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I problemi posti dalla coscienza, nonostante il grande impegno ad essa dedicato da filosofi e scienziati, nonostante le numerosissime scoperte effettuate in campo clinico e sperimentale, è ben lungi dall'essere risolt. Non appare troppo azzardato ipotizzare che il maggiore ostacolo alla comprensione della coscienza, viste le caratteristiche assolutamente peculiari di questo "fenomeno", non sia tanto costituito dalla incredibile complessità dell'organizzazione cerebrale, come tende a credere la maggioranza degli studiosi, quanto piuttosto dal fatto di voler raggiungere tale comprensione all'interno di un modello sorto e sviluppatosi studiando i "fenomeni naturalistici" cioè gli effetti della stessa. Un modello che potrebbe essere largamente inadeguato per render conto dei "fenomeni mentali", e in special modo della coscienza. David Chalmers Sviluppando argomentazioni già utilizzate da autori come Ned Block, Saul Kripke, Thomas Nagel, Franck Jackson, afferma che l'esperienza cosciente è irriducibile ai fenomeni elettrochimici che hanno luogo nel cervello. Egli affronta il complesso argomento della coscienza distinguendo i problemi che emergono in problemi "facili" e nel problema "difficile" (hard problem). I problemi facili sono sostanzialmente riconducibili al funzionamento del cervello nella decodifica degli stimoli sensoriali e percettivi, nella elaborazione delle informazioni tese al controllo del comportamento, nei meccanismi dell'intelligenza e della memoria, nella capacità di produrre resoconti verbali, ecc. Il problema difficile consiste invece nel render conto della maniera con cui gli eventi nervosi che hanno luogo nei neuroni cerebrali diano origine alla nostra esperienza cosciente: perché, ad esempio, la compressione ritmica delle molecole d'aria si presenta a noi come suono e le oscllazioni di natura elettromagnetica di determinate lunghezze d'onda ci appaiono come luce e come colore? Chalmers rileva che l'enorme proliferare di studi e di ricerche sul cervello e sui correlati neurali della coscienza non ha portato a sostanziali passi in avanti verso un'autentica comprensione di questa proprietà, assolutamente peculiare, della nostra mente. Ciò si spiega - secondo Chalmers - con il fatto che praticamente tutte le ricerche sono dirette ad affrontare aspetti di specifiche funzioni svolte dal cervello: esse si occupano quindi dei problemi "facili", trascurando quasi sempre il problema "difficile". Anche se si riuscisse a capire come le varie funzioni vengono svolte dal cervello, e anche quali gruppi cerebrali si attivano per dar luogo a specifici stati coscienti, rimarrebbe comunque senza risposta la fondamentale domanda: come si giunge dai processi nervosi alle esperienze coscienti?
Un modello è una rappresentazione di qualcosa, o in alcuni casi, può essere inteso come un tipo di mappa. Le mappe sono utili, e noi verifichiamo la loro esattezza quando noi stessi attraversiamo il campo e confrontiamo la nostra esperienza in relazione alla mappa. Allora possiamo confermare o modificare prima di condividere la mappa con qualcun altro. E' stato affermato che ci sono tanti sentieri quanti sono gli individui, il che implica molte singole mappe. Il principio della non mutabilità degli organismi, sosterrebbe l'idea che poiché gli esseri umani sono similmente strutturati, la loro esperienza sarà simile. Così, nonostante siamo unici e le nostre esperienze non sono sempre collaterali, la nostra direzione basica di evoluzione sarà la stessa e noi potremmo identificare esperienze nel processo di evoluzione che gli altri riconosceranno, e forse ne diverranno partecipi.
La coscienza (da con scio, conoscere) è, genericamente, la capacità di rispondere agli stimoli e ai contatti e di riconoscere le vibrazioni. Essa non riguarda solo l’essere umano ma anche, sia pure in forma embrionale, il regno minerale, quello vegetale e quello animale. L’uomo, oltre a possedere la qualità della discriminazione e della selezione, specifica del regno minerale, quella della sensazione del regno vegetale e quella dell’istinto del regno animale, possiede l’autocoscienza, la consapevolezza di essere un individuo separato che fa esperienza attraverso i suoi corpi (fisico, emotivo, mentale). Egli imita con sempre maggior abilità le qualità divine e la sua meta è quella di divenire un dio egli stesso.
L’essere umano, allo stadio di evoluzione attuale, si identifica con il non-sé, con l’impermanente e l’irreale; dopo aver attraversato il mondo dell’esperienza e del dolore, egli desidererà infine spiritualità. Solo pochi individui più avanzati si muovono oggi verso lo stadio della coscienza di gruppo, sentendo in modo intuitivo la vibrazione del grande Corpo di cui tutti siamo "atomi". Una parte ancora ristretta dell’umanità lavora responsabilmente al raggiungimento di una più ampia coscienza potenziando: -la mente: con i metodi del discernimento, del distacco, dello sviluppo intellettivo; -il cuore: con il potenziamento delle qualità della compassione, del sacri-ficio, dell’amore universale.
Questi uomini imparano a distinguere tra la Vita e la forma, tra il Reale e l’irreale, attraverso un itinerario di sviluppo liberamente scelto: sono coloro che, ad Oriente e ad Occidente, percorrono, su più alti giri della spirale evolutiva rispetto all’uomo comune, il Sentiero...
Un maestro:“IL corso dell'evoluzione è eterno, l'Uomo-Spirituale passa da un mondo all'altro seguendo un itinerario prestabilito dalla mente-pensante che lo spinge a percorrere, simbolicamente, infinite montagne alla cui sommità vi é un tempio di marmo bianco che si erge scintillante contro l'azzurro dell'etere. La mente pensante organizza un programma con i dati del lavoro che inserirà nella memoria universale, dove l'uomo-spirituale attingerà ed userà per svolgere pellegrinaggio nei mondi della materia. Il percorso di evoluzione che compie un'onda di vita all'interno dei 7 globi si chiama Ronda e 7 Ronde ( 49 periodi di globo ) una Catena e sette Catene uno schema d’evoluzione, cioè 49 Ronde o 343 periodi di Globo. Ogni ronda percorsa è una svolta per entrare in quella successiva, così di continuo fino ad arrivare al centro del tempio, lì, un tabernacolo, detiene la realizzazione dell'uomo pensante, attraverso, l'autoconsapevolezza. Questo tabernacolo è circondato da quattro corti che lo racchiudono in centri concentrici. Un muro divide ciascuna corte da quella successiva, per passare dall'una all'altra il viandante deve varcare, l'unico portone esistente, in ogni muro circolare. Di modo che chiunque voglia giungere al centro deve passare attraverso questi quattro portoni, uno per uno. All'esterno del tempio esiste un'altra cinta, la corte esterna, nella quale si possono vedere molti più individui che non all'interno del tempio stesso. La sintesi di questo insegnamento è che lo spirito trasforma se stesso in strati, tanti quanto è profonda la sua natura per poi arrivare al centro da dove, in sostanza, non si è mai mosso ma ha immaginato di poterlo fare costruendosi un percorso, immaginario e mai esistito. Questo è solo un modo per prendere coscienza della facoltà del corpo mentale, capace di partorire ogni potere, anche quello del percorso evolutivo.”
Purificazione, controllo del pensiero, la formazione del carattere, alchimia spirituale, sulla soglia
Religione nel libro é intesa nel vero ed unico senso corretto: un legame che unisce gli uomini tra di loro e non una classe particolare di dogmi e credenze. La Religione per sé, nel senso più ampio, è ciò che unisce non solo tutti gli uomini ma anche tutti gli esseri e tutte le cose nell'intero Universo in un unico grande insieme.
Per una migliore comprensione si consiglia, a chì non lo avesse già fatto, la "lettura" dei 5 libri di Arthur E. Powell (Il doppio eterico, il corpo astrale, il corpo mentale, il corpo causale, il sistema solare ).
La legge della Causalità, estesa a tutti i piani della natura, viene chiamata nella Teosofia con la parola <Karma> usata nella letteratura indiana da migliaia di anni con lo stesso significato. Karma significa azione, opera, rito, sacrificio e deriva dalla radice <Kr> fare, causare, commettere. La stessa radice la troviamo anche in varie parole greche come ad esempio: <Kronos> antico dio della maturazione delle messi.''' S. Paolo: <<quello che l'uomo semina anche raccoglie.>>(Gal. 6,7) abbinando il concetto del Karma con quello della maturazione delle messi. ........................................................................................................................................................................................................... Il Karma consiste in vibrazioni create da noi stessi e facenti parte della nostra aura in modo che, quando un nostro pensiero o sentimento o situazione viene a trovarsi in sintonia, tale vibrazione si scarica e produce i suoi effetti buoni o deleteri a seconda della sua natura. ............................................................................................................................................................................................................. Secondo la 'filosofia buddista' gli <skandha> sono 5 attributi o condizionamenti dell'uomo consistenti rispettivamente di
forme
pensieri
impressioni
giudizi
passioni.
Da questi 5 attributi o parti costituenti l'uomo, derivano 12 <Nidana> o cause della vita umana che s'identificano nei 12 segni dello zodiaco indiano e perciò dimostrano un rapporto tra la legge del Karma e le influenze astrologiche. Non dobbiamo tuttavia dimenticare che l'uomo genera continuamente nuovo Karma con l'attività del pensiero e delle emozioni, che si sovrappone a quello antico e lo modifica in meglio o in peggio, lo ritarda o lo anticipa, secondo la sua natura. Nella formazione del nuovo Karma vi é la libertà dell'intenzione, per quanto influenzata da fattori precedenti, poichè diversamente sarebbe ingiusto premiare le virtù o punire il vizio.
Post n°209 pubblicato il 13 Febbraio 2010 da cs206
Bisogna sempre sapere quando una fase giunge alla fine. Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti.
:)))) perchè non puoi esser sicura di come...ti sia riuscito :))))
I was sitting on the edge of his bed Staring at the headlines on the paper He said, 'Look at poor Gene Kelly I guess he won't be singing in the rain.' You can take away my heroes Can you take away my pain
Take away my pain Leave the cold outside Please don't let it rain Don't stumble on my pride Take away my pain I'm not frightened anymore Just stay with me tonight I'm tired of this fight Soon I'll be knocking at your door
She was standing by the edge of his bed Staring at the message on their faces He said, 'What else can you do, babe? I guess I won't be coming home again.' They just took away all my promises Make them take away my pain
Take away my pain Leave the cold outside Please don't let it rain Don't stumble on my pride Take away my pain I'm not frightened anymore Just stay with me tonight I'm tired of this fight Soon I'll be knocking at your door
His final scene The actor bows And all those years Are gone somehow The crowd applauds The curtain falls
I was standing by the edge of the water I noticed my reflection in the waves Then I saw you looking back at me And I knew that for a moment You were calling out my name You took away my hero Will you take away my pain
Take away my pain Let the cold inside It's time to let it rain There's nothing left to hide Take away my pain I'm not frightened anymore I'm learning to survive Without you in my life Til you come knocking at my door
Immagina non ci sia il Paradiso prova, è facile Nessun inferno sotto i piedi Sopra di noi solo il Cielo Immagina che la gente viva al presente... Immagina non ci siano paesi non è difficile Niente per cui uccidere e morire e nessuna religione Immagina che tutti vivano la loro vita in pace..
Puoi dire che sono un sognatore ma non sono il solo Spero che ti unirai anche tu un giorno e che il mondo diventi uno...
Immagina un mondo senza possessi mi chiedo se ci riesci senza necessità di avidità o rabbia La fratellanza tra gli uomini Immagina tutta la gente condividere il mondo intero...
Fenomeno della centesima scimmia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Fenomeno della centesima scimmia è un supposto fenomeno paranormale in ambito sociale che lo scrittore inglese Lyall Watson dichiarò di avere osservato per la prima volta nel 1979 nell'isola giapponese di Koshima. ... Esso riguardava il comportamento di un gruppo di macachi che avevano imparato spontaneamente a lavare le patate per eliminare la sabbia e altre incrostazioni prima di mangiarle. Le prime scimmie imparavano faticosamente la tecnica dai primi macachi che avevano cominciato a lavare le patate. Questo fenomeno è ben noto e studiato dai primatologi.
Tuttavia, Watson affermò che improvvisamente, dopo che novantanove macachi avevano dovuto apprendere la tecnica nel modo consueto, una centesima scimmia aveva anch'essa imparato a lavare le patate: l'esistenza di questa "massa critica" di scimmie allenate aveva aperto una non meglio precisata porta di natura paranormale, e da quel momento un gran numero di scimmie, non solo nella stessa isola ma persino in altre isole molto lontane, avevano cominciato a lavare le patate prima di mangiarle, senza aver avuto contatti diretti con il gruppo originario.
La lezione della centesima scimmia sarebbe stata chiara: se un numero sufficiente di persone, ovvero una "massa critica", sperimenta una stessa esperienza, ad un certo punto si produrrà lo stesso fenomeno transpersonale che si è verificato fra le scimmie giapponesi, e tutta l'umanità sperimenterà una trasformazione istantanea.
Ogni indagine successiva della vicenda della centesima scimmia ha mostrato rapidamente che si trattava di una leggenda. In realtà le scimmie avevano effettivamente imparato a lavare le patate, ma tutte nei modi ben noti dell'apprendimento per prove ed errori e dell'imitazione.
Infine, lo stesso Lyall Watson ha ammesso nel 1985 di avere largamente inventato la storia della centesima scimmia.
Imagine there's no heaven It's easy if you try No hell below us Above us only sky Imagine all the people Living for today...
Imagine there's no countries It isn't hard to do Nothing to kill or die for And no religion too Imagine all the people Living life in peace...
You may say I'm a dreamer But I'm not the only one I hope someday you'll join us And the world will be as one
Imagine no possessions I wonder if you can No need for greed or hunger A brotherhood of man Imagine all the people Sharing all the world...
You may say I'm a dreamer But I'm not the only one I hope someday you'll join us And the world will live as one
Imagine è il brano musicale più celebre tra quelli scritti da John Lennon durante la sua carriera solista dopo lo scioglimento dei Beatles. Fu prodotta da Phil Spector e pubblicata prima sull'album Imagine e successivamente come singolo (11 ottobre 1971) assieme a It's So Hard.
Per quanto l’importanza dei sensi fisici sia grande, certamente non segnano il confine di ciò che l’uomo può imparare circa i mondi nei quali vive.
Arthur Edward Powell è universalmente riconosciuto come un grande tra i divulgatori delle conoscenze della Teosofia. Profondo conoscitore dell'opera di Annie Besant e di Charles Leadbeater, nonché grande sostenitore di Helena P. Blavatsky, ha realizzato nei suoi libri un'eccellente sintesi, chiara, coerente e ordinata, delle straordinarie conoscenze che la Teosofia moderna ha tratto dalla Saggezza Antica.
L'esperienza é un pettine che la natura dona ai calvi Proverbio cinese
La storia ci insegna che la lotta dei cuori, tesa a costruire amicizie, a riparare i "guasti", a coltivare la comprensione il rispetto reciproco la cooperazione e a stabilire legami inizia al cessate il fuoco, dopo cioè aver creato miseria e dolore...
Il dualismo razionalità-irrazionalità
Al di là di come definiamo la razionalità, i mezzi utilizzati dal pensiero umano per fare conoscenza del mondo spesso non sono completamente razionali. L'essere umano non risolve con l'ausilio della pura logica neppure quei problemi per i quali la logica sarebbe un metodo auspicabile e molto efficace.
L'esperienza
L'esperienza insegna solo al buon osservatore e molto spesso l'uomo la guarda non per imparare ma solo per sfruttarla in modo da rafforzare la propria posizione in una disputa. Si è soliti chiamare esperto una persona che abbia saputo trarre profitto dalle sue od altrui vicissitudini personali, migliorando così le sue capacità di decisione.
TT
Pitagora aveva fondato l'intera mole delle sue ricerche sull'intuizione che l'intero universo non é un caos di eventi meccanici casuali, ma un Cosmo, un'organica unità che si esprime attraverso leggi armoniche, regolari, universali, intelligenti. Il termine greco Kosmòs sottintende l'azione dell'ordinare; i numeri, la matematica e la geometria diventano quindi per Pitagora il codice tramite il quale l'essere umano é in grado di intuire, penetrare e comprendere il Logos, la logica della mente di Dio. Percepire l'esistenza come un Tutt'uno, un Olos, un Cosmo che si evolve dal Caos, in cui materia e coscienza sono intimamente unite.
Usa il vuoto là dove la superba ignoranza usa il pieno
L' orlo della fondazione Asimov Isaac ( Bliss torna sul suo pianeta Gaia insieme a due scenziati, Pelorat e Trevize )
Avatar è un film di fantascienza del 2009 scritto, diretto e prodotto da James Cameron
Life is too short to wake up with regrets. So love the people who treat you right. Forget about the one's who don't. Believe everything happens for a reason. If you get a second chance, grab it with both hands. If it changes your life, let it. Nobody said life would be easy, they just promised it would be worth it... Post to your blog if you agree !
LA MAREA DELLA VITA Watson Lyall Il fenomeno della centesima scimmia
Oltre l’orizzonte del luogo in cui abbiamo vissuto da giovani, in un mondo di magneti e miracoli, i nostri pensieri vagavano costantemente e senza confini il suono della campana della discordia era iniziato
per la lunga strada e giù dalla strada rialzata s'incontreranno ancora lì, vicino al taglio?
c’era una banda discontinua che seguiva i nostri passi correndo prima che il tempo portasse via i nostri sogni lasciando la miriade di piccole creature a cercare di incatenarci al suolo ad una vita consumata da un lento decadimento.
l'erba era più verde, la luce era più brillante, eravamo circondati di amici la notte era un prodigio
cercando oltre le braci di ponti lucenti dietro di noi fino ad uno sguardo di come fosse verde sull’altra sponda passi fatti in avanti ma camminando nel sonno di nuovo indietro trascinati dalla forza di una marea interiore.
ad una maggiore altezza con bandiere spiegate abbiamo raggiunto le gelide cime di quel mondo sognato
per sempre oppressi da desiderio e ambizione c'e' una fame non ancora soddisfatta i nostri occhi stanchi ancora vagano all'orizzonte sebbene abbiamo percorso questa strada così tante volte
l'erba era più verde, la luce era più brillante, eravamo circondati di amici la notte era un prodigio eravamo circondati di amici l'alba si vaporizzava incandescente l’acqua scorreva nel fiume senza fine
...ad un sogno, un mosaico di vibrazioni che si muovono e si modificano senza posa dove le forme non esistono, le ritagliavo riconoscedoci volti persone sguardi momenti situazioni...ma erano soltanto le sequenze di un ritmo simile al continuo mutare delle onde...