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Creato da starshine83 il 06/10/2008
Venite cristiani credenti del web!!!

Area personale

 

Siti interessanti RNS (YouTube)

 

Preghiera a Gesù

GESU’

Gesù, tu, nelle mie difficoltà mi hai confortato!
Gesù, tu, nella mia sofferenza mi hai consolato!
Gesù, tu, nella mia solitudine, mi sei stato sempre vicino!
Gesù, tu, quando sono caduto, mi hai rialzato!
Gesù. tu, nella mia malattia, mi hai guarito!
Gesù, tu, nel mio bisogno mi hai dato il pane!

Gesù, mi hai indicato la Via, aiutami a seguirla!
Gesù, mi hai indicato la Verità, aiutami a camminarla!
Gesù, mi hai dimostrato il tuo Amore, fa di me un imitatore tuo!

Gesù, fa di me ciò che tu vuoi!


Pace e bene
 

Video dal web

Le ombre sulla sabbia dell'Anonimo brasiliano 

5 minuti

 

SITI DI INFORMAZIONE SULLA PENA DI MORTE IN USA

CENTRO DI INFORMAZIONE PENA DI MORTE
http://www.deathpenaltyinfo.org/
CHRONICLES
http://www.executionchronicles.org
COALIZIONE NAZIONALE PER ABOLIRE LA PENA DI MORTE
http://www.ncadp.org/index.cfm?content=3
FOR TRUTH AND JUSTICE
http://cftj.org/


 

AMNESTY INTERNATIONAL

NAZIONI UNITE E DIRITTI UMANI

L'ISTITUTO DEI DIRITTI UMANI E DELLA FAMIGLIA CATTOLICA (CATHOLIC FAMILY & HUMAN RIGHTS INSTITUTE C-FAM)
http://www.c-fam.org/


 

Le nostre Eluane d'Italia in stato vegetativo


 

SANTA SEDE (PER EVITARE FRAINTENDIMENTI!!!)

DICHIARAZIONI DELLA SANTA SEDE SU MEDJUGORIE
http://www.riconciliazionepace.it/spiritualita%20mariana%20medjugorje%20indice.htm 

Documento Word dell'Intervista al Cardinal Bertone su Medjugorje! Scarica!

Documento Word dell'Intervista al Papa Ratzinger su Medjugorje! Scarica!

 

SITI (MOVIMENTI CATTOLICI ITALIANI)

RNS (RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO)
SITO DEL PIEMONTE
http://www.rns-piemonte.it/

Comunità Santo Volto RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO (Torino e provincia)
http://xoomer.virgilio.it/a.decola/

SITO NAZIONALE
http://www.rns-italia.it/default2.htm

GIFRA (GIOVENTU' FRANCESCANA A TORINO E PIEMONTE)
http://www.gifrapiemonte.org/torino/index.htm

GRUPPO CATTOLICI ROMANI (ROMAN CATHOLIC IN FACEBOOK)

per chi è iscritto su facebook
http://www.facebook.com/group.php?gid=2397004314


GRUPPO DI PREGHIERA MEDJUGORJE

ITALIA
http://medjugorje.altervista.org/index.php?s=visgdp&zona=nord 
TORINO
http://www.medjugorje.it/

I CAVALIERI DELLA LUCE
http://www.cavalieridellaluce.net/

NUOVI ORIZZONTI (CHIARA AMIRANTE) 
www.nuoviorizzonti.org

COMUNITA' DI SANT'EGIDIO
http://www.santegidio.org/

 

EVENTI

RACCONTI DI UN ESORCISTA (PADRE AMORTH)

2°MERCOLEDì DI OGNI MESE SU RADIO MARIA
. DA ASCOLTARE!!!
Clicca qui 

 

Aforismi di Martin Luther King

<<La mia liberta' finisce dove comincia la vostra>>.
<<Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere>>.
<<L'ingiustizia in qualsiasi luogo una minaccia alla giustizia ovunque>>.


 

 

Poesie di Madre Teresa di Calcutta

Inno alla vita
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.

Ama
Ama finche’ non ti fa male, e se ti fa male, proprio per questo sara’ meglio. Perche’ lamentarsi? Se accetti la sofferenza e la offri a Dio, ti dara’ gioia. La sofferenza e’ un grande dono di Dio: chi l’accoglie, chi ama con tutto il cuore, chi offre se stesso ne conosce il valore. Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che é importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza. Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione. Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Pero` non trattenerti mai!

La peggiore malattia oggi e’ il non sentirsi desiderati ne’ amati, il sentirsi abbandonati. Vi sono molte persone al mondo che muoiono di fame, ma un numero ancora maggiore muore per mancanza d’amore. Ognuno ha bisogno di amore. Ognuno deve sapere di essere desiderato, di essere amato, e di essere importante per Dio. Vi e’ fame d’amore, e vi e’ fame di Dio.

Il giorno più bello? Oggi. L’ostacolo più grande? La paura. La cosa più facile? Sbagliarsi. L’errore più grande? Rinunciare. La radice di tutti i mali? L’egoismo. La distrazione migliore? Il lavoro. La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento. I migliori professionisti? I bambini. Il primo bisogno? Comunicare. La felicità più grande? Essere utili agli altri. Il mistero più grande? La morte. Il difetto peggiore? Il malumore. La persona più pericolosa? Quella che mente. Il sentimento più brutto? Il rancore. Il regalo più bello? Il perdono. Quello indispensabile? La famiglia. La rotta migliore? La via giusta. La sensazione più piacevole? La pace interiore. L’accoglienza migliore? Il sorriso. La miglior medicina? L’ottimismo. La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto. La forza più grande? La fede. Le persone più necessarie? I sacerdoti. La cosa più bella del mondo? L’amore.

Le opere dell’amore sono sempre opere di pace. Ogni volta che dividerai il tuo amore con gli altri, ti accorgerai della pace che giunge a te e a loro. Dove c’e’ pace c’e’ Dio, e’ cosi’ che Dio riversa pace e gioia nei nostri cuori.

 

 

Madre Teresa di Calcutta

Dai il meglio di te...

L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico

NON IMPORTA, AMALO

Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici

NON IMPORTA, FA' IL BENE

Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici

NON IMPORTA, REALIZZALI

Il bene che fai verrà domani dimenticato

NON IMPORTA, FA' IL BENE

L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile

NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO

Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo

NON IMPORTA, COSTRUISCI

Se aiuti la gente, se ne risentirà

NON IMPORTA, AIUTALA

Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci

NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE

Trova il tempo..

Trova il tempo di pensare

Trova il tempo di pregare

Trova il tempo di ridere

È la fonte del potere

È il più grande potere sulla Terra

È la musica dell'anima.

Trova il tempo per giocare

Trova il tempo per amare ed essere amato

Trova il tempo di dare

È il segreto dell'eterna giovinezza

È il privilegio dato da Dio

La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere

Trova il tempo di essere amico

Trova il tempo di lavorare

E' la fonte della saggezza

E' la strada della felicità

E' il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità

E' la chiave del Paradiso. 

(Iscrizione trovata sul muro 

della Casa dei Bambini di Calcutta.)

La peggiore malattia oggi 
e’ il non sentirsi desiderati 
ne’ amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo 
che muoiono di fame, 
ma un numero ancora maggiore 
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore. 
Ognuno deve sapere 
di essere desiderato, di essere amato, 
e di essere importante per Dio.
Vi e’ fame d’amore, 
e vi e’ fame di Dio.

 

 

 

Papa Francesco alla 37 ma Convocazione del Rinnovamento nello Spirito

Post n°557 pubblicato il 03 Giugno 2014 da starshine83
 

«Le mani alzate verso te, Signore, gioia in me nel profondo». Al ritmo della musica si alzano le braccia dei 52mila presenti allo Stadio Olimpico di Roma per la 37esima Convocazione del Rinnovamento dello Spirito. Già in piedi prima dell’alba, da ogni parte d’Italia e da 52 Paesi del mondo si sono messi in cammino per essere presenti, domenica e lunedì, 2 giugno a Roma. Per la prima volta a Roma, dopo 36 appuntamenti a Rimini, e per la prima volta “visitati” da un Papa. 

Una Convocazione preparata con le guide dei 1.900 gruppi e comunità e delle otto missioni presenti nel mondo, con i leader dell’International Catholic Charismatic Renewal service (Iccrs) e della Catholic fraternity of charismatic covenant communities and fellowships (Cfcccf) e con le principali comunità carismatiche presenti in Italia che formalmente non aderiscono al Rns. Ci sono voluti 1.300 volontari per pulire e approntare lo stadio che ha accolto, tra i 52mila, 1.000 sacerdoti, 150 seminaristi, 350 religiose, 3mila bambini e ragazzi. per la due giorni. Una festa di colori e musica. Ma soprattutto di preghiera. 

«Il giorno dell’ascensione è particolarmente significativo», ha detto il cardinale Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici nella Messa del pomeriggio prima dell'arrivo di Bergoglio, «è il giorno in cui Gesù dice ai discepoli: è bene per voi che me ne vada altrimenti non verrà a voi il Paraclito. Se me ne vado, invece, lo manderò. È il giorno in cui Gesù ci dice che la nostra dimora eterna è nei cieli, che ci spiega cosa fare per non addormentarci nella vita». E poi, dopo una mattina d’attesa e di festa, dopo la messa, il boato dello stadio Olimpico di Roma accoglie papa Francesco. Quando il Rinnovamento nello Spirito (RnS) intona “El vive Jesus, el Senor” il Papa canta con lo stadio, apre le braccia. Un canto che conosce bene per essere stato il referente episcopale e assistente spirituale del Rinnovamento in Argentina. Un rapporto di amicizia, ma improntato alla franchezza. 
Tanto che l’allora arcivescovo di Buenos Aires non mancò di richiamare i vertici del movimento che «confondono una celebrazione con una scuola di samba» prima di stringere buoni rapporti soprattutto dopo aver visto il lavoro del Movimento con le persone più bisognose. Lo ricorda anche il Papa: «Io all'inizio del mio ministero a Buenos Aires non condividevo il loro modo di pregare, ma poi li ho conosciuti bene e ho capito che il Rinnovamento carismatico fa la Chiesa. Questa storia che va dalla scuola del samba in avanti finisce in un modo particolare», aggiunge il Papa a braccio: «Pochi mesi prima di partecipare al Conclave sono stato nominato dalla conferenza episcopale come assistente spirituale del rinnovamento in Argentina. Il Rinnovamento carismatico è una grande forza nell’annuncio del Vangelo».

«Siamo nati con Paolo VI siamo cresciuti e maturati con Giovani Paolo II e adesso con lei è nata questa straordinaria stagione missionaria», le parole di Salvatore Martinez. Alle testimonianze delle quattro categorie: sacerdoti, giovani, famiglie, portatori di handicap. Il Papa risponde a ciascuno con altrettante richieste. Ai sacerdoti chiede una «doppia vicinanza: a Gesù e alla gente. Vicinanza a Gesù Cristo nella preghiera e nella adorazione. Vicinanza alla gente, al popolo di Dio che è stato affidato a voi. Amate la vostra gente, siate vicini alla gente, questo è quello che chiedo a voi, questa doppia vicinanza: vicinanza a Gesù e vicinanza alla gente», dice brevemente. 

E poi ammonisce i giovani: «Sarebbe triste che un giovane custodisca la sua gioventù in una cassaforte. Così questa gioventù diventa vecchia nel peggiore senso della parola, diventa uno straccio, non serve per niente. La gioventù è rischiarla, rischiarla bene, rischiarla con speranza; è per scommetterla su cose grandi. La gioventù è per gli altri, che gli altri conoscano il Signore. Non risparmiate per voi la vostra gioventù. Andate avanti». 

Sprona le famiglie, che sono «la Chiesa domestica dove Gesù cresce, cresce nell’amore dei coniugi, nella vita dei figli. È per questo che il nemico attacca tanto la famiglia», dice papa Francesco, «il demonio non la vuole e cerca di distruggerla, cerca che l’amore non sia lì. Le famiglie sono questa Chiesa domestica. Gli sposi sono peccatori come tutti, ma vogliono andare avanti nella fede, nella sua fecondità, nei figli e nella fede dei figli. Il Signore benedica la famiglia, la faccia forte in questa crisi nella quale il diavolo vuole distruggerla». 

Alla testimonianza di una ragazza non vedente, «ma ho la luce di Gesù, infine, papa Francesco risponde con un grazie: «Le sorelle e i fratelli che soffrono, che hanno una malattia, che sono disabili sono fratelli e sorelle unti dalla sofferenza di Gesù Cristo, imitano Gesù nel momento difficile della sua croce, della sua vita. Questa unzione della sofferenza la portano loro avanti per tutta la Chiesa. Grazie tante fratelli e sorelle. Grazie tante per accettare di essere unti dalla sofferenza. Grazie tante per la speranza che voi testimoniate, quella speranza che ci porta avanti cercando la carezza di Gesù». 

E alle varie categorie il Papa ha aggiunto una categoria: quella degli anziani. «Dicevo a Salvatore che manca qualcuno, forse il più importante: mancano i nonni, mancano gli anziani. Quelli sono l’assicurazione della nostra fede, i vecchi», dice il Papa indicando il presidente del RnS. «Quando Maria e Giuseppe portarono Gesù al tempio ce n’erano due. Quattro volte se non cinque, non ricordo bene, il Vangelo dice che sono stati condotti dallo Spirito Santo. Maria e Giuseppe, invece, dicono che sono stati condotti dalla legge. I giovani devono compiere la legge. Gli anziani, come il buon vino, hanno quella libertà dello Spirito Santo. E così questo Simeone che era coraggioso, ha inventato una liturgia e lodava Dio lo Spirito lo spingeva a fare questo: gli anziani sono la nostra saggezza, sono la saggezza della Chiesa». E poi, «Anna, quella nonnina, ha fatto una cosa straordinaria nella Chiesa: ha canonizzato le chiacchiere. Perché, invece di fare chiacchierare con qualcuno, andava da una parte all’altra dicendo di Gesù: è questo che ci salverà. I nonni e le nonne sono la nostra forza e la nostra saggezza. Che il Signore ci dia sempre anziani saggi, anziani che ci diano la memoria del nostro popolo, la memoria della Chiesa e anche che ci diano quello che di loro dice la lettera agli ebrei: il senso della gioia». Gli anziani salutavano le promesse da lontano: che ci insegnino questo. 

Il Papa definisce il movimento «una corrente di grazia», e spiega di sentirsi a casa. Invoca lo Spirito Santo sui presenti allo Stadio Olimpico: «Concedi a noi la santa ubriachezza dello Spirito», dice, «quella che ci fa parlare tutte le lingue, le lingue della carità, sempre vicini ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno; insegnaci a non lottare tra di noi per avere un pezzo in più di potere, insegnaci a essere umili, ad amare più la Chiesa che il nostro partito, insegnaci ad avere il cuore aperto per ricevere lo Spirito. Invia Signore il tuo Spirito su di noi». E infine ammonisce a non sentirsi gli uni più grandi degli altri, nessuno può dire io sono il capo, l’unico capo, l’unico Signore è il Signore Gesù. Quando ci si sente più grandi degli altri comincia la peste. E fa ripetere a tutti, in coro, per tre volte: «chi è il capo del Rinnovamento? È il Signore Gesù. Nessuno può dire che Gesù è il Signore senza lo Spirito Santo». 

Un po’ leggendo il testo scritto, un po’ parlando a braccio il Papa ammonisce dal «pericolo dell’eccessiva organizzazione, non perdete la grazia di lasciare a Dio di essere Dio. Non c’è maggiore libertà che lasciarsi portare da Dio». Non diventate «amministratori della grazia decidendo chi può ricevere il battesimo dello Spirito. Voi siete dispensatori della grazia di Dio, non controllatori». 

Il mandato è quello dei tre documenti di Malines “Orientamenti teologici e pastorali”, “Ecumenismo e rinnovamento carismatico” e “Rinnovamento carismatico e servizio all’uomo”. E cioè: «Evangelizzazione, ecumenismo spirituale, cura dei poveri e dei bisognosi. Tutto questo sulla base dell’adorazione. Questo è il vostro percorso. Sempre uniti perché le divisioni vengono dal demonio. Cercate la santità». E prima di chiudere il Papa dà appuntamento a piazza San Pietro, nel 2017 per celebrare il grande Giubileo della Pentecoste con i movimenti carismatici.

 
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«Mondiali del Brasile, fermare la tratta»

Post n°556 pubblicato il 20 Maggio 2014 da starshine83
 

​"Uniamo le nostre forze per salvare i più vulnerabili dalla schiavitù della tratta”. È l’invito lanciato oggi dal cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, durante la conferenza stampa di presentazione della campagna di“Talitha kum”, (VAI AL SITO) la rete internazionale della vita consacrata contro la tratta di persone, per il mondiale di calcio in Brasile. 

“Gioca la vita, denuncia la tratta”, il titolo della Campagna lanciata da Talitha Kum, costituita dall’Unione internazionale superiori generali inizialmente come un progetto di “Religiose contro la tratta di persone” e poi, nel 2009, come una rete internazionale di vita consacrata contro la tratta di persone. 

“In sintonia” con Papa Francesco, che è intervenuto a più riprese sulla tratta definendo “la schiavitù più estesa in questo ventunesimo secolo”, i religiosi e le religiose “impegnate nella loro missione in mezzo a tutte le forme di povertà, toccano con le loro mani l’umiliazione, la sofferenza, trattamento inumano e degradante inflitto a donne, uomini e bambini” e si sentono interpellati a combattere questa “schiavitù moderna, ha assicurato il cardinale. Con i gesti del buon samaritano “versare l’olio di quello che è sacro e il vino di quello che è umano sopra le ferite dell’umanità per portare l’amore di Dio e la speranza di una nuova vita”.

A parlare dell’attività svolta dalla rete in questi cinque anni è stata la coordinatrice, suor Estrella Castalone, spiegando che Talitha Kum “si impegna a tessere insieme le molte risorse di vita religiosa con altri settori della società in una rete che mira a dare vita e speranza alle persone coinvolte della tratta”. 

Quest’ultima, infatti, ha ricordato la religiosa, è “una rete criminale molto ben organizzata e ben collegata da una parte del mondo all’altra e solo attraverso una rete di salvezza e speranza possiamo prevenire che i più deboli e i più vulnerabili diventino una merce umana”. La campagna contro la tratta organizzata in occasione dei Mondiali di calcio vede impegnati oltre 250 religiosi, con i loro partner laici. “Durante occasioni come i Mondiali - ha detto suor Estrella - molte persone sono impiegate a lavorare in vari settori dell’industria e del turismo come alberghi, bar ristoranti, trasporti di merci e persone. Le offerte di lavoro sono tante e purtroppo coloro che accettano offerte di lavoro possono essere ingannati e diventano vittime di diverse forme di sfruttamento”.

I Mondiali di Calcio che stanno per partire coinvolgeranno 12 capitali, famose nel mondo per essere meta di turismo sessuale. A farlo notare è stata suor Gabriella Bottani, coordinatrice della rete “Um Grido per la Vida”, che in Brasile promuove con “Talitha Kum” e con la Conferenza dei vescovi del Brasile la campagna “Gioca a favore della vita. Denuncia la tratta di persone”. Il Brasile, ha ricordato la religiosa, “è Paese di origine, transito e destinazione delle persone vittime della tratta”, che coinvolge soprattutto donne giovani, originarie di famiglie povere, con bassi livelli di studio. “Nel contesto latinoamericano e caraibico - ha proseguito la religiosa - il Brasile è un Paese con un’alta percentuale di turismo a scopo sessuale e questo incide significativamente sul fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, soprattutto minorile, e spesso apre le porte al traffico interno o internazionale”. Il messaggio della campagna, in questo contesto, vuole essere “una proposta concreta, positiva, di vita”, partendo da una constatazione: “I rischi della tratta per sfruttamento sessuale e lavoro si incrementano in relazione ai grandi eventi, come è stato durante i Mondiali in Germania e in Sudafrica, dove si è avuto rispettivamente un aumento del 30 e del 40%”. 

“Durante tutto questo tempo di preparazione al grande evento della Coppa del Mondo - ha raccontato ai giornalisti suor Bottani - abbiamo osservato che le minacce e le opportunità giocano nello stesso campo: da un lato le possibilità di un maggior guadagno e speranza di migliorare le condizioni di vita, dall’altro un aumento delle situazioni di degrado sociale e minacce alla vita e ai diritti fondamentali”. L’obiettivo della campagna è, dunque, far sì che la Coppa del Mondo diventi “uno spazio positivo e propositivo, per promuovere una cultura dei diritti e della vita, denunciando tutte le forme di sfruttamento, che la svalorizzano e la mercificano”. Concretamente, al campagna utilizza media e social network “per informare e sensibilizzare la popolazione sui possibili rischi e su come intervenire per enunciare eventuali casi”. Il materiale in lingua portoghese è disponibile sul blog della Rete “Um Grido per la Vida” e tutte le azioni della campagna sono divulgate sulla pagina Facebook relativa: www.facebook.com/jogueafavordavida. Molte le iniziative di sensibilizzazione già organizzate dalla rete nelle 12 capitali brasiliane che accoglieranno le partite della coppa del mondo. “Anche in Europa si stanno mobilitando”, hanno annunciato le religiose. 

 
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Meriam, «tradita» persino la sharia

Post n°555 pubblicato il 20 Maggio 2014 da starshine83
 

​La vicenda di Meriam ci ripropone ancora una volta il tema del ruolo e della forza che la sharia, il diritto islamico, oggi assume nelle legislazioni dei Paesi musulmani. Cosa rimane oggi della sharia, dei suoi precetti – sotto le più svariate forme ed interpretazioni – così come tramandati dai testi di diritto medievale? 

Sebbene molti Paesi islamici abbiano abbandonato la riproposizione pedissequa delle antiche regole in materia di diritto penale previste dalla sharia, a vantaggio di una modernizzazione del diritto in chiave «occidentale», ciò non è accaduto in alcuni contesti, in cui proprio il sistema dei crimini e delle pene in senso islamico è stato rivitalizzato e recuperato come strumento di «rivincita» ideologica nei confronti dell’oppressore coloniale. In altri termini, il diritto penale della sharia si è eretto (insieme con il diritto di famiglia e di statuto personale) a roccaforte dell’identità islamica come reazione all’invasione culturale ed economica del mondo occidentale, considerata corrotta e ripugnante.  

Il caso del Sudan (come anche della Nigeria) è, in questo senso, emblematico; la re-islamizzazione giuridica, di ispirazione malikita, iniziata nel 1983 dal presidente Nimeiri, ha comportato in primo luogo la consacrazione, a livello costituzionale, della sharia come la fonte principale dell’ordinamento. Di pari passo, il diritto penale ha visto l’incremento di disposizioni ispirate dalla disciplina sciaraitica classica. 

La versione del Codice penale del 1991 contiene, infatti, numerosi istituti che si richiamano al diritto penale islamico; la contemplazione di pene capitali quali l’impiccagione, la lapidazione, il taglione, la crocefissione e la riproposizione di reati quali il consumo, la produzione e la commercializzazione di bevande alcooliche (40 frustate); il gioco d’azzardo (25 frustate), la vendita di alimenti non macellati secondo il rito musulmano (reclusione fino ad un anno), furto (taglio della mano destra all’articolazione del polso nel caso di primo furto, reclusione per un minimo di sette anni in caso di recidiva, derogando alla più crudele pena prevista dalla sharia dell’amputazione del piede opposto), reati sessuali (lapidazione a morte o 100 frustate in base allo stato di coniuge o meno del reo), reati di sangue (taglione o prezzo del sangue).

I reati volti a tutelare la religione islamica sono anch’essi disciplinati secondo il tradizionale dettato shiaraitico; così, è l’articolo 126 del Codice penale, sebbene non applicabile al Sudan del Sud, che ripropone il delitto di apostasia (ridda) ossia, l’atto, il comportamento del fedele musulmano che pone in essere atti di pubblica propaganda contro l’islam o che ne dichiara attraverso parole o fatti la sua rinuncia. In tali casi, la pena prevista è quella capitale, salvo l’ipotesi di ravvedimento entro un termine determinato dal giudice.   

Ma quello sudanese può dirsi un diritto pienamente votato alla sharia? È corretto affermare che la normativa sudanese sia perfettamente aderente alla sharia? O piuttosto, la sharia, nella sua immagine più rude, violenta ed arcaica, è stata oggetto di una rivisitazione finalizzata al volere del potere politico umano? 

Fa riflettere che, proprio innanzi ad un simile dettato normativo emerso in epoca contemporanea così forte ed univoco nel suo contenuto, il dibattito storico dei giuristi classici in tema di apostasia e soprattutto della pena da applicare, fosse, al contrario, intriso di forte dissociazioni all’interno della comunità musulmana. Il Corano non fa espressa menzione della pena capitale in caso di reato di apostasia; né tanto meno, nella Tradizione (Sunna) del Profeta Muhammad, si possono riscontrare elementi chiarificatori. Ancora, numerose dissociazioni tra scuole giuridiche sul punto rendono la materia estremamente complessa e non certamente chiara. 

Così, dovrebbe quantomeno far discutere che gli stessi malikiti (scuola di riferimento nella re-islamizzazione del Sudan) dibattessero circa la necessità di accertare preliminarmente con accuratezza l’appartenenza all’islam dell’apostata, al punto tale che, qualora fosse sorto un dubbio (ad esempio una conversione forzata e non volontaria all’islam) o fosse stata provata l’assenza di testimoni (elemento necessario per l’atto di conversione), in tali casi, l’applicazione della pena non avrebbe dovuto avere effetto. Il giudice stesso, secondo la maggior parte delle scuole giuridiche, era chiamato ad uno zelo particolare rispetto ad una simile incriminazione, posta l’asprezza della pena da comminare, sino all’obbligo di astenersi dall’applicare la pena capitale qualora le prove a carico del reo non fossero chiare e concordanti. 

I giudici che hanno dichiarato Meriam colpevole di un simile reato hanno approfondito la normativa sotto quale luce? Si sono rifatti a quali testi di fiqh (giurisprudenza islamica)? Hanno tenuto conto dei limiti e della prudenza che le scuole giuridiche hanno sempre caldeggiato nella valutazione di un simile reato?

 
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Il vescovo di Roma con lo sguardo sul mondo

Post n°554 pubblicato il 13 Marzo 2014 da starshine83
 

Più la memoria ritorna a quei momenti del 13 marzo 2013, più ci si accorge che le prime parole pronunciate da papa Francesco dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro contengono una sorta di programma pastorale. Al di là dell’ormai celeberrimo «buonasera», anticipazione del suo stile capace di creare sintonia a prima vista, colpisce l’accento posto sul «vescovo di Roma». «Voi sapete – disse quella sera – che il dovere del Conclave è di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo. Ma siamo qui». «Vescovo di Roma» è dunque il titolo con il quale papa Bergoglio ha tenuto subito a presentarsi alla città e al mondo, fin dal giorno dell’elezione. E l’ha fatto, come avrebbe spiegato qualche tempo il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, «per un motivo teologico, perché il Papa è tale in quanto è vescovo di Roma. La fonte del suo essere Papa per il mondo intero sta proprio nell’essere stato eletto vescovo di Roma».

La teologia, però, per Francesco va di pari passo con la pastorale. E infatti, subito dopo egli aggiunse: «E adesso incominciamo questo cammino, vescovo e popolo, questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità a tutte le chiese. Un cammino di fratellanza, di amore e di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro, preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza».
I 12 mesi trascorsi da allora hanno mostrato in che modo Jorge Mario Bergoglio abbia camminato insieme con la sua comunità diocesana. Il giorno dopo l’elezione, come primo atto da vescovo di Roma, si recò a pregare davanti all’icona della Salus Populi Romani, custodita nella Basilica di Santa Maria Maggiore. E anche così cominciava a dare attuazione al "programma" enunciato la sera precedente, quando aveva sottolineato l’importanza della preghiera, (una richiesta, quel «pregate per me», che sarebbe diventata abituale nei giorni e nei mesi successivi). Quindi il 17 marzo, quattro giorni dopo l’elezione, andò a visitare la sua prima parrocchia (come raccontiamo in questa stessa pagina). Il 7 aprile prese possesso della Basilica di San Giovanni in Laterano, la sua Cattedrale. Quindi il 17 giugno aprì il tradizionale convegno della diocesi, con un discorso di grande respiro missionario. «Nel Vangelo – disse – è bello quel brano che ci parla del pastore che, quando torna all’ovile, si accorge che manca una pecora, lascia le 99 e va a cercarla, a cercarne una. Ma, fratelli e sorelle, noi ne abbiamo una; ci mancano le 99! Dobbiamo uscire, dobbiamo andare da loro! In questa cultura - diciamoci la verità - ne abbiamo soltanto una, siamo minoranza! E noi sentiamo il fervore, lo zelo apostolico di andare e uscire e trovare le altre 99?».

Il Papa ha mostrato questo zelo visitando cinque parrocchie di Roma (Santi Elisabetta e Zaccaria il 26 maggio; San Cirillo Alessandrino il 1° dicembre; Sant’Alfonso Maria dei Liguori dove era stato allestito un presepe vivente il 6 gennaio; il Sacro Cuore a Castro Pretorio il 19 gennaio e San Tommaso Apostolo il 16 febbraio), alcune delle quali nelle periferie esistenziali e geografiche della città. Ha dato la prima comunione ai bambini, ha confessato i fedeli, ha visitato gli ammalati (al Bambino Gesù prima di Natale), i rifugiati (al Centro Astalli), i carcerati (a Casal del Marmo) e per due volte ha incontrato i sacerdoti romani (il 17 settembre e il 6 marzo). In definitiva ha dimostrato con i fatti che quello rivolto durante il Te Deum di fine anno («La Roma dell’anno nuovo sarà migliore se non ci saranno persone che la guardano "da lontano", in cartolina, che guardano la sua vita solo "dal balcone", senza coinvolgersi in tanti problemi umani, problemi di uomini e donne che sono nostri fratelli») è un invito applicato soprattutto a se stesso e alla sua missione di vescovo di Roma.

 
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Italia-Vaticano: la revisione del Concordato compie 30 anni

Post n°553 pubblicato il 19 Febbraio 2014 da starshine83
 

Con l'inserimento nella Costituzione italiana dei Patti lateranensi e con l'Accordo di revisione del Concordato del 1984 - del quale quest'anno ricorre il trentennale - si ha "il solido quadro di riferimento normativo per uno sviluppo sereno dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia", quadro che "riflette e sostiene la quotidiana collaborazione al servizio della persona umana in vista del bene comune, nella distinzione dei rispettivi ruoli e ambiti d'azione". E' quanto aveva detto papa Francesco, dinanzi al presidente Giorgio Napolitano, nel suo discorso durante la visita al Quirinale del 14 novembre scorso.

L'anniversario del Concordato tra Italia e Vaticano testimonia insomma, da entrambi i lati del Tevere, quanto proficua sia "la collaborazione esistente" tra i due Stati, al centro della duplice ricorrenza che vede nel 2014 l'85/mo dei Patti Lateranensi del 1929, firmati l'11 febbraio di quell'anno da Mussolini e dal segretario di Stato card. Pietro Gasparri, e il 30/mo dell'accordo del 18 febbraio 1984 con il quale è stato rinnovato il Concordato fra Santa Sede e Italia. Accordo che porta le firme di Bettino Craxi e del segretario di stato card. Agostino Casaroli. A trent'anni da quel "rinnovo" rimangono aperte ancora alcune questioni da risolvere, anche se, viene fatto notare oltre Tevere, di natura ormai marginale rispetto ad un testo che riconosce "il valore della cultura religiosa" e "i principi del cattolicesimo" che "fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano". Non poco, in un'epoca in cui la religione è sempre meno considerata - anche con la grande ventata di popolarità e consensi che si concentrano sulla figura dell'attuale Pontefice - tanto che non sono dimenticate le polemiche sulla citazione delle radici cristiane dell'Europa nella costituzione dell'Ue, mentre tuttora si susseguono le tensioni tra Chiesa e politica nei Paesi dove avanzano le legislazioni su tematiche come le unioni omosessuali o l'eutanasia.

La collaborazione che si è sviluppata in questi anni tra Italia e Santa Sede, comunque, ben lontana dai tempi della "questione romana", è stata improntata al "rispetto dei reciproci ambiti", con "un costante e sereno dialogo nella volontà di trovare soluzioni eque alle esigenze reciproche". "Nella consuetudine istituzionale dei rapporti tra Italia e Santa sede, questa mia visita conferma l'eccellente stato delle reciproche relazioni, e prima ancora intende esprimere un segno di amicizia", aveva ribadito Bergoglio al Quirinale. In un ambito in cui i criteri di distinzione e di autonomia delle rispettive funzioni restano i principi fondatori del Concordato, confermati nell'accordo del 18 febbraio 1984.

La Chiesa, nel suo ambito, ribadendo di non chiedere "privilegi", rivendica però l'azione sociale, determinante in momenti di grave crisi, e si appella ai diritti legati alla libertà religiosa e ai valori etici che sotto il pontificato di Ratzinger venivano definiti "non negoziabili": tutela della vita, della famiglia tradizionale uomo-donna, della libertà educativa, quindi anche la difesa della scuola paritaria. Un tema, quest'ultimo, su cui il cardinale presidente della Cei, Angelo Bagnasco, ha anche annunciato un raduno in Piazza San Pietro, il prossimo 10 maggio, alla presenza di papa Francesco.

 
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Messaggi di Maria a Mirjana (Medjugorje)

Messaggio del 2 marzo 2009 (Mirjana)
"Cari figli,Sono qui in mezzo a voi. Guardo nei vostri cuori feriti e inquieti.Vi siete persi, figli miei.Le vostre ferite del peccato diventano sempre più grandi e sempre di più vi allontanano dalla vera verità.Cercate la speranza e la consolazione nei posti sbagliati, invece io vi offro la sincera devozione che si nutre di amore,di sacrificio e di verità.Io vi dò mio Figlio".La Madonna era triste.

Messaggio del 18 marzo 2009 (Mirjana)

"Cari figli,Oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori.Che cosa vedrete in essi?Dov'è in essi mio figlio e il desiderio di seguirmi verso Lui?Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa vuole Dio da me personalmente?Che cosa devo fare?Pregate,digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia. Non dimenticate i vostri pastori.Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio,affinchè siano buoni pastori per il loro gregge".La Madonna ha guardato tutti i presenti e ha contiunato:"Di nuovo vi dico:Se sapeste quanto vi amo piangereste di felicità. Grazie".

Messaggio del 2 aprile 2009 (Mirjana)
“Cari figli! L’amore di Dio è nelle mie parole. Figli miei, è l’amore che desidera volgervi alla giustizia e alla verità.E’ l’amore che vi vuole salvare dalle vostre illusioni.E voi, figli miei?I vostri cuori rimangono chiusi. Sono duri.Non rispondete alle mie chiamate.Non sono sinceri”.Mirjana ha sentito un forte dolore e ha pregato che non ci abbandoni. La Madonna ha detto:Con Cuore materno prego perché voglio che voi tutti risuscitiate in mio Figlio.Vi ringrazio”.

Messaggio del 2 maggio 2009 (Mirjana)
"Cari figli! Già da lungo tempo vi do il mio Cuore materno e vi porgo mio Figlio.Voi mi rifiutate.Permettete che il peccato vi avvolga sempre di più.Permettete che vi conquisti e vi tolga la capacità di discernimento.Poveri figli miei,guardatevi intorno e osservate i segni del tempo. Pensate di poter vivere senza la benedizione di Dio?Non permettete che la tenebra vi avvolga.Anelate dal profondo del cuore a mio Figlio.Il Suo Nome dissipa la tenebra più fitta.Io sarò con voi, voi solo chiamatemi:“Eccoci Madre, guidaci.Vi ringrazio!".La Madonna era molto triste.Ha dato solo il messaggio e ci ha benedetti.


 

Messaggi di Maria a Medjugorje

Messaggi visibili ogni mese sul sito

http://medjugorje.altervista.org/

Messaggio del 25 giugno 2009
Cari figli, gioite con me, convertitevi nella gioia e ringraziate Dio per il dono della mia presenza in mezzo a voi. Pregate che nei vostri cuori Dio sia al centro della vostra vita e testimoniate con la vostra vita, figlioli, affinchè ogni creatura possa sentire l’amore di Dio. Siate le mie mani tese per ogni creatura, affinchè ognuna si avvicini al Dio dell’amore. Io vi benedico con la materna benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 2 luglio 2009 ( Mirjana )
Cari figli! Io vi chiamo perché ho bisogno di voi. Ho bisogno di cuori pronti ad un amore immenso. Di cuori non appesantiti dalla vanità. Di cuori che sono pronti ad amare come ha amato mio Figlio, che sono pronti a sacrificarsi come si è sacrificato mio Figlio. Ho bisogno di voi. Per poter venire con me, perdonate voi stessi, perdonate gli altri e adorate mio Figlio. Adoratelo anche per coloro che non l’hanno conosciuto, che non lo amano. Per questo ho bisogno di voi, per questo vi chiamo. Vi ringrazio.

Messaggio del 2 novembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, come Madre vi prego di perseverare come miei apostoli. Prego mio Figlio affinché vi dia la sapienza e la forza divina. Prego affinché valutiate tutto attorno a voi secondo la verità di Dio e vi opponiate fortemente a tutto quello che desidera allontanarvi da mio Figlio. Prego affinché testimoniate l'amore del Padre Celeste secondo mio Figlio. Figli miei, vi è data la grande grazia di essere testimoni dell'amore di Dio. Non prendete alla leggera la responsabilità a voi data. Non affliggete il mio Cuore materno. Come Madre desidero fidarmi dei miei figli, dei miei apostoli. Attraverso il digiuno e la preghiera mi aprite la via affinché preghi mio Figlio di essere accanto a voi ed affinché attraverso di voi il Suo Nome sia santificato. Pregate per i pastori, perché niente di tutto questo sarebbe possibile senza di loro. Vi ringrazio. 

 

AREA FORUM CATTOLICI (DA VISITARE!!!)

CATTOLICI ROMANI (FORUM E CHAT)
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QUOTIDIANI e RIVISTE DA LEGGERE

LIBRI DA CONSIGLIARE

"SERAFINO DI SAROV" di Irina Gorainoff Edizioni Gribaudi (2006)
"La vergine a La Salette"di Giuseppe Barbero Edizioni San Paolo
"I sogni di don Bosco"di Eugenio Pilla Cantagalli Editore
"Il cammino dell'uomo" di Martin Buber, Ed. Qiqaion
"Per meglio confessare" di A.Chanson Edizioni Paoline (1956)
"L'ultima veggente di Fatima" di Card. Tarcisio BertoneEdizioni Rai-Rizzoli
(Il Cardinal Bertone chiarifica la posizione della Santa Sede su Medjugorie,
Pag. 103 -107).
"La morte degli innocenti" di suor Helen Prejean
"La potenza della Lode" e "Dalla prigione alla lode" di Merlin R. Carothers
"Le potenze malefiche" di Don Raul Salvucci Esorcista Editrice Shalom
 

SITI SOLIDARIETA'

SITI SOLIDARIETA' (AMBIENTE,FAME...)
BASTA UN CLICK E SALVI DALLA FAME
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Salvi L'AMBIENTE...BASTA UN CLICK...E' FREE

http://www.ecologyfund.com/ecology/_ecology.html   

Sito di protezione accesso internet ai bambini onlus
http://www.davide.it/

 

 

SITI

VANGELO DEL GIORNO DA LEGGERE PER TUTTI!!!
http://www.lachiesa.it/
SAN JOSéMARIA ESCRIVA': GLI INSEGNAMENTI E la SUA VITA
http://www.it.josemariaescriva.info/index.php?id_cat=16&id_scat=14

OPUS DEI

http://www.opusdei.it/art.php?p=30246

VANGELO CON PERSONAGGI LEGO (DA NON PERDERE,MOLTO UTILE PER I BIMBI)
http://www.thebricktestament.com/

(LETTURA MESSAGGI DELLE APPARIZIONI)
http://medjugorje.altervista.org/

MONASTERO INVISIBILE DI FRATELLANZA E CARITA'
http://digilander.libero.it/monast/index.htm

RADIO MARIA
http://www.radiomaria.it

CATECHESI IN MP3
http://www.rnsag.it/catechesi2.htm

La Gerusalemme InVisibile
un sito web cristiano "alternativo" http://www.lagerusalemme-in-visibile.net/

MONDO ORTODOSSO (PER CONOSCERE I FRATELLI CRISTIANI ORTODOSSI)
http://www.orthodoxworld.ru/it/map.htm

SITI DI MATERIALE CATTOLICO E PASTORALE
http://www.qumran2.net/
AGENZIA DI STAMPA INTERNAZIONALE MISSIONARIA MISNA
http://www.misna.org/
LE FIGLIE DELLA CARITA' DI SAN VINCENZO DE' PAOLI
http://www.fdcsanvincenzo.it/


 

FILM DA VEDERE!!!

"GRAN TORINO" di Clint Eastwood.
Un'apologia della non violenza come risposta alla feroce brutalità della strada, ma anche un invito alla tolleranza razziale, contro ogni pregiudizio; in definitiva, una storia di redenzione.

7 km da Gerusalemme (film italiano)
La storia di un uomo in crisi che incontra Gesù vivo sulla strada verso Gerusalemme...

The Hurricane
Il 17 Giugno 1966 in un bar della cittadina di Paterson, nel New Jersey, due uomini armati uccidono due uomini e una donna. Un pugile, campione dei pesi medi, ed un suo giovane fan che si trovavano sul posto, interrogati dalla polizia vengono dichiarati al di fuori di ogni sospetto. Dopo un anno una giuria composta di soli "bianchi", condanna i due uomini a tre ergastoli per gli omicidi di quella notte. La disperazione e la frustrazione del pugile vengono fuori dalla biografia che questi ha pubblicato otto anni dopo la carcerazione, un libro dal titolo "The Sixteenth Round", il sedicesimo round, quello che non si combatte in un match di pugilato (fino a qualche anno fa i round erano quindici). L'attore principale è Denzel Washington (Molto bravo e vero nella parte!!!).

Le cose di questo mondo di Michael Winterbottom
Due cugini afgani sognano un futuro migliore lontano dal loro paese...un viaggio pieno di insidie e colpi di scena!!! Punto di partenza del viaggio di Jamal e di Enayatullah, se viaggio si può chiamare il tragico gioco dell’oca dove si viene di continuo rimandati indietro malgrado il pegno sia stato pagato, è il campo profughi di Shamshatoo a una trentina di chilometri da Peshawar, nel nord del Pakistan.Punto di arrivo è Sangatte, nei pressi di Calais, dove nel 1999 la Croce Rossa francese ha aperto un centro di soccorso per gli immigrati che cercano di entrare in Gran Bretagna. Un film da vedere!!!

Il giardino dei Limoni 
Una donna palestinese in Cisgiordania (territorio sotto tutela Israeliana) Salma Zidane lotta per difendere il suo giardino che vogliono smantellare per motivi di sicurezza. I suoi alberi sono adiacenti alla strada dai poliziotti e dal Ministro della difesa Israeliano ma la moglie del ministro si prenderà a cuore della sua vicenda. Un avvocato palestinese divorziato aiuterà la donna palestinese e difenderà il suo caso ovvero la sua proprietà fino alla Corte Suprema Israeliana! Da vedere!!