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Creato da tanogabo il 19/06/2008
Alcuni piatti della tradizionale cucina siciliana

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Sfinci di San Giuseppe

Post n°148 pubblicato il 17 Marzo 2013 da tanogabo
 

Sono i dolci caratteristici che si mangiano a Palermo per la festa di San Giuseppe, una delle celebrazioni più antiche e tradizionali della città. Farina, buccia di limone, ricotta, zuccata, cioccolato amaro, arancia candita, sono gli ingredienti per preparare "I sfinci di San Giuseppe". Il nome che indica generalmente una frittella, deriva dal latino "spongia" cioè spugna, e questi a sua volta dal greco "sfoggia". Dunque frittelle morbide, gustose e asimmetriche, che sembrano delle vere e proprie spugne. Molti però fanno derivare il vocabolo dall'arabo "sfang" col quale viene indicata una frittella di pasta addolcita con il miele.

 

INGREDIENTI         Per 6 persone:5 dl di acqua100 g di burro350 g di farina5 uova4 tuorli4 cucchiai di zucchero semolatosale1 cucchiaio e 1/2 di lievito in polverezucchero a velo400 g di crema di ricotta50 g di cioccolato a scaglie50 g di zuccata a dadini
Portate ad ebollizione l'acqua con il burro, lo zucchero semolato ed una presa 
di sale; togliete, quindi, dalla fiamma, versate in un solo colpo la farina e
rimestate energicamente. Rimettete, quindi, sul fuoco e cuocete il composto
fino a quando si staccherà dalle pareti del tegame; poi, lasciate intiepidire e
incorporate, uno per volta, le uova ed il lievito, mescolando continuamente.
Appena il preparato sarà morbido e omogeneo, copritelo con un canovaccio e
fatelo lievitare per circa mezz'ora. Trascorso il tempo indicato, prelevatelo
a cucchiaiate e friggetelo in
abbondante olio caldo.
Quando le frittelle saranno gonfie e dorate, sgocciolatele e ponetele su carta 
da cucina a perdere l'unto in eccesso. Amalgamate il cioccolato e la zuccata
alla crema di ricotta e distribuite il composto sulle sfìnci;
spolverizzate con zucchero a velo e servite.

 
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Spumette di nocciole

Post n°147 pubblicato il 12 Settembre 2012 da tanogabo
 

L'uso delle nocciole è limitato, in Sicilia, alla sola pasticceria per la preparazione di confetture, torroni, biscotteria, torte. Con la sua essenza, possono essere preparati anche liquori. In graniglia la nocciola decora budini e viene incorporata con altri ingredienti, nei gelati e nella cassata siciliana. Il nocciolo, è considerato albero sacro, alla cui ombra si può dormire senza timore: vi dormì infatti Gesù Bambino. 
Le nocciole benedette a Natale e messe dentro il presepe, in seguito si donano a chi viene colpito da coliche nefritiche, la credenza popolare dice che la guarigione arriverà presto.

INGREDIENTIPer 6 persone:
- 200g di nocciole sgusciate- gli albumi di quattro uova- 200g.di zucchero a velo- la scorza grattugiata di un limone- Burro e farina per la teglia.
Tritate le nocciole senza privarle della loro pellicola.
Montate a neve gli albumi ed Incorporatevi poco alla volta, lo zucchero a velo, continuando a mescolare.
Unite le nocciole tritate e la scorza di limone grattuggiata. Distribuite a mucchietti il composto in una teglia imburrata e spolverata di farina.
Introducete la teglia in forno caldo e lasciatevela per 30'

 
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Pomodori alla marsalese

Post n°146 pubblicato il 21 Agosto 2012 da tanogabo
 

Siamo davanti ad un prodotto originario del Messico e finito in Europa nel Sedicesimo Secolo sulle navi di Cortes. Il nome indigeno era "Tomate" e tale è rimasto in alcune lingue europee come l'inglese. In italiano pomodoro, in dialetto siciliano esistono ancora due, forme: "pumaruòru" nelle parlate dei centri urbani, principalmente costieri, aperti alle innovazioni, "Pumu r'amuri" nei piccoli centri dell'interno, prevalentemente agricoli e poco esposti ai contatti con altre culture e lingue. Sia pomo d'amore o pomo d'oro, rimane integra la ricchezza delle pietanze cui dà luogo.


INGREDIENTI         
Per 6 persone:
6 pomodori di media maturazione e di eguali dimensioni
300 grammi di maionese in vasetto
200 grammi di gamberi sgusciati lessi
12 foglie di basilico. 
Lavate bene i pomodori, togliete con un coltello la calotta superiore ed estraete il torsolo. Rimuovete i semi con le dita e svuotate bene i pomodori avendo cura di non romperli. Quindi fate scolare il sugo in modo che siano bene asciutti. Prendete i gamberi, tagliuzzatene la metà, mescolateli con la maionese e riempite i pomodori. Guarnite con i rimanenti gamberi e con le foglie di basilico. Ponete i pomodori così composti, su di un piatto di portata che terrete in frigorifero per mezzora. Dopo di che serviteli freddi.

 
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I vini

Post n°145 pubblicato il 27 Febbraio 2012 da tanogabo
 

Alcuni classici vini siciliani

Vini Bianchi

Libecchio
Corvo Colomba
Colomba Platino
Corvo
Fontana rossa
Rapitalà
Donna fugata Vigna di Gabri
Donna fugata
Etna bianco Villa Grande
Terra di ginestre
Regaleali
Villa Tasca
Regaleali Nozze d'oro
Vini Rossi

Corvo
Corvo Novello
Cerasuolo di Vittoria
Regaleali
Regaleali rosso del conte
Etna rosso Villa Grande
Rapitalà
Donnafugata Vigna di Gabri
Vini Rosè

Regaleali
Corvo

Vini liquorosi

Vino alla mandorla
Vecchio Samperi De Bartoli
Josephine Dorè
Malvasia di Lipari Hauner
Stravecchio di Sicilia
Moscato di Pantelleria

 
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Insalata di gamberi alla menta

Post n°144 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da tanogabo
 

 

Nel medioevo non ebbero una buona fama, i gamberi o jammari o àmmari (in siciliano) erano considerati nefasti.
Ancora oggi non sono 'apprezzati da tutti, non tanto per il gusto, quanto per un'istintiva inspiegabile avversione.
In passato si dice che il popolino non ne mangiasse affatto. Secondo la tradizione popolare, gli scampi vengono chiamati jàmmari riàli ed anche àlifanti.
Tante le specialità ricordiamo i "jàmmari fritti", i "jàmmari co suchitieddu", oppure i jàmmarùni arrustùti" ed infine piatti più raffinati, come il cocktall di gamberi, gli spaghetti con gamberi ed appunto i gamberi ad insalata.

gamberi

INGREDIENTI

Per 6 persone:

1.200 gr. di gamberi di media dimensione
1 cucchiaio di aceto
1 cespo di sedano
3 limoni
1/2 tazza di olio d'oliva
sale e pepe q.b
1 mazzo di prezzemolo (solo le foglie)
2 foglie intere di menta

Lavate accuratamente i gamberi e lasciateli per mezzora immersi in un recipiente d'acqua fredda e salata preferibilmente con sale grosso.
Mettete una casseruola d'acqua sul fuoco e portate ad ebollizione salate ed aggiungete l'aceto.
Versatevi i gamberi e lasciate bollire per pochi minuti, quindi trasferiteli in una ciotola. Quando saranno freddati, sgusciateli e nettateli. Lavate e pulite il sedano, lasciatelo in acqua con il succo di 1 limone per mezzora.
Mettete i gamberi in una ciotola e conditeli con olio, sale e pepe. Aggiungete il sedano che avrete scolato e tritato, unite il succo di due limoni e mescolate bene il tutto. Coprite la ciotola e mettetela in frigorifero per mezzora.
Prima di servire, unite il prezzemolo tritato e le foglie di menta intere.

 

 
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