Un blog creato da luc.conifru.nic il 29/12/2011

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IN RICORDO DI AUGUSTO DAOLIO

 
 
 
 
 
 
 

PARIS MON AMOUR

 
 
 
 
 
 
 
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WEST LIFE

..hai preso le mie mani
hai toccato il mio cuore
mi hei sempre presente
vicino a me notte e giorno
attraverso tutte le difficoltà
ma vada come vada
spazzata via da un'onda di emozioni
sopraffatta dall'occhio della tempesta
e ogni volta che mi sorridi
faccio fatica a credere che
tu appartenga a me
questo amore è indistruttibile
è inequivocabile
e ogni volta che ti guardo negli occhi,
so perchè questo amore è intoccabile
sento che il mio cuore non può proprio negarlo
abbiamo riso insieme abbiamo pianto insieme
entrambi sappiamo che da qui ce la faremo
perche insieme siamo forti
le mie braccia sono il luogo a cui appartieni....ai abbracciato forte

...sono stato sfiorato dalle mani di un angelo
sono stato benedetto dal potere dell'amore
e ogni volta che sorridi
faccio fatica a credere che tu appartenga a me
questo amore è indistruttibile
tra fuoco e fiamme
quando arriverà la fine di tutto
il nostro amore continuerà ad esistere...

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 

 
« Ferrragosto: che piacere...Cena semplice? »

Che è passato ferroguasto?

Post n°306 pubblicato il 16 Agosto 2013 da luc.conifru.nic
 

Ed eccoci alla seconda puntata della giornata di ieri.

Dopo essermi rilassata dall'esilarante pranzo con suocera, cognata e cognato...se volete la prossima volta dò il buono anche a voi...eh! Provare per credere. Bhè dicevo...oddio non mi ricordo più che cosa...ops che amnesia! Non sarò in prealzheimer? Ci mancherebbe anche quello...poi sarei proprio a posto: un vero rottame. Mio marito è un po' che aspetta la campagna rottamazione...mi sa che dovrà rassegnarsi.

Ah! Mi è tornata la memoria, mentre scucivo anche la seconda gonna per riadattarla alla mia circonferenza vita...Fino all'anno scorso le portavo con l'elastico inserito nel cintone...puah, che noia sta seconda gioventù, con cambi d'umore, di sensazioni dal caldo al freddo, alla lava che sembra voler uscire dal cratere...sì, sì a volte mi sembra di essere un vulcano. Diciamo che già mi sentivo così per le idee che di notte immagazzinavo, ma ora anche per la temperatura ...faccio molta fatica a tollerarla. Ma pazienza c'è di peggio.

Bene, chiusa parentesi e torniamo a noi. Mentre le forbicine cercavano il punto da tagliare senza rovinare il tessuto...nel nero non ci si vede niente...la mia mente si era abbondanata ai ricordi.

Mi sono rivista con mio marito, l'anno dopo il matrimonio, in vacanza a Roma, proprio il 15 Agosto. Con l'asfalto bollente, all'una del pomeriggio, la mia dolce metà, instancabile, continuava a guadagnare metri su metri lungo il percorso scelto, mentre io cercavo solo una panchina per rinvigorire le menbra stanchissime, in particolare le arti inferiori.

Quell'anno soggiornavamo a Monte Mario, in una via vicina a quella dove hanno sequestrato Aldo Moro. Da lì c'è un panorama su Roma, mozzafiato. Siamo rimasti 15 giorni per cui, per non perdere qualche angolo caratteristico, il mio caro maritino me l'ha fatta visitare tutta a piedi, anche sotto il sole cocente. A parte gli scherzi è stata una vacanza indimenticabile.

Quel 15 di Agosto ce lo ricorderemo per molto, anche grazie ad un episodio divertente.

Mentre cercavamo di fare un bilancio sulle nostre forze per decidere se tornare su a Monte Mario, a piedi, percorrendo km in salita o se prendere l'autobus, si è avvicinato a noi e ci ha chiesto : "Che è passato ferroguasto". Abbiamo fatto molta fatica a trattenere le risate che ci stavano per uscire dalle labbra senza contegno. Era un tipo molto strano, sciatto, strano e forse un poco brillo. Da allora ogni anno a ferragosto, alla fine della giornata  ci chiediamo l'uno con l'altra: "Che è passato ferroguasto"? E poi scoppiamo a ridere, ricordando le emozioni provate durante quella vacanza.

Mentre mi ero abbandonata ai ricordi le lancette dell'orologio continuavano a segnare i secondi, i minuti e le ore. OH! Cavolo dovevo preparare la cena...La cena? Ma eravamo pieni come dei maialini! Solito sondaggio serale...tu che cosa vuoi? No, no stasera niente cena. Quando andiamo a pranzo fuori, di solito alla sera, non facciamo una cena tradizionale, ma buttiamo qualcosa giù nello stomaco, per non digiunare.

Bhè, nessuno doveva mangiare, la prima, mia suocera , ha aperto il frigo e ha preso fuori pomodori, ricotta, prosciutto ecc, con mia figlia me la sono cavata con fette di pollo arrosto ripieno per mia figlia, una pizza surgelata per mio figlio, un panino super farcito per mio marito...per fortuna nessuno aveva fame!

E per me?...mannaggia quelle carote che è tanto che sono nel frigo, accidenti le devo fare se non voglio trovarmi una colonia di funghi nel frigorifero...Uffa...ma stasera non ne ho voglia di cucinare. Rassegnata ho tirato fuori le carote e le ho fatte al latte, oh, belle cremose come piacciono a me. Così, piatti, su piatti, da lavare...quasi peggio delle altre sere non ci potevo credere. 

Torniamo alle carote.

Vi scrivo la ricetta.

Pelare le carote, lavarle, tagliarle a rondelle, farle rosolare un po' poi coprirle con il latte quanto basta. Salarle, si può aggiungere anche del pepe. Coprirle con un coperchio di vetro. Quando sono ben cotte, ma non sfatte, spegnere il fuoco, cospargerle con del prezzemolo fresco. E...Buon appetito!

A più tardi le foto...la lavatrice mi chiama

 

carote

 

 

 

http://ricette.giallozafferano.it/images/ricette/5/512/preview.jpg

 

Ah! Curiosoni! Volete sapere come è finita la serata?

Che è passato ferroguasto?

Il mini tetè a tetè c'era stato al risveglio...con tutta la gente che gira per casa ad ogni ora della notte e del mattino bisogna accontentarsi.

E...allora? Divano e televisione per lui e ...i vostri blog per me.

THE END

A presto. Lucy

 

 

 

 

 

 
 
 
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finestra

Vilma (gallovil), Massimiliano Gentile e i nostri cari guidano i nostri passi dalla finestra dell'universo.

 
 
 
 
 
 
 

PREGHIERA PER IL NUOVO ANNO

 

Quando ho paura
inghiottita dalla notte scura,
vedo la tua luce
il tuo volto che riluce.

Quando perdo la speranza
sento la tua voce in danza,
che mi indica la via
e sostiene l'anima mia.

Quando non vedo coi miei occhi
tu li apri e il cuore tocchi,
la tua strada è sempre là
per chi cerca la verità.

Quando guardo le mie mani
vuote senza domani,
trovo la tua forza infinita il futuro oltre la vita

Tu ci sei non mi abbandoni
sono io che non vedo i tuoi doni,
donami Signore il coraggio
di portarti nel cuore in questo viaggio.

Manuela