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Creato da tanogabo il 19/06/2008
Alcuni piatti della tradizionale cucina siciliana
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Sono i dolci caratteristici che si mangiano a Palermo per la festa di San Giuseppe, una delle celebrazioni più antiche e tradizionali della città. Farina, buccia di limone, ricotta, zuccata, cioccolato amaro, arancia candita, sono gli ingredienti per preparare "I sfinci di San Giuseppe". Il nome che indica generalmente una frittella, deriva dal latino "spongia" cioè spugna, e questi a sua volta dal greco "sfoggia". Dunque frittelle morbide, gustose e asimmetriche, che sembrano delle vere e proprie spugne. Molti però fanno derivare il vocabolo dall'arabo "sfang" col quale viene indicata una frittella di pasta addolcita con il miele.

INGREDIENTI Per 6 persone:5 dl di acqua100 g di burro350 g di farina5 uova4 tuorli4 cucchiai di zucchero semolatosale1 cucchiaio e 1/2 di lievito in polverezucchero a velo400 g di crema di ricotta50 g di cioccolato a scaglie50 g di zuccata a dadini
Portate ad ebollizione l'acqua con il burro, lo zucchero semolato ed una presa
di sale; togliete, quindi, dalla fiamma, versate in un solo colpo la farina e
rimestate energicamente. Rimettete, quindi, sul fuoco e cuocete il composto
fino a quando si staccherà dalle pareti del tegame; poi, lasciate intiepidire e
incorporate, uno per volta, le uova ed il lievito, mescolando continuamente.
Appena il preparato sarà morbido e omogeneo, copritelo con un canovaccio e
fatelo lievitare per circa mezz'ora. Trascorso il tempo indicato, prelevatelo
a cucchiaiate e friggetelo in abbondante olio caldo.
Quando le frittelle saranno gonfie e dorate, sgocciolatele e ponetele su carta
da cucina a perdere l'unto in eccesso. Amalgamate il cioccolato e la zuccata
alla crema di ricotta e distribuite il composto sulle sfìnci;
spolverizzate con zucchero a velo e servite. |
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INGREDIENTIPer 6 persone:
- 200g di nocciole sgusciate- gli albumi di quattro uova- 200g.di zucchero a velo- la scorza grattugiata di un limone- Burro e farina per la teglia.
Montate a neve gli albumi ed Incorporatevi poco alla volta, lo zucchero a velo, continuando a mescolare.
Unite le nocciole tritate e la scorza di limone grattuggiata. Distribuite a mucchietti il composto in una teglia imburrata e spolverata di farina.
Introducete la teglia in forno caldo e lasciatevela per 30'
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INGREDIENTI
Per 6 persone:
6 pomodori di media maturazione e di eguali dimensioni
300 grammi di maionese in vasetto
200 grammi di gamberi sgusciati lessi
12 foglie di basilico.
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Alcuni classici vini siciliani
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Nel medioevo non ebbero una buona fama, i gamberi o jammari o àmmari (in siciliano) erano considerati nefasti.
Ancora oggi non sono 'apprezzati da tutti, non tanto per il gusto, quanto per un'istintiva inspiegabile avversione.
In passato si dice che il popolino non ne mangiasse affatto. Secondo la tradizione popolare, gli scampi vengono chiamati jàmmari riàli ed anche àlifanti.
Tante le specialità ricordiamo i "jàmmari fritti", i "jàmmari co suchitieddu", oppure i jàmmarùni arrustùti" ed infine piatti più raffinati, come il cocktall di gamberi, gli spaghetti con gamberi ed appunto i gamberi ad insalata.

INGREDIENTI
Per 6 persone:
1.200 gr. di gamberi di media dimensione
1 cucchiaio di aceto
1 cespo di sedano
3 limoni
1/2 tazza di olio d'oliva
sale e pepe q.b
1 mazzo di prezzemolo (solo le foglie)
2 foglie intere di menta
Lavate accuratamente i gamberi e lasciateli per mezzora immersi in un recipiente d'acqua fredda e salata preferibilmente con sale grosso.
Mettete una casseruola d'acqua sul fuoco e portate ad ebollizione salate ed aggiungete l'aceto.
Versatevi i gamberi e lasciate bollire per pochi minuti, quindi trasferiteli in una ciotola. Quando saranno freddati, sgusciateli e nettateli. Lavate e pulite il sedano, lasciatelo in acqua con il succo di 1 limone per mezzora.
Mettete i gamberi in una ciotola e conditeli con olio, sale e pepe. Aggiungete il sedano che avrete scolato e tritato, unite il succo di due limoni e mescolate bene il tutto. Coprite la ciotola e mettetela in frigorifero per mezzora.
Prima di servire, unite il prezzemolo tritato e le foglie di menta intere.
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