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Post n°1436 pubblicato il 22 Maggio 2013 da crisalidy
Physicians for Human Rights diffonde un rapporto agghiacciante su una strage di rohingya in Myanmar
Il regime ha approfittato persino dell’ultimo ciclone che si è abbattuto sul paese per sloggiare la minoranza musulmana. IL DOCUMENTO - Il report di PHS descrive un attacco nel quale sono stati uccisi almeno 20 bambini rohingya e quattro dei loro insegnanti. un attacco che difficilmente può essere fatto passare come una “rissa” e ancora meno come la “legittima difesa” dagli attacchi della minoranza contro la maggioranza, che nessuno ha mai testimoniato, ma che vanno molto di moda come pretesto per i progrom contro i rohingya, che a differenza di altre minoranze birmane non sono armati e non conducono nessun tipo di lotta armata o terroristica. I PERSEGUITATI - I rohingya sono una minoranza musulmana nel mare dei buddhisti del Myanmar, che nonostante la composizione multietnica è molto omogeneo, al punto di contare appena un milione scarso di musulmani sui circa 48 totali. Una minoranza che per il governo del Myanmar è integralmente composta da “immigrati illegali”, nonostante la presenza dei rohingya nel paese risalga almeno all’800 e che i rohingya che ci vivono, male, abbiano quindi qualche generazione di avi che hanno sempre vissuto in Myanmar alle spalle e lì siano nati. LA STRAGE DEI BAMBINI - Grazie a 33 interviste gli autori del rapporto hanno potuto ricostruire quello che appare come il tipico pogrom contro questo disgraziato popolo. I fatti si sono svolti a Meiktila, una cittadina nel centro del paese. La folla di assalitori buddhisti fomentata dai monaci ha agito sotto gli occhi della polizia, che come sempre in questi casi ha lasciato fare. In alcuni casi la polizia è addirittura intervenuta ad arrestare i sopravvissuti, ma in questo evidentemente non ce n’era bisogno e quindi si è limitata a guardare. LA CACCIA AL ROHINGYA - Dal 20 al 23 marzo scorso sono state numerose le scuole e le moschee rohingya assalite e distrutte dai buddhisti inferociti, che sono stimolati all’azione da un famoso monaco razzista che non nasconde il suo amore per i metodi nazisti. Nella mappa interattiva preparata da PHR è possibile vedere le foto degli edifici danneggiati cliccando sui segnalini, ma già un’occhiata alla mappa basta a rendersi conto che non si tratta d’esplosioni estemporanee di rabbia, ma di una strategia, peraltro esplicitata senza vergogna, che mira alla pulizia etnica dei rohingya, che quando non sono assaliti dai buddhisti inferociti sono rastrellati dalle forze governative che con il pretesto di proteggerli li radunano in campi-profughi che hanno tanto il sapore dei campi di concentramento. UN POPOLO IN FUGA - Non pochi tentano la fuga per salvare le proprie vite e i propri, di solito modesti beni. Una fuga verso Sud, verso la più ricca e musulmana Malesia dove sperano in un futuro migliore, ma l’ostilità delle autorità thailandese e la povertà dei mezzi a disposizione li spinge alla traversata per mare, una vera e propria odissea che reclama decine di vittime a ogni incidente. I COMPLICI DEL MASSACRO - Il tutto nell’indifferenza della comunità internazionale, che ha sdoganato l’ex regime militare ora travestito da democrazia, anche grazie alla foglia di fico rappresentata dalla Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, che sui rohingya ha farfugliato frasi inconcludenti senza mai avere neppure l’onestà di riconoscere il loro diritto a dirsi cittadini del suo stesso paese. In queste ore l’ex generale e dittatore Than Shwe è ricevuto con tutti gli onori a Washington, il massacro dei rohingya non è un problema per Obama.
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Post n°1435 pubblicato il 22 Maggio 2013 da crisalidy
È successo a un padre australiano
Aveva posizionato una telecamera accesa in cucina, convinto che uno spirito maligno infestasse la sua casa, ed era pronto a immortalarlo mentre era al lavoro. Ma quando ha visionato il nastro della registrazione, tutto quello che ha visto è stato la sua compagna mentre faceva sesso con suo figlio. Protagonista di questa assurda storia che viene dalla lontana Tasmania, un uomo che ha constatato con orrore il tradimento della donna che amava, e proprio con suo figlio, appena adolescente. ARRESTATA - Ne parla il Daily Mail: la donna, 28 anni, aveva una relazione con l’uomo da circa 11 anni. Quest’ultimo è padre di un ragazzo di 16 anni, beccato a consumare un rapporto sessuale con la giovane donna nella cucina di casa. La donna ora è finita davanti ai giudici: in Australia avere rapporti sessuali con un minorenne è reato e la ragazza ha raccontato di aver iniziato una relazione con il figlio del suo compagno alcune settimane prima, quando era entrata nella sua camera da letto per accordarsi sulle lezioni di guida che avrebbe dovuto impartire al ragazzino. Ma le cose sarebbero andate molto più in là e, le prime volte, i due si sarebbero addirittura incontrati in una stanza d’albergo. |
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Post n°1434 pubblicato il 21 Maggio 2013 da crisalidy
ROMA - Milena Gabanelli manda su tutte le furie gli utenti del blog di Beppe Grillo. Militanti, infiltrati o simpatizzanti del M5S (difficile distinguerli) attaccano la conduttrice di Report per la puntata di ieri. La Gabanelli, prima nelle quirinarie (le primarie online dei Cinque stelle per l'indicazione del loro candidato alla presidenza della Repubblica) nel corso della trasmissione ha posto due domande: «Che fine fanno i proventi del blog di Grillo» e «quanto guadagna la Casaleggio e associati dalla pubblicità sul sito». Poi un invito: «Con tre milioni di disoccupati smettetela di parlare di scontrini», riferendosi alle polemiche interne sulla diaria. Tanto è bastato per aprire un accesissimo dibattito sul sito del leader M5S. |
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Post n°1433 pubblicato il 21 Maggio 2013 da crisalidy
La bellezza di solito è un dono ma non per la 33enne Laura Fernee. L'attraente ragazza di Notting Hill, centro di Londra, si è infatti licenziata rinunciando a un posto di ricercatrice scientifica perchè il suo aspetto fisico non le permetteva più di lavorare: i colleghi maschi non le toglievano gli occhi di dosso e le colleghe la odiavano. Laura ha scelto così di lasciare un salario annuale di 30 mila sterline. "Non sono pigra, non sono una bambocciona - ha spiegato al Daily Mail - La verità è che il mio aspetto fisico mi ha danneggiato moltissimo nell'ambito lavorativo". I genitori sono ora costretti a mantenere il suo costosissimo stile di vita. Ogni mese circa 2mila sterline vengono spese per l'affitto di Laura a Notting Hill, altre 1500 per il suo vestiario e circa mille per la vita sociale. Ps: opinione personale: la ragazza in questione sarà pure bella ma secondo me cumm s dic a r paes mii.... chessa n te voglia di fatià! Detto questo ho detto tutto!
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Post n°1432 pubblicato il 20 Maggio 2013 da crisalidy
Una benedettina contro banche, aziende farmaceutiche e neoliberismo. La denuncia alla misoginia della chiesa
Invoca un modello economico alternativo al capitalismo, accusando lo smantellamento dello stato sociale e gli interessi industriali delle grandi case farmaceutiche ai danni della salute dei cittadini. E non ha timore nel criticare la Chiesa per la sua misoginia, difendendo le battaglie dei diritti delle donne sull’aborto. Si comporta come un leader di sinistra, ma atipico, che porta le vesti dell’ordine benedettino: suor Teresa Forcades y Villa è diventata una delle figure più importanti nel panorama politico catalano. In un’intervista al Guardian, , ha ribadito le sue posizioni, criticando le misure all’insegna dell’austerity adottate dal paese iberico. UNA SUORA CONTRO LE STORTURE DEL CAPITALISMO – Suor Teresa Forcades è diventato nota in Catalogna per la sua critica al sistema delle banche e soprattutto alle aziende farmaceutiche, accusate di voler speculare sulla salute degli spagnoli. Non mancò nemmeno la sua accusa all’Organizzazione mondiale della Sanità, ritenuta colpevole nel 2009 di aver pubblicizzato un vaccino non risolutivo contro l’influenza H1N1. Fino a lanciare un programma politico: un manifesto radicale che ha tra i suoi punti di riferimento l’esperienza della sinistra greca di Syriza, per un approccio che mira alla costruzione di una Catalogna indipendente. “La crisi economica in Spagna è ormai arrivata ad un punto che minaccia la stessa stabilità della società. E’ qualcosa che è già successo in Grecia, dove la precarietà e l’austerità rischiano di spingere i cittadini ad abbracciare posizioni estreme e non democratiche”, ha denunciato. IL PROGRAMMA DI TERESA FORCADES – Nel suo manifesto trovano spazio la rifondazione dello Stato spagnolo, in modo da concedere nuove autonomie alle regioni e immaginare una Catalogna indipendente. Ma Teresa Forcades spinge anche per la nazionalizzazione delle banche e delle aziende energetiche, oltre all’uscita della Spagna dalla Nato. Spera di ravvivare lo spirito degli indignados che hanno occupato le piazze spagnole nel 2011, ma mira con la sua campagna su obiettivi più concreti. ”Io e un gruppo di persone – compreso l’economista economista Arcadi Oliveres – abbiamo sentito la necessità di intervenire per dare una risposta al malcontento e al sentimento di profonda delusione di gran parte degli spagnoli”. Ma spiega come non abbia intenzione di creare un partito politico o candidarsi, ma soltanto di ricreare un movimento d’opinione contro le storture del neoliberismo.
LE CRITICHE ALLA CHIESA - Forcades non risparmia nemmeno critiche alla misoginia della Chiesa. Spiega di non trovare la vita conventuale opprimente, ma spinge per i diritti delle donne e condanna la misoginia dilagante nelle gerarchie vaticane. Per questo rilancia sul tema dell’ordinazione delle donne, nonché sulla contraccezione. |












































Inviato da: crisalidy
il 12/05/2013 alle 02:09
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il 11/05/2013 alle 23:39
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il 19/03/2013 alle 17:17
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il 03/02/2013 alle 18:18
Inviato da: crisalidy
il 03/02/2013 alle 16:52