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lunaspina_66
   
 
Creato da lunaspina_66 il 14/03/2006
Tu chiamale se vuoi, emozioni...

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Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.

[Ralph Waldo Emerson]

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Abbiamo imparato a volare come gli uccelli,
a nuotare come i pesci,
ma non abbiamo imparato a vivere come fratelli.

[Martin Luther King]

 

 

 

Fra i rumori della folla ce ne stiamo noi due,
felici di essere insieme, parlando poco,
forse nemmeno una parola

[W.Whitman]

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Vorrei essere sempre per te, vita, come il fiore, che durante la notte dal sogno infinito di tesori delle sue foglie chiuse, dona, in un momento, aprendosi col giorno, tutta l'essenza del suo sogno!

[J. R. Jimenez] 

 

Amici a 4 zampe

Ogni  anno  in  prossimità  delle vacanze e non solo si ripete il fenomeno dell'abbandono. Cani, gatti, conigli e tanti altri animali diventati scomodi vengono abbandonati al loro destino...Come un pupazzo che non serve più che da fastidio alcune persone se ne liberano non sapendo o facendo finta di non sapere il male che fanno a questi poveri esseri indifesi. Lasciati soli al loro destino la maggior parte di essi non riesce a raggiungere l'anno di vita randagia. Abbandonati al loro destino dopo che hanno conosciuto il calore di una casa, la ciotola piena di cibo, l'affetto magari dei bimbi, si ritrovano soli e impauriti a cercare di tentar di sopravvivere. Alcuni saranno fortunati perché magari raccolti da un anima buona, ma per la maggior parte di essi, ABBANDONO equivale a MORTE certa.

 

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« LE PAROLELA SINCERITA` »

ALLARME DIPENDENZE  SENZA SOSTANZE

Post n°341 pubblicato il 09 Novembre 2008 da lunaspina_66
 

Ieri   leggevo   la   notizia  di  un convegno tenutosi a Firenze sulle nuove dipendenze patologiche. Un milione di persone in Italia sono dipendenti dal lavoro, centinaia di migliaia sono dipendenti da internet, dal cellulare, da shopping compulsivo, da gioco d'azzardo patologico. E' ancora sfocata la fotografia delle nuove ossessioni senza sostanze come droghe o alcool e le nuove dipendenze patologiche degli italiani. In questo convegno, si è provato a fare il punto di un problema che in Giappone è già un'emergenza sanitaria. Tanto che gli esperti italiani sono già al lavoro per mettere a punto un protocollo speciale proprio per definire il percorso di cura di questi nuovi malati. Rosa Mininno, direttore scientifico della Rete, ha spiegato che ci sono centinaia di migliaia di persone coinvolte, di tutte le categorie sociali, economiche e anagrafiche. 

.I più a rischio sono i giovani; le donne per le dipendenze affettive". Le persone che vivono questi disturbi provano una grande sofferenza: "i compratori compulsivi, per esempio, spendono per acquietare un malessere psicologico, un senso di vuoto. Col tempo l'impulso ad acquistare diventa sempre più forte e nascono grandi sensi di colpa e rabbia per l'incapacità di controllare questo impulso".

Queste dipendenze compromettono non solo l'aspetto psicologico della persona ma "anche quello fisico, familiare o di coppia e, in generale, tutte le relazioni affettive fondamentali: i dipendenti dal lavoro, per esempio, possono percepire il coniuge come un estraneo compromettendo la sfera affettiva a familiare". La specialista ha riferito che questi disturbi, insidiosi perché meno riconoscibili rispetto a una dipendenza da sostanza, sono in espansione.  

"Ecco alcuni atteggiamenti tipici - ha spiegato - che possono aiutare a riconoscere il problema: l'incapacità di resistere all'impulso di mettere in pratica un comportamento; la sensazione crescente di tensione prima dell'inizio dell'atto o quella di perdita di controllo durante l'atto; tentativi ripetuti di ridurre, controllare o abbandonare il comportamento; la reiterazione dell'atto nonostante la consapevolezza che possa causare o aggravare problemi di ordine sociale, finanziario, psicologico o psichico". 

Il convegno 'Dipendenze senza sostanza' ha affrontato anche gli aspetti della prevenzione e della terapia. "A queste persone - ha detto la studiosa - bisogna restituire responsabilità e senso critico. Gli interventi possibili sono complessi: si può ricorrere a una psicanalisi, a una psicoterapia cognitiva comportamentale, ai farmaci quando necessario. Come Rete stiamo lavorando per costruire un protocollo di intervento trasversale e validato in termini di efficacia e, entro sei mesi, contiamo di metterlo a punto".

E voi da quale dipendenza siete affetti? ;-)

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Senza la fantasia, senza la capacità di sognare,

senza la poesia, siamo solo degli uomini.

Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare

o perlomeno sollevarci da terra quel tanto

che basta per sentirci qualcosa di più.

[R. Battaglia]

La fantasia fa parte di noi
come la ragione:
guardare dentro la fantasia
è un modo come un altro
per guardare dentro noi stessi.

[Gianni Rodari]

 

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