Immersioni subacqueeun' avventura da vivere.......... a fondo |
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Post n°19 pubblicato il 05 Settembre 2006 da emanuele4
guardate le immagini della Ligura fatte da linea blu..... http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,lineablu^6619,00.html |
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Post n°18 pubblicato il 31 Agosto 2006 da emanuele4
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Post n°17 pubblicato il 27 Agosto 2006 da emanuele4
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Post n°16 pubblicato il 27 Agosto 2006 da emanuele4
CORREZZIONE L'INDIRIZZO CHE VI HO DATO SULL' HAVEN E' SBAGLIATO. QUELLO SI RIFERIVA A LAVEZZI E L'IMMERSIONE E' NELLA CITTA' DELLE CERNIE. QESTO E' L' NDIRIZZO GIUSTO DELL' IMMERSIONE SULL' HAVEN. http://www.mediasetonline.com/VideoMol/videopopuparchiviomol/video4767.shtml |
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Post n°15 pubblicato il 27 Agosto 2006 da emanuele4
Siamo scesi in fondo al mare per vedere che cosa è rimasto del più grave disastro ecologico del Mediterraneo Sulla Haven sette anni dopo Latitudine 44°22'18" nord, longitudine 08°42'06" est, 1,2 miglia a sud ovest di Arenzano, golfo di Genova. A 80 metri di profondità c'è il relitto della superpetroliera Haven, la più grave minaccia che il Mediterraneo abbia mai subito. Alle 12,40 dell'11 aprile 1991, a bordo della Haven scoppiò un incendio. Settanta ore dopo la nave affondò. Nelle sue cisterne c'erano 144 mila tonnellate di greggio, quanto basterebbe per produrre 40 milioni di litri di benzina, sufficienti a coprire in auto per 100 volte la distanza tra Terra e Luna. Una tragedia fortunata. La prua è a -490 metri
La Haven fu varata nel 1973 dalla Amoco. Nel 1988 fu ceduta all'armatore Loucas Ioannou. Durante la guerra Iran-Iraq fu colpita da un missile nel Golfo Persico. Le riparazioni costarono 5 milioni di dollari contro gli 80 preventivati. Poi l'esplosione. Ecco la cronaca del disastro: 11 aprile 1991, ore 12,40. Davanti al porto petroli di Genova Multedo, durante un'operazione di travaso di greggio dalla stiva 1, a prua, alla stiva 3, a centro nave, si verifica un'esplosione a bordo. Tra i 36 componenti l'equipaggio si contano cinque morti, compreso il capitano Petros Grigorakakis. Dov'è finito il petrolio? Pompa aspira-petrolio Laghi di greggio Francesco Gironi per la rivista Fine di ogni pericolo, quindi? Non proprio. l'università di Marsiglia, che nel 1994 ha condotto una ricerca sull'inquinamento provocato dalla Haven, scrive che "la natura del petrolio e le condizioni ambientali non sembrano favorire un processo naturale di decontaminazione". Nel 1995, l'Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare effettuò analisi su campioni di ostriche prelevati sul relitto: furono rilevate quantità di idrocarburi superiori a quelle registrate nel porto di Marghera, in Veneto.Anche i fondali restano inquinati da uno strato di petrolio. Nei rapporti inviati alla magistratura nel 1991, i tecnici scrivono di 6.500-8.700 metri cubi di greggio in varie chiazze che occupano una superficie di 300 mila metri quadrati, con uno spessore variabile tra i pochi centimetri e il metro. Lentamente queste chiazze sono state ricoperte da strati di sabbia e presto potrebbero scomparire. Il mare cancellerà la tragedia Haven, come in questi anni hanno già fatto coralli e pesci sul relitto. Oggi, risalendo in superficie, si torna a nuotare tra i saraghi. Qualcuno di loro, senza troppa paura, si avvicina e comincia a mordicchiare i guanti dei sub: li pulisce dai piccoli gamberi rimasti sulle mani.FOCUS
Comandante grongo CRONACA DI UN NAUFRAGIO Quell'11 aprile la tragedia avrebbe potuto essere ancora più grave. "Le buone condizioni metereologiche consentirono di bloccare la chiazza di petrolio", ricorda il capitano Lucio Borniotto della Guardia Costiera di Genova, "le correnti, infatti, avrebbero potuto far arrivare il petrolio sulla Costa Azzurra e in Corsica". E poi ci fu il fuoco. Le fiamme bruciarono parte del greggio contenuto nelle cisterne ed eliminarono le vernici che proteggono gli scafi dagli organismi che vivono in mare. Focus, a sette anni di distanza, è tornato sulla Haven, diventata il più grande relitto del mondo. E' raggiungibile con immersioni molto impegnative, e che richiedono il consenso della magistratura: la superpetroliera infatti resta sotto sequestro. Mentre qualcuno avanza l'ipotesi di trasformarla in un parco acquatico protetto. In effetti il mare ha davvero compiuto il miracolo di trasformare il relitto in un'oasi per i pesci. Quando la vedetta CP2039 della Guardia Costiera di Genova raggiunge il punto dove affondò la superpetroliera, lo schermo del sonar si illumina di punti verdi: "Sono branchi di pesci" dice il comandante Tommaso Boccanfuso. Decine di saraghi e qualche tonnetto si alternano a piluccare le cime delle boe, ancorate per segnalare la presenza del relitto ricoperto di grosse cozze.
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Post n°14 pubblicato il 27 Agosto 2006 da emanuele4
MAXI PETROLIERA AFFNDATA AL LARGO DI ARENZANO NEL 1991. GUARDATE IL FILMATO CLICCANDO SUL' INDIRIZZO....BUONA VISIONE... http://www.mediasetonline.com/VideoMol/videopopuparchiviomol/video4785.shtml |
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Post n°13 pubblicato il 27 Agosto 2006 da emanuele4
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Post n°12 pubblicato il 27 Agosto 2006 da emanuele4
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Post n°11 pubblicato il 27 Agosto 2006 da emanuele4
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Post n°10 pubblicato il 22 Agosto 2006 da emanuele4
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Inviato da: thegreatwhiteshark
il 05/09/2006 alle 11:00
Inviato da: emanuele4
il 05/09/2006 alle 09:51
Inviato da: thegreatwhiteshark
il 04/09/2006 alle 23:59
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il 23/08/2006 alle 18:26
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