Creato da crisalidy il 27/02/2011

La crisalide

e la farfalla...

 

Grecia, la Chiesa in aiuto di Tsipras: "I nostri beni per pagare il debito"

Post n°1752 pubblicato il 12 Aprile 2015 da crisalidy

Il Vescovo Ieronimos, massima autorità ecclesiastica del Paese: "Pronti a sostenere lo Stato con i ricavi del nostro patrimonio". Un portafoglio da un miliardo di euro sfuggito, dicono i critici, ad austerity e fisco

  Grecia, la Chiesa in aiuto di Tsipras:

Alexis Tsipras trova nell'uovo di Pasqua (ortodossa) una gradita sorpresa: la Chiesa greca è pronta a usare i suoi beni per aiutare il Paese a uscire dalla crisi. "Se lo Stato ha bisogno di noi, siamo qui - ha detto l'arcivescovo Ieronymos - Possiamo usare i fondi ricavati dalle nostre proprietà per contribuire a ripagare un po' del debito". Non si procederà con dismissioni, ha precisato la massima autorità religiosa, ma con un utilizzo più razionale del patrimonio del clero, utilizzandolo per produrre reddito. L'idea, già ventilata in passato durante l'era di Samaras, potrebbe essere quella di costituire una società comune con il ministero delle Finanze cui affidare la gestione dei beni dividendosi poi gli incassi.

L'offerta non arriva del tutto a sorpresa. Il Sacro Sinodo, in tema d'austerity, è schierato da sempre su posizioni simili a quelle di Syriza e nel 2010 ha attaccato duramente le politiche della Troika definita con linguaggio non proprio curiale "una forza d'invasione straniera". La novità è che il ramoscello di ulivo sia stato offerto proprio a Tsipras, il primo presidente del Consiglio della storia nazionale che non ha prestato giuramento con cerimonia religiosa. Lo strappo è stato però solo formale. Le prime mosse dell'esecutivo hanno confermato che la sinistra radicale - nel nome della realpolitik e dell'asse di governo con la destra di Anel, da sempre vicinissima alla Chiesa  -  non ha intenzione di intaccare i privilegi storici del clero: uno dei primi atti dopo le elezioni è stato quello di confermare che lo Stato continuerà a pagare gli stipendi a circa 10mila preti, spendendo qualcosa come 220 milioni l'anno. E nei nuovi piani di riforme proposti all'Eurogruppo non si fa menzione di un giro di vite fiscale sui beni ecclesiastici sfuggiti fino a oggi ai morsi dei tagli.

Difficile dire quanto e come i contabili del vescovo di Atene potranno contribuire a puntellare i conti dello Stato. Nessuno, salvo i diretti interessati, conosce davvero il valore del patrimonio ortodosso. L'unica certezza è che la Chiesa è il secondo maggior proprietario di beni dopo il settore pubblico con 130mila ettari. "Quasi tutti boschi", mettono le mani avanti i vescovi a difesa di antichi privilegi erariali. I calcoli più attendibili indicano in almeno un miliardo di euro la stima del patrimonio immobiliare su cui - secondo le dichiarazioni ufficiali dei vertici ecclesiastici del 2010 - vengono pagati 2,5 milioni di tasse. L'uso del mattone sacro non è sempre stato - a giudicare dalle vicende giudiziarie - in linea con i dettami delle Scritture. Nelle aule di tribunale è in corso il processo per lo scandalo di Vatopedi, un vorticoso giro di rogiti e scambi di terreni tra Stato e Chiesa in cui secondo l'accusa sarebbero stati sottratti al fisco 100 milioni. Nel portafoglio del clero ci sarebbe anche una partecipazione superiore all'1% nella National Bank of Greece.

L'offerta di collaborazione al governo dovrebbe consentire di utilizzare meglio questo patrimonio, affittandolo, convertendolo a uso turistico, e usando il ricavato per sostenere la finanza pubblica. La Chiesa del resto ha già dato contributi molto concreti per alleviare la crisi ellenica: ogni giorno solo nella Capitale le parrocchie distribuiscono diverse migliaia di pasti gratuiti.

 
 
 

Madrid, la protesta degli ologrammi contro la Legge Bavaglio

Post n°1751 pubblicato il 12 Aprile 2015 da crisalidy

Madrid, la protesta degli ologrammi contro la Legge Bavaglio

Madrid, la protesta degli ologrammi contro la Legge Bavaglio

Avatar in strada contro il Parlamento spagnolo. La manifestazione, nata online, è stata organizzata dal coordinamento 'No Somos Delito' per protestare contro la una legge che entrerà in vigore il primo luglio prossimo e permetterà al governo di sanzionare chiunque decida di manifestare pubblicamente. Sostenuta dal Partito Popolare spagnolo è stata criticata dalle opposizioni che l'hanno definita 'Ley Mordaza', ovvero Legge Bavaglio. Gli ologrammi dei partecipanti sono stati realizzati attraverso il sito www.hologramasporlalibertad.org dove gli utenti hanno potuto registrare le proprie grida  di protesta o scannerizzare il proprio corpo. Le immagini digitali sono poi state proiettate su uno schermo di fronte al Congresso. Secondo quanto si legge su Valigia Blu si tratta della prima manifestazione al mondo realizzata in questo modo.

 
 
 

Germania, donna di 65 anni è incinta di quattro gemelli

Post n°1750 pubblicato il 12 Aprile 2015 da crisalidy

Annegret Raunigk, già madre di 13 figli e sette volte nonna, si è sottoposta per un anno e mezzo all'inseminazione artificiale per accontentare la figlia più piccola, nove anni, che voleva un fratellino o una sorellina. "Non ho paura. parto dal principio che sono in buona salute e in forma"

Germania, donna di 65 anni è incinta di quattro gemelli

FRANCOFORTE - Annegret Raunigk, di Berlino, ha 65 anni, è già madre di 13 figli e sette volte nonna. Ora è in attesa di quattro gemelli: se riuscirà a portare avanti la gravidanza, potrebbe diventare la più vecchia madre di quattro gemelli al mondo. Il caso sta suscitando interesse, ma anche polemiche in Germania, sia sui mezzi di informazione che nell'opinione pubblica.

L'emittente Rtl ha riferito che nonostante una famiglia già insolitamente numerosa, la donna non ha esitato a ricorrere all'inseminazione artificiale multipla per un anno e mezzo pur di esaudire il desidero della figlia più piccola, nove anni, che voleva un fratellino o una sorellina. Ma invece di uno ne avrà quattro. I quattro ovuli impiantati sono stati infatti tutti fecondati. E Annegret Raunigk non si è posta nemmeno il problema se tenerne uno solo. "Certo che è stato uno shock per me. Ne ho parlato con il mio ginecologo. Ci ho pensato e ho preso la mia decisione, che in fondo conoscevo già", ha confidato al quotidiano Bild. Insegnante di inglese e di russo alle scuole elementari, Annegret è prossima alla pensione, ma non si preoccupa dell'età. "Non ho paura. Parto dal principio che sono in buona salute e in forma", ha assicurato a Rtl. E quando le è stato chiesto come avrebbe risposto alle possibili critiche per la sua decisione, ha detto: "Penso che sia qualcosa che ognuno deve decidere per se stesso, senza farsi influenzare troppo dagli altri". La gravidanza è seguita da diversi medici e fino ad oggi non ha presentato particolari complicazioni.

E le critiche sono arrivate puntuali. Sul sito internet di Bild 2.346 lettori hanno commentato la notizia cliccando sul bottone "rabbia" in fondo all'articolo,contro 391 hanno scelto il "wow" che esprime meraviglia. La scelta di Annegret Raunigk viene contestata anche sul sito di Rtl. "I suoi bambini andranno a scuola quando lei avrà 71 anni. Avranno un'infanzia orribile", ha scritto una signora.

 
 
 

ISOLA DEI FAMOSI, ROCCO SIFFREDI CONFESSA:

Post n°1749 pubblicato il 12 Aprile 2015 da crisalidy

"Ecco perché Chaterine Spaak

è andata via"

Isola dei famosi, Rocco Siffredi confessa:

Il pornoattore afferma che oltre le motivazioni più volte riportate dall'attrice belga ci sarebbe stata anche la visione di un video molto cruento mentre erano nell'albergo in Hounduras.

Le immagini televisive mostravano dei frame in cui i militari si allenavano sparando ai cani. «Catherine è una persona molto sensibile ed è rimasta sconvolta dalla brutalità di quelle immagini».

L'attrice, da sempre impegnata nella lotta per la protezione e la tutela degli animali non avrebbe accettato di vivere quell'esperienza in un paese che consentiva pratiche tanto violente.
A tal riguardo lo stesso Rocco ha voluto esprimere la sua opinione in merito ribadendo la necessità di pene più dure per chi maltratta gli animali.

 
 
 

GWYNETH PALTROW CAMBIA VITA:

Post n°1748 pubblicato il 12 Aprile 2015 da crisalidy

"Vivo con 29 dollari

a settimana"

Gwyneth Paltrow cambia vita:

Gwyneth Paltrow bella, brava e anche altruista. L'attrice ha accettato la sfida di spendere solo 29 dollari in una settimana per partecipare ad una campagna di sensibilizzazione contro la fame. 

L'iniziativa, organizzata dalla ong Food Bank, ha cercato di coinvolgere anche altri personaggi del mondo dello spettacolo e attori di fama mondiale.

 

L'intento è mostrare quanto sia difficile vivere con la somma messa a disposizione del governo con i buoni pasto per i cittadini più bisognosi, cifra che ammonta, appunto, a 29 dollari settimanali.

 

Gwyneth Paltrow si è già impegnata per portare a termine la sfida e sta tenendo aggiornati i suoi fan sui social. L'attrice ha già postato sul suo account Twitter una foto con i pochi alimenti acquistabili con i 29 dollari a disposizione.

 
 
 
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