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Un blog creato da avamposticulturali il 13/12/2006

Contro la Chiesa

Chi spara sulla Chiesa?

 
 

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Questo blog nasce da una considerazione: è giusto attaccare la Chiesa come si sta facendo nell’ultimo periodo? Perchè per gli italiani è così importante il giudizio della Chiesa quando poi le Chiese (scusate la cacofonia) la domenica sono deserte? Perchè si considera quello che è un indirizzo morale come un'ingerenza iniqua su sfere del tutto "laiche"?

Post: http://blog.libero.it/controchiesa/2026595.html

 

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Post n°26 pubblicato il 28 Maggio 2007 da avamposticulturali
 

Cari progressisti e libertari, com’è che i pedofili vi fanno schifo?

 

E allora parliamo di pedofilia! Visto che i sostenitori dell’eugenetica, i fautori dell’aborto, i paladini delle mamme-nonne, degli ibridi e delle chimere, della poligamia come “fatto biologico”, si scandalizzano, sbuffano e si sbracciano contro i pedofili ecclesiastici…

Sì, tra gli uomini di chiesa, vi sono dei pedofili, e anche dei briganti, dei ladri, dei bugiardi, dei simoniaci… tutta gente che Dante metterebbe all’Inferno.

Tutta gente che a mio parere passerà davanti, in Paradiso, a Santoro,

Augias, Odifreddi e a tanti altri. “Ladri e prostitute – ha detto Gesù – vi precederanno nel Regno dei Cieli”. Noi cattolici lo sappiamo, di essere peccatori, temiamo l’inferno, ci confessiamo e ci battiamo il petto. Però viva ladri e prostitute, viva i pedofili, quelli che lo fanno di nascosto, che se ne vergognano, e che poi, giustamente, pagano. Meglio loro, nel segreto delle loro stanze, nel putridume del loro cuore, nell’abominio del loro segreto vizio, degli intellettuali progressisti e farisei che negano per iscritto il diritto naturale, che avversano il matrimonio dalle loro cattedre ben pagate, che esaltano ogni tipo di libertinaggio, per divenire improvvisamente acidi moralisti.

In nome di cosa condannano la pedofilia? I greci non erano spesso pedofili? Il relativismo culturale non è necessario, per essere al passo coi tempi? La morale naturale non è una invenzione della chiesa? Se i sessi sono cinque, perché non possono diventare sei? Se il bambino è un “perverso polimorfo”, perché non può da subito soddisfare i suoi istinti? Se l’incesto non è contro natura, come sostiene Dacia Maraini, sulla scia di filosofi illuministi che lo praticavano persino con i figli, in base a cosa, per Dio, la pedofilia sarebbe cattiva?

Non ci avete insegnato questo, in tanti anni?

Non ci avete detto, a partire dal 1968, che l’unica regola è che non ci sono regole, che è “vietato vietare”?

Non avete clamorosamente taciuto di fronte alla nascita del partito pedofilo in Olanda? Perché diventate ora, a un tratto, così reazionari, bigotti, oscurantisti?

Suvvia riscoprite altre radici, riabbracciate un passato più laico. La chiesa non può vantare, tra le sue file, teorici della pedofilia, il pensiero progressista sì. Ricordate la rivoluzione del 1968? Ricordate Gerd Koenen? Scriveva: “Negli asili infantili più radicali le attività sessuali divennero parte integrante dei giochi”. In quegli stessi anni Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, Jack Lang, futuro ministro francese, firmarono una petizione in cui si reclamava la legalizzazione dei rapporti sessuali coi minori. Daniel Cohn-Bendit, capogruppo dei Verdi a Bruxelles, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso coi minori a scuola, come insegnante.

Oggi Aldo Busi, forse il più venduto autore omosessuale italiano, spesso ospite di programmi televisivi e radiofonici, candidato nelle liste radicali, scrive: “E’ probabile che nella mia omosessualità ci sia una forma di attrazione non verso i maschi, ma verso l’odio che mi suscitano tutti gli uomini, odio che il fare sesso con loro non fa che aumentare…”. Dopo di che spiega che l’età per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo (“Manuale per il perfetto papà”, Mondadori). Il grande Nichi Vendola, governatore della Puglia, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia…”. Caro Santoro, facci vedere il filmato ciofeca sui preti pedofili, dicci che è tutto vero, e spiegaci quello che pensi: che per una volta sei d’accordo con la chiesa, che si è finalmente aperta, che è divenuta comprensiva… e spiega ai cattolici progressisti che, per fortuna, i preti non sono tutti come Ruini e Bagnasco… Poi tornatene a Strasburgo, dove ti eri fatto eleggere.

 

Francesco Agnoli Il Foglio 26/05/07

 

 
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NOTE VARIE

immagine“Verrà un tempo in cui dovremo fare delle scelte tra quello  che è giusto e quello che è facile”, così (o quasi) in Harry Potter nell’ultimo film.

La nostra società sta cambiando e probabilmente non in maniera giusta, forse in maniera facile. L’interesse collettivo si sta spostando dal bene comune e naturale (termine giurisprudenziale)  all’interesse unico dell’individuo.

 Leggi il post: http://blog.libero.it/controchiesa/2191139.html

Cosa è giusto e cosa è facile? Chi spara sulla Chiesa e perchè?

 

CHIARIAMO I TERMINI

             I dibattiti televisivi non hanno la capacità di chiarire i termini delle discussioni, noi telespettatori rimaniamo lì costretti a vedere individui che litigano con il pretesto di parlare di argomenti alti e sacri.

 I saccenti “telemediatici” e i politici “saltafosse” che, non capendo nulla o meglio non parlando in maniera chiara e semplice,  fanno solo chiasso e confusione.

C'è un divario grande come un oceano tra chi, crede di parlare (o blaterare), e chi li ascolta davanti la scatola magica.

            In questo blog intendo chiarire i termini del dibattito e, in maniera pacata, confrontarmi con chi la pensa in maniera totalmente diversa dalla mia.