Un blog creato da luc.conifru.nic il 29/12/2011

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IN RICORDO DI AUGUSTO DAOLIO

 
 
 
 
 
 
 

PARIS MON AMOUR

 
 
 
 
 
 
 
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WEST LIFE

..hai preso le mie mani
hai toccato il mio cuore
mi hei sempre presente
vicino a me notte e giorno
attraverso tutte le difficoltà
ma vada come vada
spazzata via da un'onda di emozioni
sopraffatta dall'occhio della tempesta
e ogni volta che mi sorridi
faccio fatica a credere che
tu appartenga a me
questo amore è indistruttibile
è inequivocabile
e ogni volta che ti guardo negli occhi,
so perchè questo amore è intoccabile
sento che il mio cuore non può proprio negarlo
abbiamo riso insieme abbiamo pianto insieme
entrambi sappiamo che da qui ce la faremo
perche insieme siamo forti
le mie braccia sono il luogo a cui appartieni....ai abbracciato forte

...sono stato sfiorato dalle mani di un angelo
sono stato benedetto dal potere dell'amore
e ogni volta che sorridi
faccio fatica a credere che tu appartenga a me
questo amore è indistruttibile
tra fuoco e fiamme
quando arriverà la fine di tutto
il nostro amore continuerà ad esistere...

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 

 

La Dislessia a scuola

Post n°371 pubblicato il 08 Ottobre 2014 da luc.conifru.nic
 

 

Dall'amato blog "Dislessia"

Mi viene da riflettere.............................. qualcuno potrebbe consigliarmi di andare a fare "cicerbite", in questa bella giornata, ed invece sono qui a "rompere", come sempre.

SAPERE = Possedere informazioni su qualcosa.

CONOSCERE = Possedere le nozioni e le esperienze necessarie.

Sapere cosa è il DSA è ormai di dominio pubblico, nonostante qualche volta si incontri ancora qualcuno che ignora, il problema è che molte volte, "chi ignora", lo troviamo proprio nell'ambito scolastico, là dove si pretenderebbe invece la conoscenza. La differenza tra il sapere e il conoscere è ben spiegata dal Dizionario della Lingua Italiana; nello specifico scolastico, dalle esperienze personali e riportatemi da molti e molti genitori, ma anche da Insegnanti, posso fare alcuni esempi di affermazioni che fanno ben capire quanto a volte i due vocabili vengano confusi.

Ci siamo spesso sentiti dire: "Ho avuto in passato un alunno dsa" come se l'eperienza con un singolo alunno implicasse di possedere la "chiave di volta" per conoscere il dsa e con questo dare per scontato di conoscere tutto quello che necessita. Quante volte è stata rifiutata la calcolatrice ad alunni non discalculici, o quante altre volte non sono stati concessi gli elementi compensativi e dispensativi nella matematica perchè l'alunno è solo dislessico o disgrafico? Conoscere il dsa significa capire che le tabelline, ad esempio, non si memorizzano per il deficit alla memoria, tipico in quasi tutti i dsa. Conoscere il dsa significa capire che a volte i conti non tornano per la trasposizione dei numeri, tipica della disortografia. Per non parlare di alcuni suggerimenti dati dagli insegnanti (argomento recentemente trattato in un gruppo) di lingua straniera per memorizzare i vocaboli, ove si suggerisce di scriverli più e più volte e di fare poi una lettura ripetuta degli stessi a voce alta. Lo stesso vale quando ci scontriamo con la problematica dei tempi più lunghi o testi delle verifiche ridotti e ci sentiamo dire: Ma era facile; non posso dare più tempo; non posso fare un trattamento diverso dagli altri della classe; ecc. Parliamo anche delle fotocopie? Ci sono insegnanti che consegnano ai ragazzi fotocopie da loro scritte in corsivo, con la pretesa che un dsa ci possa studiare. E la storia assurda degli appunti? Quante volte ci sentiamo dire: E' distratto e non prende appunti! Già, perchè non prendiamo appunti? Se conoscessero il dsa comprenderebbero che questa operazione è davvero IMPOSSIBILE per un dsa, in quanto riassume in essa tutte le difficoltà del sintetizzare, dello scrivere, della velocità di scrittura, del tradurre la parola ascoltata in scrittura. E quante volte ci siamo sentiti dire: NON STUDIA! Solo noi genitori sappiamo quanto un dsa studia per prendere un misero 6, quanta fatica fanno e facciamo. Un ultima "chicca", quanti si sono sentiti dire AIUTINO? Loro AIUTANO, come se gli elementi compensativi e dispensativi fossero concessioni particolari che vengono dalla loro bontà. E' davvero disarmante per tanti di noi, che lottano da anni, vedere che siamo ancora allo stato embrionale con la conoscenza del dsa; ed è altrettanto gioioso trovare ogni tanto Insegnanti ben preparati, Insegnanti che sono disposti a mettersi in gioco, Insegnanti che vogliono riuscire là dove altri colleghi hanno fallito, Insegnanti che lottano e si battato per amore dei loro alunni per la loro missione nell'insegnamento; purtroppo sono pochi.

(A livello informativo: quanto scrivo non è riferito a nessuna scuola o insegnate in particolare, io sono DSA e tocco con mano, inoltre faccio parte di gruppi e associazioni come "DSA adulto normoparificato", pertanto quanto da me detto deve essere preso come spunto di riflessione e non come critica.)

Manuela Dolfi




Guardiamo il dsa dal di dentro.
Post n°597 pubblicato il 02 Febbraio 2014 da manuela1966

Tag: discalculia, disgrafia, dislessia, disortografia, dsa

Il dsa non è un limite per nulla, i limiti li create voi con le metodologie d'insegnamento antiquate ed ammuffite, con la vostra incapacità di comprenderci e con la vostra falce che ci sega le gambe. Voi e il votro maledetto cronometro sempre in mano!
Un dsa ha grandi capacità, un dsa trova sempre la strada per arrivare, in tempi diversi che il mondo frenetico non attende. Un dsa riesce come gli altri ma con strade diverse e tempi diversi.
Se andiamo a Roma, tu prendi l'autostrada, io le strade provinciali. Arriviamo entrambi a meta ma io con tempi più lunghi. E' così! Sempre! In ogni cosa! La tempistica diversa ci fa apparire dei tontoloni...............................
Ogni volta dobbiamo "tradurre" dalla vostra lingua alla nostra, ciò impiega tempo ed energia.
Il mal di testa è un sintomo di "saturazione" del cervello. Pensa che noi ragioniamo in continuazione, anche per allacciarsi le scarpe, Il nodo e il fiocco è frutto di un ragionamento, un ragionamento che compensa, così come per la destra e la sinistra e per miliardi di altre nozioni ed azioni.
Vi chiedete: perchè nello studio siamo lenti e poi con il cellulare e pc invece andiamo come le sassate? Ma vi devo spiegare proprio tutto.............. Le tastiere sono in maiuscolo stampatello, il nostro carattere preferito, ci danno immagini, ottimo per noi la memoria visiva! Per noi il Cellulare e il PC sono amici, amici che ci comprendono e ci compensano. E' normale! Per noi! Inoltre il cell ha un suo controllo ortografico.
Oh ciccini, quelli AVANTI siamo noi!
Manuela Dolfi



STANCHEZZA DA CONCENTRAZIONE O DISTRAZIONE?
Post n°592 pubblicato il 09 Gennaio 2014 da luca.manu1989

Tag: difficoltà d'apprendimento, discalculia, disgrafia, dislessia, disortografia, dsa


La cosa che mi sento più ripetere dagli insegnati, e che gli stessi dicevano di me a mia madre è : "SI DISTRAE TROPPO!"
Quasi a voler prendere la cosa come alibi per giustificare le insufficienze, spesso poi viene rincarata la dose con un : "Proprio un dsa avrebbe necessità di stare più attento degli altri". L'ennesima conferma che non si è capito un "H" di come funziona la testa di un DSA. Proviamo a spiegarlo: Un dsa ha un modo tutto suo di giungere all'apprendimento che non è "logico" per un normodotato, come d'altronde per i dsa non sono "logici" i normodotati, l'apprendimento scolastico è radicato su metodologie antiche ed antiquate e lascia poco spazio a metodi alternativi. Dovremmo considerare il risultato finale, senza giudicare la strada percorsa e il tempo occorso per giungere all'obiettivo. Insomma, se un normodotato per andare a Roma prende l'autostrada, un DSA prende le strade provinciali, con tempi diversi la meta è la stessa. Un DSA fa molta fatica ad adeguarsi al metodo scolastico, spreca e spende molte energie; si pensi ad esempio la naturalezza con cui un normodotato legge, spesso la lettura è considerata uno svago o un sonnifero; un DSA invece per leggere anche solo 2 righe fa un notevole sforzo. Questo vale anche per copiare dalla lavagna, per scrivere qualsiasi cosa, senza parlare poi delle operazioni matematiche. Un alunno DSA è quindi molto efficiente nelle prime ore di scuola ma già dalla 3° ora inizia a calare di concentrazione per stanchezza, è una strana sensazione che prende spesso anche me dopo un lavoro d'ufficio che richiede particolare attenzione; la testa sembra ovattata, hai la sensazione che non ci entri più nulla e la reazione che segue è BASTA! PAUSA! STOP! Voglia quindi di "staccare", uscire, svagarsi per alcuni minuti. Se ciò non è possibile inizia l'irrequietezza, il nervosismo ed in fine la rabbia. Quindi cari insegnanti, quella che chiamate "distrazione" in un DSA non è la voglia di non far nulla, è semplicemente il cervello che è arrivato alla saturazione per troppa concentrazione. Vi spiego anche un altra cosa: le nozioni imparate da un dsa sono informazioni che non vengono catalogate ordinatamente nella memoria, un pò come un grande magazzino disordinato, per cui le informazioni ci sono tutte, ma valle a ritrovare......................... ecco perchè spesso davanti ad una cosa apparentemente ovvia e scontata un dsa fa scena muta, non perchè non la sa, ma perchè non la trova in tempi detti "normali"

Manuela Dolfi

 

Ho riportato in questo spazio alcuni post del blog "Dislessia" che mi sono sembrati molto importanti per conoscere, ma soprattutto capire l'alunno dislessico per aiutarlo ed accompagnarlo nel suo percorso.

Sono completamente d'accordo con ciò che pensa e riferisce l'amica virtuale Manuela.

Sono un'insegnante che ogni giorno si trova a dover cercare strategie per aiutare ad apprendere alunni DSA. Negli anni scorsi mi sono trovata in mano certificazioni DSA che come ormai tutti sanno non godendo della legge 104 non hanno diritto all'insegnante di sostegno. Nel certificato firmato da uno specialista neuropschiatra si richiedevano strumenti compensativi quali il computer. Ma dopo ripetute richieste al comune mi sono sempre sentita dire che gli alunni delle scuole primarie "sprovvisti" (termine non appropriato) della legge 104 non avevano diritto a tale strumento; solo gli allievi delle scuole secondarie lo potevano avere. La rabbia si impadroniva di me e mi faceva chiedere a me stessa : " Ma che differenza c'è?"...Sono convinta che conosciuta in tempo la dislessia non può essere quel mostro che sembra (perdonatemi il termine) e che manda in crisi genitori ed insegnanti. Ma se non offriamo agli alunni ciò di cui hanno diritto che senso ha la legge che li dovrebbe tutelare? Spesso gli alunni DSA non iniziano autonomamente a svolgere una consegna perchè non riescono, come dice Manuela, a codificare le richieste curricolari. Hanno tante conoscenze in testa ma non riescono ad organizzarle. Confermo che hanno un quoziente più alto spesso dei coetanei "normodotati", sono molto creativi, ma hanno bisogno di una guida che li accompagni nello svolgimento delle attività didattiche. E' quì che rivesterebbe un ruolo molto importante l'affiancamento di un'altra insegnante. Quando avevamo la compresenza questi alunni erano agevolati, ma ora che siamo maestri unici in teoria, perchè in pratica ci troviamo anche in cinque insegnanti in una classe come nella seconda dove io insegno (causa tagli alla spesa pubblica)sono penalizzati.

Spesso la mia attenzione verso questi alunni è stata criticata, denigrata e considerata disinteresse per il rimanente gruppo classe che non progrediva, secondo le famiglie, nel programma.

Il numero degli alunni aumenta di ogni anno in ogni anno e diventa veramente difficile gestire i diversi livelli di apprendimento di un gruppo classe.

Nei successivi post vi spiegherò come ho cercato di sopperire alle carenze strutturali ed organizzative. Per ora vista l'ora, sono le 2 e 10 del mattino vi auguro una serena notte ed un dolcissimo risveglio. Perdonate gli errori ma ormai non connetto più. Forse è meglio che cerchi l'abbraccio di Morfeo se non voglio dormire sulla scrivania in classe.

A presto. Lucy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D.S.A significa Disturbo Specifico dell'Apprendimento e non Distratto, Svogliato e Asino





SOSPETTO DISLESSIA?
ATTENZIONE
I bambini dislessici durante la lettura e/o la scrittura fanno frequentemente questi errori: confondono lettere che sono visivamente simili, ma orientate diversamente: d-b-p-q, u-n, m-n, confondono lettere che hanno suoni simili: v-f, g-c, b-p, d-t, leggono e/o srivono le parole al contrario, invertono le sillabe che compongono le parole, sbagliano la sequenza delle lettere (capra-carpa / torta-trota), inoltre fanno confusione e hanno spesso difficoltà nell'apprendere: le tabelline, le serie numeriche, le informazioni in sequenza (mesi dell'anno, giorni della settimana, lettere dell'alfabeto), i rapporti spaziali e temporali (ieri/domani destra/sinistra), alcune abilità motorie, problemi di attenzione e di concentrazione.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

finestra

Vilma (gallovil), Massimiliano Gentile e i nostri cari guidano i nostri passi dalla finestra dell'universo.

 
 
 
 
 
 
 

PREGHIERA PER IL NUOVO ANNO

 

Quando ho paura
inghiottita dalla notte scura,
vedo la tua luce
il tuo volto che riluce.

Quando perdo la speranza
sento la tua voce in danza,
che mi indica la via
e sostiene l'anima mia.

Quando non vedo coi miei occhi
tu li apri e il cuore tocchi,
la tua strada è sempre là
per chi cerca la verità.

Quando guardo le mie mani
vuote senza domani,
trovo la tua forza infinita il futuro oltre la vita

Tu ci sei non mi abbandoni
sono io che non vedo i tuoi doni,
donami Signore il coraggio
di portarti nel cuore in questo viaggio.

Manuela