausea era insostenibile e così come i sintomi arrivavano in pochi secondi,velocemente scomparivano se ero in grado di allontanarmi dalla fonte. Pensai di essere pazza o di avere un tumore in testa. Nessun medico riscontrava però in me problemi con il labirinto, le analisi erano normalissime e in testa non avevo nulla. Ero in salute ma non riuscivo più a guidare, a dormire in camera da letto (dovevo stendermi sul pavimento del bagno) ed in ufficio stavo malissimo.
I guai non finirono lì, abitavo da sola già da qualche tempo perchè mi ero separata e a volte avevo difficoltà anche a fare la spesa perchè non potevo entrare nei negozi a causa dei malesseri che si manifestavano se c’era qualcuno dentro con il cellulare anche non in uso, nei supermercati neanche a parlarne, e dovevo dire addio anche a ristoranti locali pubblici di ogni tipo, potevo azzardarmi ad andare solo in luoghi con spazi all’aperto ma non direttamente esposti a ripetitori. Le amiche mi “hanno mollato” ero diventata un peso, mia madre non mi credeva,pensava ad una depressione, ero orfana di padre e anche in ufficio mi guardavano strana o mi consideravano una "rompiscatole" perchè chiedevo, in base alla 626, una rilevazione di campi elettromagnetici. Venni spostata di sede sul lavoro. La stanza (open space con altri colleghi con tanto di almeno 2 cellulari a testa) che mi assegnarono nella nuova sede aveva la finestra di fronte al ripetitore più grande di roma.
Cercai di evitare di stare in quella stanza in tutti i modi (l’edificio era di ben sei piani) ma nessuno mi ha aiutato. Piano piano sono stata isolata, le competenze mi sono state tolte ma comunque non ce la facevo fisicamente a lavorare in quelle condizioni. Chiesi di parlare con il medico legale competente, il quale capì le mie ragioni e in via precauzionale consigliò una verifica dei cem nelle varie sedi ed un mio trasferimento in quella meno esposta. Almeno così mi disse che avrebbe fatto parlando con il datore di lavoro.
Inutile a dirsi, di questa lettera non si è mai saputo nulla, ed io sono stata umiliata dal personale dell’ufficio della 626 in tutti i modi. Non potendo cambiare ufficio decisi almeno di cambiare casa
Premetto che avevo fatto fare delle rilevazioni di campi elettromagnetici in casa e avevo verificato che effettivamente dove sentivo fastidi il campo c’era (anche se basso) e dove stavo bene no.
Questo mi ha confermato che, a causa di anni passati in zone vicine ad antenne mi ero fortemente sensibilizzata, quasi diventata “allergica”. Potete immaginare cosa abbia significato vendere e ricomprare casa da sola ed in quelle condizioni di salute. La nuova casa la feci schermare con tutti gli accorgimenti possibili, scoprendo poi che avrei ottenuto solo risultati parziali, cioè una lieve diminuzione di campo elettromagnetico a fronte di ingenti spese.
Ero disperata, finalmente tramite il centro ricerca sui cem dell’istituto superiore della sanità e poi successivamente tramite il centro studi della clinica neurologica del policlinico, mi misi in contatto con gli elettrosensibili (www.elettrosensibili.it) e cominciai ad avere le prove che non ero pazza e soprattutto la sola con questi problemi!
Anche se tutti gli esami del sangue, le prove di funzionalità celebrale, visite neurologiche e psichiatriche effettuate su di me erano normalissime, io stavo male.
L’aiuto dell’associazione tutta è stato importantissimo e spero che andremo avanti e vinceremo anche dal punto di vista normativo/legale, dato che nessuno fino ad ora ha interesse a riconoscere che almeno su una certa percentuale della popolazione i campi elettromagnetici (antenne radio-tv-ripetitori di telefonia mobile – cellulari e pericolosissimi sistemi wireless -senza fili-)
Nel frattempo ho iniziato una storia d’amore e anche questo è stato molto importante anche perchè lui è un collega e mi sta vicino anche nei momenti più difficili al lavoro.
Per quello che riguarda il trasferimento dopo ben 3 anni e arrivando quasi alle mani, con un dirigente che ha preso a spintonate il mio compagno, finalmente me lo hanno conceduto, purchè non sollevassi il problema dei cem e naturalmente non per il servizio che avevo scelto, dove ero stata richiesta, adatto alla mia formazione e collocato al piano terra, ma al terzo piano ed a fare un lavoro non attinente alle mie mansioni (sono quadro) ma almeno sto un po’ meglio.
I miei progetti ora sono quelli di tutelarmi per il futuro attraverso certificati e documentazione idonea a salvaguardare la mia salute.
Forse cambierò nuovamente casa, ma è una valutazione che devo fare con molta calma. Forse vorrei anche un figlio dato che ho 40 anni e non tanto tempo per pensarci ancora, ma quello che mi chiedo è: "ce la farò fisicamente ad accudirlo?" " "erediterà la mia sensibilità ai campi elettromagnetici?" "che vita lo/a aspetta? In un ambiente sempre più inquinato da tutti i punti di vista e dove gli interessi economici portano le persone a nascondere i reali effetti sulla salute delle varie tecnologie"
E poi devo trovare ancora il modo di dimenticare quello che ho subito, le umiliazioni e l’indifferenza e l’ignoranza di chi non si chiede come mai si affannano tutti a dire che i campi elettromagnetici non fanno male e che quello che è successo ai bambini che abitavano a cesano non è collegabile con le antenne del vaticano.
SIAMO DISPOSTI A STARE MALE PER NON BOICOTTARE QUESTO SISTEMA DI TRASMISSIONE DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI?
PERCHE’ NON REGOLAMENTARE TUTTO E METTERE I RIPETITORI SOLO DOVE SERVONO E LONTANI DALLE CASE?
ANCHE L’EFFETTO OMBRELLO CHE TUTTI DECANTANO, ORMAI NON FUNZIONA PIU’, PERCHE’ I CEM SONO OVUNQUE ED IL LORO EFFETTO SI SOMMA E RIMBALZA SUL CEMENTO ARMATO DEI PALAZZI VICINI.
SPERO CHE CHI MI LEGGE CAPISCA CHE ABBIAMO UN PROBLEMA CHE POTREBBE TOCCARE CHIUNQUE DI NOI E CHE TUTTI INSIEME DBBIAMO RISOLVERE.
|
|
|
|
Cari compagni,
accolgo con viva soddisfazione il vostro comunicato stampa. Oltre ad occuparmi della direzione di Lucanianet da qualche mese ho dato vita all'Ola (Organizzazione Lucana Ambientalista), una sorta di coordinamento regionale delle associazioni ambientaliste. Ecco il link: www.olambientalista.it
Con la stessa Ola tra febbraio e marzo abbiamo lanciato l'idea della moratoria sull'eolico in Basilicata che fortunatamente è servita per far crescere il dibbattito tra le forze politiche. Merito va dato anche ad Emilia Simonetti che riprendendo in toto la nostra moratoria ne ha fatto una Proposta di Legge. Dal fronte antenne vi dico che abbiamo lanciato una petizione regionale per l'attuazione del Piano di Localizzazione e mi chiedevo se su Lagonegro potremmo coordinarci per fare una iniziativa comune. Nel frattempo, se mi date una Vostra e-mail posso inviarvi materiale inerente la petizione elettrosmog e studiare battaglie comuni. Con stima,
Pietro Dommarco
pdommarco@alice.it
328 9233896
|
|
|
|
neanche io amo le discussioni via internet, perchè molto poco democratiche e
affatto partecipative.
Tuttavia trovo l'essere frastornati, sempre via internet, piuttosto strumentale.
Tutti i quotidiani, se si avesse il buon gusto di leggere, stanno in questi
giorni muovendo un duro attacco a Rifondazione e non certo perchè abbiamo la
testa china, anzi.
Abbiamo chiesto non solo il ritiro dall'Iraq che ci sarà, ma abbiamo chiesto il
ritiro da tutte le situazioni di guerra Afganistan e altre. questo non solo per
sottolineare di una cultura politica antimilitarista e non violenta che
appartiene a noi tutti ma per costruire immediatamente il segno sociale da dare
alla finanziaria.
Su questi argomenti il gruppo parlamentare sta lavorando e mi pare senza
spostare di un millimetro la barra che ci siamo dati dentro il programma
dell'Unione.
Su quesi punti mi pare debba partire non un frastornamento strumentale ma una
campagna di discussione tra noi per impostare una mobilitazione sociale, di cui
il Partito deve farsi promotore, che porti dentro la finanziaria gli uomini e le
donne, i lavoratori e le lavoratrici, con i loro problemi quotidiani.
Il governo Prodi non è il socialismo mi pare evidente ora e lo era anche ieri.
E' una tappa se verso l'alternativa dipenderà da quanto sapremo attraversare e
spostare il senso comune dall'alto e dal basso.
Dovremmo discutere di più di come procedere nel lavoro collettivo.
Vorrei ricordare a tutti noi, a me per prima che tanti gesti sono segni di
cultura alternativa. L'antimilitarismo non fa accordi regionali per la
propaganda di reclutamento nell'Esercito Italiano, come ha fatto la nostra
regione. Se è stato sempre normale, quando ci siamo noi dovremmo osteggiarla,
per farlo non occorre una grande discussione ma solo una consapevolezza, su
questioni come quelle sul piatto oggi serve invece una mobilitazione.
Angela Lombardi
|
|
|
|
Caro Dino,
leggo la tua lettera con piacere, sono due tuoi passaggi che mi invitano ad inserirmi in questo dibattito; in genere preferisco non farlo attraverso l’e-mail (ritengo che è, ancora, una forma elitaria di comunicazione che non raggiunge i lavoratori e molte donne).
Dici di essere frastornato e di non capire quest’afasia che attraversa il partito. Per quanto attiene l’afasia immagino che ti riferisca all’atteggiamento di qualcuno o di tanti che non riconoscendo più la realtà si astengono dal partecipare e non al disturbo del linguaggio che comporta l’incapacità di esprimere concetti; per quanto riguarda l’essere frastornato credo che tu intenda l’essere disturbato da certe dichiarazioni o atteggiamenti.
Anch’io sono molto frastornato, non sono però gaudente perché in compagnia, al contrario ho molte paure in più mi sento sempre più solo.
Sono frastornato quando viene eletto Franco Giordano (persona che stimo moltissimo e che se avessi potuto avrei votato) segretario del Partito della Rifondazione Comunista senza una discussione nelle federazioni, nei Comitati Politici provinciali, regionali e nazionali.
Sono frastornato dalle dichiarazioni di Elettra Deiana, vicepresidente della commissione difesa, (mi auguro di aver frainteso il suo pensiero) che contestando le dichiarazioni del senatore Malabarba contro il capo di stato maggiore ammiraglio Gianpaolo Di Paola sospettato di aver favorito la non elezione della senatrice Lidia Menapace alla guida della Commissione Difesa, ha affermato che anche in Rifondazione ; sono altrettanto frastornato quando leggo sulle pagine di “Left” l’intervista a Franco Giordano che alla domanda:
D. Veniamo agli impegni di governo. Tra i primi appuntamenti ci sarà il rifinanziamento delle missioni militari. Come vi comporterete?
R. Per ricostruire una connessione con il popolo fra le prime cose che chiederò a Prodi è l’annuncio immediato del ritiro delle truppe dall’Iraq.
D. Annuncio immediato o ritiro immediato?
R. Servono le condizioni tecniche per il ritiro che garantiscano la sicurezza dei nostri militari. La verifica tecnica potrebbe permetterci di far rientrare le nostre truppe in tempi più brevi di quelli programmati……….
Confronto poi, il tutto con quanto dichiarato da Fausto Bertinotti all’indomani del ritiro o rientro delle truppe Spagnole dall’Iraq :
Io capisco che, a distanza di due mesi dalle elezioni, si è presi dall’ansia di voler fare, di voler dimostrare di essere diversi dal governo precedente, di voler far emergere le proprie identità all’interno della coalizione, di garantire i propri elettori ma capisco, pure, che molte volte siamo AFASICI cioè incapaci di esprimere mediante le parole o la scrittura i concetti base.
Sono convinto, pure, che queste ansie, il più delle volte, sono dettate da una paura: la mancata conoscenza del proprio partito. Gli iscritti e gli elettori di un partito “esigono” chiarezza, trasparenza e soprattutto coerenza dai propri dirigenti. Essi vivono i tempi e si rendono conto che la politica è una dimensione della propria vita e che non ha nessun senso dire: io non faccio più politica. Siamo presi in questa rete sociale che condiziona i nostri pensieri, le nostre azioni, i nostri sentimenti, tutti gli aspetti della nostra vita presente: il nostro lavoro e il nostro riposo, le nostre famiglie e le nostre case, tutte le nostre possibilità di vivere una vita umana o disumana
Sarei felice se queste discussioni si potessero fare in una sezione, in un circolo, guardandoci negli occhi se potessimo fidarci gli uni degli altri se potessimo decidere una strada, una strategia, una proposta, se potessimo evitare di astenerci. La corrente di vita sociale, che viene da più lontano di me, che va più lontano di me, mi porta e mi sommerge. Se penso di astenermi, significa che mi lascio trascinare e contribuisco a lasciar trascinare gli altri; la mia pretesa indifferenza equivale a una scelta precisa, quella della conservazione del corso dominante, col suo ordine e con i suoi disordini. Mi auguro di poterci incontrare presto.
Gerardo MELCHIONDA
|
|
|
|
Ben vengano contributi come quello di Dino Collazzo per alimentare un sano dibattito politico.
Con molto meno prestigio di Dino mi preme sottoporre una mia analisi, una lettura dell’attuale momento politico.
Partiamo dal livello nazionale. Tutti sapevamo che il governo Prodi non era propriamente un esempio di omogeneità ma con il naso turato si è stati costretti a sopportare tanti mal di pancia perché l’obiettivo primario era quello di scalzare Berlusconi. Obiettivo raggiunto, pur se con affanno. Ma che prezzo bisogna pagare? I primo provvedimenti governativi non sono incoraggianti, così come lo sono alcune prese di posizione contro l’ala sinistra del governo. Quante cose indigeste si debbono metabolizzare…. Vedremo….Per intanto hanno reso inoffensivo Bertinotti…….
Passando ad analizzare il panorama politico regionale voglio farmi e farvi una domanda. Qualcuno si è accorto di un cambiamento sul modo di far politica in Basilicata a livello di Giunta Regionale?
E’ cambiato poco o nulla e dopo un anno di governo sono stati più di uno gli interventi del Segretario Schettini che ha stigmatizzato i comportamenti dell'esecutivo. E’ tutto lottizzato, continuano a spartirsi posti di potere e nomine negli Enti sub regionali. Si continua ad aggirare la norma sulle assunzioni con incarichi professionali e consulenze sempre assegnati ad amici ed amici degli amici. E non si mettono in campo politiche efficaci capaci di risollevare le sorti di una regione destinata a scomparire. Mi sono stancato di leggere di aziende che chiudono, di posti di lavoro che si perdono, di una economia locale disastrata. Mentre continuano a proliferare bandi che dispensano finanziamenti che poi risultano improduttivi.
L’attenzione per i giovani di cui la campagna elettorale del Presidente De Filippo era intrisa di slogan e promesse è rimasta solo nelle intenzioni del Presidente…. I giovani privi di qualsiasi speranza di trovare occupazione emigrano più di prima….. non si può rimanere inermi di fronte a questa tragedia…..
Sono solo io a leggere questa realtà, sono un visionario?
Per scendere a livello di politica comunale mi occupo dell’amministrazione della città capoluogo di regione ove io vivo.
La Giunta Santarsiero è due anni che opera, quasi a metà mandato, quindi, un tempo sufficiente per vedere qualcosa di concreto del programma effettivamente realizzato.
Ed invece la città di Potenza, è sotto gli occhi di tutti, vive una lenta ed inesorabile agonia……..
I cantieri aperti con i fondi POR, fra l’altro programmati dalla precedente amministrazione, sono uno specchio per le allodole, in molti casi è un puro sperpero di denaro…… Il tanto propagandato progetto per il nodo di Gallitello per il momento è un progetto, coscienti come siamo degli atavici ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche, dobbiamo valutarne i benefici a realizzazione avvenuta….. ma la sola costruzione di uno svincolo non risolverà di certo i problemi di mobilità di Potenza…… In due anni non si è nemmeno abbozzato un Piano Traffico e la città è letteralmente assediata dalle auto e pericolosamente inquinata. Anzi i responsabili Comunali deputati alla tutela dell’ambiente ci nascondono i dati sulla qualità dell'aria costringendoci a respirare aria malsana.
C’è il grave problema dell’elettrosmog provocato dall’immissione nell’etere delle onde elettromagnetiche di una settantina di ripetitori di telefonia mobile, ed il Comune invece di adottare il Piano di Localizzazione obbligatorio per effetto di una legge regionale sperpera denaro pubblico in poco utili studi scientifici……
Tutti i potentini si sono accorti che la pulizia in città e la raccolta dei rifiuti è notevolmente peggiorata a fronte di ben due aumenti da parte della giunta di centrosinistra della TARSU per un totale del 21%, il servizio peggiora ed il costo aumenta… si sono spesi un mare di soldi per l’inceneritore (che inquina alla grande!!!) e questi non funziona o funziona a metà…… Potenza è la città dove il costo di una casa è esageratamente alto per non parlare dei fitti, ma il mercato immobiliare rimane in mano sempre ad un cartello di imprenditori che riesce a far adottare al Comune norme urbanistiche che hanno abbruttito la città e resa invivibile…… Ci sono quartieri popolarissimi senza un minimo di servizi, un caso emblematico è Macchia Romana……. Con tutti questi problemi, con la comunicazione di un probabile nuovo dissesto, frutto di un debito di 140.000.000 di euro, il comune di Potenza si appresta a festeggiare il bicentenario da “capoluogo” impegnando, si dice, quasi due milioni di euro…… mah….. Ci preannunciano lacrime e sangue e si sperperano soldi in questo modo….. ben sapendo che già da quest’anno ci saranno problemi di manutenzione dell’intero patrimonio comunale (scuole, impianti sportivi, verde pubblico….).
Ma è normale tutto questo? Ovviamente non è normale ma questa situazione è avallata e certificata da PRC che è presente in giunta ed è rappresentata i consiglio con un consigliere. Io non so fino a quando bisognerà tenere il pollice e l’indice stretti sulle narici….. per me ce né abbastanza per imitare Rifondazione di Matera che ha abbandonato la Giunta e si è limitata ad un appoggio esterno……. o vogliamo essere considerati complici?
Cosa ne pensate voi?
A.Nicastro
|
|
|
|
caro Dino,
putroppo non stai farneticando. e quel coso di Napolitano che già farnetica,
è un presidente assurdo da contestare direi.
comunque, sono svilito come te, Per esempio dal politicamente corretto
presentato durante la cosidetta Festa della Repubblica,
Mi piacerebbe ancora cantare in faccia a loro una canzone di De Andrè, La
cattiva strada
b!
Nunzio Festa
|
|
|
|
Mi sembra che il messaggio che vi allego debba essere di massima
diffusione fra tutti i cittadini, non credo che l'attuale governo sia
in grado di fare meglio del precedente, si devono prendere le distanze
da questo e da altri atteggiamenti antisociali che attueranno.
diffondete.
ciao roberto brigante
|
|
|
|
Caro Gianni, è un tema su cui siamo molto sensibili... ti invio un passaggio delle priorità programmatiche di Rifondazione per l'Unione - Gianluca
"...La critica alla politica delle élites è oggi un tema ineludibile. La socializzazione della politica, come processo per mettere al centro il protagonismo delle persone e dei soggetti collettivi è la vera sfida del cambiamento a partire da proposte concrete, come l’indicazione di una forbice massima tra le retribuzioni nel sistema pubblico e privato da uno a dieci, in modo che non possa esserci, chi guadagna oltre 10 volte quanto chi prende il livello minimo contrattuale. Imporre questa forbice è oggi tanto più urgente in una condizione sociale di impoverimento di massa e di enorme
aumento delle disuguaglianze, includendo il mondo della politica, a partire dai parlamentari e dagli amministratori pubblici. Altro tema non rinviabile è quello dell’autonomia e dell’indipendenza della
politica dai poteri forti, quelli economici in primo luogo. Rompere l’intreccio, spesso lobbistico, tra politica, interessi di gruppi economici, affari è tema decisivo per restituire alla politica la forza dell’autorevolezza di un progetto di società..."
http://home.rifondazione.it/programma.php?t=5&s=154
|
|
|
|
care compagne e cari compagni. come prima cosa lasciatevi fare un "in bocca al lupo"....
ho appena letto alcuni interventi sul blog, e tra questi ricordo quelli del compagno Sprechino il quale esprimeva disappunto rispetto alla scelta di correre da soli. L'unità è un valore intrinseco della storia della sinistra, ma allo stesso tempo essa non può passare sopra la testa di quei cittadini che chiedono coerenza e chiarezza. A Lagonegro il centrosinistra ha fatto una scelta di vero e proprio trasformismo non solo subendo il ricatto dei partiti minori, ma abrogando - oserei dire strategicamente - qualsiasi possibilità di un'autoriforma della politica che serva come uscita dalla crisi di rappresentanza cui oggi assistiamo. A Lagonegro si è consapevolmente e volutamente rinunciato ad un progetto di trasformazione reale che servisse da un lato ad archiviare le nefandezze della giunta Costanzo, dall'altro ad accorciare le distanze che permangono tra un ceto politico preoccupato solo della conservazione e della riproduzione del proprio potere e i cittadini che pagano sempre più il prezzo della globalizzazione neoliberista.
La scelta del Prc di correre da solo non è solo una scelta giusta ma anche doverosa. Essa pone in tutta la sua drammaticità - ma anche con coraggio - il tema della riforma della politica, del ricambio della classe dirigente lagonegrese e la questione della partecipazione di genere alla vita politica. Ad Ivana e alle/ai compagne/i della lista vanno i miei migliori auguri.
|
|
|
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 08:54
Inviato da: soledimezzanotte_70
il 15/04/2008 alle 11:34
Inviato da: pietrodommarco
il 07/09/2006 alle 11:14
Inviato da: giuliettadb
il 13/06/2006 alle 14:24
Inviato da: giuliettadb
il 13/06/2006 alle 14:23