Creato da: NeoAtu il 04/03/2007
La vergogna degli informatici esternalizzati precari degli Uffici Giudiziari. Un pentolone da scoperchiare. Comitato Informatici ATU comitatoatu@ yahoo.it

Se leggete cose strane

Questo box è dedicato ad un singolo individuo che ci molesta.
Alla seguente è seguita denuncia penale da parte di alcuni di noi.

 

 

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Una storia che si ripete...all'infinito???

Post n°124 pubblicato il 07 Ottobre 2012 da NeoAtu
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Il ministero non ha abbastanza soldi:l'informatico del tribunale di Sanremo resta a casa dopo 9 anni

Sanremo - Sono quattro i lavoratori, della Liguria, assunti con contratto a progetto dalla ditta "Top Network", di Roma – appaltatrice del servizio di manutenzione informatica dei tribunali, che sono stati lasciati a casa per il mancato rinnovo del contratto

http://www.riviera24.it/articoli/2012/09/28/141701/il-ministero-non-ha-abbastanza-soldilinformatico-del-tribunale-di-sanremo-resta-a-casa-dopo-9-anni

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Registri civili e penali a rischio paralisi Dal 13 Settembre 2013 le iscrizioni a registro avverranno tutte ad Alessandria, ma gli addetti alla manutenzione informatica andranno in Cassa Integrazione.

http://www.tuononews.it/2012/10/5/news/Registri-civili-penali-rischio-paralisi-708085/detail.aspx

 
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Deja-Vu - Arriva la nuova tort...ehm gara!

Post n°123 pubblicato il 27 Ottobre 2011 da NeoAtu
 
Foto di NeoAtu

E così il tanto decantato SPC (Sistema Pubblico di Connettività) sembra salutare tutti alla prima scadenza, evidentemente senza aver raggiunto le aspettative promesse...o almeno così pare.
Una nuova (si fa per dire) gara "aperta" affiderà ancora una volta ai privati l'assistenza informatica, sistemistica ed applicativa di tutti gli Uffici Giudiziari d'Italia (Tribunali civili e penali e Procure) in barba a qualunque proposito di ampliamento e ringiovanimento e razionalizzazione delle risorse umane del pubblico impiego, senza parlare del risparmio che ancora una volta non ci sarà, e della sicurezza dei dati sensibili che come al solito verrà promessa con pannicelli caldi.
Invece, ci sarà probabilmente la solita corsa al massimo ribasso, il taglio di personale esterno professionalizzato e supersfruttato da anni, contratti capesto, licenziamenti irregolari etc Insomma una nuova torta sempre più "formato mignon" da spartire a danno del servizio e dei lavoratori. Ecco perchè il sempreverde filmato satirico che fu creato all'atto della dismissione della vecchia ATU (Assistenza Tecnica Unificata) appare sempre attuale, nonostante andrebbe riveduto e corretto nella forma, ma la sostanza non è cambiata...
Saluti a tutti, anche a chi avrebbe voluto zittirci e per tutto questo tempo non ci è riuscito, chissà che un giorno non si accorga di aver sbagliato tutto, dal primissimo momento in cui ha pensato di farlo con un atto scellerato, dando ascolto ai cattivi consiglieri...
LINK ALLA NUOVA GARA D'APPALTO

 
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Prima della "riforma epocale" della Giustizia, nell'ultima puntata di AnnoZero arrivò la...

 

Scarcerato l'ATU accusato della fuga di notizie sul filone escort pugliesi Tarantini

Post n°121 pubblicato il 23 Aprile 2011 da NeoAtu
 

Bari: scarcerato ex consulente Procura Bari accusato di fuga notizie

Bari, 22 apr. - (Adnkronos) - Il gip del Tribunale di Bari, Sergio Di Paola, ha accolto l'istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati di Andrea Morrone, ex consulente informatico della Procura della Repubblica del Tribunale del capoluogo pugliese che si trovava agli arresti domiciliari nella sua casa di Cavallino (Lecce) da 10 giorni con l'accusa di accesso abusivo a sistema informatico.

Inchieste Bari:scarcerato giornalista-presunta talpa Morrone
Accusato di aver passato al Corsera verbali secretati Tarantini

(ANSA) - BARI, 22 APR - Il gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giornalista pubblicista Andrea Morrone, accusato di aver diffuso i verbali d'interrogatorio secretati di Gianpaolo Tarantini sull'attività svolta per portare giovani donne nelle residenze private del premier, Silvio Berlusconi, e per farle conoscere all'allora vicepresidente Pd della Regione Puglia Sandro Frisullo. Morrone era agli arresti domiciliari dal 12 aprile scorso con l'accusa di accesso abusivo al sistema informatico della Procura, di cui era consulente informatico.

La Rassegna:

 
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Dubbi sulle responsabilità ATU nella fuga di notizie del caso Tarantini

Post n°120 pubblicato il 18 Aprile 2011 da NeoAtu
 

Chiesta revoca arresti giornalista accusato d'essere la "talpa"

BARI – Gli avvocati di Bari Michele Laforgia e Andrea Di Comite, hanno chiesto la revoca dell’arresto del loro assistito Andrea Morrone, giornalista, collaboratore del 'Corriere del Mezzogiorno', ritenuto la presunta 'talpa' che, nell’estate del 2009, trafugò i verbali d’interrogatorio dell’imprenditore Gianpaolo Tarantini. I legali hanno depositato questa mattina nella cancelleria del gip del tribunale di Bari, Sergio Di Paola, istanza di revoca degli arresti domiciliari cui l’indagato è sottoposto da martedì con l’accusa di accesso abusivo al sistema informatico della Procura. 

Morrone – secondo l’accusa – aveva accesso al sistema perché sino a circa un anno e mezzo prima del 'furto' dei verbali, era consulente informatico della procura di Bari. Negli interrogatori 'trafugati', Tarantini parlava delle donne portate nelle residenze private del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ma anche di quelle “fornite” all’allora vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd). 

Giovedì scorso Morrone è stato ascoltato dal gip e in quella circostanza ha detto di non essere lui la 'talpa', adducendo tra l’altro la motivazione che il computer, che secondo la procura egli avrebbe utilizzato per l’accesso abusivo, non era in rete nel sistema informatico della procura. A quanto si è appreso, proseguono intanto gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura dopo l’interrogatorio di garanzia dell’indagato, oggi collaboratore del Corriere del Mezzogiorno per la redazione di Lecce.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=420063&IDCategoria=11

La rassegna...




 
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Arrestato un ATU. Talpa del caso Tarantini?

Post n°119 pubblicato il 15 Aprile 2011 da NeoAtu
 
Foto di NeoAtu

In cui si parlava di escort portate in residenze Berlusconi

(ANSA) - BARI, 12 APR - Arrestato il giornalista Andrea Morrone, collaboratore della redazione di Lecce del Corriere del Mezzogiorno, per accesso abusivo all'archivio informatico della Procura. Morroni e' accusato di essere la talpa che nell'estate 2009 consegno' a un giornalista del Corriere della sera i verbali di interrogatorio di Giampaolo Tarantini che parlava delle escort da lui portate alle feste dell'estate 2008 nelle residenze private di Berlusconi. All'epoca dei fatti era consulente informatico della Procura. Nell'ordinanza il gip ha riconosciuto le esigenze cautelari per il pericolo di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. L'inchiesta per fuga di notizie e' affidata ai pm Teresa Iodice e Giuseppe Dentamaro. Le indagini sono state fatte dalla squadra mobile e dalla Polizia postale: gli investigatori - a quanto si e' potuto sapere - hanno accertato che il 4 agosto 2009, Morrone sarebbe entrato nel sistema informatico della Procura da un pc dello stesso ufficio, utilizzando la password di cui era in possesso in quanto sistemista della ditta Consit, incaricata della sicurezza e dell'assistenza dei sistemi informatici degli uffici giudiziari baresi.
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Sanita': Bari; giornalista arrestato, talpa non sono io
'Quel giorno pc non era in rete in sistema informatico procura'

(ANSA) - BARI, 14 APR - Non sono io la talpa e spiega che il computer che secondo l'accusa egli avrebbe utilizzato non era in rete quel giorno nel sistema informatico: cosi' si e' difeso davanti al gip di Bari Sergio Di Paola il giornalista, Andrea Morrone, collaboratore del Corriere del Mezzogiorno, arrestato con l'accusa di essere stato colui che, con un accesso abusivo al sistema informatico della procura,trafugo' nel 2009 i verbali di interrogatorio dell'imprenditore Gianpaolo Tarantini. Questi parlava delle donne portate nelle residenze private del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. (ANSA).

La rassegna:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=419135&IDCategoria=1

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDCategoria=2699&IDNotizia=419134

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=418924&IDCategoria=1

http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/04/12/news/morrone-14839035/

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/12-aprile-2011/tarantini-domiciliari-giornalistal-inchiesta-riguarda-fuga-notizie--190422977574.shtml

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/14-aprile-2011/morrone-gip-non-sono-io-talpacon-quel-pc-non-potevo-entrare-rete-190434703055.shtml 



 
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Le VERE riforme di cui ha bisogno la Giustizia Italiana

Post n°118 pubblicato il 11 Marzo 2011 da NeoAtu
 

 

Tratto da http://www.italiadeivalori.it/dipartimenti/giustizia-e-sicurezza-/2608-giustizia-si-del-cdm-a-riforma-di-pietro-qinutile-e-dannosaq

Via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge costituzionale contenente la riforma della giustizia. Il governo all’unanimità ha approvato il testo messo a punto dal ministro Angelino Alfano. Il Ddl costituzionale contiene, fra i punti principali, l'estensione della responsabilità civile del giudice, la separazione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri e due Csm distinti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica. Alfano ha sottolineato che il cardine della riforma è l’aver posto "al centro la parità tra accusa e difesa”.

Ma per il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, la riforma serve soltanto a “difendere il delinquente e a punire la parte lesa”. “Hanno detto che intendono modificare l'obbligatorietà dell'azione penale – ha commentato Di Pietro - limitare l'indipendenza della magistratura, affidare al Parlamento l'individuazione dei reati da perseguire annualmente, intervenire finanziariamente per togliere mezzi e strumenti ai magistrati. Vogliono poi intervenire sui tempi processuali, togliere gli strumenti, a cominciare dalle intercettazioni, modificare il modello di nomina della Corte costituzionale per condizionarla con la maggioranza del momento. Tutte queste cosiddette riforme non solo sono inutili ma sono dannose”.

Per questo motivo, il presidente Idv invita tutti i cittadini a “mettere la parola fine a questa vicenda, triste e tragicomica, di questo gruppo piduista che è andato al potere e che sta travolgendo le regole del gioco” e, dato che “sono riforme costituzionali e non potendo avere i sue terzi in Parlamento, saranno sottoposte a referendum”, spera che gli italiani non si rendano complici di “questo scempio” e boccino il ddl costituzionale.

Di seguito i punti critici della politica di Governo sulla giustizia:

  • Il Governo non ha avviato alcuna riforma strutturale corrispondente ad un impianto complessivo e strategico di rilancio della giustizia;
  • Mancato rilancio del comprato giustizia sia in termini di investimenti che di personale determinato anche dai costanti ed irragionevoli tagli lineari;
  • Inefficienza della giustizia: sono pendenti oltre cinque milioni di cause civili e oltre tre milioni e mezzo di processi penali che determinano il mancato rispetto della ragionevole durata del processo, con conseguente condanne per l’Italia per i ritardi nelle decisioni;
  • Allarmante scopertura dell’organico dei magistrati: l’ultima legge di stabilità ha previsto il blocco delle assunzioni fino al 2013;
  • Governo disinteressato ad adottare provvedimenti a tutela dei cittadini ma molto impegnato nell’ostacolare ed impedire, mediante l’adozione di provvedimenti legislativi, la presenza in udienza del Premier (legittimo impedimento, lodo Alfano, lodo Schifani etc…);
  • Fenomeno della corruzione: l’applicabilità dell’istituto della prescrizione processuale rischia di impedire del tutto l’accertamento giudiziario in ambito penale;
  • Allarmante situazione del sistema carcerario italiano: surplus di detenuti con, deficienza organica della Polizia penitenziaria, deficienza delle strutture carcerarie;
  • Ritardo nella riforma della magistratura onoraria;
  • Tagli drastici anche al settore della giustizia minorile;
  • Annunci di interventi inquietanti sull’ordinamento giudiziario e separazione delle carriere;
  • Destinazione di somme infinitesimali al fondo unico per la Giustizia;
  • Ritardo nel processo di digitalizzazione e informatizzazione del sistema giudiziario;
  • Recenti tagli al servizio di assistenza informatica agli uffici giudiziari per l’anno 2011.

Le proposte Idv:

  • reperimento di risorse finanziarie, organizzative e di personale adeguate per assicurare l’efficiente e celere amministrazione della giustizia;
  • riforma organica del processo sia civile che penale, in modo da consentire agli uffici giudiziari di gestire il carico degli adempimenti e di superare i ritardi nella trattazione dei processi determinati spesso da soli meri problemi procedurali e meramente formali;
  • semplificazione del processo civile  ad ammodernamento del processo del lavoro;
  • riaffermazione del diritto-dovere del pubblico ministero di promozione dell’azione penale;
  • Interventi nel sistema di diritto penale sostanziale: voto di scambio; falso in bilancio; i reati economico-finanziari; contrasto all’evasione fiscale; auto riciclaggio; i reati di concussione, corruzione e peculato;
  • Misure per risolvere l’emergenza carceraria;
  • Riforma  della magistratura onoraria;
  • Riforma dell’ordinamento forense ;
  • Destinare risorse al processo telematico;
  • Eliminare processi di esternalizzazione dei servizi informatici;
  • Incremento di personale sia giudicante che amministrativo;
  • Riorganizzazione della giustizia minorile.

Leggi la risoluzione presentata il 19 genn. 2011.pdf  dall'Italia dei Valori

 

 
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Audiointervista a Gioacchino Genchi (appena epurato) e Lidia Undiemi sugli Atu dimenticati...

Post n°117 pubblicato il 27 Febbraio 2011 da NeoAtu
 
Foto di NeoAtu

 

Audio dell’intervista a Lidia Undiemi sulla sparizione dei lavoratori dai mass media, in particolare si parla dell’assitenza tecnica ai computer della Magistratura tramite ditte private. I dati dei magistrati sono a disposizione di precari esternalizzati che possono potenzialmente mettere a rischio i dati su indagini e inchieste giudiziarie.

Segue anche il parere e l’intervista a Gioacchino Genchi, Vice Questore della Polizia di Stato e consulente informatico, destituito per aver offeso Silvio Berlusconi.

ASCOLTA LA TRASMISSIONE QUI

 

 

Altra intervista a Gioacchino Genchi sulla sua vergognosa vicenda alla trasmissione radiofonica "La Zanzara"

 
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Cambiare tutto per non cambiare nulla...

Post n°116 pubblicato il 31 Dicembre 2010 da NeoAtu
 
Tag: alfano, angelino alfano, anipa, anm, appalti, balle, bunga bunga, call center, caporalato, casta, censura, cgil, cisia, comitato atu, comitato informatici atu, comitato lavoratori atu, controllo remoto, corriere della sera, corsera, cricca, dgsia, esternalizzazioni, fannulloni, fpcgil, giustizia, governo del fare, grande fratello, informatica giudiziaria, informatica giustizia, informatizzazione, intercettazioni, magistratura, ministero della giustizia, partito del fare, precariato, processo breve, processo civile telematico, processo telematico, procure, pubblica amministrazione, renato brunetta, sicurezza, sindacati, sindacati giustizia, sistema pubblico di connettività, spc, spesa pubblica, spionaggio, sprechi, sprechi pubblici, stefano aprile, subappalti, tribunali, uffici giudiziari

Chissà se qualcuno vissuto su Marte si è (ancora) stupito dell'ultima notizia dell'anno relativa agli argomenti trattati da questo blog. Si legga fino alla fine, e si rifletta su vari governi e governicchi del fare ma soprattutto del disfare!
...e BUON 2011 A CHI SE LO MERITA!!! 


14:10 GIUSTIZIA: -50% FONDI A INFORMATICA,STOP ASSISTENZA SOFTWARE

DA GENNAIO RISCHIO PARALISI UFFICI GIUDIZIARI,MANCANO 30 MILIONI
(ANSA) - ROMA, 30 DIC - Dal due gennaio prossimo, a causa del taglio di 30 milioni di euro (pari a circa il 50% dei fondi necessari), gli uffici giudiziari italiani rischiano la paralisi dei sistemi informatici. Con il nuovo anno, infatti, il ministero della Giustizia interrompera' il servizio di assistenza garantito da ditte esterne per il funzionamento dei software su cui viaggiano dati fondamentali quali, ad esempio, il registro penale (Re.Ge), le comunicazioni tra polizia giudiziaria e pm, oppure migliaia di atti che ogni giorno vengono consultati per via telematica da 23mila avvocati. 

La comunicazione ufficiale e' stata data da una circolare inviata ieri da Stefano Aprile, direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del dicastero di Via Arenula, accompagnata da una direttiva in cui si sollecitano i circa 400 tecnici dipendenti del ministero rimasti a impegnarsi quanto piu' possibile per garantire l'assistenza. Ma dal 2011 gli uffici giudiziari dovranno rinunciare agli altri 800-900 esperti di ditte esterne che, in call center o in sale server sparse in tutta Italia, sono sino ad oggi intervenuti prontamente per riparare ad esempio i guasti di software in cancelleria o in altri uffici alacremente al lavoro per abbandonare carta e fotocopiatrici. I capi dei principali uffici giudiziari hanno cominciato a protestare, come riportato oggi dal quotidiano 'la Repubblica'. Ma al ministero della Giustizia allargano le braccia sconsolati e sperano in risorse aggiuntive da trovare 'in extremis' in sede di conversione al milleproroghe. Al sistema informatico l'ultima finanziaria ha assegnato 27,9milioni di euro per il 2011, pari al 50% in meno delle risorse necessarie. Fino all'anno scorso il settore informatico poteva contare su circa 80 milioni di euro l'anno ma - fanno notare al dicastero di Via Arenula - con l'avvio del processo telematico e' stato possibile ridurre i costi facendoli scendere a 60 milioni. Il Guardasigilli Angelino Alfano e il ministro dell'Innovazione Renato Brunetta avrebbero insistito, e molto, col dicastero dell'Economia per reperire i 30 milioni di euro mancanti, ma senza alcun esito. 

La 'rivoluzione digitale' annunciata a piu' riprese dai due ministri in numerose conferenze stampa congiunte rischia ora di arenarsi per mancanza di fondi. ''Tutto si ferma proprio quando stavamo raccogliendo importanti risultati'', commentano amaramente al ministero della Giustizia. Tra notifiche telematiche e fascicoli digitali, tante le novita' di questi ultimi due anni. Su un totale di 165 Tribunali italiani, lo strumento telematico per le esecuzioni forzate e nei processi esecutivi e' ormai una realta' ovunque, mentre riguarda 119 tribunali sul fronte del contenzioso civile, 149 per la consultazione degli atti da parte degli avvocati per il processo telematico, 89 tribunali per il fascicolo digitale, 25 per i decreti ingiuntivi. E ancora: le notifiche telematiche sono oramai operative a Milano, Modena, Monza, Bologna, Rimini, Brescia e lo saranno presto, oltre che a Venezia, anche in tutto il Veneto. Sempre che i computer degli uffici giudiziari non incorrano in un guasto. Da gennaio magistrati o cancellieri alle prese con software bloccati rischiano infatti di attendere mesi prima di ottenere assistenza. E dunque saranno obbligati a riprendere in mano i vecchi fascicoli cartacei. 


Al dicastero di via Arenula calcolano che i 120 milioni di euro l'anno di spese informatiche (tra investimenti e costi di gestione) sono funzionali a 100mila persone, tra dipendenti del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, personale amministrativo del ministero della Giustizia e magistrati. La stessa cifra, invece, serve a far funzionare soltanto un dipartimento del dicastero di Via XX Settembre, quello del Tesoro, con 15 mila dipendenti.(ANSA).

 

COSA ACCADEVA NEL 2006 (anche 2007, 2008, 2009...) ???

Il Sole 24 Ore - 21 febbraio 2006

 

QUINDI?

TUTTO SECONDO I PIANI - OGNI COMMENTO E' SUPERFLUO

 
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IL GOVERNO DEL FARE...COME LE TRE SCIMMIETTE!

Post n°115 pubblicato il 10 Dicembre 2010 da NeoAtu
 

Siamo a fine anno ed in procinto di una importante scadenza, la fiducia al Governo Berlusconi...IL GOVERNO DEL FARE!
Eppure qui sotto, incredibile ma vero, scoprirete che evidentemente il fannullonismo non è estraneo all'azione di questo Governo, ANZI!
Una sconcertante serie di domande senza risposta, un mare di domande fatte da Parlamentari di vari schieramenti, addirittura uno del PDL.
La questione dell'informatizzazione nella giustizia, dell'informatica giudiziaria ma anche della verbalizzazione evidentemente è scottante, e allora meglio adottare la tecnica del "non vedo, non sento, non parlo".
Se solo la gente prima di andare a votare leggesse un pò di più...

 

SENATO DELLA REPUBBLICA:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00608 (poi scritta 4/02429)
Armato, De Luca, Incostante
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 11/03/2009

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01158 (poi scritta 4/03302)
Lumia
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 10/02/2010

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03541
Giambrone
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 28/07/2010


CAMERA DEI DEPUTATI:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06208
Minasso
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 19/02/2010

INTERPELLANZA 2/00651
Orlando, Ferranti, Samperi, Rossomando, Touadi, Tidei, Capano, Melis, Concia, Cavallaro, Ciriello, Cuperlo
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 16/03/2010

INTERPELLANZA 2/00855
Tassone
Gruppo: UNIONE DI CENTRO
Data firma: 14/10/2010

...e per chi se le fosse perse all'epoca......le uniche "risposte" mai avute da lor signori!!!
 

                          

Auguri a tutti gli intelligentoni che li hanno votati, auguri ai "rifugiati" ed auguri al Governo per ciò che...non ha fatto nè farà!
...e Buon Bunga Bunga a tutti!!!

 
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