Claudio amuleto
Il nuovo blog di Claudio amuleto - Con la musica alla radioJUVENTUS
CAMPIONE D'ITALIA
2011/2012
E per me basta così, non festeggio la terza stella, gli scudetti sono 28 (anche se togliendo quello del 2006 all'Inter sarebbe un'ingiustizia riparata), oggi so solo che la mia squadra è CAMPIONE D'ITALIA, ed è un'emozione grandissima, dopo la serie B, dopo 6 anni che non si festeggiava (e 9 dall'ultimo "valido" diciamo), dopo i primi anni forse con qualche illusione, dopo 2 settimi posti. E quest'anno con il ritornato Conte, uno di noi davvero, una cavalcata bellissima. E poi ieri sera, una serata che difficilimente dimenticherò, tante emozioni, tanta tensione, all'inizio ci credevo, poi per mezz'ora sofferenza con il Milan che vinceva o pareggiava e noi che non facevamo il gol della tranquillità.
Insomma, per tutto questo
GRAZIE RAGAZZI
|
|
Non è mai facile parlare della morte e dei sentimenti che questa suscita. I morti sono tutti uguali si dice, o almeno qualcuno dice che dovrebbe essere cosi. Ma è palese, ovvio, evidente e credo anche giustificabile che non sia cosi. Se viene uccisa una ragazzina in un caldo agosto quando i telegiornali non hanno nulla di cui parlare, la notizia colpirà e ci saranno orde di curiosi che la domenica andranno a vedere i luoghi nei quali la povera vittima ha passato gli ultimi istanti. Se viene uccisa non so, una ragazzina il giorno delle elezioni, se ne parlerà sicuramente meno. Se muore uno sportivo strapagato e nel cui compenso si tiene conto anche del rischio che corre, ci saranno feste e manifestazioni, se muore un muratore che riceve meno di 1000 euro al mese per salire sui tetti senza protezioni, non interesserà nulla a nessuno. Ancora, se 32 persone perdono la vita a causa del naufragio di una nave, la notizia colpirà molto di più dei 32 morti in incidenti stradali il sabato sera. Potrei continuare con altri esempi, nei quali non condanno la cosa, è normale che sia cosi, è giustificabile e psicologicamente comprensibile. Finora inoltre ho detto della sensibilità diciamo dell'opinione pubblica, in generale, ma all'interno del pubblico indistinto ogni persona è diversa dall'altra e quindi ognuno è colpito in modo diverso da una notizia. Veniamo più colpiti dalla morte di un parente che vedevamo tutti i giorni rispetto alla morte di uno che non sapevamo quasi chi fosse, ci dispiace di più di un lutto se conosciamo i parenti stretti dello scomparso e sappiamo che stanno soffrendo. Oltre ad essere colpito in modo diverso, ogni individuo esprime i suoi sentimenti in modo diverso.
Io a volte sono stato giudicato, o mi sono anche giudicato da solo, poco sensibile, alcuni lutti mi hanno colpito poco, in alcuni casi ho espresso pubblicamente il mio dolore, in altri casi ho preferito non farlo e tenermi tutto dentro. Ricordo la morte di una cantante che non mi ha colpito tantissimo seppure per un breve periodo l'avessi seguita, ricordo altri casi, ricordo purtroppo la scomparsa di alcuni parenti che, indipendentemente dalla distanza fisica che c'era fra noi, mi hanno segnato, anche se non sempre l'ho espresso esplicitamente. In questi giorni sono scomparse tre persone, completamente diverse, le cui morti mi hanno addolorato, per motivi diversi. La settimana scorsa se ne è andato Lucio Dalla, cantante che non avevo mai amato particolarmente, anzi ricordo che quando su RadioItalia (la radio che ascolto sempre) trasmettevano una sua canzone, non cambiavo stazione ma pensavo che potessero anche trasmetterlo meno. Dalla però fa parte della storia della musica italiana, oltre ad aver scritto pezzi stupendi ed aver aiutato anche molto i giovani. Nella notte fra domenica e lunedi a Reggio Calabria è morto un ragazzo mentre si accingeva a fare il suo lavoro che fa da anni, montare palchi per concerti, in questo caso quello di Laura Pausini. Amando Laura ed essendo lei ovviamente stata molto toccata da questa tragedia, la cosa mi ha fatto sicuramente male. Sempre lunedì ho saputo che tre giorni prima in un incidente sulla A 4 è morta una ragazza, anche lei fan della mia cantante preferita, una ragazza con la quale qualche anno fa avevo chiacchierato virtualmente per un periodo. Mi aveva anche inviato due sue foto e quella della sua cameretta a Milano (lei siciliana trasferita in Lombardia), ed eravamo andati insieme ad altri amici a mangiare una pizza alla periferia di Milano. Tre persone, che direttamente come Silvia o con la sua musica come Lucio o più indirettamente come Matteo erano entrati nella mia vita, tre scomparse che, per usare una parola usata credo venti volte in questo post, mi hanno colpito molto.
|
|
|
|
JUVENTUS
CAMPIONE
D'INVERNO
lasciatemelo urlare, sono emozionato, dopo tanti anni, la serie B, ed ora lassù in cima, poi a maggio vediamo, intanto grazie ragazzi
|
|
Allora, ma bisogna proprio farlo un bilancio dell'anno passato? Non so, controlliamo bene, è scritto nelle regole di libero blog? Io non lo trovo, proviamo a chiedere al signor Libero (il proprietario) ....... mi dice di no, sentiamo nonno Libero, non si sa mai che centri anche lui ....... mi ha risposto in barese, non ho capito bene ma credo abbia detto che non lo sa, che poi la famiglia Martini non era di Roma? Vabbé dai, lo faccio ugualmente, anche se come avevo scritto nei primi giorni di questo blogghino scrivendo su un diario virtuale si tende a tener presenti i potenziali lettori.
Il 2011, un anno, boh, che anno è stato? In teoria sembrerebbe non sia successo nulla, è successo qualcosa nei 365 giorni? A me non sembra. Peccato che due mesi e venti giorni prima dell'inizio di questo anno avevo cambiato sede di lavoro, e praticamente a fine 2010 avevo saputo che questo avrebbe comportato l'inizio di un miglioramento professionale. Inoltre soltanto un mese e pochi giorni prima che l'anno arrivasse ero andato (anzi venuto) a convivere, lasciando casa dei miei. Insomma, se devo pensare al 2011 oggi e credo anche in futuro penso ad un anno di INIZIO, inizio e TRANSIZIONE. Inizio e transizione in due aspetti fondamentali della vita, due inizi che hanno avuto entrambi qualche piccola difficoltà ma dei quali, di entrambi pur con le dovute differenze, sono stracontento e che spero nel 2012 vedranno ulteriori passi avanti. Per entrambi gli aspetti, quello lavorativo e quello della vita di coppia, un bilancio più approfondito lo tengo per me, mi sono già aperto tanto rispetto al solito. In ogni caso però a questo anno assegno un bel voto, ricordando ancora una volta quelle due parole che ho scritto in maiuscolo.
Di momenti importanti ce ne sono stati, una giornata particolare a Milano in stazione per comprare dei biglietti, la cresima di un mio cugino, il mio compleanno, a fine giugno le belle vacanze in Toscana (Siena e Marina di Bibbona), agosto i due giorni a Malosco, poi la gita in Val Genova, a Settembre la festa in rosso del Laura Pausini FC e poi in autunno tre concerti, prima quello di Raf a Milano e poi i due di Laura dei quali ho parlato negli ultimi due post. Di concerti ce ne saranno di più, tutti di Laura, nel 2012. Ce ne sono altri di momenti importanti, la nascita di una bimba speciale in famiglia ed anche della figlia di un'amica, un compleanno speciale, tante cene, i corsi di formazione fatti appunto per il cambio di ruolo, le persone conosciute a quei corsi e le persone conosciute fra i pausiniani, quelle che ho abbandonato definitivamente, le feste religiose, quelle laiche, le gite. Ciao 2011, sei stato un buon anno, per essere un anno dispari te la sei cavata bene, spero che il tuo successore nonostante i problemi economici mi porti qualcosa di buono.
|
|
| « Precedenti |
Successivi » |











Inviato da: amuletolibero
il 10/03/2012 alle 15:06
Inviato da: mauafel
il 24/08/2011 alle 08:50
Inviato da: amuletolibero
il 27/01/2011 alle 18:14
Inviato da: shanon_darkrose0
il 15/01/2011 alle 19:00
Inviato da: nuovamente_Io
il 03/10/2010 alle 20:37