Cosa vuoi che sia
Si può però morire... vivendo sempre solo per sentito dire......... Si può però morire... per la fame che non hai....
Che bedda Catania, Catania di notti
iu sentu ca u cori m'abbatti chiù forti
ndè strati, ndè chiazzi e intra i cuttigghi
Catania fà a matri e annaca i so figghi
poi l'alba d'argentu s'ammisca cò mari
Catania è a genti ca si usca u pani
ma quannu s'arrobba e si isunu i manu
Catania s'incazza e diventa vulcanu.
Catania è 'na pupa, capiddi castani,
labbra carnusi e l'occhi ruffiani
e quannu mi sapi luntanu du iorna
ca so vuci d'angilu mi rici torna
Catania umiliata, trattata cche peri
s'attrucca e si pettina pe' furasteri
e quannu c'ancontra du ziti filici
Catania romantica li binidici
Musica, c'è musica Catania abballa
restu ca vucca apetta a taliarla
chi bellu pettu chi formi, Catania ca non dormi
Musica, chi musica Catania sona
e si ndò menzu qualchedunu stona
fa 'na battuta schirzusa, Catania è spiritusa.
Che bedda Catania, Catania di notti
cu attracca, cu vivi e cu fa cosi storti
Catania è pueti, finomeni e geni
gilusa picchì pi nuautri ci teni
Catania cò Suli macari ndo nvernu
Catania figghiozza do Patri Eternu
si porta a braccettu l'amicu liotru
fra uduri di chiummu, di zagari e citru
Musica, c'è musica Catania canta
tutti cò saccu sta passannu a Santa
varda Catania che lesta, cu l'abitu da festa.
Musica, chi musica Catania ardita
o stadiu soffri e vinci a so partita
stanca ci abbruciunu l'occhi, s'appinnica nde scogghi.
Catania da guerra, Catania urricata,
distrutta e pì setti voti rinata
non c'entrunu i sordi, non c'entra a furtuna
Catania ndo Munnu ci nnè sulu una.
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E' soltanto da un'ora o poco più che ci siamo salutati...
eppure mi manchi, mi manchi tantissimo.
La vita non ha più un gran significato
quando non posso condividerne la sostanza con te,
anche la più apparentemente insignificante.
Respirarti accanto è vivere, è sentire la vita nelle vene...
quando non ci sei, è poco più che sopravvivere!
Ad ogni modo,
domani potrò correre di nuovo dentro il tuo abbraccio...
domani abbiamo altra felicità da scambiarci...
si tratta di resistere solo una notte in questo letto vuoto...
passerà in fretta amore mio!
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Per una volta senza preoccuparmi di rifinire la forma... senza impiegare tempo a curare con la mia solita iperprecisione la scelta delle parole e lo stile del post... senza leggere e rileggere le frasi cercando di approfondirle e armonizzarle...
No, ho solo un'estrema urgenza di aprire il cuore e lasciar sgorgare, in maniera semplice e diretta, la sensazione che ormai mi accompagna costantemente...
VOGLIO VIVERE LA MIA VITA CON TE!
TU, sei la mia vita...
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Tu, che sei entrato nella mia vita delicato come un sussurro, come una carezza, come un ricciolo di brezza primaverile...
Tu, che non hai preso a spallate le mie difese, non hai cercato di demolire con la forza il muro dietro cui mi rifugiavo in preda alle mie paure, col solo risultato di ingigantirle, ma con immensa pazienza e disarmante dolcezza hai cercato su quella fredda parete degli appigli, anche i più minuscoli, e hai iniziato a scalarla, mattone dopo mattone, fino alla sommità, perché avevi deciso che valesse la pena riuscire a raggiungermi… e salvarmi.
Tu, che mi hai offerto tutto te stesso con semplicità, come se non fosse nulla di straordinario, senza renderti conto fino in fondo dell’immenso, prezioso tesoro che sei e che racchiudi dentro al cuore.
Tu, che sei il pezzo mancante del puzzle, quello che si incastra perfettamente al mio modo d’essere, ai miei desideri, ai miei gusti, ai miei sogni. Tu, che non sei banalmente la mia copia, ma piuttosto mi completi nel modo più perfetto possibile.
Tu, che con la tua sola presenza rendi ogni giorno un giorno speciale, che gioisci con me per la ‘normalità’ che quotidianamente condividiamo e di cui avevamo entrambi un incredibile bisogno. Le passeggiate al sole o sotto la pioggia, i pranzetti improvvisati, le coccole del giovedì mattina, i discorsi buffi e le risate di cuore, le riflessioni importanti e gli occhi lucidi…
Tu, e il nostro entusiasmo per il futuro, i nostri mille progetti, e “il meglio deve ancora venire”… e i sogni importanti che prendono il sopravvento e che tentiamo di non raccontarci per timore che siano “troppo” grandi, ma che poi ci riveliamo senza scampo con un semplice sguardo… e non possiamo far altro che sorridere al nostro cuore che galoppa più veloce della ragione…
Tu, e l’ansia per i momenti difficili che sappiamo già che ci saranno da affrontare, e poi il sorriso che rischiara quella paura quando ti ricordo, e non smetto (né mai smetterò) di ripeterti, che non ci sarà nulla che non affronteremo insieme, uniti, forti più che mai. Perché come l’amore, la gioia, la serenità… così anche il dolore, la rabbia, la tristezza sono ormai roba “nostra”, non più soltanto mia o tua… e così non ci sarà peso sulle tue spalle che per metà non verrà sostenuto anche dalle mie…
Tu, tu che sei tutto questo e molto di più… hai stravolto all’improvviso la mia vita, l’hai inondata di colori e di profumi, le hai dato il senso che sembrava aver perduto ormai da troppo tempo.
Mi hai insegnato che non tutto può essere programmato, che la vita può prendere pieghe impreviste ed imprevedibili, che la felicità non ha una forma predefinita ma può nascondersi nei luoghi, nei tempi e nelle situazioni più impensabili… che l’ottimismo e la fiducia non devono mai venir meno, che non bisogna mai arrendersi alla negatività e alla disillusione!
Sei il mio amore, il mio meraviglioso amore, e non ho più paura di crederci, con tutta me stessa!
...TOUJOURS...
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« Più in generale, starai bene in qualsiasi posto pieno di persone intelligenti che lavorando insieme creano una cultura viva e stimolante. Hai bisogno di qualcuno che sfidi le tue certezze, allarghi la tua mente e solletichi il tuo senso della meraviglia. »
(Rob Brezsny)
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Davvero esisti? E davvero sei qui per me?
Sono talmente incredula che tu sia esattamente come continuamente mi dimostri, che spesso trascorro interminabili minuti a vagare tra i pensieri alla ricerca di qualcosa di te che possa svelarmi che tutto questo sia solo un’illusione, o una realtà meno splendida di come appare... e ogni volta devo arrendermi.
Non faccio in tempo a gustarmi la tenerezza di una tua attenzione nei miei confronti, che già mi sorprendi con mille altre. Ogni giorno. Ogni ora. Non mi lasci sola, mai. Ti rimproveri la tua obbligata assenza, quando sei la persona più presente e vicina che ho nella mia vita.
Ho paura, lo sai. Ne abbiamo parlato più volte e conosci tutte le mie insicurezze ed i miei freni, e da cosa derivano.
Ma c’è anche che non sono più abituata a sentire accanto una persona che si prenda realmente cura di me... ed ora che succede, questo mi spiazza, mi disorienta. Da troppo tempo camminavo da sola per il mondo... ho dimenticato come sia farlo in due, mano nella mano.
Forse devo solo riabituarmi all’idea di essere amata, amata davvero. Devo riabituarmi al meraviglioso effetto che fa.
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Dedicato a quella meravigliosa persona che, accarezzandomi l'anima con la sua innata delicatezza, prova giorno dopo giorno ad insegnarmelo.

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perché le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.
È proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
(Alfredo Cuervo Barrero)
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Una guerra confusa e caotica dentro la testa.
Non so chi vincerà. Ma so per certo chi perderà, comunque vada.
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Mio blu - dicevi -
mio blu.
Lo sono.
E anche più del cielo.
Ovunque tu sia
io ti circondo.
(Ghiannis Ritsos)
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Hai una bellissima voce. Cristallina e calda. Viva. Rassicurante.
Seduti sul nostro davanzale, a chiacchierare. A riempire il silenzio di parole e risate, e i pensieri di immagini e desideri. A lasciare prigioniere del silenzio quelle parole che è meglio non tirare fuori.
Consumare troppo velocemente quei minuti che corrono via, insensibili al nostro bisogno di cristallizzare il tempo, per renderci eterni e invisibili almeno per un po’.
Una tantum. Si può davvero avere la forza di decidere di respirare vita una tantum, una volta sperimentata la sensazione? No, non si può. Non io, per lo meno. Io avrei già voglia di respirare ancora.
Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.
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Sentirsi stupidamente felici e non sapere realmente il perché.
Sentirsi di buonumore quando nulla di quello che solitamente ti fa star male è concretamente cambiato, anzi.
Sentirsi bene semplicemente perché i pensieri sono totalmente rivolti verso gli obiettivi da raggiungere e non verso il tempo perduto alle spalle. Sentirsi animati dall'entusiasmo di un nuovo, ennesimo inizio. Avere voglia di fare, pur partendo da zero.
Sarà inconsciamente l'influenza del periodo segnato sul calendario, in cui non si fanno che osannare rinnovamenti e rinascite? Può darsi, anche se razionalmente lo ritengo privo di importanza. Ma magari, senza volerlo, sottopelle quest'atmosfera qualcosa smuove.
Non mi importa perché mi sento così, voglio solo che continui. Spero che questa forza interiore non mi abbandoni ancora una volta. Credo, anzi sono certa, che sia il piede giusto per riprendere il cammino.
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Nell'universo della mia pazzia
ho una nuova teoria
per me la gente
vola.
So cos'è che non va
disabitudine alla realtà
come dire sono
solo.
Io dopo di te
non sono morto né guarito
ma ci ho provato, era un mio diritto
e non è servito.
E mi sono vestito
come un idiota vestito
che avevo in testa
nessuno m'ha invitato alla sua festa.
La gente
vola
vola
ed io
sto troppo giù
l'amore
vola
e vola
ed io
mi sento, mi sento giù.
L'amore
vola
e vola
e tu
non c'eri già più.
Nel rovescio della mia vita
una prova innocente
chiamare amore un amore qualunque
E ma non scoppia il cuore
perché non ho amore di cui parlare
e penso che forse, davvero la gente.
Vola
vola
ed io
sto troppo giù.
L'amore
vola
e vola
ed io
mi sento mi sento giù.
L'amore
vola
vola
e tu
non c'eri già più.
Nel sottoscala della mia ragione
c'è la speranza che tu ritorni
E' solo un tarlo, consuma i giorni
ma chi può dirlo? Forse anche il mio amore
Vola
ed io
mi sento già più su.
Vola
e vola
e tu non ci sei più.
L'amore
vola
e vola
ed io
mi sento già più su.
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Rileggendo vecchie email rispolvero lontani, appannati ricordi.
Ritrovo in quelle parole, impressi nero su bianco, dei sentimenti ormai scivolati via dalla mia vita, e da lungo tempo. Sentimenti e sensazioni oramai così estranei da farmi quasi meravigliare che mi siano realmente appartenuti.
Eppure sì, me lo ricordo quel periodo in cui il mio cuore era caldo, e palpitava, e traboccava di amore e di sogni e progetti futuri.
Sogni che si sono sbriciolati contro il muro della dolorosa consapevolezza che in lui, che pur tanto immensamente mi amava, non riuscivo a trovare molto altro di cui invece sentivo un urgente bisogno.
Dopo aver dimorato su una nuvola candida e soffice per alcuni anni, una voragine si è aperta a poco a poco sotto i miei piedi, finchè non sono nuovamente precipitata sulla fredda terra. Ancora una volta sola. Ancora una volta priva dell’abbraccio sicuro in cui rifugiarmi, e sempre meno fiduciosa sulla possibilità di ritrovarlo.
Tante parentesi, da allora. Minuscoli sprazzi di luce. Talora fugaci illusioni, a volte semplici distrazioni in mezzo all’immenso senso di vuoto.
Ma quell’abbraccio, quel calore, quel benessere non li ho più sperimentati.
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« Non incolpare nessuno, non lamentarti mai di nessuno, di niente, perché in fondo Tu hai fatto quello che volevi nella vita. Accetta la difficoltà di costruire te stesso ed il valore di cominciare a correggerti. Il trionfo del vero uomo proviene dalle ceneri dei suoi errori. Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte, affrontala con valore e accettala. In un modo o in un altro è il risultato delle tue azioni e la prova che Tu sempre devi vincere. Non amareggiarti del tuo fallimento né attribuirlo agli altri. Accettati adesso o continuerai a giustificarti come un bimbo. Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare e che nessuno è così terribile per cedere. Non dimenticare che la causa del tuo presente è il tuo passato, come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente. I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno. Impara a nascere dal dolore e ad essere piú grande, che è il più grande degli ostacoli. Guarda te stesso allo specchio e sarai libero e forte e finirai di essere una marionetta delle circostanze, perché tu stesso sei il tuo destino. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti. »
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Dio, che voglia di Amore.
Quello vero, unico, totalizzante, destabilizzante, immenso.
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Nuove definizioni
Leggerezza: caratteristica tipica di auspicabile situazione o atteggiamento che soddisfi il principio del "intanto scopiamo, poi si vede".
Aggressivo (sin. paranoico): al femminile, dicesi di donna che si oppone al principio del "intanto scopiamo, poi si vede".
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Ecco dove vive il mio cuore, oggi.

Chissà se qualcuno
sarà mai capace di raggiungerlo.
ph. Carlo Bevilacqua
"Into The Silence"
Monastero di Katskhi Pillar, Georgia
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Sono priva di poesia. Non sono più capace di crearne. Anima spenta e fantasia assente. Creatività agonizzante. Divento grigia...
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Vai,che tutto splende e poi...
domani piango.
La vita è tutta qui...
Confusione e brividi...
- Sferst - *La combriccola*
- Sergio - *In memoria di me*
- Gatta_ca - *Notturna*
- Entea0 - *La mia anima*
- FiddlerJones - *Lavinia*
- Sthe - *Ideacrylica*
- Ausdauer - *Sgosh!*
- ComeToTaika - *Sogni consapevoli*
- DovreiMaNonVoglio - *Finalmente*
- Wait and Stay - *Singolare femminile*
- Chicchi770 - *Convivendo*
- DimmiSeTiIntrigo - *Lultimo bacio*
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- Baudelaire69 - Tenebre & Colori
- CALPESTARE KILOMETRI
- The White Heat
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Inviato da: Baudelaire69
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Inviato da: stelladimare79
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Inviato da: zuccheroverde
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